23 MAR 2004

Ambiente: Audizione di Bruno Agricola nell'indagine sull'impatto ambientale delle raffinerie e delle centrali elettriche

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 45 min 38 sec

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Seguito dell'indagine conoscitiva sull'impatto ambientale delle raffinerie e delle centrali elettriche: audizione del Direttore Generale della direzione salvaguardia ambientale del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio Bruno Agricola.

Registrazione audio di "Ambiente: Audizione di Bruno Agricola nell'indagine sull'impatto ambientale delle raffinerie e delle centrali elettriche", registrato martedì 23 marzo 2004 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 45 minuti.
  • Replica di Bruno Agricola, direttore generale della Direzione salvaguardia ambientale del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio

    L’ingegner AGRICOLA fa presente innanzitutto di aver chiesto di poter essere accompagnato dall’ingegner Di Matteo, dal dottor Ventresca e dal dottor Peschi, così da poter prontamente fornire ai componenti della Commissione informazioni più puntuali sull’oggetto - assai ampio e variegato - dell’indagine conoscitiva.<br>La questione dell’impatto ambientale delle raffinerie e delle centrali elettriche coinvolge, in via generale, problematiche attinenti la procedura di valutazione di impatto ambientale, le emissioni di sostanze inquinanti in atmosfera, la sicurezza degli impianti. I problemi, inoltre, sono di difficile soluzione, anche perché può accadere che interventi mirati a ridimensionare l’impatto ambientale di talune sostanze, provochino di riflesso l’aumento dell’impatto di altri elementi; così, ad esempio, accade per quanto attiene la produzione dei cosiddetti combustibili più puliti.<br>Sono attualmente in fase di predisposizione le linee guida - che verranno poi trasfuse in un decreto ministeriale - necessarie per render chiaro in quali circostanze e a che condizioni è possibile ricorrere alla valutazione ambientale integrata e, al riguardo, sta emergendo la tendenza da parte delle amministrazioni locali di chiedere alle imprese anche la caratterizzazione delle aree circostanti. <br>Per quanto concerne specificamente le raffinerie, vi sono in Italia 17 impianti interessati al procedimento in questione, e sono pervenute al Ministero le relative proposte di modifica. Entro il prossimo mese di giugno si dovrebbe riuscire a completare le procedure, così da poter escludere il ricorso alla valutazione di impatto ambientale, laddove non vi sia la potenzialità di un incremento delle emissioni inquinanti. <br>Il senatore SPECCHIA (AN) chiede all’ingegner Agricola di soffermarsi sui rapporti che il Ministero dell’ambiente intrattiene con gli enti locali per quanto attiene alle procedure che interessano le raffinerie e le centrali elettriche. Al riguardo, ricorda come poco più di due mesi fa siano state avanzate al Ministero dell’ambiente le prescritte richieste di autorizzazione da parte della centrale elettrica di Brindisi già di proprietà dell’ENEL, richieste relative ad un potenziamento degli impianti ed alle quali si sono opposti pressoché tutti gli enti locali, i sindacati e le associazioni della zona. <br>L’ingegner AGRICOLA fa presente che nell’ambito dell’istruttoria del procedimento di valutazione di impatto ambientale, il Ministero registra tutte le osservazioni avanzate da enti locali, associazioni e cittadini interessati, fornendo ogni indicazione al Ministro, il quale normalmente tiene conto tanto degli aspetti tecnici, quanto dei punti di vista degli enti locali e, soprattutto delle regioni. Il vero confronto, però, ha luogo non tanto nell’ambito della procedura suddetta, quanto piuttosto in occasione delle conferenze di servizi promosse dal Ministero delle attività produttive.<br>Il senatore RIZZI (FI) chiede all’ingegner Agricola chiarimenti in merito agli strumenti e alle procedure per verificare la sicurezza delle raffinerie.<br>L’ingegner AGRICOLA fa presente al senatore Rizzi come la questione da lui sollevata si inquadri in quella più ampia concernente la sicurezza di tutti gli impianti a rischio. Al riguardo, in sede UE è stata prevista l’introduzione di un nuovissimo sistema di monitoraggio in tempo reale delle condizioni ambientali e delle situazioni effettive dei sistemi di sicurezza degli impianti, sistema già sperimentato, o di cui si prevede a breve la sperimentazione, nelle regioni Veneto e Puglia, e forse anche in Sicilia. Tale sistema, noto come progetto SIMAGE, dovrebbe consentire di fare un significativo passo avanti sul piano della verifica della sicurezza degli impianti e del monitoraggio delle condizioni ambientali.<br>Il presidente NOVI chiede all’ingegner Agricola se a suo avviso l’attuale impianto normativo assicuri uno standard soddisfacente di sicurezza degli impianti.<br>L’ingegner AGRICOLA fa presente al presidente Novi che la normativa vigente appare piuttosto carente sul punto, come si è potuto di recente verificare a Porto Marghera. La verità è che gli attuali sistemi di sicurezza non sono sufficienti se non si provvede contestualmente all’addestramento ed alla formazione del personale e se non si promuove un programma di verifiche delle condizioni di sicurezza. <br><strong>Indice degli interventi</strong><br>L'audizione comincia alle 15h05<br>Presidenza del presidente <strong>Emiddio Novi</strong><p>La registrazione inizia quando l'audizione è già in corso<br>
    0:00 Durata: 3 min 6 sec
  • Antonio Rotondo (DS-U)

