22 LUG 2003

Istruzione Pubblica: Comunicazioni del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca sulle iniziative del Ministero in occasione del semestre italiano di presidenza dell'Unione europea

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 32 min

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Comunicazioni del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca sulle iniziative del Ministero in occasione del semestre italiano di presidenza dell'Unione europea.

Registrazione audio di "Istruzione Pubblica: Comunicazioni del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca sulle iniziative del Ministero in occasione del semestre italiano di presidenza dell'Unione europea", registrato martedì 22 luglio 2003 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 1 ora e 32 minuti.
  • Relazione di Letizia Moratti, ministro dell'Istruzione, dell'Università e della ricerca

    Il ministro Letizia Moratti ricorda anzitutto di aver trasmesso alla Commissione il testo di due audizioni svolte presso il Parlamento europeo sulle priorità della Presidenza italiana in tema di istruzione, università e ricerca.<br>Con riferimento all'istruzione, ella dichiara poi che il Governo, nel definire le priorità della Presidenza italiana dell'Unione europea, ha adottato come punto di partenza le conclusioni del Consiglio europeo di Lisbona del marzo 2000, che ha legittimato un nuovo ruolo per l'istruzione, prendendo atto delle esigenze derivanti dalla globalizzazione e da un'economia sempre più basata sulla conoscenza. <br>Dà indi conto delle priorità individuate dalla Presidenza sulla base degli obiettivi prioritari già approvati dal Consiglio istruzione nel febbraio 2002: migliorare la qualità e l'efficacia dei sistemi di istruzione e formazione; agevolare l'accesso a tutti; facilitare l'apertura dei sistemi di istruzione e formazione al resto resto del mondo. In tale quadro, le tematiche prioritarie proposte dalla Presidenza italiana intendono coniugare la valorizzazione della persona umana, i bisogni della coesione sociale e le esigenze di competitività e sviluppo economico.<br>Ne deriva anziutto una specifica azione sul capitale umano, con conseguente sostegno alle politiche formative e la definizione del divario fra risorse umane e innalzamento del livello di competitività e coesione sociale. A ciò si aggiungono l'integrazione tra politiche educative, sociali e del lavoro e l'avvio di un processo strutturato per lo sviluppo e la valorizzazione del capitale umano.<br>Secondo obiettivo della Presidenza italiana è poi quello di valorizzare la centralità dei bisogni degli studenti, anche al fine di rendere l'apprendimento più attraente, garantire a tutti l'accesso all'istruzione, nonché ridurre entro il 2010 la dispersione scolastica, nel contesto del più ampio fenomeno del disagio giovanile, a non più del 10 per cento, mentre la media attuale è addirittura pari al 19 per cento.<br>A tal fine, il Governo italiano si propone fra l'altro di fare ricorso alle attività di volontariato; promuovere progetti di formazione continua degli insegnanti; sensibilizzare le famiglie e promuovere la loro partecipazione; sostenere il coinvolgimento delle scuole nelle iniziative intraprese dal volontariato sociale. <br>Terzo obiettivo è infine la cooperazione internazionale (in particolare nell'area mediterranea) nell'ambito dell'istruzione superiore. L'iniziativa della Presidenza italiana è finalizzata a promuovere la realizzazione di una rete di scuole superiori nel settore della formazione e ricerca, in aree prioritarie. A tal fine, è previsto uno stretto collegamento con i centri di eccellenza dell'istruzione superiore in Europa e alle università è affidato un ruolo attivo di trasmissione delle conoscenze.<br>La Presidenza italiana intende altresì favorire la conclusione dell'accordo per il pronto avvio dei programmi Erasmus Mundus e E-learning, attese le divergenze attualmente esistenti (in particolare con riferimento al primo programma) tra il Consiglio, la Commissione e il Parlamento europei sull'ammontare dei finanziamenti.<br>Passando a considerare le iniziative della Presidenza italiana nel settore della ricerca, il Ministro premette che il Consiglio europeo di Siviglia nel giugno 2002 ha deliberato l'istituzione di un Consiglio unico per tutte le tematiche connesse alla competitività, integrando così il tema della ricerca con quelli dell'industria e del mercato interno.<br>Nel corso della prima riunione informale, sono stati individuati alcuni obiettivi metodologici, che consentiranno al Consiglio competitività di svolgere efficacemente il proprio mandato, quali l'integrazione delle politiche di pertinenza del Consiglio, nonché l'acquisizione di un ruolo di rilievo tale da consentire l'interazione con gli altri Consigli (ed in particolare con Ecofin), nell'ambito delle tematiche afferenti la competitività. A tal fine, il Ministro dà conto dell'intenzione del Governo di promuovere l'adozione di una risoluzione mirante a rafforzare il ruolo del Consiglio competitività. <br>Con riferimento specifico al tema della ricerca, ella afferma che l'obiettivo prioritario rimane il raggiungimento, entro il 2010, del 3 per cento del PIL in investimenti in ricerca e sviluppo, di cui due terzi di provenienza privata.<br>Appare inoltre necessario, prosegue il Ministro, conferire ai Fondi strutturali un ruolo più incisivo a favore degli investimenti in ricerca e sviluppo. Tale obiettivo potrebbe essere raggiunto includendo tra i parametri utilizzati per individuare le aree obiettivo dei Fondi, il livello di spesa in investimenti, in modo da indirizzare l'azione di Fondi strutturali nelle aree più in ritardo nel settore della ricerca.<br>Un ulteriore settore di attenzione riguarda il regime degli aiuti di Stato, su cui la Commissione sta lavorando per una riforma a partire dal 2005, in particolare per gli effetti sulle piccole e medie imprese. <br>Il Ministro ricorda altresì altre iniziative della Presidenza connesse al raggiungimento del 3 per cento del PIL in investimenti per ricerca e sviluppo: accrescere il ruolo della Banca europea degli investimenti (BEI) e del Fondo europeo per gli investimenti nel settore della ricerca; promuovere i distretti industriali ad alta tecnologia e i centri di eccellenza, anche al fine di rappresentare un polo di attrazione per i ricercatori extraeuropei.<br>Il Ministro giudica inoltre importante una reinterpretazione del Patto di stabilità e crescita, che consenta di poter disporre di maggiori risorse da investire nello sviluppo, lo sviluppo e la diversificazione dei centri di eccellenza e delle reti di ricerca in senso multicentrico, nonché l'adozione di iniziative volte a favorire un'efficace formazione dei ricercatori e una loro effettiva mobilità. <br>A fianco alle iniziative promosse dalla Presidenza italiana, ella osserva che ve ne sono altre già portate avanti dalle precedenti presidenze e sulle quali il Governo intende dare il proprio significativo contributo. Si tratta anzitutto dell'individuazione di una candidatura europea unica in vista dell'accordo internazionale per la costruzione del reattore sperimentale a fusione nucleare ITER, nonché dell'avvio del procedimento legislativo comunitario nel settore della bioetica, attraverso la presentazione della proposta della Commissione, attorno alla quale si è aperto un intenso confronto fra gli Stati membri.<br>Ella accenna altresì alla necessità di concludere l'accordo quadro nel settore spaziale tra la European Space Agency (ESA) e la Commissione europea. <br>Il Ministro conclude sottolineando che il Governo sta promuovendo un'intensa attività di collaborazione con l'Irlanda e l'Olanda, prossime presidenze dell'Unione, senz'altro opportuna al fine di garantire il perseguimento di quegli obiettivi che non potranno essere conseguiti nel corso del semestre italiano. <br>Indice degli interventi<br>La seduta comincia alle 14h40<br>Presidenza del Presidente <strong>Franco Asciutti</strong>
    0:00 Durata: 18 min 55 sec
  • Maria Chiara Acciarini (DS-U)

