14 NOV 2002

Antimafia: Discussione sulla normativa concernente il trattamento dei collaboratori di giustizia

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 5 min

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Discussione, ai sensi dell'articolo 1 della legge istitutiva 19 ottobre 2001, n.

386, su questioni emerse in sede di applicazione della normativa concernente il trattamento dei collaboratori di giustizia e sul termine per la redazione del verbale illustrativo dei contenuti della collaborazione previsto dall'art.

16-quater del decreto-legge 15 gennaio 1991, n.

8, convertito con modificazioni nella legge 15 marzo 1991, n.

82, nel testo modificato dalla legge 13 febbraio 2001, n.

45 .

Registrazione audio di "Antimafia: Discussione sulla normativa concernente il trattamento dei collaboratori di
giustizia", registrato giovedì 14 novembre 2002 alle 00:00.

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  • Presidente

    <br>Indice degli interventi<br>La discussione comincia alle 15h05<br>Presidenza del Presidente <strong>Roberto Centaro</strong><br>
    0:00 Durata: 1 min 11 sec
  • Giannicola Sinisi (MARGH-U)

    Dopo un intervento introduttivo del Presidente, ha la parola il deputato Sinisi, il quale illustra il contenuto di un documento elaborato dal I Comitato, competente sulla normativa relativa ai collaboratori ed ai testimoni di giustizia, nel quale si affronta il tema del termine per la redazione del verbale illustrativo della collaborazione, previsto dall'art. 16-quater del decreto-legge n. 8 del 1991, come modificato dalla legge n. 45 del 2001.<br>Una delle questioni di maggior rilievo affrontata dalla legge n. 54, ricorda il deputato SINISI, fu quella del contenimento delle cosiddette «dichiarazioni a rate». L'art. 16-quater introdusse una disposizione in base alla quale le dichiarazioni rese dai collaboratori di giustizia dovessero essere racchiuse in un verbale illustrativo dei contenuti della collaborazione, da rendere al procuratore della Repubblica entro il termine di 180 giorni dalla data della manifestazione della volontà di collaborare. Dalla inosservanza del termine discende, ai sensi del comma 6 dell'art. 16-quater, la sanzione processuale della inutilizzabilità delle dichiarazioni, oltre alla inapplicabilità dei benefici penali e penitenziari previsti dagli articoli 16-quinquies e 16-nonies. Il principio, pienamente condivisibile, confligge nella pratica con la eccezionalità di talune collaborazioni, e con la pluralità degli impegni processuali cui sono chiamati gli stessi collaboratori, ma anche lo stesso procuratore della Repubblica, destinatario dell'obbligo di raccogliere i contenuti della collaborazione. Ne consegue che il termine di 180 giorni diventa un termine puramente teorico, in realtà assai più breve e del tutto avulso da ogni valutazione della rilevanza della collaborazione. Appare quindi assolutamente necessario ed urgente un correttivo, anche al fine di non disperdere dichiarazioni rese oltre il termine non per una maliziosa strategia del ritardo, ma per la assoluta impossibilità di corrispondere all'obbligo di rispettarlo. L'esigenza rappresentata da ultimo dalla Procura della Repubblica di Palermo ha trovato riscontro nelle dichiarazioni del Ministro dell'interno, rese dinanzi alla Commissione nella seduta del 17 ottobre 2002.<br>Si potrebbe configurare un sistema nel quale il giudice per le indagini preliminari sia chiamato a pronunciarsi dal procuratore della Repubblica sulla proroga, in base a comprovate e documentate esigenze, per un termine complessivamente non superiore a 180 giorni.<br>Fra tali esigenze si potrebbe annoverare non solo la complessità della collaborazione, ma anche il legittimo impedimento dell'imputato, del procuratore della Repubblica e del difensore a rendere, raccogliere o assistere alle dichiarazioni, che troverebbe agevole documentazione qualora sussistessero concomitanti impegni giudiziari, ovvero ragioni di salute.<br>Tale soluzione, senza minimamente incidere sul sistema, anche sotto il profilo della invalidità delle dichiarazioni, potrebbe agevolmente essere introdotta con un comma aggiuntivo al comma 1 dell'art. 16-quater citato, in base al quale, qualora la collaborazione si manifesti particolarmente complessa, per la obiettiva rilevanza dei contenuti, anche in relazione alla quantità dei fatti oggetto delle dichiarazioni, per la pluralità delle autorità giudiziarie interessate o per la pendenza di processi nei quali il collaboratore debba essere sentito, ovvero si verifichino nel termine concesso dalla legge legittimi impedimenti del collaboratore a sottoporsi all'interrogatorio, o del suo difensore ad assistervi, sempre che non possa essere sostituito, ovvero siano intervenuti concomitanti impegni documentati dell'autorità giudiziaria tali da non consentire il regolare svolgimento dell'attività di acquisizione delle dichiarazioni, il procuratore della Repubblica può richiedere al giudice per le indagini preliminari la proroga del termine di cui al comma 1 per un ulteriore periodo non superiore a 180 giorni. Sarà il giudice delle indagini preliminari ad autorizzare la proroga con decreto motivato da emanare entro sette giorni dalla presentazione della richiesta.<br>Il Comitato, prosegue il deputato Sinisi, ha peraltro rimesso all'apprezzamento del plenum della Commissione la soluzione di tre questioni: <br>l'introduzione, tra le cause che legittimano la richiesta di proroga, di una clausola di ordine generale a tutela di interessi costituzionalmente rilevanti, clausola nella quale potrebbero rientrare i casi non espressamente previsti dalla norma; <br>l'opportunità di mantenere nel testo la previsione che la proroga del termine possa essere giustificata dall'impedimento del pubblico ministero (ovvero, la specificazione più dettagliata dei casi e delle caratteristiche di detto impedimento);<br>la determinazione dei tempi e dei destinatari della comunicazione del decreto di autorizzazione della proroga emesso dal giudice per la indagini preliminari. <br>
    0:01 Durata: 17 min
  • Luigi Bobbio (AN)

