21 GEN 2003

Vigilanza Rai: Parere sullo schema di contratto di servizio tra il Ministero delle comunicazioni e la RAI per il triennio 2003-2005

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 10 min

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Parere parlamentare sullo schema di contratto di servizio tra il Ministero delle comunicazioni e la RAI Radiotelevisione italiana S.p.A.

per il triennio 2003-2005 .

Registrazione audio di "Vigilanza Rai: Parere sullo schema di contratto di servizio tra il Ministero delle comunicazioni e la RAI per il triennio 2003-2005", registrato martedì 21 gennaio 2003 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 1 ora e 10 minuti.
  • Presidente

    Il Relatore, presidente Petruccioli, ricorda che nella seduta precedente si era iniziata la votazione degli emendamenti al testo da lui proposto (il testo degli emendamenti è pubblicato in allegato alla seduta del 15 gennaio 2003) e che era mancato il numero legale per la votazione sull'emendamento B.1. <br>Il primo firmatario di tale emendamento, deputato Caparini, ha preannunciato l'intenzione di proporne una riformulazione al fine di realizzare un consenso più ampio. <br>Indice degli interventi<br>La seduta comincia alle 14h15<br>Presidenza del Presidente <strong>Claudio Petruccioli</strong><br>
    0:00 Durata: 2 min 17 sec
  • Davide Caparini (LNP)

    Il deputato Caparini riformula l'emendamento B.1 come segue: <br>B.1 (nuovo testo) <br>Caparini <br>Sostituire la lettera B con la seguente: «All'articolo 2, al comma 5, al primo periodo sopprimere le parole "con decreto del Ministro delle comunicazioni", sostituire quindi le parole da "sei membri" fino alla fine del periodo, con le altre "quattro membri designati per metà dalla RAI e per metà dal Consiglio nazionale degli utenti tra persone di notoria indipendenza di giudizio e di notoria professionalità. Ai lavori della Commissione partecipa un rappresentante del Ministero delle comunicazioni"». <br>
    0:02 Durata: 3 min 6 sec
  • Presidente - Antonio Falomi (DS-U)

    Il senatore Falomi ritiene che questo emendamento non soddisfi le condizioni minime per riaprire un dialogo intorno al parere.<br>In realtà è la previsione di un organo come la Commissione di cui al comma 5 a destare di per sé vive perplessità, dal momento che non ne sono chiare le modalità di operatività, e non si può escludere che tali modalità si concretizzino in atti di censura, anche preventiva, dei programmi televisivi, il che sarebbe evidentemente inaccettabile.<br>Se dunque anche sull'istituzione stessa della Commissione sono giustificate le più ampie riserve, l'opinione dell'opposizione non può che essere radicalmente contraria all'idea che ai lavori di questa Commissione possa a qualsiasi titolo partecipare un rappresentante del Governo, in quanto ciò appare in evidente contrasto con le vigenti leggi e con i principi costituzionali cui esse si ispirano, che escludono qualsiasi possibilità del Governo di decidere, censurare, indirizzare o influenzare la programmazione televisiva e i suoi contenuti.<br>Egli preannuncia quindi che l'opposizione non parteciperà al prosieguo dei lavori e chiede la verifica del numero legale. <br>
    0:05 Durata: 3 min 26 sec
  • Presidente

    Il Presidente ricorda che la seduta di oggi era stata convocata nell'auspicio che si realizzasse una convergenza più ampia e grazie alla disponibilità manifestata dal Ministro a rinviare la firma definitiva del contratto. <br>Qualora dunque la Commissione non dovesse risultare neanche oggi in numero legale, è sua intenzione non riconvocarla sullo stesso argomento, e trasmettere informalmente al Ministro il testo del parere da lui proposto e gli emendamenti presentati. <br>Ciò posto egli fa presente al senatore Falomi di condividere nel merito le sue considerazioni, e di ritenere anch'egli che la proposta del deputato Caparini non risolva i problemi suscitati dallo schema di contratto di servizio per quanto riguarda il ruolo esercitato dal Ministero. Tuttavia egli ritiene doveroso invitare l'opposizione a considerare, al fine di una ponderata valutazione sulle decisioni da assumere per il prosieguo dei lavori, che l'emendamento presentato dall'onorevole Caparini rappresenta comunque un elemento di novità ed uno sforzo di avvicinamento tra posizioni contrapposte. <br>I parlamentari dei gruppi di opposizione, ad eccezione del senatore Falomi, abbandonano l'aula. <br>
    0:08 Durata: 4 min 40 sec
  • Ignazio La Russa (AN)

