04 FEB 2003

Agricoltura: Audizione Alemanno sugli intendimenti del Governo nel settore lattiero-caseario

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 16 min

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Audizione, ai sensi dell'articolo 46 del Regolamento, del Ministro delle politiche agricole e forestali sugli intendimenti del Governo in materia di riforma della legge 6 novembre 1992, n.

468 sul settore lattiero-caseario.

Registrazione di "Agricoltura: Audizione Alemanno sugli intendimenti del Governo nel settore lattiero-caseario", registrato martedì 4 febbraio 2003 alle 00:00.

La registrazione ha una durata di 1 ora e 16 minuti.
  • Relazione di Giovanni Alemanno, Ministro delle politiche agricole e forestali

    Il ministro Alemanno evidenzia che le esigenze che giustificano l'introduzione di una riforma della normativa in materia di applicazione del regime delle quote latte derivano innanzitutto dai rilievi contenuti nella relazione della Corte dei Conti, assunta nell'adunanza del 28 ottobre 2002, in cui tale organo fa presente che non sussistono motivi giuridici in grado di consentire un'ulteriore dilazione dell'effettiva riscossione del "prelievo supplementare".<br>Rileva inoltre che fra qualche mese è attesa la sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea, relativa al contenzioso insorto sulla materia in questione, prospettando l'opportunità di risolvere i nodi problematici di fondo prima dell'emanazione di tale decisione.<br>Sottolinea inoltre la necessità di effettuare la riforma della normativa sul regime delle quote latte entro il 20 marzo, in modo tale da consentire la possibilità di applicare la stessa alla prossima "campagna latte", evitando così ulteriori sanzioni pecuniarie.<br>Evidenzia che il Ministero ha optato per la scelta dello strumento del disegno di legge ordinario, riservandosi, in una fase successiva, la presentazione di un apposito decreto-legge. Tale articolata soluzione consentirà la preventiva effettuazione delle opportune negoziazioni in sede comunitaria, che conferiranno maggiore efficacia alle discipline normative introdotte in ambito nazionale.<br>Ricorda inoltre che i rappresentanti della filiera del settore lattiero caseario hanno condiviso i profili sostanziali inerenti alla disciplina normativa in questione, precisando altresì che la Commissione agricoltura della Camera dei deputati ha votato due risoluzioni atte ad esprimere un indirizzo favorevole in ordine alla riforma prospettata dal Ministero. Evidenzia poi che anche il Consiglio regionale della regione Lombardia è stata presentata una risoluzione, ampiamente condivisa, atta ad esprimere un orientamento favorevole nei confronti del riordino normativo in questione.<br>Sottolinea inoltre che il provvedimento in questione è finalizzato al riordino delle norme nazionali in materia di applicazione del regime comunitario delle quote latte, improntato ai seguenti principi: assicurare la piena e totale coerenza con la normativa comunitaria in materia di quote latte; razionalizzare e semplificare le norme nazionali precedentemente in vigore; determinare il progressivo riequilibrio tra le quote assegnate e le quantità di latte commercializzato, facendo coincidere, nei limiti del possibile, i diritti a produrre con la produzione reale; restituire stabilità al settore lattiero-caseario e certezza del diritto ai produttori di latte; semplificare il calcolo ed il versamento del prelievo supplementare, disincentivando, nel contempo, la produzione oltre il limite della quota; ridurre in misura significativa l'onere del pagamento del prelievo supplementare accumulato per i periodo pregressi a carico delle aziende operanti nel settore lattiero-caseario ed annullare il pesante carico del contenzioso in atto; introdurre efficaci misure di contrasto del fenomeno del cosiddetto "latte in nero". <br>Evidenzia inoltre che la normativa in questione si incentra su tre esigenze fondamentali, ossia quella inerente alla redistribuzione territoriale delle quote, quella relativa al versamento mensile del prelievo supplementare (nell'ottica prospettica di consentire l'effettivo pagamento delle multe), ed infine quella di consentire, attraverso lo strumento del condono (per il 25 per cento), di chiudere i rapporti obbligatori pregressi. <br>Sottolinea, in riferimento al condono, che lo stesso è configurabile solo in connessione con una riforma generale del regime delle quote latte, senza la quale l'Italia rischierebbe di perdere credibilità in ambito comunitario, con tutti i pregiudizi derivanti da tale situazione nell'ambito del negoziato in corso per il settore in questione.<br>Conclude evidenziando che tale riforma consentirà anche il superamento delle "spaccature", registratesi in passato fra le categorie operanti nell'ambito del settore lattiero-caseario. <br>Indice degli interventi<br>L'audizione comincia alle 14h45<br>Presidenza del Presidente <strong>Maurizio Ronconi</strong>
    0:00 Durata: 10 min 48 sec
  • Maurizio Eufemi (UDC:CCD-CDU-DE)

