05 MAG 2004

Vigilanza Rai: Discussione sulla situazione generale della Rai ed esame di eventuali risoluzioni

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 26 min

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Discussione sulla situazione generale della Rai ed esame di eventuali risoluzioni.

Registrazione audio di "Vigilanza Rai: Discussione sulla situazione generale della Rai ed esame di eventuali risoluzioni", registrato mercoledì 5 maggio 2004 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 1 ora e 26 minuti.
  • Comunicazioni del presidente

    Il presidente, senatore PETRUCCIOLI, ricorda che nella serata di oggi, 5 maggio 2004, scadrà il termine per la presentazione delle liste per le elezioni europee.<br>L'articolo 8, comma 6, delle disposizioni sulla campagna elettorale europea approvate dalla Commissione lo scorso 7 aprile, prevede che la ripartizione degli aventi diritto nelle varie trasmissioni del ciclo di tribune elettorali sia effettuata per sorteggio.<br>Parimenti l'articolo 9, comma 5, prevede che l'ordine di partecipazione alle conferenze stampa sia effettuato con una serie di criteri, all'interno dei quali è previsto lo svolgimento di vari sorteggi.<br>Essendo pervenuta a questa Presidenza la richiesta di alcune forze politiche di poter assistere all'effettuazione dei sorteggi, a seguito di contatti con la Direzione delle Tribune e servizi parlamentari - che ha segnalato la necessità di disporre di adeguati tempi tecnici per l'espletamento degli obblighi previsti dalle disposizioni sulla campagna elettorale - egli ritiene sia opportuno invitare i responsabili della testata ad effettuare i predetti sorteggi presso questa Commissione, alla presenza dell'Ufficio di Segreteria della Commissione, nonché di tutti i Commissari e i Rappresentati delle liste interessati ad assistere, alle ore 11 di venerdì 7 maggio. In quella sede i rappresentanti dell'Azienda potranno anche comunicare i criteri di ponderazione che intendono proporre alla Commissione.<br>L'Ufficio di Segreteria della Commissione redigerà un verbale ad uso interno dello svolgimento delle operazioni e delle comunicazioni della Rai, verbale che sarà consultabile da tutti i membri della Commissione.<br>In tal modo, sulla base dei sorteggi e dei criteri di ponderazione, la Rai sarà in grado di trasmettere alla Commissione i calendari delle tribune elettorali e delle conferenze stampa, a norma dell'articolo 11, comma 1, delle disposizioni, già nella mattinata di lunedì, così da consentire al Presidente e all'Ufficio di Presidenza di risolvere rapidamente eventuali questioni controverse prima dell'inizio delle tribune elettorali, previsto per la fine della prossima settimana. <br><strong>Indice degli interventi</strong><br>La seduta comincia alle 14h35.<br>Presidenza del presidente <strong>Claudio Petruccioli</strong>
    0:00 Durata: 3 min 30 sec
  • Francesco Giordano (RC)

    Il deputato GIORDANO ritiene clamorosa la situazione creatasi con le nomine adottate dal Consiglio di amministrazione e le dimissioni della presidente Annunziata, a seguito della quale la gestione della società concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo è totalmente affidata ad organi che sono espressione delle forze politiche di maggioranza e che non si fanno scrupolo di realizzare un vero e proprio stravolgimento degli assetti aziendali.<br>Questo assalto al servizio pubblico - la cui inopportunità è stata riconosciuta con lodevole obiettività anche da forze politiche della maggioranza - coincide con la perdita sempre più vistosa di consenso sociale da parte del Governo, ed è evidentemente diretto a contrastare questa tendenza attraverso il controllo dell'informazione e della comunicazione. E' evidente però come tale situazione, oltretutto nella permanenza di un irrisolto conflitto di interessi del Presidente del Consiglio, sia incompatibile con le regole di pluralismo e imparzialità che devono presiedere al servizio pubblico radiotelevisivo, in particolare a fronte di una campagna elettorale le cui tematiche sono questioni di importanza capitale, quali la guerra e la pace o il futuro del sistema industriale del nostro Paese.<br>La situazione che si è venuta a creare, come giustamente rileva il Presidente nella sua relazione, sancisce oltretutto la fine di quella formula di garanzia, che pure la sua parte politica non aveva condiviso, con la quale i Presidenti delle Camere avevano tentato di ricercare una soluzione equilibrata alla crisi di governo dell'azienda di servizio pubblico.<br>Il gruppo di Rifondazione Comunista ritiene dunque che la strada maestra per uscire da questa crisi sia quella dell'azzeramento del Consiglio di amministrazione, con la conseguente nomina di un nuovo Consiglio secondo le procedure previste dall'articolo 20 della legge Gasparri, e il blocco delle nomine approvate ieri dal Consiglio di amministrazione. <br>
    0:03 Durata: 6 min 20 sec
  • Giuseppe Giulietti (DS-U), per la risposta ad un'interrogazione

