09 LUG 2003

Finanze: Interrogazioni a risposta immediata sulle vicende relative alle obbligazioni emesse dal gruppo Cirio

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 54 min 40 sec

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Interrogazioni a risposta immediata sulle vicende relative alle obbligazioni emesse dal gruppo Cirio. .

Registrazione audio di "Finanze: Interrogazioni a risposta immediata sulle vicende relative alle obbligazioni emesse dal gruppo Cirio", registrato mercoledì 9 luglio 2003 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 54 minuti.
  • Mario Lettieri (MARGH-U)

    Mario Lettieri (MARGH-U) illustra la sua interrogazione con la quale, ferma restando la propria preoccupazione per il settore agroalimentare nel quale l'azienda Cirio opera, esprime la necessità di fare chiarezza su una vicenda che ha visto coinvolti nel ruolo di vittime migliaia di risparmiatori. Più precisamente chiede di conoscere quali informazioni il ministro possa fornire in merito con riferimento alla riunione di ieri del CICR, nonché sul coinvolgimento del Banco di Napoli nel fallimento dell'Italgrani. <br>Indice degli interventi<br>La seduta comincia alle 15h10<br>Presidenza del Presidente <strong>Giorgio La Malfa</strong>
    0:00 Durata: 1 min 39 sec
  • Sergio Rossi (LNP)

    Sergio Rossi (LNP) illustra la sua interrogazione chiedendo al ministro quali siano stati gli esiti della riunione del CICR di ieri, dal momento che, ferma restando la necessità di porre mano ad possibili carenze normative, ritiene indispensabile l'individuazione di eventuali responsabilità nelle diverse vicende che hanno interessato il paese, da quella della Cirio a quella che ha coinvolto il Montepaschi di Siena. <br>
    0:01 Durata: 1 min 13 sec
  • Giorgio Benvenuto (DS-U)

    Giorgio Benvenuto (DS-U), nell'illustrare la sua interrogazione ricorda come, in occasione della note vicende che hanno coinvolto l'Argentina, avesse proposto di svolgere un'indagine conoscitiva in merito al funzionamento del testo unico bancario e alla trasparenza del credito che tuttavia ha registrato il parere contrario della maggioranza. Per tale motivo è particolarmente grato al ministro Tremonti per la sua presenza odierna in Commissione.<br>Nel ricordare le testimonianze riportate da tanti risparmiatori circa il comportamento non trasparente e delle banche e il mancato rispetto delle garanzie previste nel testo unico bancario, chiede quali iniziative il Governo intenda assumere alla luce delle decisioni che si vanno concretizzando a livello comunitario e quale giudizio esprima in merito alle iniziative portate avanti dalle associazioni dei consumatori. <br>
    0:02 Durata: 3 min 7 sec
  • Giulio Tremonti, ministro dell'Economia e delle finanze

