22 LUG 2003

Vigilanza Rai: Audizione del Direttore della Testata Giornalistica Regionale, Angela Buttiglione

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 12 min

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Audizione del Direttore della Testata Giornalistica Regionale, Angela Buttiglione.

Registrazione audio di "Vigilanza Rai: Audizione del Direttore della Testata Giornalistica Regionale, Angela Buttiglione", registrato martedì 22 luglio 2003 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 1 ora e 12 minuti.
  • Introduzione del Presidente

    Il presidente Petruccioli ricorda che l'audizione di oggi, insieme a quella dei dirigenti della radio prevista per domani, completa una serie di audizioni dirette ad acquisire elementi di conoscenza sull'attività giornalistica della RAI. <br>Indice degli interventi<br>La seduta comincia alle 14h10<br>Presidenza del Presidente <strong>Claudio Petruccioli</strong>
    0:00 Durata: 5 min 13 sec
  • Relazione Angela Buttiglione, Direttore della Testata Giornalistica Regionale

    La dottoressa Angela Buttiglione, direttrice della Testata Giornalistica Regionale, si sofferma in primo luogo sui problemi con i quali si deve confrontare la redazione regionale della RAI, primo fra tutti la carenza di personale. <br>È noto come l'organico della TGR venga spesso citato come un esempio di elefantiasi e di spreco nell'azienda di servizio pubblico, si tratta però di critiche disinformate e ingenerose.<br>Attualmente le redazioni regionali della RAI, che sono ventiquattro, quattro delle quali in lingua straniera, possono contare su 730 giornalisti, con alcune redazioni - si pensi alla Calabria - con un organico decisamente inferiore alla media.<br>Ove si consideri che la redazione dell'unica edizione quotidiana di un qualsiasi giornale di provincia richiede l'apporto di 30-40 professionisti, appare evidente il sottodimensionamento delle redazioni regionali della RAI, che di edizioni ne producono tre e che producono anche una consistente quantità di servizi per le redazioni nazionali, quantificabile in 6 o 7 mila ore complessive all'anno. <br>In questi quattordici mesi la nuova direzione ha operato nel senso di valorizzare la capacità di iniziativa e di copertura delle notizie delle singole redazioni, nonché di creare un efficace coordinamento in funzione del prodotto. <br>Così ad esempio si è istituita, laddove ciò era possibile, la figura del redattore residente, in grado quindi di coprire efficacemente le realtà provinciali, mentre un esperimento interessante è stato quello della redazione del settimanale, cui dovrebbe seguire in ipotesi anche quella di un mensile in grado di offrire un panorama sulle notizie più interessanti prodotte da ciascuna Regione.<br>La dottoressa Buttiglione osserva peraltro che la volontà di sperimentazione pur così viva nella direzione e nelle redazioni regionali incontra alcuni limiti obiettivi di carattere tecnico. In primo luogo infatti occorre considerare che sulla rete dedicata a RAITRE insistono numerosi editori - la stessa RAITRE, il TG3, RAI EDUCATIONAL, RAI SPORT - e che pertanto vi sono notevoli difficoltà di collocazione in palinsesto.<br>Occorre inoltre considerare che l'uniformità nell'orario delle varie edizioni del TG regionale rappresenta un ostacolo nella sua diffusione, dal momento che le abitudini di organizzazione oraria della giornata sono molto differenti nelle diverse parti del Paese. <br>
    0:05 Durata: 10 min 54 sec
  • Giuseppe Giulietti (DS-U)

    Il deputato Giulietti esprime in primo luogo la sua personale stima per la dottoressa Buttiglione, con la quale egli ha lungamente collaborato in RAI, apprezzandone lo spirito di indipendenza che non sempre oggi si ritrova in un servizio pubblico che, ad esempio, sta pressoché ignorando il drammatico dibattito sulla veridicità delle informazioni fornite da governi alleati sull'armamento iracheno, dibattito che ha invece così tanto rilievo sulle televisioni britannica e americana. <br>Il deputato Giulietti chiede quindi alla direttrice del TGR di conoscere le sue opinioni circa il prossimo futuro delle redazioni che hanno sede presso i quattro centri di produzione, con particolare riferimento alla difficile situazione di Milano, che umilia una redazione di grande e indiscussa professionalità, sottoposta all'aggressione di chi pensa di condizionarne pesantemente l'indirizzo editoriale, e alla situazione di Napoli, il cui rilancio è stato oggetto di un tavolo di concertazione con i responsabili delle istituzioni locali che ha espresso preoccupazioni che attendono ancora una risposta.<br>Egli chiede poi di sapere che seguito hanno avuto le assicurazioni a suo tempo fornite dall'allora presidente Baldassarre circa un prossimo sviluppo di Palermo quale sede dedicata alla produzione di programmi diretti ai paesi della riva meridionale del Mediterraneo.<br>Infine chiede di sapere quali siano i criteri per la valutazione del pluralismo nei telegiornali locali, anche per rispondere agli attacchi che vengono portati con sempre maggiore frequenza da talune istituzioni - le presidenze regionali di Veneto e Puglia, il sindaco di Bologna - che sembrano voler riportare le sedi regionali sotto controllo politico. <br>
    0:16 Durata: 10 min 38 sec
  • Giorgio Merlo (MARGH-U)

