21 GEN 2003

Agricoltura: Audizione Confederazioni agricoltori nell'indagine sugli OGM

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 51 min 23 sec

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Seguito dell'indagine conoscitiva sugli organismi geneticamente modificati: audizione di rappresentanti della Confederazione nazionale coltivatori diretti, della Confederazione generale dell'agricoltura italiana e della Confederazione italiana agricoltori .

Registrazione audio di "Agricoltura: Audizione Confederazioni agricoltori nell'indagine sugli OGM", registrato martedì 21 gennaio 2003 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 51 minuti.
  • Filippo Trifiletti, direttore del Servizio ambiente della Confederazione generale dell'agricoltura italiana

    Il Presidente, dopo aver ringraziato i rappresentanti della Confederazione nazionale coltivatori diretti, della Confederazione generale dell'agricoltura italiana e della Confederazione italiana agricoltori per la loro presenza, dà la parola al dottor Trifiletti.<p>Il dottor Trifiletti, direttore del Servizio ambiente della Confederazione generale dell'agricoltura italiana, evidenzia preliminarmente che le biotecnologie costituiscono una forma di progresso in ordine alla quale vanno valutati caso per caso le implicazioni, senza pregiudizi e alla stregua di un criterio scientifico oggettivo. <br>Pur dichiarando di condividere il principio di precauzione, emerso in ambito comunitario, prospetta tuttavia l'opportunità che la ricerca in materia di OGM prosegua liberamente, senza eccessive restrizioni. Evidenzia la sussistenza di profili problematici in ordine alle situazioni di presenza accidentale di organismi geneticamente modificati nell'ambito delle sementi. In particolare prospetta l'opportunità di definire a livello normativo una soluzione tempestiva, atteso l'imminente inizio del periodo di semina del mais e della soia. Fa poi presente che il Ministro delle politiche agricole e forestali con propria circolare ha ribadito il principio della "tolleranza zero" rispetto alle situazioni di presenza accidentale di OGM nelle sementi, assumendo in tal modo una posizione piuttosto rigida e in grado di destare qualche profilo problematico in ordine alla concreta applicabilità di tale misura.<br>Sottolinea poi l'esigenza di razionalizzare il quadro normativo in materia di OGM, prospettando la necessità di non circoscrivere le restrizioni al solo settore agricolo, ma al contrario di elaborare una disciplina complessiva per tutta la catena produttiva agroalimentare. <br>Indice degli interventi<br>L'audizione comincia alle 15h10<br>Presidenza del Presidente <strong>Maurizio Ronconi</strong><p>Relazioni iniziali
    0:00 Durata: 10 min 35 sec
  • Massimo Pacetti, presidente della Confederazione italiana agricoltori

    Interviene il dottor Pacetti, Presidente della Confederazione italiana agricoltori, auspicando che la scienza in materia di organismi geneticamente modificati venga utilizzata al fine di migliorare le concrete condizioni dell'agricoltura italiana. La disciplina incentrata sul criterio della "tolleranza zero" riveste una valenza prettamente formale, in quanto in concreto è difficile - se non impossibile - garantire l'assoluta assenza di contaminazioni accidentali di OGM per le sementi. Prospetta l'opportunità di individuare con tempestività soglie contenute di tolleranza, rispetto alle situazioni di contaminazioni accidentali, in modo tale da garantire un adeguato standard di sicurezza, senza tuttavia pregiudicare la competitività dell'agricoltura italiana sui mercati internazionali. In riferimento alla tematica in questione, vanno evitate - a giudizio dell'oratore - le soluzioni radicali, sia quelle troppo rigide e sia quelle eccessivamente permissive. <br>Fa presente inoltre che le biotecnologie moderne sono compatibili con la tutela della qualità dei prodotti agricoli e che, conseguentemente, la tutela della tipicità della produzione agroalimentare deve essere garantita senza l'introduzione di divieti rigidi, suscettibili in quanto tali di essere facilmente elusi. <br>Richiama infine la posizione espressa dalla Chiesa cattolica, in materia di biotecnologie, atta a rigettare sia le soluzioni troppo restrittive, sia quelle incentrate su un'eccessiva liberalizzazione della commercializzazione degli OGM. <br>
    0:10 Durata: 15 min 58 sec
  • Stefano Masini, capo Area ambiente e territorio della Confederazione nazionale coltivatori diretti