    Conclusa l'esposizione del deputato Sinisi, il Presidente dà la parola sull'ordine dei lavori al senatore Luigi Bobbio (il quale, riservandosi di intervenire in altra seduta sul tema, sottopone all'attenzione della Commissione il caso emerso sulla stampa in ordine all'esistenza di una presunta «talpa» in seno agli uffici giudiziari milanesi), al senatore Zancan e al senatore Massimo Brutti (il quale raccomanda di approfondire la questione sollevata dal senatore Bobbio in Ufficio di Presidenza prestando la dovuta attenzione alle varie competenze istituzionali che eventualmente possano venire in gioco). <br>
    0:18 Durata: 1 min 46 sec
  • Giampaolo Zancan (Verdi-U)

    <br>
    0:19 Durata: 52 sec
  • Massimo Brutti (DS-U)

    <br>
    0:20 Durata: 2 min 59 sec
  • Nitto Francesco Palma (FI)

    Ha quindi la parola il deputato Nitto Palma il quale stigmatizza fortemente il contenuto di un'intervista resa nei giorni scorsi dal deputato Lumia in ordine a presunte rivelazioni del collaboratore Giuffrè, relative al deputato avvocato Mormino, poi smentite dal Procuratore di Palermo, ed afferma che si sono perse occasioni per stare zitti. Egli passa quindi al tema in esame sottolineando il termine dei 180 giorni previsto dalla normativa vigente è adeguato, e se ne può immaginare eventualmente la proroga limitatamente ed esclusivamente per il recupero dei giorni in cui, per legittimo impedimento del collaboratore, non sia stato possibile procedere agli interrogatori dello stesso. Tutto quanto vada oltre trova il Gruppo di Forza Italia contrario: v'è contrarietà all'allungamento dei tempi in ragione delle difficoltà del pubblico ministero, che debbono essere risolte nell'ambito della capacità organizzativa di tale ufficio, come pure all'inserimento di una clausola di carattere generale. Egli prospetta infine la necessità di un approfondimento in ordine al contenuto e alle modalità di formazione del verbale illustrativo. <br>
    0:23 Durata: 16 min 28 sec
  • Massimo Brutti (DS-U)

