13 NOV 2002

Lavori Pubblici: Audizione rappresentanti della Conferenza dei Presidenti delle regioni nel seguito dell'indagine sulla situazione infrastrutturale del Paese

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 6 min

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Seguito dell'indagine conoscitiva sulla situazione infrastrutturale del Paese e sull'attuazione della normativa sulle grandi opere: audizione dei rappresentanti della Conferenza dei Presidenti delle regioni e delle provincie autonome.

Registrazione audio di "Lavori Pubblici: Audizione rappresentanti della Conferenza dei Presidenti delle regioni nel seguito dell'indagine sulla situazione infrastrutturale del Paese", registrato mercoledì 13 novembre 2002 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 1 ora e 6 minuti.
  • Presidente

    Il presidente Grillo ricorda che l'odierna audizione per la quale si era richiesto l'intervento del Presidente della Conferenza dei Presidenti delle regioni e delle provincie autonome, Ghigo, nasceva dalla intenzione di verificare la praticabilità del piano delle infrastrutture strategiche avviato dal Governo, soprattutto sotto il profilo finanziario. Nel corso dell'indagine conoscitiva in titolo sono state già svolte audizioni del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, del Presidente dell'Associazione bancaria italiana, nonché dei presidenti delle cinque più importanti fondazioni. Nella seduta odierna si era quindi programmata l'audizione dei rappresentanti politici della Conferenza dei Presidenti delle regioni e delle provincie autonome perché si rendeva necessario valutare la capacità delle regioni di utilizzare i fondi strutturali, che sono una delle componenti più importanti per il reperimento dei fondi necessari alla realizzazione del piano delle infrastrutture strategiche. In tal senso, la presenza del presidente Ghigo avrebbe potuto consentire alla Commissione di disporre di un quadro conoscitivo non solo utile, ma soprattutto rappresentativo dell'intero organismo. Pertanto, chiede ai rappresentanti della Conferenza dei Presidenti delle regioni e delle provincie autonome, che si sono presentati, se essi sono in grado di esprimere delle posizioni e di fornire delle valutazioni a nome delle varie regioni rappresentate dalla suddetta Conferenza. <br>Indice degli interventi<br>L'audizione comincia alle 15h20<br>Presidenza del Presidente <strong>Luigi Grillo</strong><br>
    0:00 Durata: 4 min 9 sec
  • Paolo Alessandrini, responsabile dei rapporti con il Parlamento della segreteria della Conferenza dei Presidenti delle regioni e delle provincie autonome

    Il dottor Alessandrini fa presente che in occasione di audizioni che vedono coinvolta la Conferenza dei presidenti delle regioni e delle provincie autonome, anche se viene formalmente invitato il Presidente della Conferenza, è prassi che si formi una delegazione composta dai presidenti e dagli assessori delle regioni che sono preposte al settore o alla materia oggetto dell'incontro. Anche per l'audizione odierna ci si è organizzati sulla base di questa prassi interna, ma poiché la cosiddetta regione capofila, cioè la Basilicata, ha comunicato l'indisponibilità dei propri rappresentanti a partecipare alla seduta di oggi, la Conferenza ha ritenuto di dover articolare una diversa delegazione che comunque fosse ugualmente rappresentativa delle diverse anime che sono presenti nelle regioni in ordine alle tematiche investite dall'indagine conoscitiva in titolo. <br>
    0:04 Durata: 2 min 6 sec
  • Presidente

    Il presidente Grillo, dopo aver ringraziato il dottor Alessandrini per la precisazione fornita, osserva che la prassi seguita dalla Conferenza per la quale soltanto una delegazione parteciperebbe alle audizioni programmate e non il massimo vertice di tale organismo, cioè il presidente, appare quanto meno discutibile, soprattutto con riferimento al fatto che l'incontro di oggi avrebbe potuto costituire un'ottima occasione per aprire un confronto con le regioni su alcuni temi: si trattava, in particolare, di comprendere quali fossero i punti di intesa con le regioni e quali iniziative esse intendessero assumere in ordine ai settori interessati dall'indagine conoscitiva. Dispiace di dover registrare che da parte della Conferenza non vi sia stata una adeguata disponibilità a cogliere questa importante occasione per avviare una interlocuzione con il Parlamento. <br>
    0:06 Durata: 2 min 15 sec
  • Paolo Brutti (DS-U)