    Giorgio La Malfa, presidente, nel ringraziare il ministro per la partecipazione alla seduta odierna, auspica che egli, alla luce della recente riunione del CICR, possa fornire alla Commissione utili elementi di valutazione in merito ad una vicenda di tale rilievo. <p>Il ministro Giulio Tremonti precisa preliminarmente che la risposta alle interrogazioni sarà limitate alle competenze del suo Dicastero sulla materia. <br>Consegna quindi alla Commissione il testo di due lettere da lui inviate al Governatore della Banca d'Italia, rispettivamente in data 3 e 24 aprile 2003, con le quali chiedeva informazioni in merito alla casistica, alle tecniche di collocamento e ai comportamenti degli operatori relativamente alle obbligazioni emesse dal gruppo Cirio, nonché della risposta pervenuta in data 14 maggio 2003. <br>Informa quindi che il 25 giugno è stata convocata, per affrontare la questione relativa ai corporate bond e alla tutela del risparmio, una riunione del CICR, che si è svolta ieri con la partecipazione del presidente della Consob. Nel corso della riunione si è convenuto circa il carattere preliminare della stessa: sottolinea pertanto come appaia opportuno attendere la conclusione dei lavori del CICR per poter svolgere un'analisi compiuta e precisa della vicenda. Solo al termine di tale procedimento sarà peraltro possibile valutare l'adeguatezza o meno della normativa esistente e l'eventuale necessità di interventi legislativi sulla materia. <br>Quanto alla citata vicenda che ha coinvolto il Banco di Napoli precisa che le competenze del CICR e del Governo non riguardano singoli casi ma il sistema nel suo complesso, sottolineando come la tutela del segreto bancario opposta da Banca d'Italia venga meno esclusivamente nei confronti dell'autorità giudiziaria. <p>Giorgio La Malfa, presidente, chiede al ministro se sia possibile acquisire la memoria scritta sulle competenze del CICR che secondo la stampa sarebbe stata presentata all'inizio della riunione di ieri. <p>Il ministro Giulio Tremonti informa di essere a conoscenza esclusivamente di un documento che ha rappresentato la traccia della posizione espressa ieri da Banca d'Italia, precisando di non aver ascoltato nel corso della riunione riferimenti alle competenze del CICR, ma solo alle competenze relative alle emissioni. <p>Roberto Pinza (MARGH-U) chiede al ministro se sia possibile acquisire il documento in questione. <p>Il ministro Giulio Tremonti lo ritiene senz'altro possibile. <br>
    0:05 Durata: 10 min 48 sec
  • Guido Crosetto (FI)

    Guido Crosetto (FI), intervenendo in sede di replica, nel ringraziare il ministro si dichiara solo parzialmente soddisfatto non tanto per la risposta, quanto per il quadro che è emerso dalle parole del ministro. Sottolinea infatti come i sistemi di controllo e di garanzia a tutela dei risparmiatori, che pure esistono nell'ordinamento, di fatto non abbiano impedito il verificarsi di una crisi che ha coinvolto migliaia di risparmiatori italiani. <br>Nell'esprimere preoccupazione per quanto avvenuto auspica che vengano posti in essere interventi idonei a meglio governare la situazione nel futuro, dal momento che anche la posizione delle banche uscirebbe rafforzata da una più incisiva tutela dei risparmiatori. <br>
    0:16 Durata: 3 min 16 sec
  • Giulio Tremonti

    Il ministro Giulio Tremonti si dice convinto che al termine dei lavori del CICR l'interrogante potrà esprimere la più ampia soddisfazione. <br>Giorgio La Malfa, presidente, considerato il rilievo e l'interesse mostrato da tutti i gruppi sulla materia, propone, non essendovi obiezioni, di consentire al ministro margini di intervento più consistenti così da ampliare il dibattito su una vicenda di grande interesse per tutta la Commissione. <p>Il ministro Giulio Tremonti, intervenendo più specificatamente sulla questione rileva che nel dibattito occorre distinguere tra la vicenda dei titoli di Stato argentini e quella che ha interessato titoli di altra natura. Come è noto, il sistema societario ruota attorno al capitale e alla sua raccolta, che può avvenire attraverso l'indebitamento bancario o l'emissione di obbligazioni. Mentre nel primo caso non esistono limiti all'indebitamento, nel caso dell'emissione di obbligazioni, il loro ammontare non può, nel nostro ordinamento, eccedere il capitale sociale. <br>Nel caso in questione l'emissione di obbligazioni non è avvenuta direttamente all'interno del mercato nazionale, fatto che avrebbe imposto il vincolo di presentare un prospetto analitico, ma attraverso l'euromercato, nel quale vigono regole diverse, secondo le quali, per obbligazioni destinate ad investitori istituzionali è sufficiente la predisposizione di un prospetto sintetico. In Italia per la collocazione al pubblico dei titoli vige invece l'obbligo di predisporre un prospetto analitico, che peraltro non sussiste laddove i titoli siano destinati a investitori istituzionali, ovvero a privati ma senza sollecitazione al pubblico risparmio. Pertanto, dal momento che i titoli, formalmente emessi sull'euromercato, sono poi rientrati in Italia, occorre verificare con quali modalità essi siano stati collocati, per poi valutare se sussistesse l'obbligo di predisporre un prospetto analitico. Quanto alle competenze di Banca d'Italia in materia di emissione di valori mobiliari, ricorda che esse sono richiamate dall'articolo 129 del testo unico bancario; in base al comma 8 di tale disposizione, la Banca d'Italia ha emanato disposizioni attuative del medesimo articolo, volte a predisporre strumenti di tutela dei risparmiatori nel caso di emissioni in Italia di valori mobiliari esteri. <p>Giorgio La Malfa, presidente, chiede se rientri tra i casi di conflitto di interesse anche quello in cui le banche collocano presso il pubblico obbligazioni per liberarsi di titoli poco esigibili. <p>Il ministro Giulio Tremonti ritiene che rientri tra i casi in questione. <br>
    0:19 Durata: 10 min 52 sec
  • Giorgio Benvenuto (DS-U)