    Il senatore Massimo Brutti, dopo aver espresso un vivo rammarico per le dichiarazioni svolte dall'onorevole PALMA nella parte iniziale del suo intervento, richiama l'attenzione sulle conseguenze rilevantissime che derivano dal decorso del termine ai fini della utilizzabilità delle dichiarazioni del collaboratore e raccomanda sul tema in esame così come è avvenuto nella discussione sulla messa a regime dell'art. 41-bis dell'ordinamento penitenziario, una larga convergenza fra le forze politiche, che rappresenta il miglior mezzo per scoraggiare qualsiasi forma di intimidazione. <br>Su quest'ultima considerazione esprime il suo assenso il Presidente. <br>
    0:40 Durata: 10 min 55 sec
  • Enzo Ceremigna (Misto-SDI)

    Il vicepresidente Ceremigna sottolinea l'importanza del dibattito odierno e giudica l'elaborato del Comitato accurato e tempestivo. Egli dichiara la propria contrarietà alla emanazione di leggi ad hoc, dettate dall'emergenza, ma sottolinea che in questo caso appare del tutto razionale l'integrazione della norma per sottrarre dal computo del termine i tempi utilizzati dal collaboratore per le deposizioni in sede dibattimentale.<p>Il presidente Centaro fa presente che occorre conseguire il risultato ritenuto utile, esaminando in Commissione le diverse opzioni che meritano di essere approfondite nel merito. <br>
    0:51 Durata: 11 min 5 sec
  • Giuseppe Lumia (DS-U)

    Sul problema dei tempi e la necessità di una soluzione unitaria e tempestiva insiste il deputato Lumia, il quale esorta il Comitato a tener conto degli spunti emersi arricchendo l'elaborato in vista della prosecuzione della discussione nel plenum. Egli esprime quindi la propria piena e convinta solidarietà all'onorevole Vendola, nei cui confronti è stato compiuto un gesto intimidatorio. Osserva quindi che in democrazia nessuno può porre vincoli all'espressione del pensiero politico, anche quando siano espressi giudizi severi: con riguardo a quanto affermato dal deputato Palma egli fa presente che la questione dei parlamentari avvocati che hanno assunto il patrocinio di esponenti mafiosi, è già stata sollevata dal SISDE e che sull'argomento vi sono i noti passaggi contenuti nelle dichiarazioni di Bagarella e Madonia. Egli rivendica quindi la piena legittimità della sua richiesta volta ad approfondire il tema. <br>
    1:02 Durata: 21 min 57 sec
  • Presidente

    Il Presidente esprime piena solidarietà all'onorevole Vendola ed osserva che si moltiplicano messaggi intimidatori rivolti a componenti della Commissione, a testimoniare l'efficacia e la concretezza dell'azione svolta dalla Commissione. Quanto al tema degli avvocati parlamentari egli raccomanda nel trattarlo, ferma la piena garanzia e la più larga libertà di espressione e valutazione, una particolare cautela. <br>
    1:24 Durata: 8 min 20 sec
  • Angela Napoli (AN)

    Anche la vicepresidente Angela Napoli esprime solidarietà all'onorevole Vendola e fissa alcuni punti che possono considerarsi già acquisiti sul tema in esame, raccomandando infine di prestare la dovuta attenzione alla vicenda milanese segnalata dal senatore Bobbio. <br>
    1:32 Durata: 13 min 44 sec
  • Nichi Vendola (RC)

    Il deputato Vendola ringrazia il Presidente e i componenti dalla Commissione per la solidarietà manifestata. Riservandosi di approfondire il tema relativo alla normativa in esame in altro momento, segnala alcuni episodi di cui raccomanda l'analisi e l'approfondimento, anche con riguardo alla situazione di monopolio dell'informazione in alcune province esposte alle infiltrazioni mafiose. <br>
    1:46 Durata: 11 min 34 sec
  • Giannicola Sinisi (MARGH-U)

    Il deputato Sinisi, associandosi alle espressioni di solidarietà nei confronti del deputato Vendola, riassume i punti emersi nel dibattito rilevando che le due questioni in ordine alle quali il deputato PALMA si è pronunciato negativamente (elaborazione di una clausola di chiusura e il rilievo da dare agli impedimenti del pubblico ministero) erano state deferite al plenum della Commissione per un preliminare approfondimento. Egli comunica infine che il Comitato, il quale si è riunito nella giornata odierna, tornerà ad approfondire il tema nella prossima settimana, anche con riferimento ai problemi degli avvocati dei collaboratori di giustizia.<p>Il Presidente rinvia quindi il seguito della discussione. <br>La seduta termina alle 17h20. <br>
    1:57 Durata: 8 min 1 sec