03 APR 2003

Ambiente: Audizioni del Presidente della regione Abruzzo e del Presidente della provincia di Chieti nell'indagine sul dissesto idrogeologico di alcune regioni del Mezzogiorno

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 57 min 58 sec

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Seguito dell'indagine conoscitiva sul dissesto idrogeologico di alcune regioni del Mezzogiorno e sui danni provocati dagli eventi meteorologici del gennaio 2003: audizioni del Presidente della regione Abruzzo e del Presidente della provincia di Chieti.

Registrazione audio di "Ambiente: Audizioni del Presidente della regione Abruzzo e del Presidente della provincia di Chieti nell'indagine sul dissesto idrogeologico di alcune regioni del Mezzogiorno", registrato giovedì 3 aprile 2003 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 57 minuti.
  • Presidente

    Il presidente Novi rivolge un breve cenno di saluto ai soggetti presenti per l'odierna audizione nella quale si potrà avere un quadro più circostanziato della grave situazione che ha colpito la regione Abruzzo ed, in particolare, la provincia di Chieti in seguito agli eventi meteorologici accaduti nel gennaio scorso. Il Capo del Dipartimento della protezione civile ha indicato alla Commissione che circa 73 comuni sono stati colpiti e che i danni ammontano ad un importo di circa 130 milioni di euro. <br>Indice degli interventi<br>L'audizione comincia alle 14h45<br>Presidenza del Presidente <strong>Emiddio Novi</strong><br>
    0:00 Durata: 51 sec
  • Giovanni Pace, Presidente della regione Abruzzo

    Il presidente della regione Abruzzo, Pace, dopo aver ringraziato il presidente Novi e la Commissione per l'invito rivoltogli, fa presente che i dati forniti dal Capo del Dipartimento della protezione civile devono essere purtroppo rivisti in senso peggiorativo, giacché i comuni interessati sono circa 150 ed i danni ammontano ad una cifra complessiva di circa 287 milioni di euro. In particolare, tale ultima quantificazione risulta essere stata elaborata sulla base degli studi effettuati dal comitato tecnico-scientifico, presieduto dal professor D'Alessandro, avente anche il compito di stilare un piano degli interventi urgenti che è ancora in via di perfezionamento. Gli eventi meteorologici del gennaio scorso, come ricordato, hanno colpito la regione Abruzzo e soprattutto la provincia di Chieti; molte strade sono crollate o franate, mentre alcuni importanti impianti industriali non si sono resi più raggiungibili da parte dei lavoratori. Fin dal primo momento, pertanto, la situazione è apparsa assai problematica, al punto da rendere necessaria una riunione dei sindaci della provincia di Chieti per comprendere quali interventi fossero da subito necessari. È emerso in tale sede che le amministrazioni comunali interessate non sono in grado da sole di fronteggiare una simile emergenza aggravata peraltro dallo spopolamento che si sta verificando in quelle zone: infatti, i fenomeni di dissesto idrogeologico sono in parte determinati anche da questo spopolamento che si accompagna ad una minor cura del territorio. <br>
    0:00 Durata: 7 min 44 sec
  • Mauro Febbo, presidente della provincia di Chieti

    Il presidente della provincia di Chieti, Febbo, dopo aver ringraziato la Commissione, ricorda che gli eventi che hanno colpito l'Abruzzo ed in particolare la provincia di Chieti, sono dipesi da un indice di piovosità talmente straordinario da far straripare tutti i 14 fiumi della provincia; si sono quindi verificati crolli che hanno interessato i ponti che collegano l'Abruzzo con il Molise, oltre ad una serie di danni rilevanti in alcune zone industriali ed agricole nevralgiche per l'economia regionale. A fronte di questa emergenza, sono state già impegnate tutte le risorse disponibili nel bilancio comunale, che sono comunque del tutto insufficienti per garantire il ripristino della viabilità ed il collegamento dei vari centri colpiti. <br>
    0:08 Durata: 4 min 13 sec
  • Leandro D'Alessandro, Preside della facoltà di geologia dell'Università di Chieti

    Il professor D'Alessandro pone l'accento sulle caratteristiche straordinarie degli eventi meteorologici accaduti in Abruzzo nel gennaio scorso: infatti, si sono registrati livelli di precipitazioni al di sopra delle medie storiche massime che si aggirano intorno ai 72 millimetri di pioggia, mentre, in quei giorni, nella zona di Pescara e di Chieti sono caduti, rispettivamente, 107 e 354 millimetri di pioggia. La straordinarietà di questi fenomeni ha provocato smottamenti peculiari che, per estensione e concentrazione, non trovano corrispondenza nella storia geologica; in particolare, si sono verificate colate detritiche e fangose nelle zone collinari e nei centri storici ubicati su alcuni rilievi, senza dimenticare poi i gravi danni subiti dalla viabilità, dai consorzi industriali, dagli acquedotti, dai metanodotti, nonché da alcuni centri storici.<br>Il comitato tecnico-scientifico, immediatamente nominato dal Presidente della regione Abruzzo, ha tentato di fare il punto della situazione delle diverse problematiche che si stavano evidenziando; esso, ha inoltre predisposto una bozza di piano degli interventi urgenti - che lascia agli uffici della Commissione - che riporta i dati fotografici, cartografici e progettuali relativi alle zone colpite dal dissesto idrogeologico, operando anche una discriminazione dei danni in base alle priorità e alle urgenze. La situazione di pericolo che permane in talune aree della regione esige comunque uno sforzo congiunto da parte delle varie autorità competenti per far sì che tutti gli interventi necessari siano avviati in modo programmatico e sulla base di un orizzonte pluriennale. <br>
    0:12 Durata: 9 min 14 sec
  • Egidio Luigi Ponzo (FI)