    Il deputato La Russa, nel dichiarare il voto favorevole di Alleanza Nazionale, esprime vivo sconcerto per la decisione dell'opposizione, che appare aprioristicamente incapace di qualsiasi sforzo per cercare un terreno di confronto con la maggioranza. <br>La riformulazione dell'emendamento del deputato Caparini appare infatti come uno sforzo per eliminare talune ambiguità dello schema di contratto che erano state denunciate dall'opposizione con argomenti che erano stati parzialmente anche condivisi dalla maggioranza; quand'anche l'opposizione ritenga insoddisfacente tale proposta potrebbe limitarsi a non votarla, senza tentare di bloccare i lavori di questa Commissione come fa ormai sistematicamente, a dimostrazione del fatto che il Centro-Sinistra continua a non accettare il puro e semplice fatto di aver perso le elezioni, e di essere quindi in minoranza.<br>In realtà, del resto, anche nel merito la contrapposizione frontale del Centro-Sinistra appare irragionevole, dal momento che si parla di norme intese a migliorare la qualità radiotelevisiva, e ciò giustifica il sospetto che non vi sia in realtà alcun desiderio da parte del Centro-Sinistra di contribuire a risollevare la RAI dalla decadenza cui l'hanno portata le recenti gestioni e che l'attuale gestione prova con molta difficoltà ad invertire. <br>
    0:13 Durata: 7 min 1 sec
  • Mario Landolfi (AN)

    Il deputato Landolfi si associa alle considerazioni espresse dal deputato La Russa osservando che il senatore Falomi avrebbe addirittura potuto vantare la riformulazione dell'emendamento come una vittoria dell'opposizione. <br>In realtà la decisione di abbandonare i lavori è l'ennesimo episodio di un atteggiamento di opposizione sostanzialmente extraparlamentare, che i gruppi del Centro-Sinistra conducono ignorando sistematicamente gli inviti del Presidente che viene così di fatto delegittimato dalla sua stessa parte politica: è giustificato il sospetto che tale atteggiamento vada inquadrato piuttosto nelle polemiche che attualmente dividono i Democratici di Sinistra sulle grandi strategie, piuttosto che nell'ambito del dibattito sul servizio pubblico radiotelevisivo. <br>
    0:20 Durata: 2 min 48 sec
  • Antonio Iervolino (UDC:CCD-CDU-DE)

    Il senatore Iervolino nell'annunciare il voto favorevole dell'Unione democristiana e di Centro all'emendamento così come riformulato dal deputato Caparini, fa presente in primo luogo che l'assenza dalla precedente seduta dei Commissari dell'UDC era determinata da impegni istituzionali e non certo, come pure è stato insinuato, da ragioni politiche. <br>L'atteggiamento dell'opposizione, in realtà, rappresenta un rifiuto ideologico e irragionevole di confrontarsi su un terreno sul quale tanto la maggioranza quanto il Ministro hanno dimostrato una notevole disponibilità. <br>
    0:23 Durata: 3 min 23 sec
  • Davide Caparini (LNP) - Presidente