    Il deputato Merlo chiede una valutazione della dottoressa Buttiglione circa la valorizzazione dei centri di produzione - che come ben sa chi conosce la realtà torinese lavorano ben altrimenti al di sotto dei livelli di saturazione sbandierati con superficialità dal Direttore Generale - e in particolare quali siano le possibilità di sviluppo per rubriche di alto profilo culturale e di grande successo di pubblico come «Leonardo» e «Ambiente Italia» prodotte a Torino. <br>
    0:26 Durata: 6 min 36 sec
  • Davide Caparini (LNP)

    Il deputato Caparini ritiene che l'esperienza fin qui realizzata conferma la fondatezza dei dubbi a suo tempo formulati dalla Lega Nord circa l'idoneità della dottoressa Buttiglione a rilanciare il ruolo del TGR quale strumento per la promozione del superamento del centralismo del servizio pubblico radiotelevisivo. <br>Ne sono testimonianza l'incapacità di risolvere la crisi della redazione di Milano e la scarsa incisività delle nuove rubriche, per alcune delle quali c'è anzi da chiedersi con quali spazi di autonomia siano state decise.<br>Il deputato Caparini chiede quindi di conoscere le ragioni della ventilata scelta di Bari come nuova sede per la produzione di programmi destinati all'area mediterranea, fin qui riservata a Napoli e Palermo, nonché se sia vero che il vicedirettore Pierluigi Camilli collabori anche con il Segretariato Sociale della RAI. Chiede inoltre di sapere quale sia lo stato di attuazione del comma 3 dell'articolo 12 del Contratto di Servizio, che prevede l'introduzione nel palinsesto della terza rete di trenta minuti giornalieri di programmazione per ogni Regione, nonché del comma 3 dell'articolo 26, con il quale la RAI si impegnava a diffondere a rotazione, all'interno dell'offerta trasmessa via satellite, programmi di informazione regionali già trasmessi dalle sedi terrestri, cosa che attualmente non avviene in quanto viene trasmesso solo il telegiornale del Lazio. <br>
    0:33 Durata: 7 min 25 sec
  • Antonio Iervolino (UDC)

    Il senatore Iervolino esprime in primo luogo soddisfazione per la puntuale e sobria relazione della dottoressa Buttiglione, che senza abbandonarsi a inopportuni trionfalismi ha però dato conto del notevole e proficuo sforzo di rinnovamento svolto in questi mesi dal TGR. <br>L'oratore si sofferma quindi sulla situazione di Napoli che attende, dopo la positiva soluzione dell'avvicendamento alla direzione della redazione, un nuovo e significativo impulso. <br>Nel rilevare che il tavolo di concertazione al quale ha fatto riferimento il deputato Giulietti è sembrato essere piuttosto una iniziativa di parte, non essendo stato ad esempio egli invitato nonostante fosse il capogruppo dell'UDC in questa Commissione, esprime comunque soddisfazione per le assicurazioni che sono state in più sedi fornite circa l'infondatezza dei timori di un trasferimento a Bari di parte delle attività del centro di produzione di Napoli. <br>
    0:40 Durata: 2 min 52 sec
  • Giuseppe Scalera (Mar-DL-U)

    Il senatore Scalera fa presente in primo luogo che il tavolo di concertazione cui faceva riferimento il deputato Giulietti aveva un carattere specificamente istituzionale; il fatto che il comune e la provincia di Napoli e la regione Campania siano attualmente governati dal centro-sinistra non implica che l'iniziativa avesse un carattere di parte. Del resto, su un piano più propriamente politico, le stesse preoccupazioni erano state rappresentate nei mesi scorsi da quaranta parlamentari napoletani di tutti gli schieramenti. <br>Egli chiede quindi alla dottoressa Buttiglione una sua valutazione sugli spazi di valorizzazione di una realtà produttiva importante come quella di Napoli e, nel valutare positivamente i termini della sostituzione del dottor Blasi dopo quattordici anni di direzione della redazione di Napoli con il dottor Milone, egli chiede quali incarichi siano stati proposti al dottor Blasi al fine di valorizzare le sue doti professionali e umane. <br>
    0:43 Durata: 5 min 18 sec
  • Giorgio Lainati (FI)

