23 MAR 2004

Finanze e Industria: Seguito dell'indagine conoscitiva sui rapporti tra il sistema delle imprese, i mercati finanziari e la tutela del risparmio: seguito dell'esame del documento conclusivo

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 47 min 49 sec

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Seguito dell'indagine conoscitiva sui rapporti tra il sistema delle imprese, i mercati finanziari e la tutela del risparmio: seguito dell'esame del documento conclusivo.

Registrazione audio di "Finanze e Industria: Seguito dell'indagine conoscitiva sui rapporti tra il sistema delle imprese, i mercati finanziari e la tutela del risparmio: seguito dell'esame del documento conclusivo", registrato martedì 23 marzo 2004 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 47 minuti.
  • Presidente

    Il presidente PEDRIZZI dà conto delle modifiche apportate allo schema di documento conclusivo già illustrato e pubblicato in allegato al resoconto della seduta del 16 marzo 2004. Tali riformulazioni attengono esclusivamente alla parte dello schema recante le conclusioni raggiunte dalle Commissioni riunite, il cui testo verrà allegato al resoconto della seduta odierna. Illustra quindi il tenore delle ulteriori proposte emendative introdotte, concernenti i passaggi relativi alla premessa delle osservazioni conclusive, alla riforma dei controlli interni, alle società di revisione, alle società di rating, agli analisti finanziari, alla problematica dei paradisi fiscali e legali, ai rapporti tra banca e impresa, allo sviluppo del modello di vigilanza per finalità, alla disciplina delle autorità preposte al settore del risparmio, nonché ai sistemi di tutela dei risparmiatori.<br>Rileva, a tale proposito, come le modifiche introdotte derivino, oltre che dalle proposte emendative presentate dai Commissari, anche dalla valutazione di riformulazioni già accolte, con un consenso molto ampio, dalle omologhe Commissioni della Camera dei deputati.<br>Si sofferma quindi in particolare sulla proposta di modifica, relativa alla premessa delle osservazioni conclusive, riferita al mancato funzionamento dei presidi posti a tutela del sistema del risparmio.<br>Illustra poi la diversa formulazione proposta, con riferimento alla introduzione di un modello di vigilanza per finalità, concernente il riparto di competenze tra Banca d’Italia e Autorità garante della concorrenza e del mercato, nonché la proposta emendativa riferita alla disciplina delle autorità di vigilanza sul settore del risparmio, riguardante le modalità di nomina dei relativi vertici. <br><strong>Indice degli interventi</strong><br>La seduta comincia alle 15h45<br>Presidenza del presidente <strong>Riccardo Pedrizzi</strong><br>
    0:00 Durata: 5 min 47 sec
  • Lanfranco Turci (DS-U)

    Il senatore TURCI (DS-U), rinviando ad un successivo intervento un commento più articolato e chiedendo ulteriori chiarimenti al presidente Pedrizzi, osserva come la modifica proposta con riferimento al mancato funzionamento dei controlli relativi al comportamento di alcune singole banche in materia di servizi di investimento rischi di determinare una eccessiva contrazione dell’ambito di responsabilità individuato in capo agli istituti di credito.<br>Analogamente, riservandosi di svolgere un più compiuto intervento in seguito, giudica scarsamente condivisibile la modifica proposta con riferimento alla rideterminazione delle competenze tra Banca d’Italia e Autorità garante della concorrenza e del mercato rispetto al tenore originario dello schema. <br>
    0:05 Durata: 1 min 27 sec
  • Presidente

    Il presidente PEDRIZZI evidenzia che, per quanto concerne i profili di responsabilità delle banche, le crisi finanziarie recentemente verificatesi hanno interessato essenzialmente l’attività delle medesime svolta con riferimento alla prestazione di servizi di investimento, con i conseguenti effetti in materia di individuazione dell’Autorità di vigilanza competente in tale specifico settore.<br>Con riferimento al riassetto delle competenze di Banca d’Italia e dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, sottolinea come il diverso tenore letterale del testo proposto non alteri, nella sostanza, gli intendimenti di fondo dello schema. <br>
    0:07 Durata: 1 min 43 sec
  • Lanfranco Turci (DS-U) - Presidente

    <br>
    0:08 Durata: 2 min 59 sec
  • Pierluigi Castellani (Mar-DL-U)

