27 NOV 2002

Antimafia: Seguito discussione sull'applicazione della normativa concernente il trattamento dei collaboratori di giustizia

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 29 min

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Seguito della discussione, ai sensi dell'articolo 1 della legge istitutiva 19 ottobre 2001, n.

386, su questioni emerse in sede di applicazione della normativa concernente il trattamento dei collaboratori di giustizia e sul termine per la redazione del verbale illustrativo dei contenuti della collaborazione previsto dall'art.

16-quater del decreto-legge 15 gennaio 1991, n.

8, convertito con modificazioni nella legge 15 marzo 1991, n.

82, nel testo modificato dalla legge 13 febbraio 2001, n.

45 .

Registrazione audio di "Antimafia: Seguito discussione sull'applicazione della normativa concernente il
trattamento dei collaboratori di giustizia", registrato mercoledì 27 novembre 2002 alle 00:00.

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  • Giuseppe Drago (UDC)

    Il Presidente introduce il seguito della discussione della seduta del 26 novembre 2002. <p>Il deputato Drago consegna un documento elaborato dal Gruppo UDC, affinché sia allegato al resoconto stenografico della seduta. <br>Indice degli interventi<br>La seduta comincia alle 14h10<br>Presidenza del Presidente <strong>Roberto Centaro</strong><br>
    0:00 Durata: 3 min 28 sec
  • Nitto Francesco Palma (FI)

    Il deputato Palma dichiara la disponibilità del Gruppo di Forza Italia ad accogliere la proposta di documento elaborata dal I Comitato, modificandolo con la soppressione del riferimento alla eccezionalità e alla valutazione sulla rilevanza della collaborazione, all'esigenza rappresentata dalla Procura della Repubblica di Palermo e alle dichiarazioni del Ministro dell'interno, alla complessità della collaborazione medesima, alla tempestività e adeguatezza di una soluzione, nonché con la sostituzione di ogni riferimento alla necessità ed urgenza con una considerazione relativa alla opportunità. <br>
    0:03 Durata: 4 min 58 sec
  • Luigi Bobbio (AN)

    Il senatore Luigi Bobbio pone la questione se un documento modificato secondo le indicazioni del deputato Palma possa rappresentare lo strumento per introdurre una normativa più generale rispetto all'ipotesi elaborata dal I Comitato. <br>
    0:08 Durata: 1 min 41 sec
  • Nitto Francesco Palma (FI)

    Il deputato Palma ricorda le ragioni che hanno portato ad una normativa nella quale vi è l'individuazione di un termine certo e congruo, chiaramente correlato non tanto alle difficoltà delle indagini, quanto alla difficoltà nella raccolta delle dichiarazioni. La categoria della eccezionalità va infatti parametrata secondo una duplice articolazione: la qualità e la quantità delle dichiarazioni rese. I caratteri qualitativi delle dichiarazioni non possono che attagliarsi ad una valutazione riferita alle indagini, l'ambito di applicazione delle quali risulta più ampio e temporalmente successivo rispetto alla ricezione delle dichiarazioni rese entro il termine di 180 giorni. <br>
    0:10 Durata: 4 min 21 sec
  • Luigi Bobbio (AN)

    Il senatore Luigi Bobbio, nel confermare la disponibilità del Gruppo AN all'accoglimento della proposta elaborata dal I Comitato, anche con le integrazioni o modificazioni che si rendessero necessarie a seguito dell'odierna discussione, ritiene che il carattere della eccezionalità e della complessità di una collaborazione sia di fatto ascrivibile alla oggettiva incidenza di talune dichiarazioni rispetto ad altre. Diversamente si rischierebbe, con l'intento di evitare una interpretazione giurisprudenziale eccessivamente ampia o dilatata, di escludere a priori una valutazione di straordinarietà circa il superamento del termine certo dei 180 giorni. <br>
    0:14 Durata: 12 min 2 sec
  • Giuseppe Maria Ayala (DS-U)