    La senatrice Acciarini ringrazia il ministro Letizia Moratti per la sua partecipazione ai lavori della Commissione, formulandole sinceri auguri per l'importante compito che l'attende. <br>Preannuncia indi di volersi soffermare principalmente sui temi dell'istruzione e della formazione, invitando il Governo a prendere a base non solo il Libro bianco di Delors, ma anche quello di Madame Cresson, nel quale sono indicate le caratteristiche dell'istruzione e formazione rispetto al percorso formativo lungo tutto l'arco della vita.<br>Anche al fine di conseguire l'obiettivo, senz'altro condivisibile, di ridurre la dispersione scolastica al 10 per cento entro il 2010, occorre infatti aver prefigurato percorsi idonei ad evitare il rischio di differenziazioni tali da non consentire a tutti di raggiungere i livelli più alti di istruzione.<br>Il rapporto Eurispes conferma del resto che alcuni percorsi consentono più agevolmente la prosecuzione degli studi fino all'università, determinando una selezione che si riflette pesantemente anche sul numero di laureati.<br>Quanto alle tematiche del disagio giovanile e della dispersione scolastica, ella richiama l'esigenza di un insegnamento volto all'apprendimento. Condivide inoltre la scelta di un ampio coinvolgimento del volontariato, ma solo a condizione che il ruolo di maggiore rilievo sia affidato alla scuola e al corpo degli insegnanti, in linea del resto con le altre esperienze europee. <br>
    0:18 Durata: 6 min 54 sec
  • Albertina Soliani (Mar-DL-U)