    Il senatore ROTONDO (DS-U) chiede all’ingegner Agricola maggiori delucidazioni in ordine ai rischi di incremento di certe problematiche di impatto ambientale in caso di adozione di combustibili più puliti, nonché per quanto attiene la caratterizzazione delle aree esterne agli impianti, sollecitate dagli enti locali. Altri chiarimenti potrebbero essere utili in ordine alla questione del rapporto fra impatto ambientale di un singolo stabilimento e impatto ambientale del complesso degli impianti che insistono su una stessa area, nonché sull’adozione del progetto SIMAGE nella regione Sicilia. <br>
    0:03 Durata: 2 min 11 sec
  • Replica di Bruno Agricola

    L’ingegner AGRICOLA fa presente al senatore Rotondo che, sovente, allorché si riesce a migliorare la qualità di un combustibile, tutti gli agenti inquinanti sottratti al combustibile stesso vengono trattenuti nell’impianto di raffinazione, per cui possono anche aumentare le problematiche di impatto ambientale di tali impianti. <br>Dopo aver confermato che la richiesta di caratterizzazione delle aree riguarda quelle esterne agli impianti, rileva come la questione dell’impatto ambientale di una serie di imprese che operano in una stessa area possa essere affrontata efficacemente soltanto accentrando presso un unico soggetto istituzionale tutte le informazioni e i dati disponibili. In tal modo infatti il soggetto pubblico incaricato di raccogliere i dati può valutare in modo attendibile quali siano gli interventi compatibili con l’equilibrio ambientale. È quindi di estrema importanza sviluppare al massimo la capacità degli enti pubblici di valutare in modo completo ed attendibile le condizioni del territorio sotto il profilo della qualità ambientale; in tale ottica, in collaborazione con ANCI, UPI e UNCEM, è stato promosso un programma volto ad incrementare la qualificazione e l’efficienza del personale. <br>
    0:05 Durata: 4 min 33 sec
  • Replica di Donato Di Matteo, responsabile della Divisione VI rischio industriale

    L’ingegner DI MATTEO fa presente al senatore Rotondo che in Sicilia il progetto SIMAGE è stato sospeso e che le apparecchiature sono state consegnate all’ARPA locale. Ad ogni modo, il Ministero dell’ambiente segue con grande attenzione la situazione ambientale dell’isola, con particolare riferimento alle aree del siracusano interessate dalla massiccia presenza di raffinerie e centrali elettriche. <br>
    0:09 Durata: 53 sec
  • Egidio Luigi Ponzo (FI)

    Il senatore PONZO (FI) chiede all’ingegner Agricola chiarimenti sul livello dei controlli circa le ricadute sul territorio e sull’ambiente dei gas combusti ad opera degli impianti di desolforazione delle raffinerie. <br>
    0:10 Durata: 3 min 5 sec
  • Replica di Bruno Agricola

