12 MAR 2003

Agricoltura: Audizione Santi, Presidente del Comitato nazionale pre la biosicurezza e le biotecnologie nell'indagine sugli OGM

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 22 min 45 sec

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Seguito dell'indagine conoscitiva sugli organismi geneticamente modificati: audizione del Presidente del Comitato nazionale per la biosicurezza e le biotecnologie istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, Leonardo Santi.

Registrazione audio di "Agricoltura: Audizione Santi, Presidente del Comitato nazionale pre la biosicurezza e le biotecnologie nell'indagine sugli OGM", registrato mercoledì 12 marzo 2003 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 22 minuti.
  • Replica di Leonardo Santi, Presidente del Comitato nazionale per la biosicurezza e le biotecnologie

    Il professor Santi rileva preliminarmente che il tema dell'uso delle biotecnologie in agricoltura è attualmente da inquadrare in una problematica, che ha acquisito dimensione europea, in quanto la stessa Unione europea è passata dall'adozione di raccomandazioni alla assunzione di indicazioni programmatiche operative più stringenti. Ricorda in particolare che nel marzo del 2002 l'Unione europea ha adottato un Libro bianco sulla Scienza e le biotecnologie, poi sviluppato durante la Presidenza svedese e confluito in un documento approvato nello scorso mese di novembre. Fa inoltre rilevare che nel prossimo semestre di Presidenza italiana dell'Unione è stato programmato un convegno sulle biotecnologie, presumibilmente nel novembre prossimo, al quale è prevista la partecipazione dei soggetti interessati (i ricercatori, il mondo dell'industria, i movimenti di opinione). Ricorda altresì che è stato recentemente formalizzato un rapporto annuale della Commissione che però deve essere definitivamente approvato dal Consiglio di competitività. In linea generale osserva che la problematica all'esame si presenta particolarmente complessa, stante anche la presenza di vari tipi di biotecnologie, osservando che con riferimento alle biotecnologie nell'alimentazione occorre porsi tre ordini di questioni. In primo luogo occorre chiedersi se gli OGM siano nocivi per la salute, questione alla quale ha fornito una risposta lo stesso ministro Alemanno che ha riconosciuto l'insussistenza del rischio; a tale riguardo rileva comunque un elemento di preoccupazione legato alla circostanza che tali prodotti non potrebbero essere realizzati in Italia e comunque si realizzerebbe una dipendenza dal mercato estero. In secondo luogo occorre valutare il problema dell'economicità e quindi degli eventuali danni per i produttori agricoli: a tale riguardo occorre approfondire e definire più chiaramente la situazione, anche alla luce delle preoccupazioni espresse dai piccoli produttori agricoli che lamentano recentemente la insufficienza delle sementi per i raccolti. In terzo luogo occorre prendere in considerazione il problema della cosiddetta contaminazione ambientale. La questione richiede notevole attenzione e suggerisce di potenziare la ricerca ambientale in campo aperto.<br>Il professor Santi informa inoltre che il Comitato da lui presieduto ha costituito, insieme al Ministero delle politiche agricole e forestali, un Gruppo misto, che nella prossima convocazione, dovrebbe definire un documento sulle linee metodologiche per la sperimentazione in campo aperto. In linea generale ritiene opportuno che venga superato, nell'approccio a tali problemi, il limite costituito dalla eccessiva genericità delle affermazioni pro o contro il ricorso alle biotecnologie; ribadisce pertanto l'esigenza di stabilire una corretta metodologia e in particolare di analizzare le situazioni caso per caso, al fine di garantire l'assenza di contaminazione ambientale, in quanto ogni OGM presenta caratteristiche diverse. Osserva infine che l'interesse delle cosiddette imprese multinazionali è comunque circoscritto a poche produzioni biotecnologiche, laddove, in Italia, vi sono indubbiamente produzioni tipiche e tradizionali i cui aspetti produttivi vanno approfonditi e studiati in concreto relativamente al problema del ricorso alle biotecnologie. Informa infine di essere membro di un organismo misto, costituito dagli Stati Uniti e dall'Europa, sempre in materia di biotecnologie.<br>I senatori pongono alcuni quesiti. <p>Il senatore Murineddu, svolte alcune considerazioni in ordine al rapporto fra ricerca pubblica e ricerca privata, sottolinea che la prevalenza della ricerca pubblica legata alle università induce a non nutrire eccessive preoccupazioni in ordine alla dipendenza dalle multinazionali; chiede infine le valutazioni del professor Santi in ordine alla ricerca orientata ai prodotti di nicchia.<p>Il professor Santi sottolinea che effettivamente la ricerca in Italia è prevalentemente pubblica, rilevando l'assenza di un tessuto produttivo in grado di sostenere la ricerca in questo campo: osserva anche che la mancanza di un quadro preciso e chiaro di riferimento sulla ricerca nel settore delle biotecnologie ha contributo a dissuadere anche quei pochi grandi gruppi privati in grado di fare ricerca nel settore. Ribadisce pertanto l'auspicio che siano elaborate chiare linee di indirizzo, permanendo comunque l'eventualità che la ricerca possa essere comunque finanziata dalle multinazionali. Dopo aver svolto ulteriori considerazioni sul mondo della ricerca, ricorda che le biotecnologie sono al centro degli interessi mondiali ed europei. <p>Il presidente Ronconi ricorda che il ministro Alemanno ha più volte sottolineato, anche recentemente, che in Italia il Ministero è in grado di garantire l'approvvigionamento di sementi totalmente "OGM-free": alla luce delle opinioni diverse emerse al riguardo in varie sedi, chiede una valutazione in merito.<p>Il professor Santi, precisando di non avere esperienza diretta di tale problematica (su cui si riserva un approfondimento in seno al Comitato) dichiara di non conoscere le iniziative del Ministero delle politiche agricole e forestali al riguardo, pur convenendo che da talune parti si è lamentata la non sufficienza dei quantitativi di sementi disponibili. <br>Indice degli interventi<br>L'audizione comincia alle 15h30<br>Presidenza del Presidente <strong>Maurizio Ronconi</strong><br>La registrazione inizia quando la seduta è già in corso
    0:00 Durata: 53 sec
  • Giancarlo Piatti (DS-U)

