07 MAG 2003

Agricoltura: Audizione Giromamo Sirchia nell'indagine sulla sicurezza alimentare

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 58 min 36 sec

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Seguito dell'indagine conoscitiva sulla sicurezza alimentare con particolare riferimento ai controlli sulle produzioni agricole ed agroalimentari: audizione del Ministro della salute, Girolamo Sirchia.

Registrazione audio di "Agricoltura: Audizione Giromamo Sirchia nell'indagine sulla sicurezza alimentare", registrato mercoledì 7 maggio 2003 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 58 minuti.
  • Relazione di Girolamo Sirchia, ministro della Salute

    Il ministro Sirchia, dopo aver preliminarmente ringraziato il presidente Ronconi per l'opportunità fornitagli, rileva che la sicurezza alimentare rappresenta un problema esclusivo di sanità pubblica, sia in ambito nazionale che in ambito europeo.<br>Sottolineato che le garanzie di carattere sanitario sono considerate, sia dalla normativa italiana sia dalla Commissione europea, come un elemento specifico e fondamentale a tutela della salute dei cittadini, ricorda che la sicurezza alimentare è garantita attraverso una serie di attività quali: il controllo continuo della produzione degli alimenti per animali; l'autorizzazione e l'impiego di farmaci veterinari; il controllo e l'eradicazione delle epizoozie animali e le zoonosi (fra cui si può includere anche la stessa SARS, l'influenza aviaria e la BSE, poiché la promiscuità degli allevamenti può comportare virus modificati). Inoltre ricorda le altre attività svolte quali quelle attinenti al benessere degli animali negli allevamenti, nei trasporti ed alla macellazione; il controllo strutturale degli impianti di macellazione; le visite veterinarie ante e post mortem; il controllo igienico delle lavorazioni e il trasporto degli alimenti; la distribuzione e la dispensazione di prodotti alimentari, nonché la corretta informazione dei consumatori sulle qualità igienico-sanitarie e nutrizionali degli alimenti.<br>A conferma della stretta connessione esistente tra sicurezza alimentare e salute pubblica, il Parlamento europeo ha espresso pareri che hanno spinto la Commissione europea a conferire tutte le competenze in materia alla Sanità. Altrettanto è avvenuto in diversi Paesi europei come ad esempio in Germania, in Belgio ed in Austria. Mentre nei restanti Paesi, per recuperare la fiducia dei consumatori fortemente scossa dalle emergenze gestite (ed in alcuni casi procurate) da Servizi dipendenti da Ministeri diversi dalla Sanità, la materia della sicurezza alimentare è stata trasferita ad Autorità che riferiscono direttamente ai Ministeri della salute.<br>Come hanno dimostrato le risposte italiane alle numerose emergenze di sicurezza alimentare esplose negli ultimi anni in Europa, quali la BSE, l'afta epizootica, la diossina nel pollame in Belgio, la peste suina in Belgio e Olanda, l'influenza aviaria in Olanda, risulta di fondamentale importanza - prosegue il ministro Sirchia - la gestione di questa materia da parte di chi si occupa di salute pubblica, che ha competenza esclusiva per la gestione di tali emergenze. Osserva peraltro che questa specificità non esclude, come è sempre avvenuto, il coinvolgimento per quanto di competenza di altri Ministeri (ad esempio sono certamente importanti le scelte relative alle sementi in agricoltura ed al corretto sostegno delle filiere produttive, pur rappresentando un elemento di contorno, per il quale è doveroso interpellare il Ministero competente, come pure la collaborazione nello sviluppo dell'anagrafe zootecnica ed in quella dell'etichettatura). Appare peraltro evidente, a suo avviso, che la trattazione di questi problemi da parte di Ministeri diversi da quello deputato alla tutela della salute pubblica - che rappresentano interessi