    Interviene il senatore Eufemi, richiamando l'attenzione sulle esigenze di tempestività, in riferimento all'adozione della normativa di riordino della materia in questione. Ritiene, a tal proposito, che l'adozione di un decreto-legge possa consentire il conseguimento di un risultato efficace e tempestivo.<br>Esprime apprezzamento per la scelta assunta dal Governo in relazione al condono, sottolineando che la stessa consente di chiudere i rapporti pregressi.<br>Per quel che concerne la problematica inerente al "latte in nero", evidenzia che tali quote confluiscono in un illecito mercato parallelo, con conseguente pregiudizio per le aziende agricole che operano nella legalità. Auspica che i competenti organi delle forze dell'ordine effettuino accurati accertamenti atti ad individuare ed a reprimere tali fenomeni illeciti. <br>Osservazioni e quesiti dei Commissari
    0:10 Durata: 5 min 2 sec
  • Sergio Agoni (LP)

    Interviene il senatore Agoni evidenziando, in relazione alla problematica del "latte in nero", che coloro che hanno diligentemente fatturato tutta la produzione lattiero-casearia (senza quindi adottare modalità operative illecite), si sono poi trovati nella situazione di "splafonamento" dalle quote.<br>Richiama poi l'attenzione sulla tematica del latte in polvere importato da paesi extracomunitari, sottolineando i pericoli e i pregiudizi derivanti da tale situazione per l'economia agricola europea. Evidenzia a tal proposito che la mancata introduzione, in ambito comunitario, di misure atte a consentire la tracciabilità del latte in polvere, ha finito per favorire fenomeni di sofisticazione nel settore in questione.<br>Fa presente inoltre che in taluni territori sussistono "aziende fantasma", che operano in modo fittizio ed a fini meramente speculativi.<br>Sottolinea quindi l'esigenza di completare la realizzazione dell'anagrafe bovina, evidenziando altresì che la riforma della normativa attinente alle quote latte va necessariamente effettuata dopo aver proceduto a tale importante adempimento.<br>Dichiara la propria contrarietà in ordine alla proposta di utilizzare lo strumento del decreto-legge, valutato inopportuno nel caso di specie.<br>Condivide l'esigenza di effettuazione di controlli, emersa nell'ambito della normativa in questione, precisando tuttavia che qualora dalle verifiche emerga che il settore agricolo italiano non abbia "splafonato", occorrerà ribadire in modo deciso tale circostanza in ambito comunitario.<br>Per quel che concerne il versamento mensile del "prelievo supplementare", fa presente che tale misura potrebbe comportare pregiudizi considerevoli per il settore zootecnico, soprattutto per le cooperative operanti nell'ambito dello stsso.<br>Prospetta infine l'opportunità di adottare un condono improntato secondo criteri applicativi più ampi, in modo tale da consentire una sanatoria totale delle situazioni pregresse. <br>
    0:15 Durata: 15 min 54 sec
  • Giancarlo Piatti (DS-U)

