21 LUG 2004

Ambiente: Audizione Matteoli nell'indagine sull'impatto ambientale dei termovalorizzatori

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 34 min

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Indagine conoscitiva sull'impatto ambientale dei termovalorizzatori: audizione del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, Altero Matteoli.

Registrazione audio di "Ambiente: Audizione Matteoli nell'indagine sull'impatto ambientale dei termovalorizzatori", registrato mercoledì 21 luglio 2004 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 1 ora e 34 minuti.
  • Relazione di Altero Matteoli, ministro dell'ambiente e della tutela del territorio

    Il ministro MATTEOLI, dopo aver ringraziato la Commissione per l’opportunità offertagli di riferire su un tema così attuale e centrale nella politica del Dicastero da lui guidato, ricorda come abbia personalmente impostato in larga misura la problematica relativa allo smaltimento dei rifiuti sulla necessità di realizzare i termovalorizzatori, insieme ovviamente ad una diffusione della raccolta differenziata e del riciclaggio dei rifiuti. In altri termini, è sempre stata sua personale convinzione che bisognasse ridurre il ruolo delle discariche, anche in considerazione del notevole incremento dei rifiuti solidi urbani registratisi in Italia, ove si è giunti a circa 500 chilogrammi all’anno di RSU pro-capite. D’altra parte, molti altri paesi occidentali hanno fatto largo ricorso alle più moderne tecnologie di termovalorizzazione, ed in particolare il Giappone, ove circa il 75 per cento dei rifiuti solidi urbani viene avviato a tali impianti. Percentuali poco più basse di quelle giapponesi si ritrovano nei paesi scandinavi, mentre in Francia ed in Germania, comunque, circa il 40 per cento dei rifiuti viene avviata ai termovalorizzatori, a fronte del 7,2 per cento che si registra in Italia, ove peraltro negli ultimi anni il ricorso a tale tecnologia è considerevolmente aumentato, grazie agli impianti realizzati nel centro-nord del Paese. <br>Il tema della sostenibilità ambientale dei termovalorizzatori è stato scrupolosamente approfondito negli ultimi anni, con ampio coinvolgimento di studiosi e ricercatori. Così, nel 2002 sono stati diffusi i dati relativi ad un primo anno di ricerche, con approfondimenti sul piano ambientale, epidemiologico e sanitario. In particolare, è emerso che la tecnologia di termovalorizzazione è ormai affidabile e sostenibile, rendendo per di più possibile un recupero di energia, con una limitazione delle emissioni di CO2. Inoltre, quando gli impianti sono a norma, i rischi di insorgenze di malattie tumorali nella popolazione sono stati abbattuti drasticamente.<br>La seconda fase della ricerca si è conclusa nell’aprile di quest’anno, ed è emerso ancora una volta che i rischi di carattere sanitario connessi alla realizzazione di termovalorizzatori di ultima generazione sono assolutamente trascurabili. Eppure, se vi sono ancora presso l’opinione pubblica consistenti resistenze alla realizzazione di impianti di termovalorizzazione, ciò si deve ai guasti prodotti dai vecchi inceneritori, che però erano cosa ben diversa da quelli attuali. I nuovi impianti, infatti, non rappresentano alcun rischio per la salute umana, ed è addirittura difficile distinguerli da impianti industriali di altro tipo. Compito della politica è allora quello di informare correttamente l’opinione pubblica, in particolare quei settori della popolazione che non sono oggetto di strumentalizzazione ma che non conoscono realmente i termini della questione. Nel dichiararsi disponibile a trasmettere alla Commissione tutti i dati in possesso del Ministero dell’ambiente, sottolinea come, anche grazie ai limiti imposti dalla vigente normativa, i valori massimi di diossina emessa dagli impianti più recenti, come quello di Trezzo sull’Adda, siano stati ridotti di circa 800 volte. <br><strong>Indice degli interventi</strong><br>L'audizione comincia alle 14h30<br>Presidenza del presidente <strong>Emiddio Novi</strong>
    0:00 Durata: 24 min 30 sec
  • Gino Moncada (UDC)

    Il senatore MONCADA (UDC) sottolinea come l’impostazione fatta propria dal Ministro dell’ambiente sia la più corretta possibile, essendo basata su dati concreti ed obiettivi. La verità è infatti che le più moderne tecnologie di termovalorizzazione consentono di contenere il livello delle emissioni inquinanti entro margini assolutamente trascurabili, di talché, ad esempio, in Campania, le percentuali di diossina presenti nel ciclo alimentare sono oggi ben più elevate di quelle che deriverebbero dal ricorso ai moderni termovalorizzatori. <br>
    0:24 Durata: 8 min
  • Enrico Rizzi (FI)

    Il senatore RIZZI (FI) , a nome del Gruppo Forza Italia, ringrazia il Ministro per aver esposto con grande chiarezza alla Commissione i dati relativi al ricorso alle più moderne tecnologie di termovalorizzazione. Sarebbe a questo punto opportuno approfondire ulteriormente la tematica attinente alla collaborazione che è possibile chiedere ai cittadini. <br>
    0:32 Durata: 2 min 1 sec
  • Giuseppe Specchia (AN)