ed hanno finalità istituzionali di carattere produttivo ed economico - inevitabilmente comporta il prevalere delle ragioni economiche a scapito della salute pubblica (come dimostra in ambito europeo la situazione della Spagna che, come più volte evidenziato, anche in sede politica, antepone interessi produttivi al limite del lecito a scapito della qualità). <br>Ricorda peraltro che il Ministero della salute ha anche tutelato gli interessi delle imprese, tanto è vero che a livello internazionale, con accordi basati sul riconoscimento degli standard igienico-sanitari italiani, partners commerciali come Stati Uniti, Giappone, Canada, Brasile, Sud Africa hanno aperto le porte ai prodotti italiani leader nel settore dell'industria alimentare ed in quello della trasformazione delle carni in particolare, e sottolinea come, da ultimo, gli Stati Uniti hanno portato l'esperienza italiana ad esempio delle Autorità europee e degli altri Paesi dell'Unione. Precisa inoltre che l'attività dei Servizi veterinari dipendenti dal Ministero della salute, garantendo la salubrità degli alimenti e la sicurezza dei consumatori, non solo non ha penalizzato le produzioni italiane, ma ha costituito un valore aggiunto vincente a livello internazionale.<br>Quindi ribadisce che l'interesse primario della collettività non può che fare precipuo riferimento alla salute pubblica ed al relativo Ministero, a cui è affidata la sicurezza alimentare e la relativa salubrità degli alimenti: proposte miranti a modificare o limitare le attuali competenze del Ministero della salute in materia veterinaria e di sicurezza alimentare, oltre ad andare contro la storia e le attuali tendenze europee, vanno, a suo avviso, ritenute fortemente penalizzanti sia per la tutela dei cittadini italiani, che per gli stessi interessi dei produttori e dei prodotti nazionali.<br>Dichiara quindi, alla luce di tali considerazioni, l'intento di costituire – presso l'Istituto Superiore di Sanità – con la partecipazione degli Istituti Zooprofilattici e di altri esperti, un Comitato Scientifico e non un Authority, ritenendo che non si tratta di creare una agenzia, ma un organismo, che - interagendo con le istituzioni corrispondenti europee - garantisca alla collettività nazionale ed europea che la sicurezza alimentare, e quindi la relativa salute pubblica, vengano gestite ed assicurate al più alto livello delle conoscenze in materia. Conferma che l'attività del Comitato scientifico dovrà assicurare, specificatamente, una adeguata ed indipendente analisi del rischio, configurandosi tale organismo come struttura aperta a tutte le competenze che hanno titolo a partecipare. A tal proposito, allega agli atti della Commissione una scheda sulle linee di indirizzo che potranno essere sviluppate, coerentemente con il Piano Sanitario Nazionale già adottato e ulteriore documentazione afferente l'odierna audizione.<br>Assicura infine che saranno individuati i corretti coordinamenti con il Ministero delle politiche agricole e forestali, quello delle Attività produttive nonché con i rappresentanti dei produttori e dei consumatori, sia attraverso la partecipazione di esperti scientifici qualificati, sia proseguendo ed intensificando l'attività di coordinamento tra i rispettivi Servizi.<br>Il ministro Sirchia, per queste ragioni, chiede, a nome del Governo (che si aspetta un'azione coerente con scelte che evitino errori già fatti da altri), un ripensamento sul testo di riforma del Corpo forestale dello Stato (all'esame della 9a Commissione) che preveda la modifica dell'articolo 1 con la soppressione di ogni riferimento alla sicurezza alimentare e la totale soppressione dell'articolo 5 dell'A.S. 1973. <br>Indice degli interventi <br>L'audizione comincia alle 15h10<br>Presidenza del Presidente <strong>Maurizio Ronconi</strong>
    0:00 Durata: 9 min 24 sec
  • Sergio Agoni (LP)