    La senatrice Soliani registra un'acquisizione comune a livello europeo in termini di centralità della conoscenza, della formazione, dell'istruzione, dell'università e della ricerca, che determina una sfida intellettuale dell'Europa in rapporto agli Stati Uniti da un lato e al continente asiatico dall'altro. <br>In Italia tuttavia queste tematiche non sembrano rivestire un ruolo centrale, con conseguente scadimento della credibilità del nostro Paese.<br>Pur condividendo le affermazioni del ministro Letizia Moratti rese alla Commissione europea il 9 luglio scorso sulla centralità dell'istruzione e sull'interazione fra politiche educative, sociali, dell'istruzione e del lavoro, non può infatti non rilevare che l'Italia è ben lontana da tale realtà.<br>Nell'esprimere inoltre condivisione sulla istituzione di una rete universitaria del Mediterraneo, manifesta invece perplessità sull'approccio adottato per contrastare i fenomeni di dispersione scolastica e disagio giovanile. Appaltando il problema a chi tradizionalmente si occupa di fenomeni di disagio già riscontrati, si rischia infatti di non risolvere le questioni in modo strutturale, ma di avviare una deriva assistenzialistica invero assai discutibile. Al contrario, occorrerebbe a suo giudizio affidare gli interventi di maggiore rilievo alla struttura preposta all'apprendimento, e quindi alla scuola.<br>Ella indica inoltre altre priorità che avrebbe desiderato vedere inserite nell'agenda del Governo: anzitutto, una migliore formazione degli insegnanti, che peraltro figura fra i tredici obiettivi strategici indicati dalla Commissione europea; inoltre, anche in vista della Conferenza intergovernativa sulla Costituzione europea che si terrà nel corso del semestre di Presidenza italiana dell'Unione europea, una maggiore attenzione non solo alla valorizzazione del capitale umano ma anche alla formazione di una cittadinanza europea. Si rammarica infine che, nel programma della Presidenza italiana, l'istruzione, l'università e la ricerca figurino al penultimo posto precedendo solo una generica categoria di "affari generali". Anche solo nell'indicazione delle priorità, ritiene dunque che si poteva fare di più. <br>
    0:25 Durata: 8 min 50 sec
  • Fulvio Tessitore (DS-U)

    Il senatore Tessitore esprime un convinto compiacimento per la presenza del Ministro, rammaricandosi peraltro per gli stretti tempi a disposizione. Auspica tuttavia che da tale presenza possa derivare un più proficuo rapporto fra Governo e Parlamento, evitando per il futuro la discussione di provvedimenti "blindati".<br>Rileva indi che le dichiarazioni programmatiche del Ministro sono state chiaramente espresse in chiave europea, con l'indicazione di ampie enunciazioni di principio, su cui non si può certo non essere d'accordo.<br>In particolare, dichiara peraltro di condividere l'obiettivo relativo alla creazione di una rete universitaria e di ricerca nell'area mediterranea, e a tal fine sollecita un'analitica ricognizione delle numerose strutture esistenti, fra cui ricorda un consorzio universitario che raggruppa ben nove atenei ed è al tempo stesso sostenuto da importanti associazioni di industriali.<br>Quanto alla documentazione trasmessa dal Ministro, egli si augura che venga attenuata la dimensione produttivistica della ricerca dedicando adeguato spazio alla ricerca di base che, oggettivamente, richiede tempi più lunghi.<br>Esprime infine l'auspicio che la politica italiana sia coerente con gli orientamenti europei in tema di formazione dei ricercatori, consentendo finalmente lo sblocco delle assunzioni. <br>
    0:34 Durata: 6 min 20 sec
  • Luciano Modica (DS-U)