    Il senatore Ayala ricorda il percorso che ha portato il Parlamento ad introdurre, nella precedente legislatura, una normativa volta sia alla quantificazione di una durata certa ai fini delle dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia sia ad una qualificazione del termine per la redazione del verbale illustrativo ad esse relativo in chiave di rigidità. La ratio legis abbisogna comunque del confronto con la concretezza della realtà storica. Nessun timore deve quindi sussistere nell'indicazione di quella occasio legis per la quale si è evidenziata un'esigenza di perfezionamento della normativa, semmai può residuare uno spazio di ulteriore riflessione circa la capacità di anticipazione del problema da parte delle istituzioni. Attesa la evidenza della distinzione tra collaborazioni caratterizzate da complessità e collaborazioni magari decisive ma limitate nella loro consistenza, l'eventuale soppressione del riferimento ai casi di eccezionalità delle dichiarazioni rese dal collaboratore non rappresenta comunque un impedimento all'approvazione di un documento finale, in grado di far convergere l'unanime consenso della Commissione. <br>
    0:26 Durata: 13 min 45 sec
  • Giampaolo Zancan (Verdi-U)

    Il senatore Zancan rileva la necessità di un affinamento della proposta di documento che consideri il testo di legge vigente. Segnatamente, l'articolo 16-quater, comma 9, presuppone che la categoria della utilizzabilità delle dichiarazioni sia limitata ai contenuti non a favore, ma contro i soggetti interessati. <br>
    0:40 Durata: 3 min 15 sec
  • Emiddio Novi (FI)

    Il senatore Novi conferma le perplessità da sempre evidenziate rispetto a quelle forme di inquinamento dei processi alle quali inevitabilmente conducono collaborazioni parcellizzate. Il significato del documento proposto va quindi ricercato nel tentativo di limitare, a fronte di evidenti necessità, ogni deroga alla certezza del termine ritenuto congruo di 180 giorni. <br>
    0:43 Durata: 3 min 8 sec
  • Giuseppe Nocco (FI)

    Il senatore Nocco dichiara il proprio favore per un documento che recepisca le proposte di modifica avanzate dal deputato Palma. <br>
    0:46 Durata: 36 sec
  • Presidente

    Il Presidente rileva come le dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia Giuffrè non possano ritenersi rateizzate, in quanto rientranti nel termine dei 180 giorni prescritto dalla normativa vigente. Se l'occasione di un intervento normativo può essere rappresentata anche dalla esperienza e dalla concretezza di alcune vicende, il processo di normazione non può essere condizionato da realtà singolari. L'occasio legis può, invece, essere opportunamente considerata in chiave di perfezionamento delle norme. La proposta di documento oggi in discussione non può prescindere da un inquadramento di vertice che consideri la diversità tra verbale che riassume i contenuti delle dichiarazioni rese dal collaboratore entro il termine di 180 giorni – la natura del quale non può che essere essenzialmente sintetica – e il verbale di interrogatorio. Le indagini sono logicamente conseguenti rispetto alle dichiarazioni rese dal collaboratore, anche nell'ottica dei necessari riscontri e verifiche. Le categorie della eccezionalità e della complessità delle collaborazioni non rappresentano, in tale prospettiva, né una regola procedurale né il presupposto per rendere il termine certo dei 180 giorni anche effettivo. L'effettività del termine è correlata ai legittimi impedimenti del collaboratore o difensore di fiducia dello stesso, i quali soli possono rappresentare i presupposti per una valutazione circa il tempo utile ai fini della redazione del verbale illustrativo in cui all'art. 16-quater. In questa prospettiva si rafforza la scelta di escludere ogni eccezione rispetto alla certezza del termine dei 180 giorni, l'effettività del quale risulta, per converso, meglio garantita. Sul piano politico, la presa di posizione della Commissione rappresenta senza dubbio un elemento del quale sia il Parlamento sia il Governo non possono disconoscere l'incidenza. Correttezza istituzionale vuole, tuttavia, che la proposta di documento in discussione non contenga una ipotesi di articolato concreto, ma ricostruisca le linee guida sulle quali è stato raggiunto il consenso unanime della Commissione. Alla medesima stregua, non è necessario rimarcare i caratteri di tempestività, urgenza e adeguatezza dell'eventuale intervento governativo, mentre appaiono coerenti i riferimenti alla normativa vigente, al fine di evitare eventuali discrasie all'interno del medesimo testo di legge. Viceversa, il riferimento all'audizione del Ministro dell'interno risponde alla correttezza dei rapporti istituzionali, attestando la dichiarata sensibilità del Governo rispetto alla problematica oggi in discussione. <br>
    0:47 Durata: 11 min 54 sec
  • Nichi Vendola (RC)