    Giorgio Benvenuto (DS-U) sottolinea il rilievo che ha assunto la situazione di tanti risparmiatori che si sono visti ingannati e sono pertanto ricorsi alla tutela giudiziaria, evidenziando la necessità di non lasciare irrisolta la questione anche sotto il profilo politico. È per tale motivo che ritiene utile che il Parlamento non rinunci ad affrontare, in sede di indagine conoscitiva, un'analisi complessiva che, partendo dalla vicenda Cirio, affronti la questione del sistema del credito. <br>Appare evidente, a suo avviso, che le regole esistenti appaiono insufficienti e che occorre una attenta riflessione che porti all'individuazione di una soluzione idonea a fornire maggiori garanzie. <br>Dal momento che il ministro ha fatto riferimento a questioni, come quella relativa ai prospetti, che hanno rilievo non solo per il nostro ordinamento, alla luce della individuazione delle direttive sull'investimento, sui prospetti, sulle OPA e sulla trasparenza tra le priorità dell'Ecofin, chiede al ministro se sia in grado di fornire ulteriori elementi in proposito e, in particolare, se il Governo intenda affrontare la questione della trasparenza nell'ambito della legge comunitaria.
    0:30 Durata: 5 min 29 sec
  • Roberto Pinza (MARGH-U)

    Roberto Pinza (MARGH-U), condividendo la cautela espressa dal ministro circa la necessità di attendere la conclusione dell'analisi avviata presso il CICR, auspica che la termine di quel procedimento sia possibile un nuovo incontro così da essere tempestivamente informati in merito ai suoi esiti. <br>Ferma restando la questione affrontata dal ministro circa le difficoltà applicative applicazione dell'articolo 129 del testo unico, osserva che il problema principale può ritenersi quello dell'autorizzazione o meno all'emissione: chiede pertanto se il ministro sia in possesso di elementi che possano chiarire l'esistenza o meno di tale autorizzazione nel caso in questione. <br>In relazione ad eventuali modifiche della normativa chiede al ministro se il Governo ritenga di inserire la direttiva sugli abusi di mercato nel corpo della legge comunitaria. <br>Si chiede infine quali siano le eventuali considerazioni del ministro in merito alle possibili modifiche normative in relazione al tema della vigilanza bancaria. <br>
    0:36 Durata: 4 min 8 sec
  • Sergio Rossi (LNP)

    Sergio Rossi (LNP) ricorda come a seguito dell'audizione dei rappresentanti della Consob e dell'ABI sulla vicenda Cirio sia emerso come il punto debole fosse sostanzialmente rappresentato dalla inadeguatezza della legislazione. Sembra tuttavia, una volta avviati i lavori del CICR, che emerga piuttosto una sorta di incapacità da parte delle autorità preposte. Si chiede pertanto se accanto alle eventuali modifiche legislative si ponga anche la questione di una riforma delle autorità. <br>
    0:40 Durata: 2 min 1 sec
  • Gabriella Pistone (Misto-Com.it)