    Interviene il senatore Piatti evidenziando in senso critico che nel lasso di tempo intercorrente dall'inizio della legislatura fino al momento attuale, le forze politiche di maggioranza non hanno intrapreso le opportune iniziative atte a risolvere il problema. La ragione di tale scarsa celerità va ravvisata soprattutto a livello politico, sussistendo rilevanti problemi e contrasti in seno alla compagine di maggioranza, per quel che concerne la normativa sulle quote latte.<br>Chiede inoltre di conoscere gli esiti delle verifiche ministeriali effettuate in ordine ai fenomeni inerenti al cosiddetto "latte in nero".<br>Per quel che concerne i condoni, evidenzia che nel corso dei mesi sono state elaborate da parte delle forze politiche di maggioranza varie proposte, tutte diverse tra di loro, sottolineando in senso critico la confusione che si è creata a seguito di tale incertezza della politica governativa.<br>Esprime inoltre la preoccupazione che le norme sul condono costituiscano in realtà uno strumento finalizzato ad eludere la normativa comunitaria. Alla luce di tale considerazione sottolinea la necessità di effettuare preventivamente le adeguate analisi e gli adeguati approfondimenti, dichiarando comunque di non condividere le posizioni espresse dal Gruppo della Lega Nord, orientate nella direzione della sanatoria totale.<br>Esprime un'opinione favorevole in ordine alle esigenze di semplificazione e razionalizzazione normativa sottolineate dal Governo. Evidenzia inoltre che occorre garantire un equilibrio e una flessibilità del regime in questione tra i vari territori regionali, precisando tuttavia che tale sistema va gestito in maniera decentrata, attraverso l'AGEA riorganizzata su base regionale. <br>Per quel che concerne la richiesta dell'Unione europea di prorogare ulteriormente il regime delle quote, dichiara di preferire l'adozione di una linea politica orientata nella direzione della cessazione di tale sistema.<br>In riferimento alla scelta, prospettata dal Governo, volta all'utilizzo dello strumento del disegno di legge ordinario e successivamente del decreto-legge, chiede al rappresentante del Governo di precisare meglio il proprio intendimento, evidenziando altresì che la complessa soluzione prospettata dal Ministro in ordine a tale questione potrebbe costituire uno stratagemma, atto a celare la sussistenza di problemi politici di rilievo nell'ambito delle forze politiche di maggioranza.<br>Prospetta l'opportunità che tali problemi politici vengano preventivamente affrontati e risolti dall'attuale maggioranza, evidenziando che senza tale chiarimento può ingenerarsi il rischio che alla presentazione del disegno di legge non segua un effettivo completamento dell'iter procedurale di approvazione. <br>
    0:31 Durata: 16 min 14 sec
  • Giovanni Pietro Murineddu (DS-U)

    Il senatore Murineddu evidenzia che la politica agricola comunitaria è stata sempre orientata nella direzione del superamento del regime delle quote, nell'ottica prospettica della garanzia della libertà e concorrenzialità del mercato. Chiede al rappresentante del Governo di chiarire se gli indirizzi generali, orientati verso l'abolizione del sistema delle quote, siano effettivamente presi in considerazione nell'ambito della Commissione europea.<br>Per quel che concerne il settore lattiero-caseario, sottolinea la sussistenza di resistenze da parte di alcuni paesi continentali, tra i quali cita la Germania, la Francia, il Belgio e l'Olanda. <br>Chiede chiarimenti circa i motivi che inducono i sopracitati paesi europei a manifestare atteggiamenti di resistenza rispetto all'esigenza di superamento del regime delle quote. <br>
    0:47 Durata: 4 min 53 sec
  • Michele Bonatesta (AN)

