19 NOV 2003

Stampa araba: Corrispondenza dal Cairo di Emma Bonino del 19 novembre 2003

[NON DEFINITO] | di Emma Bonino - 00:00 Durata: 24 min 44 sec

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Il Cairo, 19 novembre 2003 - Appuntamento con la rassegna della stampa araba a cura di Emma Bonino.

Oggi un malore ha colto il presidente Mubarak mentre rivolgeva il discorso alle assemblee congiunte.

Fonti ben informate dicono che il presidente, pur avendo portato a termine l'intervento, non lo abbia in realtà svolto per intero.

La politica economica egiziana sta attraversando un bruttissimo momento; al-Ahram apre infatti con un titolo sulle misure destinate ad aumentare le monete forti straniere e promuovere il turismo.

Sempre riguardo alla politica interna, sul giornale La rinascita d'Egitto
un editoriale critica l'insistenza nel riservare il 50% dei seggi del Parlamento ai contadini e agli operai, critica anche la burocrazia del governo, che ha 6 milioni di funzionari e che devolve le sovvenzioni ai prodotti di base, invece incanalarle nei salari.

Il presidente Mubarak, nel suo discorso, avrebbe dovuto toccare anche temi economici, in particolare gli sforzi contenere i prezzi ed incrementare l'occupazione.

C'è inoltre dibattito sulla destituzione di 20 deputati a seguito della scoperta che non avevano fatto il servizio militare, che in Egitto è una prerogativa obbligatoria per essere eleggibili; a seguito di ciò l'assemblea non sarà sciolta, ma si terranno le elezioni per coprire i 20 seggi rimasti vacanti, che avranno luogo il 25 dicembre.

Al-Jumhuriyya informa che il segretario del partito nazionale democratico, il partito di governo, ha annunciato un congresso dedicato ai giovani.

La leader radicale passa poi alla politica estera.

Alcuni giornali danno spazio al rapporto Israele-Palestina ed alle nuove tensioni che si sono create.

Al-Ahram informa che una delegazione egiziana andrà a Gaza per preparare il dialogo nazionale palestinese, che avrà luogo al Cairo.

Tutte le fazioni palestinesi - titola al-Akhbar - sono invitate a partecipare a questo dialogo per esaminare l'adozione di una nuova tregua con Israele.

C'è inoltre la notizia di un impegno di Sharon a fermare le operazioni militari in cambio di un arresto degli attacchi suicidi.

Approfondendo la nuova tensione tra Egitto ed Israele, al-Akhbar dice che gli estremisti israeliani sono in collera con l'Egitto a causa del suo ruolo, che tende a far diminuire la tensione e a stabilire una nuova tregua.

Il quotidiano critica un deputato israeliano, che ha accusato l'Egitto di sostenere il terrorismo palestinese, e afferma che l'azione dell'Egitto ha sempre teso a stabilire la pace.

Al- Jumhuriyya, riguardo a questa vicenda, si stupisce che il deputato israeliano parli di politica egiziana a doppia faccia e sostiene che le minacce israeliane non intimidiranno l'Egitto, che è capace di proteggere il suo suolo nazionale.

Un ministro egiziano infine dichiara che le affermazioni del deputato israeliano non riflettono l'opinione del popolo israeliano e che esistono le possibilità di dare un nuovo slancio al dossier israelo-palestinese.

Un giornale giordano dice che i leader politici iracheni chiedono la nomina di un nuovo inviato speciale dell'Onu che succeda a Vieira de Mello per rivitalizzare il ruolo delle Nazioni unite in Iraq e non lasciare il paese solo di fronte alle forze americane.Emma Bonino, infine dà lettura di due commenti.

Il primo afferma che la regione araba non è stata mai così agitata, con guerre scoperte ed implicite.

Con la caduta del regime di Saddam Hussein - continua l'approfondimento -, questa regione è diventata il campo di tutte le guerre e di tutte le paure; il sistema di repressione presente, la mancanza di valvole democratiche per esprimere i dissensi, il fallimento economico e una paura diffusa sono i problemi più acuti della regione.

I paesi limitrofi - precisa - temevano che i militari americani riuscissero ad instaurare un regime democratico in Iraq; tutto questo non si è avverato.

Oggi, però, i paesi arabi dovrebbero aver paura di un fallimento americano.

Questa situazione medio-orientale - termina l'articolo - è sicuramente un'opportunità per Bin Laden, che qui ha trovato un fronte di battaglia con gli americani.

Il secondo editoriale s'intitola «Crisi in Iraq e il sistema arabo» e denuncia la debolezza di questo sistema, già minato dall'invasione del Kuwait da parte di Saddam nel '90.

La nomina di Amr Moussa come segretario generale della Lega Araba - sostiene l'editoriale - era stata vista come un'opportunità per ricostruire il sistema arabo e per favorire un'azione congiunta; ma gli sforzi di Moussa hanno fallito, come ha fallito la Lega araba quando ha cercato di impedire la crisi irachena prima che cominciasse.

I paesi arabi, per preservare la loro indipendenza nazionale, non hanno dato alla Lega Araba gli strumenti per potenziarne l'efficacia.

Forze estremiste sono al lavoro per infiltrare le loro radici nella struttura socio-culturale e controllare le menti confuse degli arabi.

Comunque, anche le crisi sono delle opportunità per ricostruire il sistema arabo.

L'editorialista suggerisce agli arabi di mandare delle loro truppe in Iraq che collaborino con l'Onu e che rimpiazzino quelle di occupazione; la ricostruzione dell'Iraq dovrebbe essere infatti fatta dall'Onu, mentre la Lega Araba avrebbe la responsabilità della ricostruzione di un esercito, cosa che le darebbe grande credibilità.

L'articolo termina affermando che gli stati arabi dovrebbero affrontare la crisi e le sue conseguenze, se voglio preservare il loro futuro e quello iracheno.

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riduci

  • Il malore del presidente Mubarak

    <br><strong>Indice </strong>
    0:00 Durata: 1 min 10 sec
  • La politica economica egiziana

    0:01 Durata: 1 min 32 sec
  • Editoriale sulla burocrazia e l'utilizzo delle sovvenzioni governative

    0:02 Durata: 1 min 22 sec
  • Le elezioni per coprire i 20 seggi vacanti in Parlamento

    0:04 Durata: 1 min 28 sec
  • Il dialogo nazionale palestinese

    0:05 Durata: 1 min 15 sec
  • La tensione tra Egitto ed Israele - Le accuse di un deputato israeliano e le repliche della stampa egiziana

    0:06 Durata: 3 min
  • Le dichiarazioni del ministro egiziano e il rilancio del dossier israelo-palestinese

    0:09 Durata: 1 min 38 sec
  • La nomina di un nuovo inviato speciale dell'Onu in Iraq

    0:11 Durata: 2 min 19 sec
  • Approfondimento sulla situazione nella regione araba - Pro e contro dell'intervento americano in Iraq

    <br><strong>I commenti</strong>
    0:13 Durata: 3 min 6 sec
  • La situazione israelo-palestinese e medio-orientale, che favorisce Bin Laden

    0:16 Durata: 1 min 38 sec
  • L'editoriale «Crisi in Iraq e il sistema arabo»

    0:18 Durata: 6 min 16 sec