03 DIC 2002

Ambiente: Audizione Galanti e Boschi nell'indagine sul rischio sismico e sull'organizzazione della protezione civile

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 20 min

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Indagine conoscitiva sul rischio sismico e sull'organizzazione della protezione civile: audizione del Presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e di vulcanologia e del Direttore del Servizio sismico nazionale.

Registrazione audio di "Ambiente: Audizione Galanti e Boschi nell'indagine sul rischio sismico e sull'organizzazione della protezione civile", registrato martedì 3 dicembre 2002 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 1 ora e 20 minuti.
  • Elvezio Galanti, Direttore del Servizio sismico nazionale

    Il dottor Galanti illustra alla Commissione alcune schede relative, innanzitutto, ai dati statistici concernenti i maggiori terremoti verificatisi in Italia nell'ultimo millennio e, in particolare, negli ultimi 100 anni. Passa quindi ad illustrare una mappa delle massime intensità macrosismiche risentite, sottolineando come, in Italia, il rapporto tra il danno causato dai terremoti e l'energia ad essi associata sia più alto rispetto ad altri paesi come Giappone o Stati Uniti, e ciò a causa della elevata vulnerabilità del patrimonio abitativo italiano, anche per via del fenomeno dell'abusivismo edilizio, specie nel Sud. E' evidente quindi come sia innanzitutto essenziale intervenire su tutto ciò che attiene alla vulnerabilità sismica, e cioè sugli edifici.<br>Vengono quindi illustrate le mappe di pericolosità sismica, tanto in rapporto alla superficie territoriale, quanto all'entità delle popolazioni coinvolte, mentre, per quanto riguarda le proposte di riclassificazione sismica del territorio nazionale, ci si basa sulla classificazione messa a punto dal gruppo di lavoro nel 1998, in cui le zone ad elevata sismicità risultano notevolmente più ampie di quanto emerge dalla mappa redatta all'inizio degli anni '80.<br>Quanto ai fattori di riduzione del rischio, è necessario contrastare il fenomeno dell'abusivismo edilizio, ricercare nuovi strumenti per la riduzione dell'impatto economico dei terremoti, migliorare il livello di informazione e sensibilizzazione della popolazione, perfezionare il sistema integrato di protezione civile con la pianificazione dell'intervento alle varie scale territoriali, ridurre la vulnerabilità degli edifici e delle strutture strategiche di protezione civile. Ancor prima, andrebbero effettuate una valutazione delle pericolosità, l'aggiornamento della classificazione sismica e della normativa tecnica per le costruzioni, il miglioramento della conoscenza della vulnerabilità degli edifici pubblici e privati, la riduzione della vulnerabilità dei vecchi edifici e la rimodulazione dei piani urbanistici attraverso opportuni studi di microzonazione.<br>Illustra quindi brevemente gli scenari relativi alle attività del Servizio sismico in emergenza, ponendo in evidenza come la protezione civile si concreti nella gestione di un sistema complesso basato sul principio del coordinamento dei diversi Corpi esistenti, e sottolinea poi che, in un'organizzazione che opera ai livelli nazionale, regionale, provinciale e comunale, è assolutamente fondamentale il ruolo dei sindaci. Si sofferma infine sul Metodo Augustus, strumento di pianificazione snello e flessibile, ripreso da più parti in Europa per la gestione delle emergenze. <br>Indice degli interventi<br>L'audizione comincia alle 15h35<br>Presidenza del Vice-Presidente <strong>Sauro Turroni</strong><p>Relazioni iniziali<br>
    0:00 Durata: 32 min 28 sec
  • Enzo Boschi, Presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e di vulcanologia

    Il professor Boschi si sofferma brevemente sul ruolo dell'Istituto nazionale di geofisica, che fa capo al Ministero dell'istruzione, università e ricerca, ponendo in evidenza come l'Istituto da lui presieduto abbia profuso il massimo impegno per comprendere i fenomeni sismici, identificando le falde attive, individuando le lacune esistenti, per arrivare ad una classificazione sismica puntuale ed affidabile. Purtroppo, però, la ricerca generale ambientale in Italia non ha mai potuto beneficiare di elevati finanziamenti, specie rispetto ad altri settori di ricerca, come quello ad esempio aerospaziale. <br>
    0:32 Durata: 8 min 52 sec
  • Gianluca Valensise, geologo

    Il dottor Valensise, dell'Istituto nazionale di geofisica, illustra una mappa volta ad individuare le sorgenti dei terremoti, attraverso la localizzazione delle faglie e l'incrocio dei dati storici con quelli strumentali. Va sottolineato al riguardo come non tutte le faglie esistenti siano oggi conosciute, per cui si sta lavorando per la loro individuazione. Dalla mappa si evince poi come, in realtà, i grandi terremoti siano piuttosto rari, con una cadenza temporale piuttosto rarefatta. <br>Illustra quindi alcune tabelle di sismicità della Garfagnana e della costa adriatica romagnolo-marchigiana, allo scopo di porre in evidenza quali siano le modalità con le quali è possibile comprendere il probabile verificarsi di terremoti. <br>
    0:41 Durata: 8 min 39 sec
  • Massimiliano Stucchi