    Il deputato Caparini annuncia il voto favorevole della Lega Nord e si associa alle valutazioni dei colleghi del Centro-Destra circa la scarsa sensibilità istituzionale dimostrata dall'opposizione con l'abbandono dei lavori in Commissione.<p>Il Presidente fa presente, con riferimento a quanto osservato dal deputato Landolfi, che i Gruppi di opposizione sia quando hanno ritenuto di accogliere osservazioni e inviti della presidenza, sia quando hanno assunto atteggiamenti diversi non hanno mai fatti dipendere le loro scelte da argomenti estranei ai dibattiti che si svolgono in questa Commissione, nè d'altra parte egli avrebbe potuto consentire comportamenti siffatti.<br>Verificata la presenza del numero legale, il Presidente pone ai voti l'emendamento B.1. È approvato. <p>Il senatore Falomi abbandona la seduta.<br>Si passa alla votazione dell'emendamento A.4, precedentemente accantonato. <br>È approvato. <br>
    0:26 Durata: 8 min 49 sec
  • Presidente

    L'emendamento A.3, precedentemente abbandonato, risulta precluso.<br>È altresì abbandonato l'emendamento B.2. <br>L'emendamento C.1, posto ai voti senza discussione, è approvato.<br>L'emendamento E.1, posto ai voti senza discussione, è approvato, mentre l'emendamento E.2 è ritirato su invito del Relatore.<br>L'emendamento E.100 del Relatore è approvato senza discussione. <br>
    0:35 Durata: 6 min 29 sec
  • Davide Caparini (LNP) - Presidente

    Il deputato Caparini illustra l'emendamento E.3, diretto a sostenere la tradizione musicale italiana. <br>Il Relatore esprime parere contrario.<br>L'emendamento, posto ai voti, non è approvato. <br>Gli emendamenti E.4, E.5, E.6, E.7 risultano decaduti per l'assenza dei proponenti.<br>Il deputato Caparini rinuncia ad illustrare l'emendamento H.1.<br>Il Relatore fa presente che la condizione a cui si riferisce l'emendamento - con la quale si chiede che l'ulteriore edizione del Telegiornale per i sordomuti prevista dallo schema di contratto sia collocata in orario di maggiore ascolto - rispondeva ad una richiesta delle associazioni di categoria, a suo parere del tutto ragionevole e giustificata. <br>Egli si rimette comunque alla Commissione per quanto riguarda l'emendamento in votazione, che richiede la semplice collocazione in orario di buon ascolto. <br>L'emendamento, posto ai voti, è approvato.<br>Il deputato Caparini rinuncia ad illustrare l'emendamento I.1.<br>Il Relatore si dichiara contrario all'emendamento che sopprime la condizione di cui alla lettera I, nella quale egli proponeva di reintrodurre nel contratto di servizio la norma, già prevista dal contratto precedente, che impegnava la RAI a dedicare una parte della propria programmazione alle problematiche degli stranieri residenti in Italia, anche al fine di favorire l'integrazione degli immigrati nella società italiana.<br>Il deputato Caparini insiste per la votazione dell'emendamento che, posto ai voti, è approvato.<br>Il deputato Caparini nell'illustrare l'emendamento L.1, lo riformula come segue: <br>L.1 (nuovo testo) <br>Caparini <br>Dopo la lettera inserire la seguente L-bis. All'articolo 10, al comma 3, aggiungere in fine le seguenti parole: «4. Ed ai paesi confinanti con l'Italia».<br>Gli emendamenti L.2, L.3 ed L.4 risultano decaduti per assenza dei proponenti. <br>L'emendamento N.1, fatto proprio dal Relatore, è approvato senza discussione. <br>
    0:41 Durata: 8 min 55 sec
  • Presidente - Davide Caparini (LNP)