    L’ingegner AGRICOLA fa presente al senatore Ponzo che il Ministero dell’ambiente si occupa dei controlli da lui richiamati insieme all’APAT ed alle ARPA; al riguardo, è in fase di realizzazione un importante progetto - il progetto SINANET - già attivo per quanto riguarda la difesa del suolo, che renderà possibile un puntuale monitoraggio dell’ambiente attraverso il quale, sia pur non in tempo reale, sarà possibile disporre di dati attendibili. È in fase di conclusione un accordo con le regioni, così che gli enti locali ed i cittadini possano rapidamente venire a conoscenza dei dati relativi alle condizioni ambientali del territorio. <br>
    0:13 Durata: 5 min 28 sec
  • Gino Moncada (UDC)

    Il senatore MONCADA LO GIUDICE (UDC) rileva come gli impianti di desolforazione emettano elevate quantità di anidride carbonica, sostanza che è assai difficile smaltire. Il problema è assai complesso, in quanto all’adozione di tecnologie capaci di ridurre l’emissione di certe sostanze inquinanti, sovente consegue l’incremento dell’emissione di altre sostanze. Ad ogni modo, l’attenzione con cui il Ministero dell’ambiente sta gestendo il settore appare soddisfacente, anche se i sistemi di valutazione e di monitoraggio dei livelli di inquinamento non sembrano sempre idonei a fornire informazioni totalmente attendibili. Al riguardo, sarebbe assai interessante che la Commissione potesse prendere visione del programma di monitoraggio su cui si è soffermato l’ingegner Agricola. Chiede infine a quest’ultimo a chi spetti l’ultima parola allorché si tratta di autorizzare la realizzazione di nuovi impianti di produzione di energia elettrica in presenza di un aumento della domanda. <br>
    0:19 Durata: 12 min 58 sec
  • Oratore non precisato - Gino Moncada (UDC)

    <br>
    0:32 Durata: 2 min 36 sec
  • Replica di Bruno Agricola

    L’ingegner AGRICOLA osserva come le decisioni concernenti la realizzazione di nuovi impianti di produzione di energia elettrica siano in qualche modo rimesse al mercato, dal momento che, in presenza di un aumento della domanda di energia, i soggetti in possesso di un patrimonio tecnologico adeguato possono senz’altro chiedere di realizzare nuovi impianti. Ovviamente, l’effettiva realizzazione di nuovi impianti dipenderà non solo dal livello della domanda, ma anche dal costo dell’energia importata e, quindi, dal livello di competitività del settore elettrico italiano. Quel che è certo, comunque, è che le centrali elettriche italiane sono tra le meno inquinanti del mondo.<br>Il presidente NOVI chiede all’ingegner Agricola se è proprio l’elevato livello di sicurezza delle centrali italiane, dal punto di vista delle emissioni inquinanti, la causa principale del maggior costo dell’energia prodotta in Italia rispetto a quella di importazione.<br>L’ingegner AGRICOLA risponde affermativamente al quesito rivoltogli dal presidente Novi e ribadisce come le centrali italiane siano tra le migliori al mondo; ciò nonostante le popolazioni locali generalmente si oppongono alla loro realizzazione. Tale aspetto fa emergere il problema di carattere generale che attiene la carenza di informazione e l’esigenza di promuovere efficaci campagne informative, tali da rendere i cittadini maggiormente consapevoli delle reali condizioni ambientali del territorio. Purtroppo però il Ministero dell’ambiente non dispone di adeguate risorse finanziarie per promuovere siffatte campagne di informazione. <br>
    0:34 Durata: 7 min 8 sec
  • Antonio Rotondo (DS-U)

    Il senatore ROTONDO (DS-U) chiede chiarimenti circa l’accertamento della sostanzialità delle modifiche degli impianti, ai fini della necessità di attivare la procedura di valutazione di impatto ambientale. <br>
    0:41 Durata: 47 sec
  • Replica di Bruno Agricola

    L’ingegner AGRICOLA sottolinea come il Ministero dell’ambiente abbia sempre rivendicato la competenza a valutare direttamente la sostanzialità o meno delle modifiche in questione, e ciò all’evidente scopo di scongiurare il rischio di sottovalutazioni dell’importanza di certe modifiche, ad opera dei diretti interessati.<br>Il presidente NOVI ringrazia l’ingegner Agricola, come pure l’ingegner Di Matteo, il dottor Ventresca ed il dottor Peschi per il prezioso contributo offerto ai lavori della Commissione.<br>Il seguito dell’indagine conoscitiva viene quindi rinviato.<br>La seduta termina alle 16h25. <br>
    0:42 Durata: 2 min 53 sec