29 LUG 2003

Vigilanza Rai: Audizione del Direttore di RADIO UNO e del Direttore di RADIO DUE e di RADIO TRE

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 24 min

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Audizione del Direttore di RADIO UNO e del Direttore di RADIO DUE e di RADIO TRE.

Registrazione audio di "Vigilanza Rai: Audizione del Direttore di RADIO UNO e del Direttore di RADIO DUE e di RADIO TRE", registrato martedì 29 luglio 2003 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 1 ora e 24 minuti.
  • Presidente, sull'ordine dei lavori

    Il presidente Petruccioli fa presente che all'ordine del giorno è iscritto l'esame delle disposizioni sullo svolgimento della campagna elettorale sulle reti radiotelevisive di servizio pubblico per il rinnovo degli organi provinciali delle province di Trento e Bolzano. <br>Al fine di realizzare le intese previste dall'articolo 4 della legge n. 28 del 2000, egli ha avuto un incontro oggi alle 13.30 con il presidente dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, prof. Enzo Cheli, e con il presidente della Commissione servizi e prodotti della predetta Autorità, prof. Giuseppe Sangiorgi. Poco prima che la riunione avesse luogo, il Ministero dell'Interno ha comunicato che per la stessa data del 26 ottobre sono state indette le elezioni suppletive per la Camera dei deputati nel collegio uninominale n. 2 della regione Friuli Venezia Giulia.Nella riunione con i rappresentanti dell'Autorità egli ha esaminato anche le norme relative a questa consultazione elettorale, che non presentano alcuna particolare problematica, in quanto le campagne elettorali per elezioni parlamentari suppletive sono state già disciplinate numerose volte. <br>Nell'assenza di una specifica disposizione nel regolamento della Commissione, egli propone di applicare l'articolo 56, ultimo comma, del regolamento del Senato, al fine di consentire l'approvazione anche del regolamento relativo all'elezione suppletiva. <br>La Commissione concorda all'unanimità. <br> Il presidente Petruccioli fa presente che l'audizione del Direttore di RADIO UNO e del Direttore di RADIO DUE e RADIO TRE completano una serie di audizioni dei responsabili dell'informazione pubblica radiotelevisiva, che unitamente alle visite ai centri di produzione – domani si svolgerà quella presso il centro di produzione di Napoli – hanno fornito alla Commissione una serie di elementi conoscitivi sullo stato del servizio pubblico radiotelevisivo che dovranno poi essere oggetto di una analisi approfondita. <br>Indice degli interventi<br>L'audizione comincia alle 14h15<br>Presidenza del Presidente <strong>Claudio Petruccioli</strong>
    0:00 Durata: 5 min 29 sec
  • Giorgio Lainati (FI), sull'ordine dei lavori

    Il deputato Lainati esprime vivo disagio per le difficili condizioni in cui questa audizione si dovrà svolgere, dal momento che sono in corso i lavori dell'Assemblea della Camera dei deputati, a conclusione dei quali sono anche convocate le Commissioni riunite Cultura e trasporti per l'esame del disegno di legge in materia di riordino del servizio radiotelevisivo. <br>Il deputato Lainati comprende che tale situazione non dipende dal Presidente, ma è una conseguenza della accelerazione che caratterizza sempre i lavori parlamentari nel periodo che precede l'inizio delle vacanze estive; osserva peraltro che un'audizione importante come quella dei dottori Valzania e Soccillo avrebbe meritato uno svolgimento ben altrimenti più sereno ed esteso. <br>
    0:05 Durata: 3 min 40 sec
  • Introduzione del Presidente

    Il presidente Petruccioli fa presente di non aver ritenuto di dover ulteriormente rinviare l'audizione perché da più parti gli è stato fatto presente che ciò avrebbe dato la sensazione di una sottovalutazione dei problemi della radio da parte della Commissione. Del resto considerazioni dello stesso genere lo hanno indotto a non rinviare a settembre la visita al Centro di produzione di Napoli, come egli aveva in un primo tempo pensato. <br>Peraltro egli ritiene di poter venire incontro alle osservazioni del deputato Lainati non chiudendo nella seduta di oggi le iscrizioni a parlare e rinviando quindi la conclusione dell'audizione in una prossima seduta a settembre, dal momento che la resocontazione stenografica consentirà agli auditi di replicare con tranquillità e con precisione. <br>
    0:09 Durata: 3 min 1 sec
  • Relazione di Bruno Soccillo, Direttore di RADIO UNO