    Il deputato Lainati esprime vivo apprezzamento per la relazione della dottoressa Buttiglione il cui grande valore professionale egli ha avuto modo di apprezzare direttamente per lunghi anni in quanto responsabile dell'informazione di Forza Italia. <br>Egli si associa quindi alle sollecitazioni rivolte alla direttrice per la ricerca di una soluzione definitiva e soddisfacente per la sede di Milano, ormai senza direttore capo dal 23 aprile. <br>
    0:48 Durata: 4 min 36 sec
  • Presidente

    Il presidente Petruccioli osserva in primo luogo che molte delle domande rivolte nel corso del dibattito fanno riferimento alla situazione dei centri di produzione; è evidente che a tali domande la dottoressa Buttiglione non potrà rispondere se non per la parte che afferisce lo specifico collegamento tra la redazione e il centro di produzione, il fatto stesso che i centri di produzione siano quattro e le redazioni siano ventiquattro dimostra come tale collegamento non abbia carattere di necessità. <br>Egli chiede quindi alla dottoressa Buttiglione se ritiene che vi sia allo stato la possibilità tecnica di ricercare spazi per l'informazione regionale anche sulle reti UNO e DUE e di realizzare uno sfalzamento orario dei telegiornali regionali che consenta di collocarli in un orario ottimale in relazione alle abitudini di organizzazione della giornata proprie delle diverse Regioni. <br>
    0:53 Durata: 6 min 40 sec
  • Replica di Angela Buttiglione

    La dottoressa Buttiglione si sofferma in primo luogo sulla questione, emersa da più interventi, della valorizzazione delle potenzialità dei centri di produzione; a suo parere è un errore attendersi un simile risultato esclusivamente dall'iniziativa degli organi direttivi della RAI, devono essere invece gli stessi centri di produzione, con la loro capacità di proposta e di innovazione, a porsi come centri propulsori dello sviluppo dell'azienda. <br>Per quanto riguarda la soluzione del problema relativo alla sede di Milano ella fa presente che se ne sta occupando, al fine di individuare una nomina soddisfacente, insieme al Direttore Generale cui tale potere di nomina spetta.<br>Per quanto riguarda la questione degli incarichi proposti al dottor Blasi, la dottoressa Buttiglione osserva in primo luogo che la permanenza per quattordici anni alla guida di una stessa redazione rappresenta indubbiamente un fatto anomalo in una professione come quella giornalistica che si nutre del cambiamento.<br>Comunque, non solo nel caso del dottor Blasi, ma in tutti gli altri casi di avvicendamento ella ritiene in coscienza di aver sempre proposto incarichi alternativi giornalisticamente molto interessanti, indipendentemente da come tali proposte vengano valutate soggettivamente da coloro cui vengono rivolte.<br>Con riferimento alla domanda del deputato Merlo circa lo sviluppo delle rubriche «Leonardo» e «Ambiente Italia», ella fa presente che è allo studio la possibilità di utilizzare il materiale prodotto per realizzare dei documentari di qualità particolarmente elevata. Si tratta di un tipo di prodotto che, al di là anche dell'utilizzazione diretta da parte della RAI, trova un mercato sempre più vasto con lo sviluppo della tecnologia digitale e quindi delle televisioni tematiche.<br>La direttrice Buttiglione si sofferma quindi su talune questioni sollevate dal deputato Caparini, in buona parte afferenti a notizie giornalistiche che non trovano riscontro nella realtà.<br>In particolare il dottor Camilli non è in alcun modo coinvolto nelle attività di collaborazione fra il TGR e il Segretariato Sociale, mentre per quanto riguarda lo sviluppo delle attività di collaborazione transfrontaliera è allo studio un programma diretto a valorizzare il ruolo di Bari, Ancona, Venezia e Trieste per le collaborazioni con i paesi dell'area balcanica e centroeuropea, di Napoli, Palermo e Genova per quelle con i paesi del Nord Africa, e di altre sedi del nord per i rapporti con i paesi dell'Unione Europea e la Svizzera.<br>L'attuazione dell'impegno a realizzare trenta minuti di programmazione regionale quotidiana, che è stata alla fine affidata al TGR, è in fase avanzata e potrà entrare in palinsesto probabilmente dal prossimo anno.<br>Per quanto riguarda la rotazione sul satellite di servizi di informazione regionale già trasmessi in chiaro, l'attuazione di tale impegno è prossima, anche se per motivi di fattibilità tecnica potrà ora riguardare solo le quattro redazioni che possono contare sull'appoggio di un centro di produzione.<br>Con riferimento infine alle domande del presidente Petruccioli, la dottoressa Buttiglione fa presente che, mentre non è possibile attualmente trasmettere programmi a diffusione regionale su reti diverse da RAITRE, vi sono spazi di fattibilità tecnica per una certa flessibilità nell'orario di trasmissione dei telegiornali nelle singole Regioni. <p>Il presidente Petruccioli ringrazia la dottoressa Buttiglione e dichiara conclusa l'audizione.<br>La seduta termina alle 15h30. <br>
    1:00 Durata: 12 min 30 sec