    Il senatore Modica registra con soddisfazione che le dichiarazioni rese dal ministro Moratti hanno superato alcune criticità della documentazione precedentemente trasmessa, citando in particolare il ruolo di trasmissione delle conoscenze affidato alle università oltre a quello di luogo di incontro e confronto fra culture ed identità diverse. Rileva tuttavia che, nelle dichiarazioni del Ministro, manca il richiamo ad una caratteristica prettamente europea della formazione superiore: l'interazione fra coloro che fanno ricerca e coloro che apprendono.<br>Condivide invece le osservazioni sulla società basata sulla conoscenza, sulla coesione sociale e sullo sviluppo sostenibile. Al riguardo, individua tuttavia il rischio di divisioni sociali dovute ad un diverso livello di formazione, da cui consegue un diverso accesso alle tecnologie. In quest'ottica, sollecita dunque un significativo ampliamento della formazione superiore lungo tutto l'arco della vita ed una flessibilità degli ordinamenti che, attraverso la differenziazione dei titoli, favorisca l'accesso a strati sempre più ampi di popolazione.<br>Auspica inoltre che, fra gli obiettivi strategici che possono consentire deroghe al Patto di stabilità, siano aggiunti, oltre alle politiche occupazionali, di sicurezza ed ambientali, anche quelle relative alla ricerca e alla formazione.Conclude richiamando il ruolo decisivo delle piccole e medie imprese in termini di ricerca ed auspicando che, accanto alla politica spaziale, venga dedicata sufficiente attenzione anche ad altri settori scientifici. <br>
    0:40 Durata: 7 min 54 sec
  • Guido Brignone (LP)

    Il senatore Brignone condivide gli obiettivi di garantire a tutti l'accesso alla formazione, contrastare i fenomeni di dispersione scolastica, valorizzare le esperienze di successo, anche attraverso progetti-pilota, incrementare la partecipazione delle famiglie.<br>Sollecita inoltre un'azione condivisa di ricostruzione dei valori sociali e morali dei giovani; una politica di integrazione europea dei giovani extracomunitari, che costituiscono ormai una parte cospicua della popolazione scolastica; una maggiore educazione alla fruizione del tempo libero; un migliore collegamento fra mondo della scuola e mondo del lavoro, non solo attraverso i corsi professionali.<br>Quanto alla prospettiva di incrementare gli investimenti privati nella ricerca, richiama l'esperienza dei distretti di ricerca che a suo giudizio dovrebbe essere incentivata, in una dimensione non solo regionale, al fine di attirare capitali privati.<br>Ritiene infine che l'attività dell'ESA dovrebbe essere sempre più diretta ad un uso civile dello spazio superando la sovrapposizione fra uso civile e uso militare. <br>
    0:48 Durata: 4 min 16 sec
  • Giuseppe Gaburro (UDC)

    Il senatore Gaburro ricorda l'impegno del Consiglio d'Europa in favore dell'allargamento dello spazio europeo per la formazione e la ricerca, in linea con la Dichiarazione di Bologna, nonché in favore della libertà di educazione.<br>Dichiara altresì di condividere l'obiettivo di ridurre la dispersione scolastica al 10 per cento entro il 2010, obiettivo del resto sotteso alla legge n. 53 di riforma scolastica. <br>
    0:53 Durata: 2 min 34 sec
  • Giuseppe Valditara (AN)

    Il senatore Valditara, premesso un giudizio positivo sulle linee generali indicate dal Ministro, si sofferma su alcuni profili che, a suo giudizio, meritano un approfondimento. <br>Anzitutto, sollecita una valorizzazione delle lingue e culture nazionali, nonché delle radici della cultura comune europea. Il semestre di Presidenza italiana dell'Unione europea rappresenta infatti, a suo avviso, una grande occasione per favorire la promozione della lingua italiana nel contesto europeo, tramite la valorizzazione delle lingue nazionali.<br>Si sofferma poi sul reclutamento degli insegnanti, auspicando una verifica costante della loro formazione, nonché sull'integrazione dei giovani extracomunitari, sollecitando una politica comune che consenta di superare i diversi modelli (francese e tedesco) attualmente in campo.<br>Lamenta invece l'assenza di accenni alla devianza giovanile, nonostante che in altri Paesi europei siano stati adottati provvedimenti anche molto incisivi. Sollecita quindi un approfondimento e l'adozione di misure comuni. Conclude associandosi alle osservazioni del senatore Modica sull'esigenza di maggiori investimenti, di cui sottolinea l'urgenza. <br>
    0:55 Durata: 3 min 27 sec
  • Gian Pietro Favaro (FI)