    Prende quindi la parola il dottor Soccillo il quale si sofferma in primo luogo sulla crisi di ascolti da più parti denunciata che avrebbe colpito la radio e in particolare RADIO UNO. <br>In proposito egli osserva come non solo la RAI, ma anche i competitori abbiano più volte rilevato che AUDIRADIO costituisce un sistema di rilevazione ancora molto impreciso, e sulla necessità di trovare un sistema più attendibile.<br> In ogni caso RADIO UNO resta la radio più seguita, con un ascolto medio giornaliero di 7.200.000 utenti circa su 35 milioni che seguono giornalmente la radio, con un netto distacco dalla seconda classificata RADIO DEEJAY.<br>Ciò non significa ovviamente che non vi sia il massimo impegno per realizzare un consistente recupero di ascolti, e in questo senso sono allo studio importanti novità editoriali, prima fra le quali il ritorno su RADIO UNO di Renzo Arbore.<br>Il dottor Soccillo si sofferma quindi sulla situazione del GR, che rimane un punto di riferimento irrinunciabile per gli ascoltatori come si è dimostrato nel corso della guerra in Iraq che è stata coperta da ben dodici inviati, e ritiene che sotto la sua direzione il giornale abbia garantito un più che soddisfacente pluralismo ed equilibrio informativo, garantendo ad esempio una parità di presenze fra la maggioranza e l'opposizione in luogo della cosiddetta regola dei tre terzi – un terzo al Governo, un terzo alla maggioranza e un terzo all'opposizione – che si era ispirata alla precedente gestione. <br>
    0:12 Durata: 12 min 56 sec
  • Presidente, sull'ordine dei lavori

    <br>
    0:25 Durata: 1 min 27 sec
  • Relazione di Sergio Valzania, Direttore di RADIO DUE e di RADIO TRE

    Il dottor Valzania fa presente che RADIO DUE e RADIO TRE rappresentano le due diverse facce della politica culturale della radio: RADIO TRE infatti privilegia da sempre contenuti di carattere culturale – e quindi la musica classica, la letteratura, la scienza, l'arte – mentre RADIO DUE riserva particolare attenzione alla cultura del mezzo radiofonico, con prodotti innovativi e particolarmente attenti al pubblico giovani e più moderno. <br>Il dottor Valzania fornisce quindi una serie di dati di ascolto che testimoniano una leggera crescita di RADIO TRE nell'ultimo anno, e una sostanziale tenuta di RADIO DUE. <br>
    0:26 Durata: 5 min 11 sec
  • Presidente

    <br>Osservazioni e quesiti dei Commissari
    0:31 Durata: 4 min 48 sec
  • Enzo Carra (MARGH-U)

    Prende la parola il deputato Carra il quale rileva in primo luogo come il dibattito sulla radio possa svolgersi in maniera più serena e meno condizionata da influenze politiche rispetto a quanto avviene per la televisione, anche perché non vi è un competitore monopolista della radio pubblica. <br>Egli ritiene peraltro che sia pericoloso sottovalutare la gravità della crisi che in questo momento attraversano gli ascolti della radio, con una perdita media nel primo semestre di quest'anno dell'11,3 per cento sull'ascolto medio giornaliero con punte particolarmente elevate per quanto riguarda RADIO UNO e Isoradio.<br>A questa situazione fa riscontro una perdita di competitività sul mercato pubblicitario tanto più grave in una fase in cui la radio, nel suo complesso, migliora la propria presenza sul mercato pubblicitario rispetto alla televisione.<br>Egli ritiene quindi che sarebbe necessaria una seria riflessione sulle cause di queste difficoltà che sono sicuramente molteplici, e che vanno dal crescente ricorso ai precari per quanto riguarda la conduzione dei giornali radio, ad uno scarso rinnovamento anagrafico tra i responsabili delle linee editoriali, a fronte di un mezzo che si rivolge con particolare attenzione al pubblico più giovane, fino, sul lato commerciale, ad una politica di prezzi per gli inserzionisti pubblicitari non competitiva e ad un'insufficiente partecipazione alla distribuzione dei proventi del canone. <br>
    0:36 Durata: 7 min 53 sec
  • Antonio Falomi (DS-U)