    Il senatore Piatti esprime soddisfazione per il lavoro svolto dal Comitato e per il Gruppo misto cui ha fatto riferimento il professor Santi e conviene sulla ipotesi che possano coesistere i due sistemi, pur rilevando che, a tutt'oggi, vengono lamentate contaminazioni da parte di produzioni biotecnologiche. Ribadito che la produzione agricola nazionale è impostata prevalentemente sulle produzioni di qualità e tipiche, ad alta competitività commerciale, ritiene opportuno che si proceda a vere sperimentazioni, valutando le biotecnologie caso per caso e chiede quale sia l'orientamento del Comitato in merito. <br>
    0:00 Durata: 4 min 10 sec
  • Antonio Vicini (DS-U)

    Il senatore Vicini, nel condividere l'esigenza di un impegno della ricerca pubblica in tali tematiche per offrire poi ai produttori maggiori opportunità di scelta, conviene sull'esigenza di assicurare un quadro di maggiori certezze, anche sotto il profilo dell'approfondimento delle implicazioni di carattere sanitario ed economico. Nel rilevare come la posizione assunta dal ministro Alemanno, pur condivisibile, può suscitare alcune perplessità nel quadro dei rapporti esistenti tra il settore della ricerca e il mondo produttivo, ribadisce l'esigenza di approfondire il profilo dei costi per i produttori ed in particolare le tematiche attinenti al Made in Italy in relazione al ricorso alle biotecnologie. <br>
    0:05 Durata: 6 min 47 sec
  • Sergio Agoni (LP)

    <br>
    0:11 Durata: 1 min 14 sec
  • Replica di Leonardo Santi

    Il professor Santi ritiene che occorra approfondire l'analisi degli interessi del Paese, osservando come il problema degli alimenti OGM costituisce un argomento di grande rilievo economico, rispetto al quale la ricerca è cruciale, pur sostenendo l'esigenza di passare ora alla fase concreta. Anche in relazione al quesito sugli alimenti tradizionali e tipici, nel ricordare la varietà delle opinioni sul terreno, ritiene indispensabile che siano fissate linee direttive e di indirizzo, per realizzare i necessari e indispensabili approfondimenti scientifici.<br>Fornisce infine chiarimenti sulla composizione del Comitato, in cui sono presenti rappresentanti dei vari Ministeri competenti, delle istituzioni nazionali di ricerca e nove esperti dei vari settori biotecnologici; precisa infine di avere provveduto alla costituzione di vari gruppi ad hoc all'interno del Comitato e richiama una recente proposta di emendamento, accolta a livello parlamentare, in cui si prevede che in materia di brevetti sulle biotecnologie sia sentito il Comitato da lui presieduto.<p>Il Presidente, nel dichiarare conclusa l'odierna procedura informativa, ringrazia il professor Santi per il contributo offerto al lavoro conoscitivo della Commissione.<br>Il seguito dell'indagine conoscitiva è quindi rinviato.<br>La seduta termina alle 16h25. <br>
    0:13 Durata: 9 min 41 sec