    Il presidente Novi sottolinea che, rispetto a quanto indicato alla Commissione dal Capo del Dipartimento della protezione civile, i danni subìti dalla regione Abruzzo appaiono di ammontare superiore. Inoltre, sembra emergere una situazione particolarmente difficile per la viabilità e per i collegamenti tra i piccoli centri e le diverse realtà produttive della regione.<br>Il senatore Ponzo ricorda che il Parlamento nel corso dell'esame del recente decreto-legge n. 15 del 2003 si è interessato del finanziamento degli interventi in relazione ad eventi calamitosi che hanno colpito tutto il territorio nazionale; in particolare, le ordinanze che dovranno essere emanate dal Presidente del Consiglio sono state individuate come strumenti attraverso i quali ripartire i fondi che sono stati stanziati. La Commissione, invece, ha inteso, attraverso l'indagine conoscitiva che sta promuovendo, conoscere la situazione legata al dissesto idrogeologico anche in termini di prevenzione e di difesa del suolo. Con riferimento poi ad alcune valutazioni circa la stima dei danni saranno senz'altro utili le indicazioni che potranno essere fornite da coloro che sono più a diretto contatto con i territori colpiti. <br>
    0:22 Durata: 2 min 5 sec
  • Mario Gasbarri (DS-U)

    Il senatore Gasbarri ritiene sia utile da parte del Presidente della regione Abruzzo chiarire se la protezione civile si sia prontamente attivata nel territorio per effettuare gli interventi emergenziali necessari, oltre che per concordare con le autorità locali un'esatta stima dei danni subìti. Inoltre, sarebbe utile sapere quali provvedimenti amministrativi sono stati concretamente assunti dal Presidente della regione Abruzzo. <br>
    0:24 Durata: 58 sec
  • Giovanni Pace

    Il presidente della regione Abruzzo Pace, dopo aver ricordato che la stima dei danni è ancora in via di perfezionamento da parte del comitato tecnico-scientifico, ritiene che vi sia stato un ottimo rapporto tra le strutture della protezione civile e quelle della regione Abruzzo. Infatti, la protezione civile si è prontamente attivata, mettendo in campo le proprie capacità organizzative con volontari, vigili del fuoco e corpo forestale, istituendo altresì centri di pronto intervento che hanno curato lo sgombero di alcuni edifici pericolanti oltre che il collegamento dei centri isolati. <br>E' chiaro che ora bisogna concentrarsi sulla fase di ricostruzione, ripristinando i ponti crollati e riaprendo le strade ancora inagibili. Fa presente, infine, che la Regione ha prontamente richiesto al Governo la dichiarazione dello stato d'emergenza, mettendo inoltre a disposizione dei comuni colpiti i fondi, per quanto esigui, previsti da un'apposita legge regionale. <br>
    0:25 Durata: 2 min 28 sec
  • Leandro D'Alessandro

    Il professor D'Alessandro, in relazione al quesito formulato dal senatore Gasbarri, fa presente che l'attività del comitato tecnico-scientifico che presiede si è sempre svolta in sintonia con il Dipartimento della protezione civile. L'apparente discrasia nella quantificazione dei danni subìti è dipesa dal fatto che una prima stima degli stessi è stata effettuata nell'immediatezza degli eventi, senza disporre del necessario supporto tecnico-scientifico; successivamente, grazie al contributo delle strutture del Dipartimento della protezione civile si è avuto modo di determinare i danni in maniera più precisa. Del resto, il piano degli interventi urgenti, predisposti dal comitato tecnico-scientifico, sarà rimesso all'attenzione dello stesso Dipartimento della protezione civile. <br>
    0:27 Durata: 3 min 48 sec
  • Giuseppe Specchia (AN)