    Gabriella Pistone (Misto-Com.it) sottolinea come, da legislatore, senta fortemente il compito di tutelare i risparmiatori ingannati, facendo sì, contestualmente, di recuperare la credibilità e la fiducia fortemente compromessa nei confronti del sistema bancario. <br>
    0:42 Durata: 2 min 18 sec
  • Antonio Pepe (AN)

    Antonio Pepe (AN) nel ringraziare il ministro anche per la documentazione consegnata alla Commissione, condivide l'opportunità di attendere gli esiti dei lavori del CICR per valutare la situazione avendo a disposizione un quadro più chiaro di quanto avvenuto. Osserva quindi la necessità di distinguere i compiti di alta vigilanza di Banca d'Italia da quelli specifici delle singole banche, rispetto alle cui responsabilità occorrerà attendere le valutazioni della magistratura. <br>Sollecita infine il Governo ad attivarsi presso il Governo argentino affinché siano tutelate le posizioni degli investitori italiani in quel paese. <br>
    0:44 Durata: 1 min 42 sec
  • Mario Lettieri (MARGH-U)

    Mario Lettieri (MARGH-U), evidenziando la necessità di colpire eventuali responsabilità che venissero individuate, chiede al ministro quale sia la posizione del Governo in merito alla sua proposta di legge sugli analisti finanziari approvata all'unanimità dalla Commissione in sede referente. <br>
    0:46 Durata: 57 sec
  • Guido Crosetto (FI)

    Guido Crosetto (FI) condivide l'opportunità di un approfondimento delle questioni collegate al sistema creditizio e chiede infine al Governo se esistano altri casi di paesi in cui le banche centrali siano partecipate anche da banche sottoposte al loro controllo. <br>
    0:47 Durata: 1 min 7 sec
  • Giulio Tremonti

    Il ministro Giulio Tremonti osserva all'onorevole Benvenuto che una iniziativa politica, se sarà necessaria, potrà avvenire solo dopo la conclusione dei lavori del CICR, dal momento che è necessario conoscere approfonditamente i diversi aspetti della questione prima di poter agire. Conferma quindi il forte impegno del Governo rispetto alle quattro direttive, di cui si è parlato anche ieri nell'ambito del programma del Parlamento europeo per il prossimo semestre. Nel ringraziare l'onorevole Pinza per la positiva valutazione del metodo seguito per affrontare la vicenda, precisa che le questioni dei prospetti e dell'articolo 129 del testo unico sono connesse e parimenti rilevanti. Quanto al market abuse si è deciso di affrontare la questione non attraverso una specifica normativa ma nel corpo di un provvedimento organico sulla materia, nell'ambito del quale potrà essere ricompreso anche il tema posto dalla proposta di legge Lettieri sugli analisti finanziari. <br>Concorda poi con l'onorevole Pinza circa il fatto che l'affidabilità ed il funzionamento del mercato finanziario siano elementi fondamentali per la tutela del risparmio e la competitività del paese. <br>Quanto alla questione degli eventuali limiti legislativi sollevata dall'onorevole Rossi, ritiene che possa risultare sufficiente una integrazione della normativa esistente con le norme in materia di market abuse e con le modifiche che si stanno definendo a livello europeo; talune criticità, al contrario, potrebbero dipendere dall'azione degli operatori a vario titolo interessati. <br>Concorda quindi con l'onorevole Pistone, sottolineando come la tutela del risparmio costituisca un valore costituzionale, come tale più rilevante della stessa competitività. <br>Osserva infine all'onorevole Crosetto che la legislazione vigente appare caratterizzata da un alto grado di particolarismo. <p>Giorgio La Malfa, presidente, ringrazia il ministro e dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno. <br>La seduta termina alle 16h00. <br>
    0:48 Durata: 6 min 3 sec