    Il deputato Caparini illustra l'emendamento N.2 che riformula come segue: dopo la lettera N inserire la seguente N-bis. All'articolo 12, comma 2, aggiungere in fine le seguenti parole: «finalizzata a creare rapporti di collaborazione produttiva».<br>Gli emendamenti O.1 e O.2 risultano decaduti per l'assenza dei proponenti.<br>Il deputato Caparini illustra l'emendamento Q.1 riformulandolo come segue: sostituire la lettera con la seguente: all'articolo 14, comma 2, primo periodo, dopo le parole «servizio Isoradio» inserire le altre «, incrementando il tempo dedicato all'informazione, ».<br>Il Relatore nell'esprimersi a favore del contenuto dell'emendamento, invita il deputato Caparini a modificarlo nel senso di non considerarlo sostitutivo della condizione prevista alla lettera Q, ma inteso ad inserire una ulteriore condizione riferita al comma 2 dell'articolo 14. Egli ricorda che la condizione da lui proposta alla lettera Q, che è riferita al comma 3 dell'articolo 14, ha lo scopo di ribadire nel contratto di servizio il divieto di introduzione di interruzioni pubblicitarie su Isoradio stabilito dalla convenzione. Il fatto che in questo schema di contratto tale divieto, richiamato nel precedente contratto, non fosse stato esplicitato aveva in realtà suscitato numerose preoccupazioni.<br>Concorda il deputato La Russa.<br>Il deputato Caparini modifica l'emendamento nel senso indicato dal Relatore.<br>L'emendamento Q.1 è quindi approvato.<br>Senza discussione è approvato l'emendamento R.1, mentre gli emendamenti R.2 e S.2 risultano decaduti per l'assenza del presentatore.<br>Senza discussione è approvato l'emendamento T.1, mentre l'emendamento T.2 risulta decaduto per l'assenza del presentatore. <br>
    0:50 Durata: 9 min 16 sec
  • Presidente

    Il Relatore illustra l'emendamento U.1. <br>Egli dichiara in primo luogo di continuare a ritenere preferibile la condizione formulata nella lettera U del testo da lui proposto che, accogliendo una indicazione della Lega Nord trasmessagli dal deputato Caparini, ripristinava la formula prevista per l'incremento del canone di abbonamento dal precedente contratto di servizio.<br>Avendo peraltro preso atto che la maggioranza della Commissione è intenzionata ad esprimere un parere favorevole, sia pure suggerendo modifiche, al testo dell'articolo 28, egli propone con l'emendamento U.1 di modificare tale articolo in un punto essenziale, vale a dire di escludere tra gli elementi che concorrono a definire la variabile O dell'equazione proposta dall'articolo 28 la valutazione sul raggiungimento di obiettivi qualitativi, essendo tale valutazione per sua natura non legata a parametri oggettivi ma a carattere discrezionale. <br>
    1:00 Durata: 2 min 49 sec
  • Mario Landolfi (AN) - Presidente

    Il deputato Landolfi ritiene che proprio l'introduzione della Commissione prevista dal comma 5 dell'articolo 2 dello schema di contratto, incaricata di verificare il raggiungimento di obiettivi di qualità, può fornire alla Commissione paritetica che a norma dell'articolo 28 deve stabilire gli incrementi del canone degli elementi oggettivi per valutare il raggiungimento degli obiettivi qualitativi al fine di determinare premialmente o punitivamente per la RAI le variazioni del canone stesso.<br>Il Relatore ribadisce la sua contrarietà all'ingresso di valutazioni qualitative, e quindi sul merito della programmazione, nella quantificazione del canone.<br>L'emendamento U.1, posto ai voti, non è approvato. <br>L'emendamento U.2, posto ai voti senza discussione, è approvato.<br>Il deputato Caparini illustra l'emendamento U.3.<br>Il deputato Landolfi esprime perplessità sull'emendamento, in particolare sulla parte in cui si dice che la RAI deve astenersi «... dal mettere in atto azioni finalizzate ad esercitare qualsiasi forma di pressione sull'utente». In effetti sembrerebbe che applicando rigorosamente tale disposizione la RAI non potrebbe nemmeno trasmettere i messaggi pubblicitari che invitano a pagare il canone. <br>Accogliente l'invito del deputato La Russa, il deputato Caparini modifica quindi l'emendamento sopprimendo le parole da «astenendosi» fino alla fine. <br>L'emendamento, posto ai voti, è approvato.<br>Gli emendamenti V.1 e V.2 risultano decaduti per l'assenza dei proponenti.<br>La proposta di parere, posta quindi ai voti come modificata, è approvata. <br>La seduta termina alle 15h50. <br>
    1:02 Durata: 7 min 17 sec