    Il senatore Favaro manifesta a sua volta apprezzamento per l'esposizione introduttiva del Ministro e, in particolare, per gli obiettivi di valorizzazione della persona umana e di contrasto della dispersione scolastica nel contesto del disagio giovanile. Sollecita altresì una maggiore attenzione per la formazione degli insegnanti ed in favore della cittadinanza europea. <br>Quanto alla scarsità delle risorse destinate alla ricerca, condivide l'incentivazione delle risorse private e la valorizzazione del ruolo delle piccole e medie imprese. Al riguardo, registra tuttavia difficoltà organizzative che si augura possano essere superate attraverso la formazione di una classe imprenditoriale più sensibile ai temi della ricerca. In tale ottica, giudica positivamente l'esperienza dei distretti industriali. <br>
    0:59 Durata: 3 min 19 sec
  • Maria Grazia Pagano (DS-U)

    La senatrice Pagano dichiara di concordare con molte delle osservazioni espresse dall'opposizione e con alcune di quelle manifestate dal senatore Valditara. In particolare, si associa alla richiesta di una valorizzazione delle lingue e culture nazionali, su cui la discussione in Europa è molto accesa. Al riguardo, non si può peraltro non rilevare una forte difficoltà della lingua italiana, il cui insegnamento è in corso di abolizione in quasi tutte le scuole pubbliche europee. Si associa altresì alla richiesta dei senatori Soliani e Valditara di una maggiore attenzione alla formazione degli insegnanti.<br>Nel condividere poi la centralità assicurata all'istruzione, alla formazione formazione e agli accessi, sia pure non senza contraddizioni, si sofferma sul confronto in atto a livello europeo su scuole vocazionali e scuole generaliste.<br>Affronta infine il tema della dispersione, sollecitando una migliore accoglienza nelle scuole e politiche di sostegno che evitino l'emarginazione di qualunque componente. <br>
    1:02 Durata: 4 min 34 sec
  • Replica di Letizia Moratti