    Il senatore Paolo Brutti, associandosi alle osservazioni appena formulate dal presidente Grillo e preso atto dell'assenza del presidente Ghigo - circostanza che consiglierebbe di reinvitare in una prossima occasione il Presidente della Conferenza dei Presidenti delle regioni e delle provincie autonome ritiene fondamentale capire se la delegazione di rappresentanti della Conferenza, oggi presentatasi in Commissione, sia in grado di esprimere in termini ufficiali le posizioni del suddetto organismo; è evidente che in caso contrario non vi sarebbe alcuna utilità nella prosecuzione della audizione programmata. <br>
    0:08 Durata: 5 sec
  • Oratore non annunciato - Mauro Fabris (Misto-Udeur)

    Il senatore Fabris ritiene che, considerando l'articolazione interna alla Conferenza dei presidenti delle regioni e delle provincie autonome e soprattutto la prassi in ordine alla composizione delle delegazioni, ricordata dal dottor Alessandrini, l'assenza del presidente Ghigo non assuma poi carattere di così rilevante gravità, soprattutto se i rappresentanti oggi presenti sono comunque in grado di farsi portatori degli orientamenti della Conferenza. <br>
    0:08 Durata: 5 min 1 sec
  • Anna Donati (Verdi-U)

    La senatrice Donati, pur manifestando il massimo rispetto per la prassi e l'articolazione interna della Conferenza, osserva che non è sempre vero che il presidente Ghigo non partecipi ad audizioni del genere perché ricorda che proprio in occasione di un'audizione di questa Commissione il presidente della Conferenza era intervenuto. Indipendentemente da questo fatto, l'importanza degli argomenti relativi all'attuazione del piano delle opere strategiche, alla applicazione delle procedure innovative della legge obiettivo, nonché la presenza di ricorsi dinanzi alla Corte Costituzionale, sollevate proprio da alcune regioni, avrebbero giustificato un'attenzione delle regioni ben più significativa, anche perché, secondo quanto riferito dal dottor Alessandrini, sarebbero oggi assenti anche i delegati della regione che è preposta a seguire tali tematiche. <br>
    0:13 Durata: 3 min 15 sec
  • Donato Tommaso Veraldi (Mar-DL-U) - Presidente

    Il senatore Veraldi ritiene opportuno che anche in assenza del presidente della Conferenza e dei rappresentanti della regione preposta a seguire la materia, la Commissione proceda alla audizione odierna anche per acquisire la posizione di coloro che si sono presentati.<p>Il presidente Grillo, preso atto delle considerazioni emerse da parte dei vari senatori e ribadita l'importanza degli argomenti toccati dall'indagine conoscitiva che avrebbero giustificato una più elevata disponibilità da parte della Conferenza dei Presidenti delle regioni e delle provincie autonome, invita ad intervenire il dottor Peri. <br>
    0:16 Durata: 2 min 19 sec
  • Alfredo Peri, assessore alla mobilità e trasporti della regione Emilia Romagna