    Interviene il dottor Masini, Capo Area ambiente e territorio della Confederazione nazionale coltivatori diretti, prospettando l'opportunità di vietare l'introduzione degli organismi geneticamente modificati nel sistema agroalimentare italiano. Sottolinea a tal proposito che attualmente sussiste una maggiore attenzione per le politiche atte a valorizzare i prodotti agroalimentari legati al territorio (ed in quanto tali tipici). In particolare fa presente che la competitività del sistema agroalimentare italiano si incentra soprattutto sullo stretto legame tra la produzione agricola e il territorio, in riferimento al quale l'introduzione di organismi geneticamente modificati potrebbe cagionare pregiudizi considerevoli per l'intero settore primario. <br>Evidenzia inoltre che da alcuni sondaggi emerge la scarsa propensione dei consumatori italiani rispetto ai prodotti geneticamente modificati, evidenziando in particolare che di tale dato non si può non tener conto. <br>Prospetta la necessità di tutelare anche gli agricoltori che non intendano utilizzare organismi geneticamente modificati, evidenziando che le coltivazioni "OGM-free" potrebbero essere esposte a sicuri rischi di contaminazione, qualora venisse consentito l'utilizzo di OGM nell'ambito territoriale italiano. <br>
    0:26 Durata: 11 min 42 sec
  • Loredana De Petris (Verdi-U)

    Interviene la senatrice De Petris, evidenziando che la competitività italiana risulta legata soprattutto ai parametri della tipicità e della qualità dei prodotti, suscettibili di essere compromessi dall'introduzione di organismi geneticamente modificati. Esprime inoltre perplessità circa la proposta di introdurre "soglie di tolleranza" in ordine alle sementi, sottolineando i concreti rischi di contaminazione che tale misura potrebbe creare. <p>Osservazioni e quesiti dei Commissari
    0:38 Durata: 2 min 11 sec
  • Sergio Agoni (LP)

    Interviene il senatore Agoni, evidenziando che le principali responsabilità ravvisabili in materia di OGM non vanno imputate agli agricoltori, ma a soggetti distinti rispetto a questi ultimi.<br>Ravvisa inoltre profili problematici in ordine alla circostanza del diverso trattamento a cui sono soggetti gli agricoltori italiani rispetto a quelli di altri Paesi, a cui è consentita la facoltà di utilizzare OGM, con tutti i conseguenti vantaggi in termini di riduzione dei costi di produzione. <br>
    0:40 Durata: 1 min 46 sec
  • Giancarlo Piatti (DS-U)

    Prende la parola il senatore Piatti, prospettando la necessità di conciliare l'utilizzo delle biotecnologie con le esigenze attinenti alla sicurezza alimentare. Auspica inoltre che l'opportunità di introdurre una determinata biotecnologia venga valutata in concreto, caso per caso, alla stregua di un criterio improntato a precauzione e cautela. <br>
    0:42 Durata: 4 min 14 sec
  • Massimo Pacetti

    Interviene il dottor Pacetti, precisando che la qualità e la tipicità dei prodotti, pur rivestendo una notevole importanza nell'ambito del settore agricolo, non costituiscono tuttavia gli unici fattori di competitività del sistema agroalimentare italiano. <p>Repliche
    0:46 Durata: 1 min 49 sec
  • Filippo Trifiletti

    Il dottor Trifiletti evidenzia che l'eccessiva rigidità delle regole proibitive potrebbe creare rilevanti problemi al sistema agrolimentare italiano, auspicando una maggiore duttilità della disciplina attinente agli OGM. <p>Il Presidente rinvia il seguito dell'audizione.<br>Il seguito dell'indagine conoscitiva è quindi rinviato.<br>La seduta termina alle 16h05. <br>
    0:48 Durata: 3 min 8 sec