11 DIC 2002

Agricoltura: Audizione sottosegretario Tortoli nel seguito dell'indagine sugli OGM

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 34 min 58 sec

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Seguito dell'indagine conoscitiva sugli organismi geneticamente modificati: audizione del sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio RobertoTortoli.

Registrazione audio di "Agricoltura: Audizione sottosegretario Tortoli nel seguito dell'indagine sugli OGM", registrato mercoledì 11 dicembre 2002 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 34 minuti.
  • Relazione iniziale di Roberto Tortoli, sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio

    Il sottosegretario Tortoli rileva che la tematica attinente all'utilizzo degli organismi geneticamente modificati (OGM) ha dato luogo, in Italia, ad un dibattito molto vivace, che si è prevalentemente focalizzato sull'applicazione della tecnologia genetica nel settore agricolo ed alimentare.<br>In particolare, con il termine "OGM" sono indicati gli organismi che posseggono una nuova combinazione di materiale genetico ottenuta tramite moderne biotecnologie. L'affermarsi di tali biotecnologie - osserva l'oratore - ha aperto nuove prospettive in diversi settori (come la medicina, l'agricoltura, l'industria, la zootecnia) ed ha, al tempo stesso, generato una serie di timori circa i rischi che potrebbero interessare la salute umana e le risorse ambientali.<br>Evidenzia inoltre che, in questa materia, non esiste ancora un consenso unanime della comunità scientifica circa la rilevanza e la portata degli eventuali rischi connessi al rilascio degli OGM nell'ambiente.<br>Per questi motivi, la Comunità internazionale si è recentemente dotata di una serie di strumenti normativi basati sul principio della "precauzione" e sulla procedura della "valutazione dei rischi". <br>L'articolo 15 del Protocollo di Cartagena - prosegue l'oratore - pone inoltre l'accento sull'esigenza che le procedure di valutazione dei rischi ambientali siano conformi a criteri di scientificità e trasparenza ed utilizzino tecniche esistenti e riconosciute.<br>Il Protocollo di Cartagena stabilisce, tra l'altro, che ogni Paese importatore di OGM debba esprimere un accordo informato su tutte le caratteristiche dello specifico OGM da introdurre nel proprio territorio. Per tale motivo, l'attuazione del Protocollo dipende anche da un efficace meccanismo di scambio delle informazioni tra Paesi esportatori ed importatori.<br>Per tali ragioni, il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio ha provveduto a finanziare, presso l'International Center on Genetic Engineering and Biotechnology di Trieste, il sito internet che contiene ufficialmente le valutazioni effettuate dai Paesi esportatori sui propri OGM.<br>Nell'ambito delle attività connesse all'attuazione del citato Protocollo di Cartagena, il Ministero ha inoltre avviato e finanziato un programma di ricerca sulla biosicurezza, affidandone la gestione al CNR. In particolare, tale ricerca - prosegue l'oratore - intende raccogliere dati sperimentali che consentano di valutare i possibili impatti dell'uso degli OGM e dei loro derivati sulle diverse componenti degli ecosistemi.<br>Segnala altresì che il Ministero dell'ambiente ha avviato una ricerca sullo stato della biosicurezza in Italia.<br>L'attenzione del nostro Paese per questo Protocollo è stata recentemente testimoniata dall'organizzazione di un importante workshop internazionale sulla responsabilità ed il risarcimento dei danni legati dall'uso degli OGM, che si è tenuto a Roma nei primi giorni di dicembre.<br>Anche sul piano comunitario segnala la sussistenza di una serie di importanti strumenti normativi in materia di utilizzo e rilascio di OGM.<br>Particolare rilievo - osserva l'oratore - assume, in questo quadro, la recente direttiva 2001/18/CE, il cui recepimento nell'ordinamento nazionale è previsto in tempi brevi.<br>Sul piano nazionale, in attesa del recepimento di tale direttiva, le norme attualmente vigenti (decreto legislativo 12 marzo 1993, n. 92, e decreto legislativo 12 aprile 2001, n. 206) appaiono comunque idonee a garantire una esauriente valutazione dei rischi connessi all'utilizzo ed al rilascio degli OGM. <br>In particolare, la vigente normativa nazionale prevede che le imprese interessate alla commercializzazione di OGM effettuino una fase di sperimentazione presso ambienti controllati e di limitate dimensioni, sotto il controllo delle Autorità competenti.<br>Attualmente, in Italia, l'autorità competente a controllare e valutare l'emissione degli OGM nell'ambiente è il Ministero della salute, che, avvalendosi della Commissione interministeriale istituita ai sensi del decreto legislativo n. 206 del 2001, coordina le istruttorie delle domande di sperimentazione e di "impiego confinato" degli OGM.