07 MAG 2003

Istruzione Pubblica: Comunicazioni Urbani sulle iniziative governative per la salvaguardia e il recupero del patrimonio culturale iracheno

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 46 min 28 sec

Questa registrazione non è ancora stata digitalizzata.
Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.

Comunicazioni del Ministro per i beni e le attività culturali sulle iniziative governative per la salvaguardia e il recupero del patrimonio culturale iracheno.

Registrazione audio di "Istruzione Pubblica: Comunicazioni Urbani sulle iniziative governative per la salvaguardia e il recupero del patrimonio culturale iracheno", registrato mercoledì 7 maggio 2003 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 46 minuti.
  • Comunicazioni di Giuliano Urbani, ministro per i beni e le attività culturali

    Il ministro Urbani, nel consegnare alla Commissione un'analitica documentazione, fa presente anzitutto che nella fase che ha preceduto il conflitto erano evidenti i rischi per il patrimonio culturale iracheno. L'Italia si è pertanto premurata di seguirli fin dall'inizio, attraverso le diverse missioni di studiosi italiani presenti sul territorio iracheno. In particolare, l'Italia ha collaborato alla messa in sicurezza di alcuni bassorilievi di recente rinvenimento a Ninive, su cui stava lavorando un'équipe di studiosi italiani.<br>Nel corso degli eventi bellici, l'Italia si è poi costantemente mantenuta in contatto con l'Iraq per essere aggiornata sulla situazione del patrimonio culturale locale. In particolare sono stati avviati tre canali prioritari di informazione: gli studiosi italiani a capo delle summenzionate missione, che nel frattempo avevano fatto ritorno in Italia; i corrispondenti studiosi iracheni; le organizzazioni statunitensi di volontariato.<br>Ora che il conflitto può dirsi concluso, l'Italia è infine in prima linea per offrire forme di assistenza e collaborazione volte non solo alla ricostruzione del Paese ma anche e soprattutto al recupero dei siti storico artistici. Anche in questo caso, tre sono i canali utilizzati: anzitutto, uno stretto rapporto con il Ministero degli affari esteri, sì da assicurare che in tutti i gruppi italiani in partenza per l'Iraq per missioni di sostegno sia presente anche un rappresentante del Ministero per i beni e le attività culturali per interventi non solo di emergenza ma anche di medio e lungo periodo; in secondo luogo, la collaborazione multilaterale in sede Unesco, che ha visto nelle settimane scorse un impegno significativo proprio a Parigi; infine, l'azione dell'Interpol che, in considerazione dei ripetuti saccheggi registrati, svolge in questa circostanza un ruolo assai più significativo che in altre situazioni. L'azione del Comando dei carabinieri per la protezione del patrimonio artistico è in questo senso di grande rilievo, vista l'esperienza da quest'ultimo maturata in termini di conoscenze delle reti di ricettatori e commercianti.<br>Il Ministro esprime conclusivamente l'auspicio che il primo contingente italiano, composto sia da archeologi che da carabinieri specializzati, possa partire il prima possibile. Non vanno tuttavia sottovalutati i rischi che ancora potrebbero correre gli operatori ed in questo senso l'Italia è impegnata per il momento a sviluppare validi progetti e collaborazioni fra i Paesi. Quanto agli oneri finanziari, egli ritiene che il fabbisogno per un programma minimo di interventi sia pari ad un milione di euro, al netto dei fondi già disponibili sotto altre voci. La copertura di tale onere sarà assicurata dal Ministero degli affari esteri, sia pure con il contributo del Ministero per i beni e le attività culturali attraverso iniziative quale il prossimo concerto che sarà organizzato al Colosseo. <br>Indice degli interventi<br>La seduta comincia alle 15h50<br>Presidenza del Presidente <strong>Franco Asciutti </strong>
    0:00 Durata: 14 min 54 sec
  • Albertina Soliani (Mar-DL-U)

    La senatrice Soliani chiede in quali termini siano state adottate misure di prevenzione rispetto all'attacco e in quale modo l'Unesco sia stata coinvolta nella tutela del patrimonio danneggiato, che non appartiene evidentemente solo al Medio Oriente ma all'intera umanità. <br>Osservazioni e quesiti dei Commissari<br>
    0:14 Durata: 1 min 13 sec
  • Alberto Monticone (Mar-DL-U)

    Il senatore Monticone pone un quesito specifico relativo alla ricognizione dei beni librari danneggiati. <br>
    0:16 Durata: 56 sec
  • Luigi Compagna (UDC)

    Il senatore Compagna richiama le ragioni per cui, insieme al senatore D'Andrea, ha richiesto questa informativa da parte del Governo ed ha sollecitato una forte iniziativa italiana a tutela del patrimonio culturale iracheno. <br>Quanto al coinvolgimento dell'Unesco, egli ne riconosce il significato storico, strategico ed etico civile. Ricorda tuttavia che negli Settanta l'Italia ebbe occasione di opporsi, proprio in sede Unesco, a odiose forme di antisemitismo sorte in quel consesso con riguardo alla materia archeologica. Né va dimenticato che questo conflitto ha avuto inizio senza l'avallo delle Nazioni Unite e che poche settimane prima degli attentati terroristici dell'11 settembre 2001 gli Stati Uniti e la Gran Bretagna erano stati espulsi dalla conferenza di Durban proprio su iniziativa dell'Iraq e dei Paesi ad esso alleati in nome delle medesime odiose ragioni. Conviene pertanto sull'opportunità di una collaborazione con le agenzie specializzate delle Nazioni Unite, fra cui senz'altro l'Unesco, che in particolare potrebbe cogliere l'occasione per fare dimenticare il passato. Sollecita tuttavia la massima vigilanza e coerenza. <br>
    0:17 Durata: 4 min 59 sec
  • Presidente