    Il dottor Peri, assessore alla mobilità e trasporti della Regione Emilia Romagna, precisato che egli non dispone di alcuna delega specifica per conto di tutte le regioni, ma che risulta essere portatore soltanto degli orientamenti della regione di cui è assessore, osserva che una delle preoccupazioni che emergono maggiormente, con riferimento alle tematiche richiamate dall'indagine conoscitiva in titolo, è rappresentata dai meccanismi procedurali e dal quadro programmatico delle risorse che si rende necessario attivare per dare seguito al piano delle infrastrutture strategiche. Dopo aver ricordato che su questi aspetti risulta essere centrale la dialettica tra Governo, Parlamento e regioni, sottolinea che, anteriormente all'entrata in vigore della legge n. 443 del 2001, gli operatori del settore degli appalti pubblici disponevano comunque di un insieme di certezze soprattutto sotto il profilo della programmazione. Le innovazioni legislative introdotte dalla richiamata legge n. 443 del 2001 - indipendentemente dalle critiche di merito all'articolato della stessa che si sono concretizzate in ricorsi sollevati dal alcune regioni davanti alla Corte Costituzionale - hanno comportato una rimodulazione strutturale della programmazione degli interventi, con conseguente mutamento sia dei soggetti competenti che delle procedure, generando di riflesso una maggiore incertezza sulla quantità, ma anche sulla qualità delle risorse finanziarie attivabili mediante i nuovi meccanismi introdotti. Di fronte a queste incertezze bisognerà trovare delle risposte negli strumenti di programmazione economico-finanziaria, a partire dalla stessa manovra per la finanza pubblica per il 2003.<br>Un ulteriore aspetto di incertezza riguarda poi il settore delle concessioni autostradali dove si rileva una contraddizione nell'attribuzione delle risorse alle regioni in conseguenza del trasferimento alle stesse della rete stradale prima gestita dall'ANAS. <p>Relazioni iniziali
    0:19 Durata: 7 min 38 sec
  • Adriana Di Salvo, della Regione Toscana dell'Ufficio di Roma

    La dottoressa Di Salvo, associandosi alle considerazioni espresse dal dottor Peri, consegna alla segreteria della Commissione un documento inerente le tematiche, oggetto dell'audizione.<br>Il presidente Grillo apre il dibattito. <br>
    0:26 Durata: 1 min 1 sec
  • Mauro Fabris (Misto-Udeur)

    Il senatore Fabris ritiene utile comprendere se le opere, incluse nell'elenco di cui alla delibera CIPE del 21 dicembre 2001, siano sostenibili anche in considerazione del nuovo meccanismo della finanza di progetto con il quale si spera di poter reperire i finanziamenti necessari; a tale riguardo, sarebbe altresì importante stabilire quale percezione di disponibilità sia maturata all'interno dei settori privati maggiormente coinvolti, cioè quello bancario e finanziario. In generale, quindi, i rappresentanti delle regioni oggi presenti potrebbero fornire alla Commissione elementi per verificare quali sono le reali possibilità di successo della tecnica di finanza di progetto. <p>Osservazioni e quesiti dei Commissari
    0:27 Durata: 3 min 29 sec
  • Paolo Brutti (DS-U)

    Il senatore Paolo Brutti chiede di sapere se e in che misura le regioni intendano utilizzare i fondi strutturali per cofinanziare le opere strategiche di cui alla cosiddetta legge obiettivo. Infatti, vi è la percezione che su questi aspetti le regioni possano incontrare delle difficoltà. Sempre con riferimento all'elenco delle opere contenute nella delibera CIPE del 21 dicembre 2001, bisognerebbe apprendere quali di quelle opere siano state realmente attivate e in che misura esse abbiano potuto fruire dei finanziamenti programmati per l'anno in corso. Infine, il negoziato diretto e indiretto che, in occasione del varo della legge obiettivo, si è registrato tra il Ministro delle infrastrutture e le varie regioni con riferimento alla definizione dell'elenco delle opere strategiche, potrebbe aver fatto tralasciare alle stesse regioni alcune indicazioni, presenti nella stessa legge n. 443 del 2001, volte a determinare una maggiore centralizzazione degli interventi programmati. <br>
    0:31 Durata: 5 min 18 sec
  • Anna Donati (Verdi-U)