    Il senatore Agoni, nel sottolineare l'opportunità dell'indagine conoscitiva in corso a causa dei recenti avvenimenti relativi alla blue tongue, ai casi di brucellosi verificatisi in Emilia, alla BSE e alla SARS, considerando anche i problemi che deriveranno dal prossimo allargamento ad Est dell'Unione europea, ricorda che il tema in esame concerne il problema della garanzia della qualità e della sanità delle derrate agricole. L'ingresso in Europa dei Paesi PECO e l'interesse di numerose multinazionali del settore a costi di produzione più bassi rendono necessario che il livello dell'attenzione sanitaria anche verso le produzioni importate sia mantenuto molto alto, sia pur senza incorrere in politiche protezionistiche.<br>Richiama inoltre la necessità di risolvere quanto prima l'attuale problema delle quote latte, sottolineando altresì l'improrogabile necessità di un adeguato funzionamento dell'anagrafe bovina ai fini della più completa tracciabilità del latte, della carne e dei relativi derivati. <br>Osservazioni e quesiti dei Commissari
    0:09 Durata: 4 min 50 sec
  • Giancarlo Piatti (DS-U)

    Il senatore Piatti, espresso apprezzamento per la puntuale relazione del Ministro, impostata sul primato della sanità pubblica rispetto alle esigenze della produzione, osserva che la Commissione agricoltura ha già sollecitato il Commissario di Governo per l'emergenza BSE con riguardo al delicato problema dello smaltimento delle farine animali. Richiamato brevemente il problema della blue tongue, attualmente all'esame della Commissione sanità del Senato, sottolinea l'importanza del primato della sanità pubblica nell'impostazione seguita dal Ministro, lamentando tuttavia la carenza di coordinamento dei vari soggetti deputati al controllo. <br>Con riferimento all'Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare, domanda al Ministro se l'intento di sopprimere l'articolo 5 del provvedimento di riordino del Corpo forestale dello Stato corrisponda alla posizione di tutto il Governo, e ricorda che nelle precedenti audizioni svolte le parti audite hanno espresso una generale perplessità su tale disposizione. Il senatore Piatti rammenta inoltre la complessa questione relativa alla scelta della sede dell'Agenzia europea, tenuto conto della posizione espressa dal Primo Ministro finlandese nonché dal ministro delle politiche agricole Alemanno, apparentemente disponibili ad accogliere la scissione di tale Agenzia in due organismi distinti, nonostante la ferma candidatura italiana della città di Parma: chiede pertanto se si tratti di una posizione del solo ministro Alemanno o dell'intero Consiglio dei ministri. <br>
    0:14 Durata: 6 min 53 sec
  • Loredana De Petris (Verdi-U)

    La senatrice De Petris ringrazia il ministro Sirchia per la precisa relazione svolta, rilevando come il proprio Gruppo abbia più volte criticato l'inserimento dell'articolo 5 del testo sul Corpo forestale, che è norma conservatrice e, a suo avviso, incapace di risolvere i conflitti di competenza tra i vari centri di controllo, come confermato dalle segnalazioni dei soggetti convocati nelle precedenti audizioni.<br>Ritiene inoltre che l'Agenzia nazionale non dovrebbe essere incardinata sotto l'Istituto Superiore di Sanità, ma essere pienamente autonoma per ricondurre effettivamente il sistema ad unità, e consentire piena rappresentatività alle varie componenti della filiera agricola, in uno stretto rapporto con l'Europa. <br>
    0:21 Durata: 5 min 26 sec
  • Replica di Girolamo Sirchia

    Il ministro Sirchia ringrazia per la puntualità delle domande poste, rilevando innanzitutto che con riguardo alla sede dell'Agenzia europea, nonostante la candidatura italiana della città di Parma, è tuttavia intervenuto il Belgio che - con una discutibile procedura - ha imposto una sede provvisoria, attrezzandola rapidamente per porre gli altri Stati membri dinanzi al fatto compiuto. La situazione al riguardo è indubbiamente critica in quanto dalla contrapposizione tra le aspettative dei vari Stati si è generata la proposta di scissione, da considerarsi una soluzione assolutamente inidonea. Sottolinea comunque il costante impegno del Governo a difesa della candidatura italiana, tenuto conto che al momento si sta svolgendo una trattativa con riguardo alla prevista istituzione di un Centro europeo per la salute pubblica. <br>Ritiene inoltre che l'Autorità nazionale per la sicurezza alimentare non debba costituire una authority in senso classico, ma un comitato di studio, composto di esperti e scienziati, incardinato presso l'Istituto Superiore di Sanità, in grado di permettere – attraverso una stretta collaborazione con le regioni - una gestione più efficiente e un accentramento delle competenze scientifiche. <br>Il Ministro della salute lamenta poi con riguardo all'anagrafe bovina la mancanza di una reale collaborazione tra il Governo ed alcune realtà regionali, sottolineando la necessità di programmare un piano nazionale che organizzi il più ampio coinvolgimento di tutti i soggetti preposti affinché non vi siano più dei ritardi in grado di ripercuotersi sulla salute pubblica. Si è difatti accertato che nonostante i numerosi controlli svolti dai NAS e dai veterinari pubblici, il livello degli illeciti si mantiene ancora molto alto.<br>Con riferimento al problema della blue tongue, il Ministro della salute preannuncia l'invio alla Commissione dei risultati della Commissione di inchiesta istituita con riferimento ai risultati della vaccinazione, i quali smentiscono che una vaccinazione preventiva ed adeguatamente condotta possa generare aborti negli animali o diminuzione della produzione di latte o tantomeno morte degli animali adulti, da ascriversi in realtà alle condizioni igieniche critiche degli allevamenti in cui tali fenomeni sono stati riscontrati: è emblematico il caso della regione Sardegna, che pur essendo stata inizialmente contraria alla vaccinazione, può oggi godere della piena garanzia della movimentazione degli animali.<br>Rileva inoltre che l'anagrafe zootecnica ha avuto un inizio stentato e difficoltoso, in quanto priva della necessaria collaborazione delle autonomie locali e che il Commissario straordinario sta profondendo tutto il suo impegno per risolvere gli attuali problemi. <br>
    0:26 Durata: 10 min 59 sec
  • Giovanni Pietro Murineddu (DS-U)