    Il senatore CASTELLANI (Mar-DL-U) condividendo l'opportunità di ulteriori approfondimenti della portata delle modifiche illustrate, rileva come, con riferimento alle modalità di nomina dei vertici delle autorità di vigilanza, le modifiche sembrano avere l’effetto di ridurne la portata innovativa. <br>
    0:11 Durata: 43 sec
  • Gianpiero Carlo Cantoni (FI)

    Interviene quindi il senatore CANTONI (FI) il quale, premesso il proprio apprezzamento per l’attività di attenta rielaborazione posta in essere dai Presidenti, condivide le valutazioni testé espresse dal senatore Turci. <br>Con specifico riferimento alle proposte emendative riferite allo schema, si sofferma in primo luogo sull’osservazione concernente il mancato funzionamento dei presidi posti a tutela del risparmio. Rileva come la versione originaria fosse comunque da preferirsi suggerendo, comunque, in relazione alle modifiche proposte, l’introduzione di un inciso concernente una differente graduazione delle responsabilità da individuarsi in capo ai soggetti coinvolti nelle crisi finanziarie in atto. <br>
    0:12 Durata: 9 min 49 sec
  • Presidente

    Il presidente PEDRIZZI preannuncia la propria non contrarietà alla introduzione di tale precisazione relativa ai diversi livelli responsabilità dei soggetti operanti a tutela del corretto funzionamento del settore del risparmio. <br>
    0:22 Durata: 1 min 46 sec
  • Gianpiero Carlo Cantoni (FI)

    Il senatore CANTONI (FI) osserva poi come, relativamente alle esigenze di apprestare una maggiore tutela alla minoranza azionaria nell’ambito delle società quotate, la proposta di attribuire alla medesima il potere di nominare la maggioranza dei membri effettivi del collegio sindacale appaia risultare un’evidente forzatura.<br>Per quanto concerne il riparto di competenze tra la Banca d’Italia e l’Autorità garante della concorrenza e del mercato in materia di tutela della concorrenza nel settore bancario, reputa da preferirsi una soluzione che auspichi il trasferimento della totalità dei compiti all’Antitrust. In caso contrario, rileva l’opportunità di riformulare quanto meno l’osservazione in commento in termini condizionali, eliminando altresì il riferimento ad una possibile istituzionalizzazione dei compiti della Banca d’Italia.<br>Dopo un intervento del presidente PEDRIZZI, volto a specificare il senso complessivo della proposta modificativa, condividendo peraltro il rilievo concernente l’eliminazione del riferimento alla possibile istituzionalizzazione delle competenze della Banca d’Italia sulle operazioni di concentrazione e acquisizione nel settore creditizio, il senatore CANTONI (FI) ribadisce il proprio convincimento, da un punto di vista politico oltre che tecnico-giuridico, circa la preferenza da accordarsi ad una soluzione che affidi all’Antitrust un ruolo assolutamente preponderante nel settore della concorrenza in ambito creditizio. Rileva altresì come tale soluzione consentirebbe anche un incremento della competitività degli istituti di credito nel mercato di riferimento. <br>Osserva, infine, relativamente al passaggio dello schema concernente le modalità di nomina delle cariche di vertice delle autorità di vigilanza, come la proposta emendativa non specifici esplicitamente quali siano le istituzioni coinvolte. Sollecita pertanto l’introduzione di un chiarimento in proposito. <br>
    0:24 Durata: 3 min 3 sec
  • Maurizio Eufemi (UDC)

    Il senatore EUFEMI (UDC) esprime l'apprezzamento per la proposta predisposta dai presidenti Pontone e Pedrizzi, ai quali dà atto di aver compiuto una sagace lettura politica delle proposte emendative avanzate dai singoli parlamentari, ed esprime altresì piena condivisione per il metodo adottato per la riformulazione del documento conclusivo. Condivide le specificazioni in tema di responsabilità per quanto accaduto con i casi Cirio e Parmalat, e ritiene preferibile, rispetto alle osservazioni svolte dal senatore Cantoni, la proposta dei Presidenti.<br>Giudica inoltre molto positivamente le modifiche apportate in materia di paradisi fiscali e legali, così come apprezza la osservazione volta a introdurre con norme di rango primario uno «Statuto dei risparmiatori». Dal proprio punto di vista permangono alcune perplessità in relazione al tema dei rapporti banche-imprese poiché, invece di prevedere un divieto assoluto di finanziamento delle imprese socie o partecipanti al capitale delle banche, si rinvia - dal proprio punto di vista erroneamente - al superamento di percentuali di indebitamento. Giudica poi equilibrato il capitolo concernente la riforma delle funzioni di vigilanza, condividendo la versione illustrata dal presidente Pedrizzi e dichiarandosi contrario alle ulteriori proposte di riformulazione avanzate dal senatore Cantoni. <br>Conclude ribadendo il giudizio favorevole della propria parte politica sullo schema, non senza sottolineare che avrebbe preferito una esplicita menzione della problematica concernente la distribuzione delle stock option agli amministratori delle società. <br>
    0:27 Durata: 6 min 29 sec
  • Loris Giuseppe Maconi (DS-U)