    Il deputato GIULIETTI rileva in primo luogo come il Parlamento non possa sottrarsi ad una riflessione sulla questione determinatasi con le dimissioni della presidente Annunziata, una questione che andrebbe forse portata nelle Assemblee della Camera dei deputati e del Senato, non diversamente da quanto avvenuto in passato per vicende indubbiamente di minore rilievo come quella, sulla quale nella scorsa legislatura vi fu un aspro dibattito in Aula, delle immagini sulla pedofilia trasmesse dal Tg1. <br>Non si può infatti far finta di non vedere che con le dimissioni della presidente Annunziata vengono meno un metodo ed un percorso, da lui personalmente non condivisi, che i Presidenti delle Camere avevano indicato per stabilire una regola di garanzia del pluralismo all'interno del servizio pubblico. La nuova situazione apre uno scenario preoccupante, inquina la dialettica democratica, pone dei problemi di cui dovrebbe essere prima di tutto la maggioranza o almeno i settori più consapevoli e dotati di senso delle istituzioni a farsi carico.<br>Il deputato Giulietti ricorda come nella scorsa legislatura l'allora maggioranza di centro-sinistra si mostrò perfettamente consapevole del fatto che le problematiche riguardanti la correttezza della comunicazione e dell'informazione pubblica non siano risolvibili a colpi di maggioranza; la legge Maccanico, ad esempio, fu approvata all'unanimità, proprio nella consapevolezza di tale esigenza.<br>Maggioranza e opposizione devono essere consapevoli che le regole si devono costruire guardando al futuro e non cercando di trarre profitto nell'immediato da una posizione di maggioranza che un domani potrebbe non essere più tale.<br>In particolare nell'imminenza della campagna elettorale è necessario trovare una soluzione, si potrebbe anche pensare ad un Commissario di garanzia, per evitare che si debba giungere a richiedere, come è stato fatto dai Radicali, che la campagna per l'elezione dei rappresentanti italiani al Parlamento Europeo si svolga sotto il controllo di osservatori internazionali. <br>
    0:09 Durata: 11 min 13 sec
  • Presidente - Antonio Falomi (Misto)

    Il senatore FALOMI concorda con le valutazioni espresse dagli oratori che lo hanno preceduto, osservando come il controllo degli organi di governo della Rai da parte della sola maggioranza sia una preoccupante novità, almeno da quando la Corte Costituzionale sottrasse all'Esecutivo il governo dell'azienda, e come non si sia mai assistito ad una così sfacciata occupazione dell'azienda stessa da parte della maggioranza.<br>Si pensi alla Direzione di RaiDue assegnata all'ex Presidente leghista della provincia di Varese, mentre il Presidente uscente anch'egli leghista ha ottenuto la Direzione dei diritti sportivi; si pensi anche alle posizioni di assoluto rilievo assegnate all'ex assistente del Presidente del Consiglio e al Direttore de «La Padania».<br>Pur richiamando la maggioranza ad una riflessione sulla necessità di costruire regole comuni, il senatore Falomi ritiene però che a fronte di un prevedibile trincerarsi di gran parte del centro-destra dietro una difesa formalistica della legittimità di questo Consiglio di amministrazione, le opposizioni debbano assumere scelte conseguenti, rifiutandosi ad esempio di partecipare nel corso della campagna elettorale alle trasmissioni radiotelevisive fino a che non verranno ripristinate le condizioni minime di pluralismo e imparzialità. <br>
    0:21 Durata: 12 min 49 sec
  • Stefano Boco (Verdi-U)