<br>Al termine del controllo, il Ministero della salute adotta i conseguenti provvedimenti di autorizzazione o di diniego e trasmette gli atti alla Commissione europea, la quale è chiamata a decidere circa la possibilità di mettere in commercio gli OGM che sono stati controllati a livello nazionale.<br>Tale quadro normativo - prosegue l'oratore - è comunque destinato ad essere modificato dalle disposizioni che daranno attuazione alla recente direttiva 2001/18, la quale si caratterizza, rispetto alla precedente legislazione comunitaria, per un approccio maggiormente orientato nella direzione della tutela delle risorse ambientali, nei confronti dei rischi legati all'uso degli OGM.<br>Tale innovativo approccio si fonda sulla considerazione che qualsiasi utilizzo di OGM può determinare, in primo luogo, un impatto sull'ambiente in cui si è verificata l'emissione e la dispersione degli organismi. Ne consegue che la prevenzione dei rischi ambientali deve assumere un rilievo prioritario nell'ambito di tutti i possibili rischi legati all'uso degli OGM.<br>La direttiva 2001/18 - prosegue l'oratore - contempla una serie di importanti disposizioni a tutela delle risorse ambientali, come l'obbligo di eliminare i geni che creano resistenza agli antibiotici, l'obbligo di consultare il pubblico in merito ad ogni emissione di OGM, l'istituzione di appositi registri pubblici sulle emissioni degli OGM a fini sperimentali e commerciali, l'obbligo delle imprese di effettuare un idoneo monitoraggio dopo la messa in commercio degli OGM e di informare il pubblico in merito ai risultati di tale monitoraggio.<br>La direttiva ha inoltre disciplinato la procedura di valutazione del rischio ambientale derivante dagli OGM. Tale disciplina assume una particolare rilevanza per le Autorità nazionali chiamate ad identificare la possibilità che il rilascio degli OGM produca, in una data situazione territoriale, un potenziale effetto negativo sull'ambiente. In questo quadro l'oratore evidenzia che la Commissione europea ha già autorizzato, in base alla precedente normativa comunitaria, la messa in commercio di alcuni OGM (mais, soia, colza, cicoria e tabacco) nel settore degli alimentari e della mangimistica.<br>Nelle ultime riunioni dei competenti organi comunitari è stata peraltro presentata una proposta di regolamento in materia di alimenti e mangimi geneticamente modificati, la quale prevede specifici obblighi in materia di etichettatura e di tracciabilità degli OGM con appositi codici di identificazione, diretti ad individuare l'impresa titolare dell'autorizzazione all'utilizzo dell'OGM, il tipo di modificazione genetica apportata, nonché l'utilizzo a cui l'OGM è destinato. Tale proposta di regolamento prevede poi l'obbligo di conservare, almeno per cinque anni, le informazioni relative alla provenienza della materia prima ed alla destinazione del prodotto lavorato o trasformato.<br>L'oratore ricorda inoltre che il Ministero dell'ambiente, al fine di superare le carenze attualmente esistenti nel settore della valutazione dei rischi ambientali degli OGM, ha recentemente promosso diverse attività di studio, finalizzate alla caratterizzazione dei parametri biologici delle specie vegetali geneticamente modificate ed alla definizione di apposite "linee guide" per valutare il rischio ambientale derivante dall'emissione di OGM. <br>Sul piano delle risorse finanziarie evidenzia che la legge 31 luglio 2002, n. 179, ha reso disponibili appositi fondi per migliorare le procedure e gli strumenti necessari alla valutazione dei rischi connessi al rilascio degli OGM nell'ambiente, da utilizzare previa stipulazione di apposite convenzioni con l'APAT, le università ed altri istituti scientifici qualificati. Tali iniziative assumono un particolare rilievo - a giudizio dell'oratore - se si considera che, in materia di OGM, è indispensabile la presenza di personale esperto e aggiornato per effettuare i controlli e le valutazioni dei rischi. La finalità sottesa a tali iniziative è quella di ridurre il grado di "incertezza scientifica" in un campo di indagine nuovo e ancora poco conosciuto.<br>Conclude evidenziando che, in un settore in continua e rapida evoluzione, come quello relativo agli OGM, anche la normativa è chiamata ad un processo di costante adeguamento agli sviluppi della ricerca scientifica. <br>Indice degli interventi<br>L'audizione comincia alle 14h40<br>Presidenza del Presidente <strong>Maurizio Ronconi</strong><br>
    0:00 Durata: 7 min 8 sec
  • Sergio Agoni (LP)