    Il senatore MACONI (DS-U) dà atto alla Presidenza di aver svolto un buon lavoro, recependo anche molti contributi provenienti dai Gruppi di opposizione. Cita, ad esempio, le parti del documento relative ai paradisi fiscali, al ruolo degli organi interni e alla tutela dei consumatori. <br>Dopo aver precisato di non essere molto interessato alle polemiche insorte in seguito all'approvazione del documento da parte delle omologhe Commissioni della Camera, si sofferma sui punti del documento maggiormente contrastati, che riguardano essenzialmente l'assetto ed il ruolo delle autorità indipendenti. A suo avviso, le due modifiche proposte alterano l'equilibrio che la formulazione del documento originario aveva sostanzialmente raggiunto. Si riferisce, in particolare, al passaggio contenuto nel paragrafo 13.1 concernente il mancato funzionamento dei controlli a tutti i livelli e a quello sulle competenze delle autorità rinvenibile al paragrafo 13.4.2. In entrambi i casi le nuove formulazioni sembrano finalizzate a stabilire una graduatoria di responsabilità o a spostare l'equilibrio del documento a favore di una determinata autorità. <br>Ribadisce di non condividere le proposte che rischiano di alimentare la conflittualità tra le istituzioni ad ogni livello e suggerisce di ritornare, nei punti indicati, al testo originario. <br>
    0:33 Durata: 4 min 39 sec
  • Franco Debenedetti (DS-U) - Presidente

    Il senatore DEBENEDETTI (DS-U) si sofferma sulle diverse proposte di modifica confermando il proprio orientamento favorevole a non far acquisire al documento una funzione di anticipazione delle decisioni di carattere legislativo che dovranno essere assunte in sede di esame dei disegni di legge presentati in materia. <br>Per quanto concerne il mancato funzionamento dei controlli, ritiene che sarebbe opportuno precisare che le carenze si sono registrate in modo diversificato e in ambiti specifici per ciascuna autorità. Del resto, se l'osservazione viene svolta a livello generale, allora è improprio fare riferimento ai controlli dell'autorità di vigilanza sul sistema bancario solo in relazione al comportamento di alcune singole banche in materia di servizi di investimento.<br>Esprime perplessità sulla proposta concernente l'attribuzione della nomina della maggioranza dei membri effetti del collegio alla minoranza azionaria, nonchè sul quella riguardante le competenze dell'autorità sui requisiti dei dirigenti degli uffici amministrativi e finanziari. Concorda, viceversa, sulla soppressione dell'inciso relativo al regime sostanzialmente oligopolistico in cui opererebbero gli analisti finanziari. <br>Ritiene che, sulle competenze delle diverse autorità indipendenti, la formulazione originaria fosse preferibile, perchè non mirava a pregiudicare l'esito della discussione che si svolgerà sulle proposte di carattere legislativo. In ogni caso, dichiara di non condividere l'attuale formulazione. Esprime riserve anche sulla proposta di confermare le attuali competenze delle Comitato interministeriale per il credito e il risparmio, pur ribadendo la propria contrarietà alla sua soppressione. Propone, infine, in relazione agli organi di vertice delle autorità, di sostituire l'aggettivo «uniformi» con «omogenei» o con altra qualificazione che consenta di considerare talune peculiarità che possono rendersi necessarie nella definizione della nuova disciplina.<br>Il seguito dell'esame viene quindi rinviato. <br>La seduta termina alle 16h30. <br>
    0:38 Durata: 9 min 24 sec