15 OTT 2003

Igiene e Sanità: Seguito dell'indagine sui fenomeni di denatalità, gravidanza, parto e puerperio in Italia: audizioni di esperti su tematiche attinenti alla materia

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 52 min

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Seguito dell'indagine conoscitiva sui fenomeni di denatalità, gravidanza, parto e puerperio in Italia: audizioni di persone esperte su tematiche attinenti alla materia in esame.

Registrazione audio di "Igiene e Sanità: Seguito dell'indagine sui fenomeni di denatalità, gravidanza, parto e puerperio in Italia: audizioni di esperti su tematiche attinenti alla materia", registrato mercoledì 15 ottobre 2003 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 1 ora e 52 minuti.
  • Introduzione del presidente

    <br><strong>Indice degli interventi</strong><br>L'audizione comincia alle 15h10<br>Presidenza del presidente <strong>Antonio Tomassini</strong>
    0:00 Durata: 2 min 14 sec
  • Adriano Bompiani, presidente onorario Comitato Nazionale di bioetica

    Il professor Bompiani, dopo avere ricordato un precedente studio compiuto dal Comitato Nazionale di Bioetica, riguardante i temi della gravidanza e del parto, osserva come la denatalità sia al centro dell’attenzione dei demografi, i quali la interpretano rispetto agli effetti di natura economica. Rileva che il tasso di fecondità è determinato dalla fertilità naturale e dal ricorso alla contraccezione ed osserva che la donna è all’apice della propria capacità riproduttiva tra i 20 e i 25 anni. Sottolinea quindi l’importanza dell’educazione alla nascita e della disponibilità in sala parto del neonatologo e dell’anestesista. Ricorda che il parto cesareo comporta vantaggi reali, ma ritiene scorretto, da un punto di vista deontologico, ricorrervi in assenza di valide ragioni mediche. <br>
    0:02 Durata: 24 min 16 sec
  • Tonino Cantelmi, presidente dell'Associazione Psicologi e Psichiatri Cattolici

    Interviene il dottor Cantelmi, il quale osserva che la donna si considera matura per intraprendere una gravidanza, mediamente, attorno ai 34 anni e sottolinea come le donne più giovani e ancora senza figli siano quelle che percepiscono con più ansia il rapporto tra la maternità e l’attività professionale. <br>
    0:26 Durata: 8 min 4 sec
  • Chiara Simonelli, professore di Psicologia dello sviluppo sessuale e affettivo dell'Università di Roma La Sapienza

    La professoressa Simonelli ritiene inopportuna un’eccessiva importanza al dato puramente biologico, in quanto i ventenni, soprattutto maschi, non hanno normalmente la maturità necessaria a sentirsi portati alla genitorialità. <br>
    0:34 Durata: 5 min 48 sec
  • Michele Grandolfo, dirigente di ricerca del laboratorio di epidemiologia e biostatistica dell'Istituto Superiore di Sanità

    Il dottor Grandolfo sottolinea l’eccesso di procedure diagnostiche invasive durante la gravidanza, non giustificato da alcuna ragione medica. Altrettanto eccessivo è il ricorso al parto cesareo, di cui sarebbe auspicabile un contenimento. Si sofferma quindi sulla necessità di un’adeguata opera di informazione destinata alle madri, riguardante in particolar modo l’importanza dell’allattamento materno e sottolinea l’esigenza di aumentare la fruizione dei corsi di formazione alla nascita. Osserva quindi che un’adeguata preparazione al parto e alla maternità sarebbe utile a circoscrivere la diffusione della medicina difensiva. <br>
    0:40 Durata: 19 min 41 sec
  • Massimo Luerti, primario di Ginecologia dell'Azienda ospedaliera di Lodi

    Il professor Luerti sottolinea l’importanza dell’ostetrica quale figura professionale idonea a seguire la gravidanza. Mette quindi in evidenza l’eccessivo ricorso a tecniche diagnostiche invasive. Osserva come a molte donne, soprattutto nelle regioni meridionali, sia preclusa la possibilità di personalizzare il parto. Si sofferma quindi sulle ragioni del costante aumento del ricorso al parto cesareo, osservando come esse siano di natura clinica, ma anche culturale e sociale. Rileva in proposito come siano inutili i disincentivi economici, mentre sarebbe opportuno un intervento del legislatore finalizzato a ridurre il contenzioso. <br>
    1:00 Durata: 19 min 43 sec
  • Giovambattista Serra, professore di Clinica ostetrica dell'Università di Roma La Sapienza e direttore del Dipartimento materno infantile dell'Ospedale Cristo Re di Roma

    <br>
    1:19 Durata: 2 min 37 sec
  • Maria Antonietta Bianco, presidente della Federazione Nazionale Collegi Ostetriche

    La signora Bianco sottolinea l'importanza di una buona assistenza da parte dell'ostetrica al fine di ridurre l'incidenza del cesareo, che considera inopportuno se non giustificato da valide ragioni cliniche. Si sofferma quindi sulla necessità di garantire un'adeguata assistenza alle donne extracomunitarie, tenendo conto del loro differente approccio culturale al parto. <br>
    1:22 Durata: 3 min 44 sec
  • Giovambattista Serra

    Il professor Serra illustra una serie di dati riguardanti vari aspetti della gravidanza e del parto, osservando come l'aumento dell'età in cui si ha il primo figlio è da attribuire a un senso di responsabilità nei confronti della genitorialità, perfino eccessivo. Osserva quindi che il ricorso al parto cesareo è spesso giustificato da valide motivazioni mediche, ma rileva che l'incidenza dei cesarei è più alta nelle strutture più piccole e quindi tendenzialmente meno efficienti. A fronte delle difficoltà incontrate dalle aziende sanitarie nel trovare un'adeguata copertura assicurativa per i rischi del parto, sostiene la necessità di un apposito fondo nazionale a favore dei bambini resi disabili da traumi verificatisi in sala parto. <br>Il presidente Tomassini ringrazia gli auditi e dichiara chiusa la seduta.<br>Il seguito dell'indagine conoscitiva è quindi rinviato.<br>La seduta termina alle 16h55. <br>
    1:26 Durata: 26 min 18 sec