    Il senatore Specchia rileva che finora si è focalizzata l'attenzione sui problemi concernenti le fasi dell'emergenza e della ricostruzione nelle quali è giusto effettuare un approfondimento per comprendere se qualcosa non ha funzionato o se vi è stata una imprecisa quantificazione dei danni subìti. D'altronde, proprio in ordine alla quantificazione dei danni, ricorda che il Governo sta sollecitando l'Unione europea al fine di utilizzare una serie di fondi allorché si verificano catastrofi di grande entità. Tuttavia, nell'ambito dell'indagine conoscitiva in titolo, la Commissione intende esaminare anche gli aspetti connessi alla fase di prevenzione dei fenomeni di dissesto idrogeologico e, in tal senso, sarebbe molto utile disporre delle valutazioni che il Presidente della regione Abruzzo e il Presidente della provincia di Chieti possono fornire su questo argomento; gli stessi, infine, potrebbero indicare alla Commissione le carenze presenti nell'attuale normativa oltre che eventuali sovrapposizioni di competenze. <br>
    0:31 Durata: 1 min 14 sec
  • Intervento non annunciato

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    0:32 Durata: 1 min 15 sec
  • Giovanni Pace

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    0:33 Durata: 3 min 42 sec
  • Giuseppe Specchia (AN)

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    0:37 Durata: 3 min 52 sec
  • Lucio Zappacosta (AN)

    Il senatore Zappacosta, dopo aver ringraziato i soggetti intervenuti, ritiene che in questa occasione non si è verificata una differenza di valutazioni sulla stima dei danni da parte del Dipartimento della protezione civile e della regione e delle province interessate poiché le prime quantificazioni sono state compiute nell'immediatezza dei fatti per poi essere aggiornate dopo le dovute verifiche. In ogni caso, la Commissione con questa indagine conoscitiva e con l'esame di provvedimenti specifici si sta interrogando su un aspetto che coinvolge più in generale l'organizzazione della protezione civile nella quale attualmente si lamenta un deficit di coordinamento politico. Sarebbe pertanto interessante sapere da parte del Presidente della regione Abruzzo e dal Presidente della provincia di Chieti se anche loro concordano con questa valutazione e sul fatto che il nuovo sistema delle ordinanze emanate dal Presidente del Consiglio dei ministri non sembra idoneo ad affrontare organicamente i problemi connessi alle calamità naturali. <br>Infine, condivide le preoccupazioni che sono state avanzate riguardo alla insufficienza dei fondi ed auspica che una riflessione possa concretamente avviarsi in occasione dell'esame della prossima legge finanziaria: inoltre, appare necessario un più stretto coinvolgimento da parte della Conferenza Stato-regioni visto che il problema della difesa del suolo è alla base dello sviluppo socio-economico delle regioni, soprattutto meridionali: in tal senso, non appare proficuo occuparsi delle carenze infrastrutturali se poi non si presta attenzione alla cura del territorio. <br>
    0:41 Durata: 4 min 47 sec
  • Giovanni Pace

    Il presidente della regione Abruzzo Pace ricorda che nella sua precedente attività come deputato si era occupato della prevenzione dai fenomeni di dissesto idrogeologico che storicamente hanno interessato la provincia di Chieti. Sulla base di quella esperienza egli ritiene di poter dire che una corretta attività preventiva è in grado anche di far risparmiare molte risorse: sono quindi sconsigliabili provvedimenti tampone che non producono risultati significativi; mentre occorrono interventi di più ampio respiro come il Progetto-Chieti di cui si è fatto promotore in passato. Inoltre, questa attività di prevenzione risulta essere tanto più necessaria in una regione, come l'Abruzzo, particolarmente esposta non solo ad eventi connessi al dissesto idrogeologico, ma anche al rischio sismico, agli incendi boschivi ed all'erosione delle coste.<br>Con riferimento poi alle necessità finanziarie è indubbio che i comuni e la regione non sono da soli capaci di fronteggiare tutte le richieste e le esigenze e pertanto appare indispensabile un sostegno da parte del governo centrale. Circa gli aspetti organizzativi del Dipartimento della protezione civile, richiamati dal senatore Zappacosta, non ritiene di dover dare un giudizio negativo rispetto all'attuale esperienza poiché le strutture della protezione civile hanno dimostrato tutta la loro capacità. L'apparente discrasia nelle cifre relative alla stima dei danni si deve dunque imputare al fatto che le prime quantificazioni sono state presentate in assenza di quei criteri tecnici-scientifici che successivamente sono stati adoperati. <br>
    0:46 Durata: 9 min 52 sec
  • Presidente - Mario Gasbarri (DS-U)

    Il senatore Gasbarri ritiene utile che la Commissione acquisisca tutte le ordinanze in materia di protezione civile che sono connesse ai fatti relativi all'indagine conoscitiva in titolo.<p>Il presidente Novi, dopo aver preso atto della richiesta testé espressa dal senatore Gasbarri, ringrazia i soggetti intervenuti nell'odierna audizione per i dati e valutazioni fornite e dichiara chiusa l'audizione.<br>Il seguito dell'indagine conoscitiva è quindi rinviato.<br>La seduta termina alle 15h40. <br>
    0:55 Durata: 1 min 55 sec