    La senatrice Donati ricorda che di recente, nel settore delle concessioni autostradali, le varie regioni hanno approvato leggi specifiche, anche nella prospettiva di reperire in modo più semplice le quote di cofinanziamento indispensabili. A tale riguardo, la discussione che si è avuta in ordine alla tratta Milano-Brescia appare emblematica perché in quella occasione la regione Lombardia sostenne che il tratto autostradale fosse di sua pertinenza dal momento che su tale opera l'interesse regionale era preminente e come tale giustificava la sua sottoposizione ad autorizzazione regionale. Anche se questo esempio è stato poi superato dall'inserimento di quell'intervento nell'elenco delle opere strategiche, il problema delle concessioni in ambito regionale resta aperto e pertanto su questo argomento sarebbe auspicabile ottenere qualche chiarimento da parte dei soggetti oggi auditi. <br>
    0:36 Durata: 3 min 3 sec
  • Alfredo Peri

    Il dottor Peri, rispondendo alle richieste di chiarimento avanzate dai senatori intervenuti, si sofferma in primo luogo sulla nuova tecnica di finanziamento delle opere pubbliche, rappresentata dalla finanza di progetto: in ordine a questo meccanismo innovativo vi è certamente un grande interesse soprattutto con riguardo alle opere infrastrutturali della mobilità e della rete autostradale, dove però va valutata la corrispondenza tra la disponibilità degli investitori privati e la possibilità di recuperare il capitale investito tramite il sistema dei pedaggi. Sempre in relazione a tale argomento non si è fatta ancora sufficiente chiarezza sulla percentuale di contributo pubblico a fondo perduto. In tale ambito le fondazioni bancarie e il mondo del credito in generale, sicuramente sono chiamate ad assolvere un ruolo di primo piano anche se fin da ora si può notare che da parte di tali settori vi è non tanto la disponibilità a finanziare la costruzione e la realizzazione delle opere, quanto invece un più spiccato interesse ad intervenire nella fase della progettazione e dell'asseverazione dei piani economici e finanziari. <br>Con riferimento all'elenco delle opere strategiche incluse nella delibera CIPE dello scorso anno, le regioni Toscana ed Emilia Romagna espressero riserve sul modo di procedere e non si raggiunse con il Governo alcuna intesa in ordine alle opere da inserire nell'elenco ricordato; ma, indipendentemente da questa circostanza, bisogna prendere atto che nessuna delle opere inserite nella delibera CIPE è stata materialmente avviata, mentre si è innescato un meccanismo progettuale in vista di un nuovo passaggio al CIPE. Tali considerazioni non solo inducono a ritenere sempre più importante in futuro l'acquisizione di un'intesa tra il Governo centrale e le regioni, ma anche a condividere le preoccupazioni in ordine al cosiddetto negoziato che si è aperto in occasione della definizione di quell'elenco tra il ministro competente e le singole regioni: infatti tale negoziato, in mancanza di una congrua cornice programmatica, data l'evanescenza e l'inefficacia del piano generale dei trasporti, molto spesso si è giocato unicamente sul piano politico e istituzionale dove chi aveva maggiore potere contrattuale lo ha fatto valere.<br>Con riguardo poi al tema delle concessioni autostradali è senz'altro prioritario effettuare una verifica alla luce delle nuove competenze che il titolo V della Costituzione assegna alle regioni: tale verifica appare altresì indispensabile per inquadrare il ruolo e la funzione che le autostrade saranno tenute ad assolvere in futuro dal momento che finora tale infrastruttura era stata ritenuta di rilevanza nazionale. Si può discutere se quest'ultima posizione possa essere riformulata, ma in ogni caso occorrerà anche tener conto del ruolo dell'ANAS che intende trasformare il proprio sistema viario come rete che prevede il pagamento di un pedaggio. <p>Repliche
    0:39 Durata: 12 min 46 sec
  • Presidente - Giorgio De Matteis, assessore alle opere pubbliche della regione Abruzzo