    Il senatore Agoni prende la parola chiedendo al Rappresentante del Governo di chiarire il ruolo e l'incidenza espletati dall'Italia in ambito comunitario, nella materia in questione. <p>Osservazioni e quesiti dei Commissari
    0:07 Durata: 1 min 4 sec
  • Giovanni Pietro Murineddu (DS-U)

    Il senatore Murineddu, nel valutare adeguata e approfondita l'analisi svolta dal Rappresentante del Governo, ritiene comunque opportuno chiedere un chiarimento circa la linea politica seguita dal Ministero dell'ambiente per quel che concerne la materia degli organismi geneticamente modificati. Fa presente a tal proposito che in campo scientifico esistono opinioni contrastanti in ordine alla sicurezza alimentare dei prodotti transgenici. <br>
    0:08 Durata: 4 min 11 sec
  • Giuseppe Bongiorno (AN)

    Il senatore Bongiorno chiede al Rappresentante del Governo di fornire informazioni in ordine ad eventuali convenzioni con università, attualmente stipulate, inerenti alla sperimentazione in materia di OGM. <br>
    0:12 Durata: 30 sec
  • Replica di RobertoTortoli

    Il sottosegretario Tortoli fa presente che la materia inerente agli OGM rivela una particolare complessità, comportando risposte differenziate a seconda delle caratteristiche territoriali di ciascuna nazione. In particolare rileva che in Italia la ridotta estensione del territorio e il conseguente rischio di contaminazioni genetiche suggeriscono un approccio maggiormente improntato a cautela.<br>Evidenzia inoltre che i dati scientifici in ordine alle interrelazioni tra OGM e ambiente risultano piuttosto contraddittori e conseguentemente l'atteggiamento politico del Ministero deve essere necessariamente orientato in senso precauzionale, sia pur nella consapevolezza della opportunità che la scienza prosegua nei propri studi e nelle proprie sperimentazioni.<br>Per quel che concerne le convenzioni con università, rileva che attualmente non è stato stipulato ancora alcun documento di tale tipologia. <br>
    0:12 Durata: 5 min 42 sec
  • Sergio Agoni (LP)

    Il senatore Agoni integra il precedente intervento a seguito delle dichiarazioni del Rappresentante del Governo, prospettando l'opportunità che il settore agricolo italiano sia sottoposto ad un regime normativo in materia di OGM non divergente (e soprattutto non maggiormente gravoso) rispetto a quello degli altri Paesi, atteso il processo di globalizzazione dei mercati internazionali.<br>Sottolinea poi l'esigenza di valorizzare la tipicità dei prodotti italiani nonché la necessità di salvaguardare la sicurezza degli stessi, che attualmente in Italia si attesta su standard piuttosto elevati. <br>
    0:18 Durata: 4 min 43 sec
  • Antonio Vicini (DS-U)

    Interviene il senatore Vicini, chiedendo al Rappresentante del Governo di chiarire le modalità attraverso le quali il Ministero dell'ambiente intenda conciliare l'esigenza attinente alla valorizzazione dei prodotti tipici e di qualità con le esigenze inerenti al progresso scientifico in materia di OGM. Osserva a tal proposito che delle esperienze degli altri paesi vanno recepiti soprattutto gli aspetti positivi e non certo quelli negativi, sottolineando altresì l'esigenza di promuovere un recupero ambientale. <br>
    0:23 Durata: 3 min 36 sec
  • Presidente

    Interviene il presidente Ronconi, evidenziando che alcune autorità scientifiche hanno sostenuto che non sussistono sufficienti elementi probatori, atti ad evidenziare in modo indubbio la nocività degli organismi geneticamente modificati. Precisa a tal proposito che il profilo attinente alla qualità dei prodotti non deve essere confuso con quello inerente alla sicurezza degli stessi, sottolineando altresì che il binomio "qualità assoluta-OGM free" non è sempre rispondente a verità. Evidenzia, in riferimento ai profili attinenti alla qualità, che spesso prodotti biologici hanno rivelato alterazioni e caratteristiche tali da compromettere la peculiarità degli stessi. <br>
    0:26 Durata: 3 min 56 sec
  • Replica di RobertoTortoli

    Il sottosegretario Tortoli sottolinea che l'atteggiamento dell'Italia rispetto alla questione attinente alla tutela della specificità e qualità dei prodotti agroalimentari è recentemente mutato, sussistendo attualmente una maggiore attenzione rispetto a tale importante tematica. Alla luce di tale considerazione prospetta l'opportunità di valutare con la dovuta attenzione l'eventuale rischio connesso all'utilizzo di OGM, in modo tale da salvaguardare la peculiare tipologia della produzione agroalimentare nazionale.<br>L'approccio del Ministero dell'ambiente rispetto alla questione degli organismi geneticamente modificati è improntata a cautela, in quanto i dati scientifici attualmente disponibili non consentono la possibilità di valutare con puntualità gli eventuali rischi.<br>Evidenzia poi, in riferimento alla questione attinente alla tutela dei prodotti biologici, che è necessario incrementare i controlli, proprio al fine di salvaguardare il settore economico in questione.<p>Il Presidente ringrazia il sottosegretario Tortoli per l'importante apporto conoscitivo fornito in ordine alle tematiche attinenti agli organismi geneticamente modificati, dichiarando conclusa l'audizione.<br>Il seguito dell'indagine conoscitiva è quindi rinviato.<br>La seduta termina alle 15h20. <br>
    0:30 Durata: 4 min 8 sec