    Il dottor Stucchi, dell'Istituto nazionale di geofisica, passa quindi ad illustrare la mappa delle zone ove vige la normativa antisismica, mappa da cui si evince che, sulla base della classificazione del 1980, i comuni colpiti dal recente terremoto che ha interessato il Molise non erano neanche compresi in zona sismica. <br>In realtà, quando tale classificazione fu effettuata, si riteneva che fosse scarsamente probabile il verificarsi di terremoti violenti nelle zone non evidenziate. Senonché, nel 1998 la classificazione in questione è stata ripetuta, e le zone non ritenute sismiche sono state notevolmente ridotte. <br>Ciò che emerge da tutti gli studi effettuati è l'esigenza di adottare una nuova normativa antisismica e, sotto tale profilo, l'Istituto nazionale di geofisica è pronto ad offrire il proprio supporto, adeguando le mappe esistenti. Resta peraltro da approfondire il tema del rapporto fra le competenze statali e quelle regionali mentre, per ciò che concerne il patrimonio edilizio, proprio il recente terremoto che ha colpito il Molise ha consentito di verificare come gli edifici che presentano condizioni assai critiche siano quelli costruiti fra gli anni '50 e gli anni '80, mentre quelli realizzati precedentemente o successivamente siano maggiormente idonei a resistere ad eventi tellurici. <br>
    0:49 Durata: 8 min 9 sec
  • Presidente

    Il senatore Turroni chiede al dottor Galanti delucidazioni in merito alle iniziative che il Servizio sismico nazionale intende assumere, specie con riferimento all'applicazione delle nuove metodologie per la messa in sicurezza degli edifici. Invita quindi il professor Boschi ad illustrare le caratteristiche del Servizio Poseidon, specie sotto il profilo della sua idoneità a consentire la previsione degli eventi vulcanici. Ulteriori chiarimenti sarebbero opportuni infine in merito alla convenzione sottoscritta tra l'Istituto nazionale di geofisica e il Dipartimento della protezione civile, nonché sulle analoghe convenzioni esistenti o da stipulare fra l'Istituto e le regioni. <p>Osservazioni e quesiti dei Commissari
    0:58 Durata: 6 min 33 sec
  • Gino Moncada (UDC:CCD-CDU-DE)

    Il senatore Moncada Lo Giudice, dopo aver concordato con quanto sottolineato dal professor Boschi in merito alla scarsità delle risorse destinate alle ricerche generali ambientali in Italia, chiede al Presidente dell'Istituto nazionale di geofisica di soffermarsi maggiormente sull'incrocio tra i dati strumentali e quelli storici, fornendo maggiori elementi atti a verificare se le classificazioni effettuate si basino o meno essenzialmente su criteri scientifici. Sarebbe inoltre utile sapere che relazione vi sia tra la recente eruzione dell'Etna ed i fenomeni che stanno interessando le acque circostanti l'isola di Panarea.<br>Chiede poi al dottor Galanti se sia mai stata compiuta una stima sui costi necessari per rendere obbligatorio il rispetto delle norme antisismiche per tutti gli edifici pubblici esistenti in Italia e chiede lumi in merito al perfezionamento del sistema integrato di protezione civile. <br>
    1:04 Durata: 4 min 41 sec
  • Antonio Battaglia (AN)

    Il senatore Antonio Battaglia invita gli auditi a fornire maggiori delucidazioni in merito alla rilevanza dei movimenti dei continenti in relazione agli eventi sismici, al rapporto tra attività sismica e attività vulcanica, nonché alla causa dei fenomeni che stanno interessando le acque circostanti l'isola di Panarea. <br>
    1:09 Durata: 35 sec
  • Fausto Giovanelli (DS-U)

    Il senatore Giovanelli, nel prendere atto dei progressi compiuti dalla protezione civile, che ha mostrato sul campo di aver raggiunto un elevato livello qualitativo dal punto di vista conoscitivo e sotto il profilo dell'efficienza operativa, chiede quale sia l'avviso del professor Boschi e del dottor Galanti in ordine al livello di adeguatezza dell'organizzazione amministrativa rispetto ai livelli di conoscenza raggiunti.<br>Chiede quindi se, a giudizio degli auditi, i dati contenuti nelle mappe di rischio siano sufficientemente dettagliate da consentire la definizione di un ordine di priorità degli interventi da effettuare per quanto attiene all'eventuale applicazione della normativa sul fascicolo di fabbricato, attualmente all'esame della Commissione. <br>
    1:09 Durata: 4 min 47 sec
  • Giuseppe Specchia (AN)

    Il senatore Specchia chiede innanzitutto al dottor Galanti se, a suo giudizio, si sia sentita la mancanza di coordinamento politico nel settore della protezione civile, in considerazione del fatto che, attualmente, il Direttore del Dipartimento fa capo direttamente al Presidente del Consiglio dei ministri. Chiede quindi lumi in merito alle osservazioni formulate da più parti, ed in particolare da alcuni tecnici al servizio della Conferenza Stato-regioni, in merito all'esigenza di rielaborare la mappa di rischio del 1998, che sarebbe stata basata più su elementi di carattere statistico che su dati tecnici. Chiede infine se gli strumenti normativi attualmente vigenti siano o meno sufficienti per procedere all'adeguamento degli edifici pubblici rispetto alle specifiche antisismiche.<p>Il presidente Novi, tenuto conto dell'elevato interesse suscitato dagli auditi, anche in considerazione dell'imminente inizio dei lavori dell'Assemblea, rinvia il seguito dell'audizione del dottor Galanti e del professor Boschi ad una seduta che avrà presumibilmente luogo martedì prossimo.<br>Il seguito dell'indagine conoscitiva è quindi rinviato.<br>La seduta termina alle 17h00. <br>
    1:14 Durata: 5 min 29 sec