    Il senatore BOCO richiama la maggioranza al dovere di esercitare le responsabilità che le derivano dal suo ruolo, e a offrire un contributo di idee per uscire da una situazione la cui anomalia non può sfuggire a nessuno.<br>E' evidente infatti che non si può pensare di affrontare una competizione elettorale in condizioni che rendono impossibile l'esercizio di un arbitraggio imparziale della competizione stessa.<br>L'attuale Consiglio di amministrazione è stato nominato secondo un metodo diretto a salvaguardare l'equilibrio ed il pluralismo del servizio pubblico e quindi a garantire la democrazia; la nuova legge di sistema, al di là dei suoi contenuti di merito, indica regole diverse per la formazione di organi di governo aziendali all'interno dei quali sia salvaguardata una dialettica democratica. Rivendicare la continuità dell'azione di governo dell'azienda sotto le vecchie e le nuove norme deve quindi significare prima di tutto rivendicare e assicurare la continuità della democrazia, vale a dire di una gestione idonea a perseguire l'obiettivio del pluralismo. <br>
    0:33 Durata: 9 min 15 sec
  • Alessio Butti (AN)

    Il deputato BUTTI concorda sull'esigenza di trovare un terreno comune fra maggioranza e opposizione ma nega che ciò possa avvenire finchè il centrosinistra - che probabilmente enfatizza la situazione della Rai perché in essa ha trovato l'unico argomento sul quale è in grado di assumere una posizione unitaria - si ostini a non vedere come la vera anomalia sia quella determinata dal comportamento della presidente Annunziata. <br>In realtà se la Rai fosse stata una società quotata in borsa, la Consob avrebbe avuto molto da dire sul comportamento di una Presidente che non mancava occasione per criticare e denigrare la gestione della sua azienda, e ciò peraltro di fronte a risultati operativi assai positivi.<br>Il deputato Butti ritiene poi inaccettabili le critiche di occupazione della Rai da parte di una sinistra che ha avuto un rapporto privilegiato con molti giornalisti del servizio pubblico, alle cui candidature è ricorsa quando ha inteso tamponare una crisi di consenso: si pensi a Piero Badaloni, presidente della Regione Lazio, a Lucio Manisco e a tanti altri.<br>In conclusione l'oratore ritiene che il dibattito di oggi sia inutile e prematuro e che sarebbe invece necessario uno sforzo per riportare serenità nella gestione dell'azienda pubblica. <br>
    0:43 Durata: 9 min 2 sec
  • Davide Caparini (LNFP)

    Il deputato CAPARINI osserva che le dimissioni di Lucia Annunziata rappresentano un fatto di estrema gravità, dal momento che la Presidente, dopo aver attaccato per mesi la gestione aziendale in dispregio delle funzioni di garanzia che le erano state affidate, ha tentato, con un atto le cui motivazioni meramente politiche appaiono trasparenti, di paralizzare l'attività dell'azienda in un momento delicato come quello caratterizzato da un'importante campagna elettorale e dal passaggio ad un nuovo regime giuriudico.<br>L'oratore ritiene poi inaccettabili i toni utilizzati dal portavoce della presidente Annunziata nei confronti delle nomine dei dirigenti Ferrario, Marano e Moncalvo e, più in generale, le accuse portate a validissimi professionisti, rei solo di avere un passato politico, da parte di una sinistra che negli scorsi decenni ha vergognosamente occupato il servizio pubblico stabilendo una vera e propria egemonia culturale.<br>Quella che viene additata dalla sinistra come una sorta di occupazione della Rai non è che un risarcimento molto parziale nei confronti di componenti della società italiana fino ad oggi escluse dal servizio pubblico. Il deputato Caparini conclude ribadendo la piena legittimità di un Consiglio di amministrazione, la cui funzionalità non può essere sottoposta al ricatto di un solo consigliere. <br>
    0:52 Durata: 6 min 30 sec
  • Paolo Gentiloni (MARGH-U)