    Il senatore SPECCHIA (AN) ricorda che la Commissione ambiente ha deliberato di avviare l’indagine conoscitiva sull’impatto ambientale dei termovalorizzatori allo scopo di approfondire la tematica, contribuendo altresì a diffondere un’informazione corretta sulla questione in un campo in cui l’Italia si trova sicuramente parecchio indietro rispetto agli altri paesi occidentali. La verità è che occorrono un maggior senso di responsabilità e controlli più efficienti per evitare gli errori compiuti in passato, così da rendere possibile una riconsiderazione della questione da parte dell’opinione pubblica. In altri termini, si tratta di far comprendere alla gente che molte cose sono cambiate, e che possono essere oggi realizzati impianti di termovalorizzazione a scarsissimo impatto ambientale. In quest’opera anche le associazioni ambientaliste possono svolgere un ruolo importante, a condizione che non si fossilizzino nel sostenere proposte utopiche. <br>Quel che deve essere evidente è che gli impianti di termovalorizzazione vanno necessariamente realizzati in un contesto generale di gestione integrata dei rifiuti, assicurando l’efficacia dei controlli da un lato, e semplificando le procedure burocratiche dall’altro. <br>
    0:34 Durata: 8 min 46 sec
  • Giuseppe Vallone (Mar-DL-U)

    Il senatore VALLONE (Mar-DL-U) ricorda di essere stato sempre fra i sostenitori degli impianti di termovalorizzazione, se realizzati correttamente e nel rispetto della vigente normativa. D’altra parte, è comprensibile che i cittadini diffidino delle istituzioni, e anche per questo sarebbe necessario acquisire tutti gli elementi significativi relativi alle esperienze compiute da quei paesi ove il ricorso a tale tecnologia è stato particolarmente ampio, con particolare riferimento all’impatto degli impianti in questione sulla salute umana. Quel che è certo è che il ricorso ai moderni impianti di termovalorizzazione consentirebbe da un lato di affrontare efficacemente il problema dello smaltimento dei rifiuti e dall’altro di scalfire gli interessi delle organizzazioni criminali che gravitano attorno al settore. <br>
    0:43 Durata: 7 min 40 sec
  • Tommaso Sodano (Misto-RC)

    Il senatore Tommaso SODANO (Misto-RC) osserva come il Ministro dell’ambiente continui a fare affermazioni inesatte e discutibili, specie per quanto riguarda l’esperienza campana, ove in realtà gli impianti su cui è stata effettuata otto anni fa la valutazione di impatto ambientale sono senz’altro basati su tecnologie superate e, quindi, inquinanti e dannose per la salute umana. Non ci si può allora meravigliare delle proteste e delle paure della gente e, pertanto, non si riesce a comprendere per quale ragione il Ministero non disponga l’avvio di una nuova procedura di valutazione di impatto ambientale. <br>
    0:50 Durata: 8 min 57 sec
  • Presidente

    Il presidente NOVI coglie l’occasione per sottolineare come la situazione della Campania sia del tutto particolare, anche perché la stessa pianificazione territoriale è stata affidata alla società concessionaria: la realtà è quindi che le tecnologie a cui si fa ricorso sono alquanto superate e che, al posto del combustibile da rifiuti, si continuano a produrre balle di rifiuti cosiddetti ecologici che però in realtà vengono smaltiti in discariche abusive in mano alla criminalità organizzata. <br>
    0:59 Durata: 2 min 27 sec
  • Tommaso Sodano (Misto-RC)

    Il senatore TOMMASO SODANO (Misto-RC), proseguendo nel suo intervento, sottolinea come sia assolutamente necessario fugare i dubbi e le incertezze dei cittadini, tenendo conto della improponibilità di soluzioni basate sulla realizzazione di impianti laddove esistono già elevate concentrazioni di diossina. In ogni caso, il Ministro dovrebbe dare il via quanto meno ad una nuova valutazione di impatto ambientale per quanto concerne gli impianti da realizzare in Campania. <br>
    1:02 Durata: 2 min 27 sec
  • Antonio Rotondo (DS-U)

    Il senatore ROTONDO (DS-U) rileva come la tematica attinente alla realizzazione dei termovalorizzatori vada affrontata tenendo conto dei dati scientifici disponibili e delle esperienze concrete maturate. In particolare, occorrerebbe por fine alle distorsioni che contraddistinguono quanto è stato fatto in alcune aree del paese, come ad esempio la Sicilia, ove la gestione del ciclo dei rifiuti è stata demandata ad un’associazione di imprese. <br>
    1:04 Durata: 5 min 49 sec
  • Presidente

    Il presidente NOVI ricorda a questo punto che le più recenti tecnologie in materia di termovalorizzazione sembrano portare verso la realizzazione di impianti al plasma che non prevedono a monte la raccolta differenziata, che del resto è in via di abbandono nei paesi più avanzati. <br>
    1:10 Durata: 53 sec
  • Antonio Rotondo (DS-U)

    <br>
    1:11 Durata: 1 min 13 sec
  • Luigi Scotti (FI)

