25 NOV 2003

Radio Carcere: I minori in carcere

[NON DEFINITO] | di Riccardo Arena - 00:00 Durata: 1 ora 6 min

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Roma, 25 novembre 2003 - Appuntamento settimanale con Radio Carcere, la rubrica a cura di Riccardo Arena.

Ragazzi detenuti, ragazzi dietro le sbarre, questo è il tema della puntata.

La stampa, con un discutibile allarmismo, informa e spesso disinforma su un aumento della delinquenza minorile.

In Parlamento sono stati presentati disegni di legge che mirano ad una modifica, non sempre in chiave garantista.

D'altro canto, gli operatori che lavorano in carcere lamentano una carenza di organico.

Intanto dalla cronaca si apprende l'ultimo, ma non meno importante, episodio di suicidio di un minore:
Mirko, un ragazzo rumeno, si è impiccato nel carcere di Casal del Marmo a Roma.

Tutti questi dati impongono un approfondimento sul funzionamento della giustizia minorile che, oltre a coinvolgere i ragazzi, influisce inevitabilmente anche sul carcere per gli adulti e sulla giustizia nel suo complesso.

Innanzitutto alcune informazioni: la giustizia penale minorile riguarda i ragazzi che hanno un'età superiore a 14 anni.

La legge infatti stabilisce che è imputabile solo chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, aveva un'età compresa tra i 14 ed i 18 anni.

In Italia vi sono 17 istituti penali per minorenni che ospitano circa 480 ragazzi; la maggior parte è in carcere perché sottoposto ad una misura cautelare; circa la metà dei detenuti sono di nazionalità straniera.

Il ministero della giustizia informa, in netto contrasto con l'allarmismo giornalistico, che la maggior parte dei ragazzi detenuti è in carcere per reati contro il patrimonio o per violazione della legge sugli stupefacenti.

Secondo il rapporto Censis del 2001, in Italia la delinquenza minorile è diminuita rispetto a 10 anni fa; sempre in base al rapporto Censis l'Italia, a livello europeo, risulta essere il paese meno coinvolto dalla criminalità minorile.

Partecipano alla trasmissione Lillo Di Mauro, presidente della consulta permanente per il carcere del Comune di Roma, la dottoressa Teresa Spagnoletti, giudice del Tribunale per i minori di Roma, Don Gino Rigoldi, cappellano del carcere per i minorenni Beccaria di Milano, la dottoressa Michelina Lunetta, psicologa presso il carcere Casal del Marmo di Roma.

Nel corso della trasmissione si ascolterà anche l'intervista rilasciata dal Presidente Rosario Priore, capo del Dipartimento della giustizia minorile.

DibattitoLa dottoressa Spagnoletti sottolinea che la norma per i minorenni è che si proceda a piede libero, l'arresto avviene in casi estremamente limitati, il nostro sistema normativo è all'avanguardia; il grosso rischio è che per correre dietro all'emergenza e ad allarmismi che non hanno ragione d'esistere si rischi di tornare ad una normativa con carattere solo repressivo.

Noi abbiamo delle leggi - osserva - che se fatte funzionare possono aiutare a far sì che i ragazzi non restino nel circuito penale.

Noi abbiamo la norma della messa alla prova, che prevede un progetto educativo per il ragazzo, che però richiede delle risorse, spesso assenti.

Anziché fare riforme repressive, sarebbe meglio dare dei fondi a chi potrebbe aiutare i ragazzi in questo tipo di percorso.

Il carcere non è un male assoluto, ma diventa un male se il suo uso è troppo generalizzato e utilizzato solo come una risposta.

Don Gino Rigoldi obietta all'intenzione di punire sotto i quattordici anni e di cominciare le pene per gli adulti a 17 anni.

Lamenta poi di essere ampiamente sotto organico.

Informa che non ci sono più soldi per la messa alla prova, progetto educativo fuori dal carcere.

Questa misura, così importante anche per gli stranieri, è stata tolta.

Lillo Di Mauro afferma che si è vicini ad un'implosione della giustizia minorile.