    Concluso il dibattito, agli intervenuti replica il ministro Letizia Moratti, la quale osserva preliminarmente che ogni programma di Presidenza europea trae origine da un'agenda stabilita nel semestre precedente ed è quindi, in un certo senso, vincolato. Inoltre, il programma è semestrale e, quindi, necessariamente ristretto. Per tali motivi le molte sollecitazioni emerse nel dibattito, senz'altro condivisibili, non hanno potuto trovare spazio nel programma italiano. Rispondendo indi nel dettaglio ai singoli senatori intervenuti, assicura alla senatrice Acciarini che il Libro bianco di Madame Cresson è già acquisito al bagaglio europeo e non si potrebbe non tenerne conto. In considerazione della necessaria ristrettezza del programma, sull'istruzione e ricerca il Governo italiano ha tuttavia scelto di prendere a base le ultime relazioni della Commissione europea e le ultime decisioni dei Ministri europei, dai quali ha estrapolato programmi coerenti con i principali obiettivi. Fra questi, in primo luogo la dispersione scolastica, che è al primo posto nell'elenco dei tredici obiettivi strategici individuati dalla Commissione europea.<br>Alle senatrici Acciarini e Soliani conferma inoltre che la scuola è senz'altro il centro delle politiche volte a contrastare la dispersione scolastica. Nega quindi il rischio di una deriva assistenzialistica rispetto alla centralità della scuola. Ciò non toglie, tuttavia, che possano essere esperiti anche percorsi alternativi, del resto avviati anche in altri Paesi europei, in termini di assoluta complementarietà.<br>A conferma della centralità garantita alla scuola nella lotta alla dispersione scolastica, ella cita inoltre le numerose misure a tal fine previste di formazione degli insegnanti. <br>Sempre a proposito degli insegnanti, ella ricorda che essi erano esclusi dal progetto E-learning e, solo grazie all'intervento dell'Italia, sono ora parte attiva del progetto europeo volto a dare a tutti parità di accesso alle tecnologie informatiche.<br>Quanto alla richiesta di un rafforzamento della cittadinanza europea, ella conferma che si tratta di obiettivo compreso nel progetto di valorizzazione del capitale umano. La valorizzazione della persona avviene infatti nell'ambito della coesione sociale e della competitività, viste come due facce della stessa medaglia.<br>Al senatore Tessitore il Ministro conferma che il progetto Euromediterraneo è portato avanti in collaborazione con la Conferenza dei rettori e i singoli atenei interessati e si estenderà senz'altro a tutte le valide iniziative in campo. L'obiettivo è quello di rafforzare i centri di eccellenza idonei a sviluppare un tessuto economico e sociale in loco. Il Governo italiano si sta inoltre impegnando attivamente per stimolare la mobilità dei ricercatori a livello europeo attraverso modalità specifiche, come ad esempio un visto europeo per i ricercatori.<br>Il Ministro dichiara di condividere altresì le osservazioni del senatore Modica sull'interazione fra formazione superiore e ricerca, in linea con la Dichiarazione di Bologna. Condivide altresì l'obiettivo di un'educazione permanente estesa a tutte le agenzie educative, ivi comprese le università.<br>Il Governo è inoltre impegnato a rafforzare le interazioni fra politiche educative, del lavoro e sociali.<br>Quanto alla politica aerospaziale, ella fa presente che si tratta di tema già rientrante fra gli obiettivi della Commissione, che l'Italia ha ereditato dalla Presidenza precedente.<br>Il Ministro conferma poi al senatore Brignone l'interesse del Governo per i distretti di ricerca. Il tema è stato del resto già affrontato nella riunione informale del Consiglio competitività, ma non ha ancora raggiunto una maturazione sufficiente per essere portato all'attenzione dei Ministri. L'Italia è comunque assai all'avanguardia, con i distretti tecnologici del Veneto e del Mezzogiorno che vedono l'interazione di istituzioni centrali e locali, enti di ricerca, fondazioni bancarie, università e privati.<br>Quanto alla destinazione del 3 per cento del PIL agli investimenti in ricerca e sviluppo, si tratta di un obiettivo dell'action plan della Commissione, che l'Italia si è impegnata a sviluppare.<br>Ritenendo di aver già risposto alle domande del senatore Gaburro sul processo di Bologna e sul sistema europeo dell'alta formazione, nonché del senatore Favaro sulle piccole e medie imprese, il Ministro si sofferma poi sulla questione delle lingue e culture nazionali, avanzata dai senatori Valditara e Pagano. Al riguardo, informa che la Commissione non è ancora pronta, pur essendo impegnata a rendere una Dichiarazione in proposito nell'ultimo Consiglio che si terrà ancora sotto la Presidenza italiana. Per questo motivo l'Italia ha concordato di non inserire la tematica nel programma italiano, auspicando che esso possa trovare accoglienza nel programma successivo. Quanto all'osservazione del senatore Valditara in ordine ad una mancanza di accenni alla devianza giovanile, ella osserva che quest'ultima è da considerarsi compresa nella più ampia accezione di disagio su cui il programma italiano prevede invece significativi interventi.<br>Quanto infine ai temi dell'accoglienza e delle scuole professionali evidenziati dalla senatrice Pagano il Ministro ricorda gli accordi di Copenaghen, che si tratta ora di sviluppare a livello tecnico. In sede europea si riscontra infatti un divario impressionante fra le diverse ipotesi possibili. Già da diversi semestri l'Italia è quindi impegnata su progetti pilota in cinque aree. La Presidenza greca aveva del resto fatto cadere tale tematica rispetto alla precedente Presidenza danese. L'Italia l'ha ora ripresa affinchè sia successivamente sviluppata dalla Presidenze irlandese e olandese.<p>Il presidente Asciutti ringrazia il ministro Letizia Moratti e dichiara conclusa la procedura informativa.<br>La seduta termina alle 16h15. <br>
    1:06 Durata: 25 min 38 sec