    <br>
    0:21 Durata: 2 min 47 sec
  • Fulvio Tessitore (DS-U)

    Il senatore Tessitore conviene con l'opportunità di un coordinamento delle iniziative italiane, tanto più che era già in corso, prima del conflitto, una iniziativa di recupero del patrimonio culturale iracheno. Inoltre, invita il Governo a mantenere attivo il canale informativo non solo con il Parlamento ma in generale con l'opinione pubblica che ha dimostrato una sorprendente sensibilità sull'argomento. <br>
    0:24 Durata: 2 min 15 sec
  • Vittoria Franco (DS-U)

    La senatrice Vittoria Franco chiede conferma delle notizie apparse sulla stampa in ordine al fatto che i furti nei musei iracheni sarebbero stati prevalentemente compiuti su commissione. <br>
    0:26 Durata: 28 sec
  • Livio Togni (Misto-RC)

    Il senatore Togni si interroga sulla sorte dei beni trafugati, eventualmente ritrovati. In particolare, chiede se essi tornerebbero immediatamente in Iraq ovvero sarebbero custoditi altrove in attesa che il Paese raggiunga una maggiore stabilità democratica. <br>
    0:27 Durata: 30 sec
  • Giampaolo D'Andrea (Mar-DL-U)

    Il senatore D'Andrea domanda se la presenza italiana sarà caratterizzata anche da competenze professionali esperte in gestione dei rischi da catastrofi. Si tratta infatti di professionalità che in Italia hanno raggiunto livelli di eccellenza, che potrebbero risultare estremamente utili rispetto ad esigenze protratte nel tempo e tecnicamente molto complesse. <br>Quanto all'Unesco, egli ritiene essenziale coinvolgerla nell'azione di recupero. Poiché l'Italia ha le carte in regola dal punto di vista finanziario, auspica dunque che il Governo si faccia promotore di una conferenza internazionale, da svolgersi in Italia, che veda il progressivo coinvolgimento dei Paesi che con l'Unesco hanno un rapporto difficile. <br>
    0:27 Durata: 4 min 31 sec
  • Giuseppe Valditara (AN)

    Il senatore Valditara chiede se l'Italia, in considerazione del livello di eccellenza dei propri tecnici, può rivendicare il coordinamento degli interventi di recupero, anziché limitarsi ad una mera partecipazione.<br>Dopo aver dichiarato di condividere la perplessità manifestate dal senatore Compagna sul coinvolgimento dell'Unesco, domanda infine se sono già disponibili dati percentuali sui recuperi effettuati. <br>
    0:32 Durata: 53 sec
  • Replica di Giuliano Urbani

    Ai quesiti posti risponde il ministro Urbani.<br>Quanto alle misure di prevenzione adottate, egli ricorda che fino quindici giorni prima l'Iraq non ha creduto all'intervento militare, giudicando l'atteggiamento statunitense una forma di dissuasione militare a fini politici. Negli ultimi quindici giorni, ha poi adottato una strategia militare di mimetizzazione sicché, anziché segnalare gli obiettivi non militari, ha usato questi ultimi per coprire quelli militari. Né va dimenticato che la maggior parte dei furti nei musei è avvenuta senza scasso, a conferma di una vasta rete di connivenze tale da vanificare qualunque forma di prevenzione. <br>Rinunciando ad entrare nel merito della discussione sugli equilibri internazionali, osserva poi che l'impegno a coinvolgere l'Unesco, sia pure con tutti i suoi limiti, è comune a tutti gli altri Paesi anche perché, prima degli eventi bellici, era imminente il rientro degli Stati Uniti e della Gran Bretagna. <br>Al senatore Monticone precisa indi che le informazioni sullo stato dei beni librari sono allo stato molto scarse, ma è previsto che nella prossima missione di studiosi italiani vi sia anche un rappresentante della specifica Direzione generale.<br>Dopo aver manifestato ampia disponibilità a mantenere costantemente informato il Parlamento sugli sviluppi delle iniziative in merito, replica poi alla senatrice Vittoria Franco confermando i forti sospetti in ordine all'esecuzione di furti su commissione che tuttavia, sottolinea, non sono allo stato in alcun modo provati. <br>Quanto al destino dei beni trafugati eventualmente ritrovati, informa che la prassi prevede che la refurtiva di cui si conosce la provenienza sia restaurata nel Paese che l'ha trovata e indi restituita al Paese di origine. Tali procedure presuppongono peraltro un accordo tra i rispettivi Governi, che al momento non sarebbe possibile.<br>Concorda indi con il senatore D'Andrea sull'opportunità di trarre vantaggio dall'esperienza acquisita nella gestione delle catastrofi, in occasione ad esempio del terremoto che ha colpito l'Umbria e le Marche. Quanto all'ipotesi di indire una conferenza internazionale dell'Unesco in Italia, osserva che un processo analogo si è già avviato con le riunioni di Parigi e Londra, benché si possa senz'altro andare oltre ad esempio nella ottimizzazione delle informazioni.<br>Comunica infine che il coordinamento delle iniziative di recupero non è stato ancora affidato all'Italia, ma nei contingenti attualmente presenti sul territorio iracheno gli italiani sono senz'altro in maggioranza.<p>Il presidente Asciutti ringrazia il Ministro per l'interessanti comunicazioni rese e per la tempestività con cui ha raccolto l'invito della Commissione a partecipare ai suoi lavori. Dichiara indi conclusa la procedura informativa.<br>La seduta termina alle 16h30. <p>
    0:33 Durata: 13 min 2 sec