01 DIC 2003

Stampa araba: Corrispondenza dal Cairo di Emma Bonino del 1 dicembre 2003

[NON DEFINITO] | di Emma Bonino - 00:00 Durata: 15 min 59 sec

Questa registrazione non è ancora stata digitalizzata.
Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.

IL Cairo, 1 dicembre 2003 - Approfondimento quotidiano sulle notizie interne ed estere relative alla stampa araba.

I giornali egiziani sono molto presi dal dialogo delle fazioni palestinesi che inizierà domani al Cairo per preparare l'applicazione del Map Road, il processo di pace.

Altro titolo Burns incontro Sharon e conferma l'impegno di Bush a creare uno stato palestinese.

Al-Ahbar apre con la situazione interna ed economica egiziana.

C'è poi tutta una polemica in Egitto per le candidature per le elezioni suppletive.

La politica estera continua a riflettere su questo viaggio-lampo di Bush a
Baghdad, che ha creato molto disagio: in effetti al-Ahbar dice che questa visita era una commedia di cattivo gusto; un altro giornale, molto strillato, definisce il presidente Bush una tigre di carta perché è andato clandestinamente a Baghdad per paura della resistenza irachena.

Questa visita - conclude - ha soltanto danneggiato l'immagine dei Bush.

Al-wafd se la prende contro il ricorso degli USA alla forza armata per soffocare l'azione delle catene satelliti che coprono gli avvenimenti in Iraq, in particolare Al-Jazeera.

I giornalisti di Al-Hazeera ed Al-Arabia sono stati arrestati 18 volte dall'inizio della guerra: insomma gli Stati Uniti, che sono difensori della democrazia, utilizzano le armi per proibire la parola e le immagini: il comportamento è quello di una dittatura.

Al-Ahram invece dice che l'Iran è uscita vincitrice dalla crisi delle armi nucleari e Washington si è trovato costretto ad accettare il compromesso con Teheran.Al-Akhbar riporta il discorso del ministro degli esteri egiziano Ahmer Maher, che ha dichiarato che c'è una possibilità per il governo israeliano di cambiare politica con i palestinesi; i contatti israelo-palestinesi in corso a livello popolare a Ginevra dimostrano che esiste un'inquietudine europea circa la situazione in Medio Oriente e il gelo sulle politiche di pace non aiuta nessuno.

Maher ha inoltre messo in guardia Israele dall'adottare il comportamento che già ha sabotato l'ultima tregua.

L'editoriale di Al-Ahram rivolge un appello ai paesi arabi a seguire la stessa strada perseguita dall'Europa, che ha percorso un lungo cammino per realizzare l'unità.

I paesi arabi vivono infatti una grandissima divisione.

La Bonino tratta quindi degli affari interni.

La partecipazione delle ONG, sostiene un giornale, sarebbe una misura molto utile.

Un editoriale chiede anche la fissazione di un calendario chiaro che concerna tutte le questioni legate all'esercizio della democrazia in Egitto: una delle problematiche in questo senso è la creazione di partiti su base religiosa, e l'atteggiamento dello Stato, che ha tolto ogni legittimità a questi partiti porta pregiudizio a questo dialogo perché l'esistenza delle forze religiose sulla scienza politica egiziana è innegabile.

Un giornale, che ha fatto una campagna contro l'Ibn Khaldoun Centre di Saadeddin Ibrahim, rende nota una lettera di dimissioni dal centro di parecchi membri del CdA e dice che quest'azione collettiva è legata alle accettazione da parte di Ibrahim di fondi stranieri, in particolare dagli Usa, e a causa delle sue posizioni che sostengono la visione di Washington sulla democratizzazione ne Medio Oriente.

Questo centro, secondo il giornalista, è in via di collasso.In Yemen, le autorità di sicurezza hanno arrestato uno dei membri di Al-Qaida più ricercati.

Ci sono poi controversie circa l'arresto di uno sceicco da parte dei tedeschi.

Ci sono anche polemiche sulla presentazione da parte del comitato nazionale yemenita della difesa della libertà e dei diritti e sporgerà una denuncia contro il governo per la protezione dei diritti umani; il comitato, attaccato da molti giornali, ha reagito.Sei americani yemeniti hanno ammesso i loro legami con Al-Qaida hanno informato gli americani sui metodi d'identificazione dei membri dell'organizzazione terroristica e hanno descritto i luoghi dove erano tenuti e come potessero uscire ed entrare dall'Afghanistan.

Gli ultimi tre accenni di Emma Bonino sono: uno è un'analisi di Bush, Blair e Sharon; l'atro riporta la proposta di divisione dell'Iraq che fa commenti ed analisi; l'ultimo editoriale analizza il futuro incontro euromediterraneo dei 5 più 5 e che dice che, mentre gli americani e gli europei, che hanno l'ossessione della sicurezza e del terrorismo, vanno all'incontro con un'agenda molto precisa, Gli stati nordafricani non si sono accordati su niente e non hanno proposte comuni e quindi ne usciranno sconfitti.

leggi tutto

riduci

  • La visita lampo di Bush a Baghdad: reazioni

    <br><strong>Indice </strong>
    0:00 Durata: 3 min 11 sec
  • I problemi di Al-Jazeera ed Al-Arabia nei rapporti con gli Usa - L'Iran e le armi nucleari

    0:03 Durata: 1 min 13 sec
  • Le dichiarazioni di Ahmer Maher, ministro degli esteri egiziani, sugli sbocchi dei rapporti israelo-palestinesi

    0:04 Durata: 1 min 15 sec
  • L'unità europea e la futura unità araba

    0:05 Durata: 29 sec
  • Una campagna contro Saadeddin Ibrahim

    0:06 Durata: 3 min 25 sec
  • Alcune polemiche in Yemen - Polemiche presentazione da parte del comitato nazionale yemenita della difesa della libertà e dei diritti

    0:09 Durata: 3 min 8 sec
  • I legami con Al-Qaida di sei americani yemeniti

    0:12 Durata: 1 min 13 sec
  • Accenni sull'incontro euromediterraneo dei 5 più 5 . I commenti e le analisi su una proposta di divisione dell'Iraq

    0:13 Durata: 2 min 5 sec