    Interviene il senatore Bonatesta dichiarando di non condividere l'opinione espressa dal senatore Piatti in ordine alla supposta mancanza di tempestività dell'azione governativa.<br>Evidenzia infatti che nel corso della presente legislatura il Ministero si è attivato con grande tempestività ed efficacia, al fine di accrescere la credibilità della politica agricola italiana in ambito comunitario. Dichiara inoltre di condividere la scelta relativa al condono, evidenziando che tale misura risulta accettabile solo in correlazione con una strategia di riforma, opportunamente intrapresa in ambito governativo.<br>Dichiara poi di condividere la scelta degli strumenti normativi, prospettata dal Ministro (articolata nell'adozione di un disegno di legge e nella successiva emanazione di un decreto-legge).<br>Conclude il proprio intervento ringraziando il Ministro per la diligenza e la puntualità con cui ha provveduto ad informare la Commissione agricoltura, in merito agli interventi legislativi programmati dal Governo nella materia in questione. <br>
    0:52 Durata: 3 min 55 sec
  • Presidente

    Interviene il Presidente prospettando l'opportunità di effettuare apposite verifiche in ordine alla circostanza evidenziata dal senatore Agoni, in merito alla "discrasia" sussistente tra le aziende zootecniche risultanti a livello ufficiale e quelle effettivamente operanti in taluni territori. <br>
    0:56 Durata: 1 min 21 sec
  • Sergio Agoni (LP)

    Per una precisazione interviene il senatore Agoni, il quale, nel ribadire l'esistenza di "aziende fantasma" in taluni territori, sottolinea che i responsabili dell'AGEA in varie occasioni non hanno fornito le informazioni e la documentazione da lui richiesti, evidenziando altresì che tali dati informativi risultano necessari al fine di consentire le opportune verifiche. <br>
    0:58 Durata: 1 min 55 sec
  • Replica di Giovanni Alemanno

    Il ministro Alemanno invita il senatore Agoni ad effettuare apposite interrogazioni parlamentari in ordine al fenomeno lamentato (inerente alla sussistenza delle "aziende fantasma"), prospettando l'opportunità che la Commissione effettui a tal proposito un'audizione dei responsabili dell'AGEA.<br>Evidenzia poi che il Ministero, durante la presente legislatura, ha affrontato la questione attinente ai rapporti fra l'amministrazione italiana e l'Unione europea (per quel che concerne le quote latte), in ordine ai quali si sono spesso registrati in passato nodi problematici di rilievo. <br>Per quanto concerne la scelta di adottare in una prima fase una iniziativa legislativa ordinaria, sottolinea che tale opzione consente al Governo di effettuare le opportune negoziazioni e verifiche in sede comunitaria, dopo le quali sarà possibile presentare un apposito decreto-legge, in modo tale da conciliare le esigenze di approfondimento con le esigenze di tempestività.<br>Per quel che concerne le richieste di chiarimenti formulate dal senatore Murineddu, sottolinea che taluni Stati europei ritengono che il regime in questione abbia creato un equilibrio sostanziale e conseguentemente sostengono che lo stesso vada preservato. Osserva a tal proposito che l'Italia non condivide tale tesi in quanto la determinazione della quota di produzione nazionale è stata originariamente effettuata secondo criteri incongrui e inadeguati. <br>Ribadisce inoltre l'opportunità di individuare una soluzione normativa alla complessa problematica in questione prima dell'emanazione della sentenza da parte della Corte di giustizia dell'Unione europea, in modo tale da evitare che l'Italia possa essere condannata al pagamento di multe proprio nel corso del semestre di presidenza italiano.<br>Per quel che concerne la problematica del "latte in nero", ritiene che tale fenomeno si aggiunge allo "splafonamento", senza tuttavia esplicare una valenza sostitutiva rispetto allo stesso.<br>Prospetta inoltre l'opportunità che la Commissione effettui un'audizione dei responsabili dell'anagrafe bovina.<br>Conclude evidenziando che lo schema di disegno di legge elaborato dal Ministero è ampiamente condiviso dagli operatori del settore, precisando altresì che lo stesso è orientato nell'ottica prospettica della tutela della zootecnia nazionale.<p>Il Presidente, nel ringraziare il Ministro per l'apporto cognitivo fornito alla Commissione, dichiara chiusa l'odierna audizione.<br>La seduta termina alle 16h05. <p>
    1:00 Durata: 16 min 44 sec