    Il presidente Grillo chiede al rappresentante della regione Abruzzo se vi è stato un impegno particolare da parte di questa regione in ordine all'utilizzo dei fondi strutturali per il finanziamento delle opere strategiche.<p>Il dottor De Matteis, assessore alle opere pubbliche della regione Abruzzo, dopo aver ricordato che tra le opere strategiche incluse nella delibera CIPE dello scorso anno, con riferimento alla regione di cui è assessore, sono annoverati interventi per il completamento della viabilità e per i sistemi idrici - sulle quali, peraltro, si è perfezionato un concerto con il Governo centrale - fa presente al presidente Grillo che è in corso una verifica in ordine al quesito da lui posto sulla utilizzazione dei fondi strutturali. In tal senso, lo sforzo è stato quello di operare un coordinamento tra gli accordi di programma, i fondi di provenienza comunitaria e le procedure introdotte dalla cosiddetta legge obiettivo in vista di un potenziamento del sistema infrastrutturale ferroviario che insiste sulla tratta Adriatica.<br>Con riferimento alle considerazioni che sono state espresse sulla azionabilità della tecnica della finanza di progetto, coglie l'occasione per osservare che questo meccanismo presenta ancora più di un elemento oscuro dal momento che non sono ancora rilevanti vere applicazioni di questo nuovo modo di reperire risorse per il finanziamento delle opere pubbliche. Tale situazione si deve in parte addebitare all'oggettiva difficoltà di comprendere i meccanismi di tale tecnica di finanziamento per la quale, dunque, assume un ruolo rilevante il coordinamento tra i soggetti pubblici e privati coinvolti. Nel caso particolare della regione Abruzzo nei settori idrico e della viabilità la finanza di progetto potrebbe conseguire dei buoni risultati. <br>
    0:52 Durata: 7 min 12 sec
  • Paolo Brutti (DS-U) - Anna Donati (Verdi-U) - Presidente

    Il senatore Paolo Brutti chiede quale sia l'entità dei fondi strutturali che può essere utilizzabile per il cofinanziamento delle opere.<p>La senatrice Donati fa presente che i fondi comunitari previsti per il 2002-2006 prevedono procedure specifiche che sono state concordate, fin nel dettaglio, a livello comunitario, soprattutto in relazione alle destinazioni di queste risorse; sotto tale profilo, sarebbe interessante sapere se tali destinazioni sono autonomamente modificabili da parte delle regioni senza con questo avviare un altro negoziato in sede comunitaria.<p>Il presidente Grillo, chiede di sapere con più esattezza l'entità delle risorse che possono essere recuperate attraverso il canale dei fondi strutturali. <br>
    0:59 Durata: 2 min 47 sec
  • Giorgio De Matteis

    Il dottor De Matteis, rispondendo ai quesiti formulati dal senatore Paolo Brutti, dalla senatrice Donati e dal presidente Grillo, fa presente che sulla utilizzazione da parte della regione Abruzzo delle risorse previste dai fondi strutturali sono in corso delle verifiche di cui si attendono i risultati nelle prossime settimane. Comunque si possono anticipare alcune conclusioni nella considerazione che c'è la possibilità di utilizzare quei fondi per la realizzazione sia delle opere strategiche che di quelle ordinarie. Dopo avere ricordato che per quanto concerne il cambiamento delle destinazioni delle risorse dei fondi strutturali non sono possibili reali margini di rinegoziabilità, sottolinea che soprattutto le opere nel settore della viabilità e della emergenza idrica potranno beneficiare del recupero dei fondi strutturali, in una entità che si può presumere di circa 70 miliardi di vecchie lire, anche grazie al coordinamento, prima ricordato, avviato tra accordi di programma e le procedure introdotte dalla legge n. 443 del 2001.<p>Il presidente Grillo, dopo aver ringraziato i rappresentanti della Conferenza dei Presidenti delle regioni e delle provincie autonome oggi intervenuti, dichiara conclusa l'odierna audizione e rinvia il seguito dell'indagine conoscitiva.<br>La seduta termina alle 16h30. <br>
    1:02 Durata: 3 min 48 sec