    Il deputato Vendola esprime apprezzamento per l'equilibrio con il quale il Presidente ha offerto il proprio contributo all'odierna discussione e dichiara il consenso del suo Gruppo alla sintesi illustrata. La problematica delle collaborazioni di giustizia si accompagna necessariamente all'uso e all'abuso delle dichiarazioni rese dai pentiti. Lo stesso dibattito attesta una graduale convergenza della Commissione secondo il metodo delle successive approssimazioni verso un documento in grado di raccogliere l'unanimità dei consensi. Peraltro, il riferimento alla Procura di Palermo e alle dichiarazioni del Ministro dell'interno non sortiscono che un effetto descrittivo della realtà. <br>
    0:59 Durata: 4 min 8 sec
  • Luigi Bobbio (AN)

    Il senatore Luigi Bobbio ritiene che, fermi i criteri di obiettività nell'individuazione della fattispecie degli impedimenti del collaboratore o del suo difensore di fiducia, il verbale illustrativo dei contenuti delle dichiarazioni rappresenti, altresì, la struttura anche di un verbale di interrogatorio. <br>
    1:03 Durata: 4 min 25 sec
  • Nitto Francesco Palma (FI)

    Il deputato Palma si dichiara favorevole alla sintesi illustrata dal Presidente e formula il proprio apprezzamento per l'unanimità che dovesse manifestarsi al riguardo. <br>
    1:07 Durata: 2 min 16 sec
  • Giuseppe Lumia (DS-U)

    Il deputato Lumia, nel confermare la decisività di un'espressione all'unanimità della Commissione, ritiene che la funzionalità della legge vada prioritariamente garantita e che il riferimento all'audizione del Ministro dell'interno renda ragione dell'intera discussione svolta. <br>
    1:09 Durata: 2 min 47 sec
  • Giannicola Sinisi (MARGH-U)

    Il deputato Sinisi precisa che la proposta di documento elaborata dal Comitato di cui egli è coordinatore si caratterizzava fin dall'inizio come spunto di riflessione per la Commissione plenaria. Sono da condividersi i rilievi formulati dal senatore Luigi Bobbio sulla distinzione tra collaborazioni caratterizzate da complessità e collaborazioni generiche, nonché la specificazione contenuta nel documento elaborato dal Gruppo UDC circa la commisurazione della proroga all'effettivo impedimento. Viceversa, esprime perplessità rispetto alla proposta avanzata dal deputato Palma di escludere ogni riferimento alla eccezionalità e complessità delle collaborazioni. La categoria della eccezionalità non va intesa, infatti, in chiave di giudizio di valore, bensì come ponderazione neutra e necessariamente differenziata a fronte della diversità oggettiva delle fattispecie concrete. Il fondamento è quindi riconducibile alla stessa previsione costituzionale di cui all'articolo 3. Tuttavia la ricerca dell'unitarietà rappresenta di per sé un valore da tutelare, in quanto decisivo nella lotta di contrasto alla criminalità organizzata. In tale prospettiva, le modificazioni indicate dal deputato Palma non rappresentano un motivo ostativo all'accoglimento del documento. Lo stesso riferimento alla Procura di Palermo si ascrive alla storia dell'odierna discussione. <br>
    1:12 Durata: 13 min 23 sec
  • Presidente - Nitto Francesco Palma (FI) - Giannicola Sinisi (MARGH-U)

    Il deputato Palma ricorda la sintesi del Presidente e precisa che non tanto alla storia ma alla cronaca può ricondursi l'originario riferimento alla Procura di Palermo contenuto nella proposta elaborata dal I Comitato.<p> Al termine della discussione, il Presidente dà conto del documento che illustra le indicazioni e le osservazioni emerse nel dibattito, come da ultimo rielaborato. <p>La Commissione unanime accoglie il documento, dando mandato al Presidente di trasmetterlo ai Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, nonché al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Ministri della giustizia e dell'interno.<p>Il deputato Sinisi informa che il I Comitato ha proceduto alla discussione di una proposta di documento relativa alle modifiche delle norme concernenti i difensori di coloro che collaborano con la giustizia.<p>Il Presidente esprime il proprio ringraziamento al coordinatore e ai componenti del I Comitato per il lavoro svolto e assicura che sarà sua cura portare all'attenzione dell'Ufficio di Presidenza la proposta di documento formulata. <br>La seduta termina alle 15h45. <br>
    1:26 Durata: 3 min 43 sec