    Il senatore SCOTTI (FI) ricorda che fin dall'illustrazione degli indirizzi generali della linea politica del suo Dicastero, il ministro Matteoli aveva posto l'accento sulla esigenza di realizzare i termovalorizzatori per superare l'emergenza legata allo smaltimento dei rifiuti. Per tale ragione, anche sulla base dei confortanti dati scientifici e sanitari, il Ministero dell'ambiente dovrebbe farsi carico di promuovere una maggiore conoscenza dei benefici che tali impianti determinerebbero anche sotto il profilo dei minori costi e dei risparmi. Coglie infine l'occasione per chiedere al ministro Matteoli se è corrispondente alla realtà dei fatti quanto sta accadendo in un cementificio presso Cuneo nel quale, sfruttando un apposito brevetto, si utilizzerebbero rifiuti come fonte di energia, con un conseguente vantaggio anche di natura economica. <br>
    1:12 Durata: 3 min 52 sec
  • Replica di Altero Matteoli

    Il ministro MATTEOLI ringrazia tutti i senatori intervenuti i quali hanno condiviso l'approccio da lui richiamato in merito alla necessità di un supporto scientifico per la soluzione dei problemi connessi alla gestione dei rifiuti. Per quanto concerne la richiesta da ultimo avanzata dal senatore Scotti, conferma l'esistenza nel cementificio di Cuneo di un sistema che permette di sfruttare i rifiuti come fonte di energia. Inoltre, fa presente al senatore Rizzi che molto spesso i cittadini sono strumentalizzati anche dallo stesso sistema politico; tuttavia, la salvaguardia ambientale non può essere garantita soltanto dalle prescrizioni normative o dalle sanzioni repressive, se non si rafforza anche la coscienza ambientale del Paese; pertanto, la collaborazione richiesta ai cittadini è soprattutto di ordine culturale. <br>Con riferimento alla sicurezza degli impianti di termovalorizzazione si è raggiunto un notevole livello di garanzia anche se tali impianti necessitano di essere inseriti in un ciclo integrato dei rifiuti nel quale, ad esempio, sono indispensabili la raccolta differenziata ed il riciclaggio. Naturalmente, la necessità di realizzare al più presto i termovalorizzatori deve accompagnarsi ad una semplificazione delle procedure, la quale, non deve comunque ridurre la qualità dei controlli necessari. Fa presente quindi al senatore Vallone che il Ministero dell'ambiente ha acquisito notizie e dati relativi a paesi stranieri dove sono in funzione i termovalorizzatori.<br>Per quanto attiene poi alle considerazioni svolte dal senatore Sodano ritiene che esse si pongano al di fuori dell'oggetto dell'audizione e dell'indagine conoscitiva, riferendosi, invece, alle molteplici emergenze tuttora presenti nella regione Campania e sulle quali egli ha di recente riferito presso l'altro ramo del Parlamento. In merito alla necessità di avviare la procedura di impatto ambientale per la realizzazione dei termovalorizzatori sarebbe facile sostenere che questo ritardo non è addebitale all'attuale Esecutivo poiché esso si trascina ormai da otto anni. Tuttavia, la priorità deve essere rappresentata dalla immediata realizzazione dei termovalorizzatori poiché il notevole accumulo dei rifiuti impone di adottare soluzioni ottimali nel più breve tempo possibile. Per tale ragione, la procedura di valutazione di impatto ambientale, così come ora configurata, determinerebbe tempi non compatibili con l'esigenza di costruire al più presto i termovalorizzatori. Ciò non significa comunque che la costruzione di tali impianti non debba essere attentamente monitorata affinché, ad esempio, siano seguiti criteri di ultima generazione. <br>Inoltre, ritiene che l'emergenza presente in Campania in ordine alla gestione dei rifiuti deve essere affrontata con rispetto istituzionale; in tal senso, non ha mai polemizzato con i commissari straordinari in quanto essi erano stati indicati dal Governo proprio per superare tale situazione di crisi. Sempre su tale argomento dichiara di condividere quanto sostenuto dal senatore Rotondo in merito ad un rapido ritorno al regime ordinario; del resto, lo stesso Presidente del Consiglio ha espresso l'impegno del Governo affinché siano superate le attuali gestioni commissariali. Tuttavia occorre procedere gradualmente, prevedendo appositi comitati di rientro che permetterebbero di concludere alcune esperienze commissariali entro la fine dell'anno. Infatti, non ha alcun senso che la situazione di emergenza duri, in talune realtà, da oltre dieci anni anche perché ciò determina un inevitabile ridimensionamento delle competenze degli assessorati regionali all'ambiente.<p>Il presidente NOVI ringrazia il ministro Matteoli per le valutazioni fornite che hanno permesso di svolgere un confronto assai positivo; esso ha confermato la prospettiva volta a rafforzare l'impegno per realizzare impianti di termovalorizzazione, nel pieno rispetto delle esigenze di natura sanitaria ed ambientale.<p>L’audizione termina alle 16h20. <br>
    1:16 Durata: 17 min 30 sec