    Il deputato GENTILONI SILVERI ritiene in primo luogo di non poter condividere le osservazioni del collega Butti circa l'inutilità del dibattito in corso; egli ritiene anzi che questa sia la sede opportuna per una franca discussione che consenta di esaminare gli aspetti giuridici e politici della situazione che si è creata ai vertici della Rai e di ricercare una soluzione operativa.<br>Egli condivide l'analisi svolta dal presidente Petruccioli nella sua relazione; tuttavia a suo parere, indipendentemente da quali siano i loro poteri nella nuova situazione che si è creata, i Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati non possono esimersi da una pubblica valutazione sull'opportunità che il Consiglio si dimetta, e ciò in quanto tale Consiglio nasceva sulla base di una formula politica da essi stessi proposta, e che con le dimissioni della presidente Annunziata è venuta meno.<br>Una pronuncia politica è necessaria in un momento in cui, sotto il profilo strettamente giuridico, si è determinata una situazione paradossale per cui quello che governa la Rai è l'unico Consiglio di amministrazione di una società a non poter essere revocato da nessuno, non potendosi applicare le norme del codice civile sul potere di revoca da parte dei soci ed essendo venute meno le disposizioni in materia recate dalla legge n. 206 del 1993.<br>A fronte di questa situazione così particolare vi è una realtà in cui, con le dimissioni della presidente Annunziata, per la prima volta dalla riforma della Rai degli anni settanta l'opposizione non è rappresentata nel Consiglio di amministrazione dell'azienda, ciò che appare come una vera e propria violazione della costituzione materiale della Rai, tanto più che nel messaggio rivolto alle Camere nel luglio del 2002, il Presidente della Repubblica individuava come un'esigenza particolare del servizio pubblico il riconoscimento di una sorta di statuto delle opposizioni.<br>Si tratta dunque di una situazione evidentemente insostenibile, specie in vista di una campagna elettorale molto delicata.<br>A tale ultimo proposito egli fa presente che, così come la Rai ha istituito al proprio interno un Osservatorio - peraltro politicamente molto squilibrato - per il controllo della verifica delle disposizioni che regolano la campagna elettorale, allo stesso modo la Commissione dovrebbe forse intensificare la propria attività di vigilanza, ad esempio chiedendo alla Rai che in questo periodo i rapporti dell'Osservatorio di Pavia siano trasmessi con cadenza quotidiana. <br>
    0:58 Durata: 15 min 50 sec
  • Giorgio Lainati (FI)

    Il deputato LAINATI fa presente in primo luogo al collega Gentiloni Silveri che l'osservatorio costituito dalla Rai, cui egli ha fatto riferimento, ha esclusivamente compiti di monitoraggio e di controllo interno sul rispetto delle disposizioni sullo svolgimento della campagna elettorale sulle reti Rai, e trova un precedente in un analogo organismo istituito dal direttore generale Cappon e dal presidente Zaccaria in occasione delle elezioni politiche del 2001.<br>Per quanto concerne la questione delle dimissioni della presidente Annunziata, il deputato Lainati fa presente come queste appaiano del tutto pretestuose laddove si consideri che la dottoressa Annunziata ha voluto conferire al suo gesto un significato di critica e di sfiducia dell'operato del Direttore generale e dei consiglieri, che non ha nessuna giustificazione.<br>In proposito egli ricorda come lo scorso 29 aprile insieme ad altri 202 deputati della Casa delle Libertà ha inviato una lettera al Presidente della Camera dei deputati, nella quale si mettevano in luce i lusinghieri risultati ottenuti dall'attuale gestione della Rai sia in termini economici, sia in termini di ascolti, risultati evidentemente conseguiti - in coerenza con la missione imprenditoriale della Rai che coesiste con quella del servizio pubblico - a scapito del concorrente privato.<br>In proposito egli osserva anche come i risultati di bilancio dell'azienda di servizio pubblico siano talmente positivi da indurre il Ministro delle comunicazioni a valutare la possibilità di una riduzione del canone.<br>E' dunque evidente che le dimissioni della dottoressa Annunziata rappresentano una scelta politica diretta a drammatizzare le questioni relative al governo dell'azienda in vista della campagna elettorale, come dimostra anche la manifestazione prevista oggi alle 17 a sostegno della Presidente dimissionaria, un'iniziativa che giustifica la previsione che si sia alla vigilia di una nuova stagione di girotondi.<br>Il seguito della discussione è quindi rinviato.<br>La seduta termina alle 15h55. <br>
    1:14 Durata: 11 min 39 sec