    Il senatore Murineddu, nel dare atto che il dottor Marabelli, nonostante le iniziali opposizioni, è stato confortato dai risultati ottenuti in Sardegna, domanda quale sia la posizione del Ministero della salute con riguardo al problema del salto di specie, date le precedenti affermazioni in materia di BSE, sulle quali aveva costantemente sostenuto che non vi fosse alcun pericolo di trasmissione all'uomo, ricordando che una recente ipotesi ritiene che la mutazione virale che ha generato la SARS possa essere nata a seguito di uno studio effettuato sui polli: chiede pertanto se non sia più che verosimile che fattori quali la selezione genetica, il tipo di alimentazione, la qualità della vita - citando ad esempio la "prigionia" delle galline ovaiole - possano rendere gli animali maggiormente suscettibili alle malattie ed influenzare negativamente la qualità degli alimenti. <br>
    0:37 Durata: 2 min 58 sec
  • Riccardo Minardo (FI)

    Il senatore Minardo, nel ringraziare il ministro Sirchia, sottolinea la necessità di garantire i consumatori con un'adeguata anagrafe zootecnica e un sistema di etichettature atto a fornire una precisa rintracciabilità degli alimenti, considerando la penalizzazione che i produttori italiani possono subire a seguito dell'ingresso di prodotti clandestini. Sottolinea inoltre che, per quanto concerne il problema della blue tongue, gli allevatori di bovini, considerati vettori della zanzara, si trovano ad essere fortemente penalizzati in numerose regioni quali la Sicilia, la Calabria, la Puglia, il Lazio e la Toscana, a causa del divieto di movimentazione degli animali vivi, auspicando una rapida soluzione al problema. <br>
    0:40 Durata: 3 min 46 sec
  • Angelo Flammia (DS-U)

    Dopo che il presidente Ronconi ha sottolineato che si tratta di un problema di igiene animale, ha la parola il senatore Flammia, che condivide la relazione del ministro Sirchia, in quanto privilegia il profilo della salute pubblica rispetto al momento meramente produttivistico, a differenza dell'impostazione seguita in altri Paesi membri quali la Spagna, condividendo anch'egli la preminenza del Ministero della salute sulle competenze degli altri Ministeri in ordine a un argomento così delicato. Domanda tuttavia al Ministro se l'impostazione seguita nella relazione corrisponda agli intenti del Ministero della salute o del Governo nel suo complesso. <br>
    0:44 Durata: 1 min 58 sec
  • Replica di Girolamo Sirchia

    Il ministro Sirchia ritiene pienamente condivisibili le osservazioni formulate dal senatore Murineddu circa la possibilità che le condizioni di allevamento influiscano sulla qualità degli alimenti, facendo riferimento ad un apposito studio del Ministero della salute che darà agli atti. E' tuttavia chiaro che qualsiasi intervento in ordine alle condizioni di vita degli animali incide sugli interessi di numerosi produttori, specie nelle zone ove prevalgono tecniche di produzione difficili da cambiare.<br>Rileva inoltre, con riguardo alla movimentazione di animali infetti, che a seguito di una forte divaricazione di vedute tra gli esperti veterinari, si è infine concluso che tale movimentazione va limitata a causa della pluralità dei ceppi virali esistenti nelle varie regioni.<br>Ricorda inoltre come un recente rapporto, che pure consegnerà agli atti della Commissione, dimostri come l'unica reale soluzione al problema della blue tongue consista nella vaccinazione preventiva. <br>
    0:46 Durata: 6 min 2 sec
  • Loredana De Petris (Verdi-U)

    La senatrice De Petris domanda se i dati forniti dal Ministero facciano esplicito riferimento alla vaccinazione dei bovini, poiché si è lamentato che tale vaccino non sia stato mai "testato" sui bovini. <br>
    0:52 Durata: 1 min 53 sec
  • Replica di Girolamo Sirchia

    Il ministro Sirchia precisa che i dati forniti sono confortati dai risultati ottenuti in Sardegna e sono stati accettati e convalidati dalla stessa Commissione europea. <br>
    0:53 Durata: 33 sec
  • Conclusioni del Presidente

    Il Presidente, ringraziato il Ministro per l'ampia ed esaustiva relazione, dichiara chiusa l'odierna procedura informativa informando che, stante il grande rilievo, ai fini dell'indagine, del tema dell'anagrafe bovina, ritiene opportuno procedere anche all'audizione del Commissario straordinario di Governo per l'anagrafe bovina nazionale, senatore Cesare Cursi ed eventualmente del responsabile tecnico dell'Istituto capofila.<br>La Commissione prende atto.<br>Il seguito dell'indagine conoscitiva è quindi rinviato. <br>
    0:54 Durata: 3 min 54 sec