    Il senatore Falomi rileva come la crisi della radio pubblica si manifesti soprattutto sul canale dedicato all'informazione, RADIO UNO, laddove cioè la presenza della RAI dovrebbe essere più specifica ed aggressiva. <br>È sicuramente vero che AUDIRADIO può non essere del tutto attendibile, e del resto egli ha sollevato sempre critiche verso i sistemi di regolazione audio, e tuttavia l'inattendibilità vale per tutti i concorrenti e non può dunque essere invocata unicamente quando i dati di ascolto sono negativi.<br>Dopo aver osservato come l'intervento del dottor Soccillo riproponga il tema dei criteri da adottare per il pluralismo delle presenze e l'equilibrio fra maggioranza ed opposizione, che dovrà a suo parere essere discusso dalla Commissione, il senatore Falomi chiede chiarimenti al dottor Soccillo circa la questione del ritorno di Renzo Arbore su RADIO UNO, iniziativa che egli ritiene evidentemente estremamente apprezzabile essendo Arbore un eccellente personaggio e autore radiofonico, ma che tuttavia andrebbe meglio specificata, nel senso di chiarire se questa o altre iniziative analoghe siano o meno intese a ridimensionare il ruolo di RADIO UNO come rete dedicata all'informazione. <br>
    0:44 Durata: 13 min 8 sec
  • Paolo Gentiloni Silveri (MARGH-U)

    Il deputato Gentiloni Silveri dichiara in primo luogo di non condividere una impostazione per cui gli ascolti positivi o negativi siano l'unico metro di valutazione per un'azienda radiotelevisiva di servizio pubblico. <br>Tuttavia non vi è dubbio che la situazione della radio appaia particolarmente preoccupante, in particolare ove si consideri che, secondo l'ultima rilevazione della Nielsen gli introiti pubblicitari di RADIO RAI nel periodo gennaio-maggio 2003 hanno registrato una flessione dell'8 per cento rispetto al periodo precedente.<br>Egli prende atto del fatto che i dati relativi alla radio possono essere oggetto spesso di diverse letture, e tuttavia proprio per questo sarebbe necessario che la RAI desse seguito alla richiesta, più volte formulata da questa Commissione, di trasmettere con regolarità anche per la radio i dati sull'ascolto e sul pluralismo.<br>Con riferimento a quest'ultimo aspetto, egli fa presente che, al di là dei tempi concessi alla maggioranza e all'opposizione, si sta ormai generalizzando nei giornali radio una tecnica comunicativa poco leale dell'uso delle presenze politiche che consiste nel dare su ogni questione, sempre nello stesso ordine, prima il parere del rappresentante del Governo, poi quello del rappresentante dell'opposizione poi infine a chiudere il ragionamento quello di un rappresentante della maggioranza. <br>
    0:57 Durata: 10 min 32 sec
  • Alessio Butti (AN)

    Il deputato Butti si dichiara d'accordo con quanto affermato dagli oratori precedenti circa la necessità di un dibattito in Commissione sui criteri di applicazione del pluralismo delle presenze nei giornali radio e nei telegiornali, va peraltro riconosciuto che l'attuale gestione del giornale radio adotta un criterio rigorosamente paritario. <br>Per quanto riguarda le questioni relative agli ascolti, l'oratore sottolinea come sia molto difficile valutare i risultati della radio pubblica in termini di pura e semplice competizione con la radio privata, da un lato perché molto più che nella televisione la differenza tra una radio di servizio pubblico, che fa informazione e cultura, e radio private che producono essenzialmente intrattenimento determina una difficoltà di comparazione e, dall'altro le radio private che producono soprattutto informazione operano su target particolarmente mirati, si pensi a Radio 24, anche questi difficilmente comparabili con la platea indifferenziata della radio pubblica. <br>
    1:07 Durata: 7 min 1 sec
  • Petruccioli

    <br>
    1:14 Durata: 1 min 44 sec
  • Bruno Soccillo

    Il dottor Soccillo, nel riservarsi una più approfondita replica al termine dell'audizione, si sofferma sulla questione dei giornalisti precari in funzione di conduttori di giornali radio, facendo presente che questa scelta si è resa necessaria a causa del totale blocco del turn over che, a fronte del collocamento a riposo o della morte di valenti colleghi e del passaggio alla televisione di altri, ha gravemente ridotto l'organico dei giornalisti. Peraltro molti dei precari in questione sono ormai professionisti di lunga esperienza. <br>Repliche
    1:16 Durata: 4 min 11 sec
  • Sergio Valzania

    Il dottor Valzania si sofferma sui dati relativi alla perdita di audience di RADIO RAI facendo presente che se si adotta il criterio dello share il calo complessivo registrata nel corso di quest'anno è all'incirca dal 21,5 per cento al 20 per cento, vale a dire una perdita di un punto e mezzo, inferiore cioè al margine di errore riconosciuto dalla stessa AUDIRADIO.<br>Il presidente Petruccioli ringrazia il dottor Soccillo e il dottor Valzania e rinvia il seguito dell'audizione ad una prossima seduta.<br>La seduta termina alle 15h40. <br>
    1:20 Durata: 3 min 1 sec