C'è inoltre una difficoltà di trattamento dei minori stranieri, a causa dei tagli fatti dal governo- Se venisse attuata la legge sulle droghe e la riforma Castelli, si andrebbe incontro ad un disastro totale.

Nell'intervista a Rosario Priore, questi delineando un quadro della situazione finanziaria del settore, ritiene incomprimibili le spese relative al trattamento dei minori.

L'allarme secondo il quale nelle carceri per minorenni c'è più sicurezza che trattamento, sembrano però a Priore esagerati.

Michelina Lunetta trova che nelle strutture minorili il personale della custodia abbia maggiore spazio, con rischio di rendere più problematica e difficoltosa l'operatività del personale trattametale.

C'è quindi un grosso problema che riguarda i consulenti e mediatori culturali.

Don Rigoldi parla dei problemi della polizia penitenziaria e quelli inerenti alla messa alla prova.

Teresa Spagnoletti illustra i gravi problemi economici di Casal del Marmo, facendo luce sulla situazione degli stranieri.

Si può notare, quindi un profondo baratro di visione tra il capo del dipartimento della giustizia minorile e tra chi è sul campo.

Michelina Lunetta denuncia la mancanza dei mediatori, ai quali è stato revocato l'incarico «i tagli ci sono stati e sono forti, su figure che lavorano molto a contatto con i ragazzi».

Lamenta poi la carenza degli psicologi.

Alla domanda se manchino figure come psicologi o educatori Priore replica che questa sia una critica esagerata, asserendo che succede che vi sia una cattiva distribuzione nel territorio.Gli ultimi Messaggi degli ospiti sono: no alla repressione, sì al sostengo; un incremento del numero e delle competenze degli psicologi; la formazione della polizia giudiziaria e l'importanza di attuare la messa alla prova.

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  • Introduzione

    <br><strong>Indice </strong>
    0:00 Durata: 1 min 38 sec
  • I dati sul carcere minorile in Italia - Presentazione degli ospiti

    0:01 Durata: 3 min 22 sec
  • L'attuale, positiva, normativa italiana e il rischio di tornare ad una solo repressiva

    <br>Teresa Spagnoletti, magistrato
    0:05 Durata: 3 min 15 sec
  • Il carcere non deve essere l'unica risposta

    0:08 Durata: 1 min 52 sec
  • L'abbassamento della punibilità a 13 anni

    <br>Don Gino Rigoldi
    0:10 Durata: 1 min 32 sec
  • L'importanza della messa alla prova e la carenza di fondi per realizzarla - La situazione dei minorenni

    0:11 Durata: 3 min 59 sec
  • Le difficoltà della giustizia minorile - La disparità di trattamento nei confronti degli stranieri - Le nuove norme in via di approvazione (Fini e Castelli)

    <br>Lillo Di Mauro
    0:15 Durata: 5 min 50 sec
  • Nessun taglio per il trattamento

    <br>Intervista a Rosario Priore (prima parte)
    0:21 Durata: 6 min 24 sec
  • Tagli per consulenti e psicologi

    <br>Michelina Lunetta, Psicologa
    0:27 Durata: 2 min 5 sec
  • I problemi della polizia penitenziaria e quella inerenti alla messa alla prova

    <br>Gino Rigoldi
    0:29 Durata: 2 min 26 sec
  • La mancanza di fondi per Casal del Marmo

    <br>Teresa Spagnoletti
    0:32 Durata: 3 min
  • La carenza di mediatori e di psicologi

    <br>Michelina Lunetta
    0:35 Durata: 3 min 28 sec
  • I tagli alle strutture di accoglienza per la messa alla prova e l'implosione che ne deriva

    <br>Lillo Di Mauro
    0:38 Durata: 1 min 44 sec
  • I programmi di educazione e formazione per gli educatori

    <br>Intervista a Rosario Priore (seconda parte)
    0:40 Durata: 3 min 54 sec
  • I molti problemi da risolvere nonostante l'esiguo numero dei detenuti

    0:44 Durata: 1 min 28 sec
  • Considerazioni conclusive

    0:45 Durata: 4 min 4 sec
  • Rubrica dedicata alla lettura delle lettere

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    0:49 Durata: 16 min 53 sec