04 GIU 2003

Ambiente: Audizione del Segretario regionale di autorità di bacino per la Calabria nell'indagine sul dissesto idrogeologico di alcune regioni del Mezzogiorno

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 28 min 45 sec

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Seguito dell'indagine conoscitiva sul dissesto idrogeologico di alcune regioni del Mezzogiorno e sui danni provocati dagli eventi meteorologici del gennaio 2003: audizione del segretario regionale di autorità di bacino per la Calabria.

Registrazione audio di "Ambiente: Audizione del Segretario regionale di autorità di bacino per la Calabria nell'indagine sul dissesto idrogeologico di alcune regioni del Mezzogiorno", registrato mercoledì 4 giugno 2003 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 28 minuti.
  • Relazione di Ottavio Amaro, segretario regionale di autorità di bacino per la Calabria

    L'architetto Amaro, intervenendo in rappresentanza della regione Sicilia, ricorda che la regione Calabria con una delibera, approvata alla fine dell'anno scorso, ha adottato il piano regionale di assetto idrogeologico che recupera anni di ritardo ed opera un riordino nella pianificazione della difesa del suolo. Si tratta di un piano enciclopedico che ha richiesto un anno e mezzo per la sua redazione e che consta di circa 3.000 fogli, con monitoraggi su circa 700 centri urbani. Per quanto concerne la situazione delle frane, si è compiuta una rilevazione di circa 8.000 movimenti franosi, di cui 6.000 ad alto rischio, mentre 268 comuni risultano a rischio molto elevato. Le indagini si sono peraltro estese anche al campo delle inondazioni dove sono stati effettuati monitoraggi su circa 1.000 corsi d'acqua, con circa 50.000 schede compilate da sorveglianti idraulici, aventi ad oggetto lo stato di salute dei fiumi calabresi. Tale piano riguarda anche il rischio di erosione delle coste, problema particolarmente sentito in una regione il cui perimetro costiero misura circa 800 chilometri; a tale riguardo 28 centri abitati costieri risultano ad elevato rischio.<br>Il piano illustrato ha visto la partecipazione di tutti i comuni ed ha assunto carattere sovraordinatorio; peraltro, in conseguenza di esso, si stima che nel prossimo decennio la regione Calabria abbia la necessità di impiegare circa 3.000 miliardi delle vecchie lire. <br>Indice degli interventi <br>L'audizione comincia alle 14h50<br>Presidenza del Presidente <strong>Emiddio Novi</strong>
    0:00 Durata: 9 min 33 sec
  • Enrico Rizzi (FI)

    Il presidente Novi evidenzia che nella seduta tenutasi stamani il professore Ubertini ha sottolineato che molto spesso gli strumenti cartografici non risultano essere sufficientemente dettagliati, il che li rende in pratica inutili.<br>Il senatore Rizzi, dopo avere espresso i propri complimenti per ciò che la regione Calabria sembra aver realizzato con riferimento alle tematiche del dissesto idrogeologico, chiede se siano individuati i canali attraverso i quali reperire le risorse finanziarie indicate dall'architetto Amaro.<br>Il senatore Ponzo ritiene sia utile specificare quali sono i soggetti attuatori degli interventi programmati. <br>
    0:09 Durata: 58 sec
  • Replica di Ottavio Amaro

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    0:10 Durata: 6 min 31 sec
  • Antonio Iovene (DS-U)

    Il senatore Iovene, dopo aver ringraziato l'architetto Amaro per le informazioni fornite alla Commissione, rileva che il piano di assetto idrogeologico fotografa nel dettaglio la situazione della regione Calabria che, però, al di là dei dati, resta costantemente interessata da fenomeni di dissesto idrogeologico. Per questa ragione sarebbe utile conoscere quali azioni concrete sono state intraprese per fronteggiare tale stato di emergenza; un ulteriore chiarimento si dovrebbe fornire anche in ordine ai criteri attraverso i quali reperire i finanziamenti indicati. Infine, chiede se l'autorità di bacino sia in grado di verificare la qualità degli interventi effettuati dal momento che, ad esempio, a seguito dell'alluvione che ha colpito Soverato, molte opere realizzate sono risultate compromesse a distanza di pochi mesi dalla loro esecuzione. <br>
    0:16 Durata: 3 min 11 sec
  • Replica di Ottavio Amaro

    L'architetto Amaro, rispondendo ai senatori intervenuti, fa presente che la normativa vigente ha imposto una prassi cui le regioni si sono dovute adeguare per quanto concerne gli strumenti cartografici. In ogni caso, il problema richiamato giustamente dal professor Ubertini è reale tanto che si è cercato di effettuare approfondimenti ed aggiornamenti delle piante e delle scale, mentre si è varato un sistema di linee guida per i comuni sempre per perfezionare tali strumenti. Per quanto concerne poi il quadro dei finanziamenti, le principali fonti di reperimento delle risorse sono rappresentate dai fondi stanziati dalla legge n. 183 del 1989, dai fondi regionali e dal programma Agenda 2000, mentre i fondi individuati dal programma operativo regionale necessitano di una rimodulazione. In ogni caso, occorre rivedere gli attuali criteri di riparto delle risorse che sembrano esclusivamente basati su parametri demografici e non anche sulle condizioni oggettive di rischio.<br>Dopo avere ricordato che l'autorità di bacino ha proposto l'istituzione di presidi idraulici quali strumenti per il controllo dei corsi d'acqua, sottolinea che la stessa autorità di bacino negli ultimi due anni ha investito circa 193 milioni di euro all'interno del quadro programmatico ricordato. Appare altresì significativo il coinvolgimento dei privati, sollecitati per la valorizzazione dei corsi d'acqua che dovrebbero costituire una risorsa per la regione. Circa la verifica delle opere realizzate, bisogna considerare che le ordinanze spesso rispondono a una logica emergenziale, nella quale risulta assai arduo valutare i progetti come invece accade nel regime ordinario. Infine, con riferimento alle diverse situazioni alluvionali verificatesi tra il dicembre 2002 ed il gennaio 2003, l'autorità di bacino, dopo sopralluoghi e segnalazioni, ha elaborato un apposito dossier, consegnato alla protezione civile, ed alla base dell'ordinanza n. 20 del gennaio 2003, adottata dalla giunta regionale. Sono stati stimati danni per circa 122 milioni di euro anche se non tutti i 165 comuni colpiti hanno presentato stime precise.<br>Il presidente Novi, dopo aver ringraziato l'architetto Amaro, dichiara chiusa l'odierna audizione e rinvia il seguito dell'indagine conoscitiva.<br>La seduta termina alle 15h25. <br>
    0:20 Durata: 8 min 32 sec