22 SET 2004

Vigilanza Rai: Esame dello Statuto della Società concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo RAI

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 45 min 1 sec

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Esame dello Statuto della Società concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo RAI - Radiotelevisione Spa, risultante dalla fusione per incorporazione della RAI - Radiotelevisione Spa nella società RAI Holding Spa, a norma dell'articolo 21, comma 1, della legge 3 maggio 2004, n.

112.

Registrazione audio di "Vigilanza Rai: Esame dello Statuto della Società concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo RAI", registrato mercoledì 22 settembre 2004 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 45 minuti.
  • Presidente - Davide Caparini (LNFP)

    Prosegue l'esame iniziato nella seduta del 21 settembre 2004. <br>Il presidente PETRUCCIOLI ricorda che nella seduta precedente egli aveva svolto la relazione introduttiva. <br><strong>Indice degli interventi</strong><br>La seduta comincia alle 14h45<br>Presidenza del presidente <strong>Claudio Petruccioli</strong><br>
    0:00 Durata: 2 min 57 sec
  • Antonio Falomi (Misto), sull'ordine dei lavori

    Il senatore FALOMI interviene sull'ordine dei lavori.<br>Egli ritiene che il parere sullo statuto non possa essere espresso senza una previa audizione del Ministro del Tesoro, azionista unico della nuova società RAI Radiotelevisione S.p.a, e del Ministro delle comunicazioni, ciò in quanto le questioni relative all'approvazione dello statuto appaiono strettamente connesse con le modalità di attuazione del processo di privatizzazione stabilito dalla legge n. 112 del 2004, sulle quali vi sono notizie di stampa quanto meno preoccupanti, e sull'assegnazione a operatori privati di due dei nuovi canali in digitale terrestre realizzati dalla RAI. <br>
    0:02 Durata: 3 min 50 sec
  • Giorgio Lainati (FI)

    Il deputato LAINATI chiede al Presidente di conoscere quali siano i tempi previsti per l'approvazione del parere. <br>
    0:06 Durata: 1 min 33 sec
  • Presidente

    Il presidente PETRUCCIOLI ritiene in primo luogo che, mentre la proposta di ascoltare il Ministro delle comunicazioni, avanzata dal senatore Falomi, può essere accolta e viene incontro anche alla disponibilità manifestata dal Ministro stesso, non appare invece condivisibile la richiesta di audire il Ministro del Tesoro.<br>Il processo di privatizzazione della RAI trova da un lato il suo fondamento nella legge n. 112 del 2004, e dall'altro la sua attuazione in una serie di adempimenti che nulla hanno a che fare con lo statuto.<br>Ciò non toglie naturalmente che, in una sede diversa da quella del parere sull'approvazione dello statuto sociale, la Commissione debba essere portata a conoscenza delle modalità con cui si intende realizzare il processo di privatizzazione, anche eventualmente attraverso un'audizione del Ministro del Tesoro, così come ad essa dovrà essere dato conto delle modalità con cui si intende procedere alla cessione di due canali in tecnica digitale.<br>Egli propone quindi che nella giornata di oggi abbia inizio la discussione generale, che riprenderà e si concluderà mercoledì prossimo, dopo l'audizione del Ministro delle comunicazioni che si svolgerà martedì 28 settembre.<br>A conclusione della discussione generale verrà fissato un termine per la presentazione degli emendamenti che consentirà l'approvazione definitiva del parere nella settimana successiva. A tale proposito egli fa presente che si dovrà decidere se svolgere l'audizione del Consiglio di amministrazione della RAI deliberata dall'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi di oggi il 5 o il 6 ottobre, vale a dire prima o dopo l'espressione del parere. <br>
    0:08 Durata: 4 min 13 sec
  • Oratore non precisato - Presidente

    <br>
    0:12 Durata: 2 min 18 sec
  • Enzo Carra (MARGH-U)

    Il deputato CARRA condivide l'opportunità di un'audizione del Ministro delle comunicazioni, e segnala come sia importante in questa sede un'assunzione di responsabilità da parte del Governo laddove la proposta di statuto in esame reca dei segnali particolarmente preoccupanti.<br>Tra questi in particolare la questione, già sollevata dal Presidente nella sua relazione, concernente il termine di scadenza del mandato attualmente in carica; la formulazione adottata sembra in realtà prefigurare un percorso ben diverso da quello seguito dal Presidente nelle sue lettere inviate al Consiglio di amministrazione.<br>Un altro aspetto che va rilevato è la totale assenza nello statuto di qualsiasi riferimento agli obblighi di separazione contabile previsti dalla stessa legge n. 112 del 2004. <br>
    0:14 Durata: 5 min 43 sec
  • Antonio Iervolino (UDC)

    Il senatore IERVOLINO ritiene che la discussione in atto rappresenti un'occasione importante perché la Commissione faccia il punto sullo stato del governo dell'azienda pubblica.<br>L'espressione di un parere sul merito del nuovo statuto sociale della RAI - e lo testimoniano le osservazioni stesse del relatore su alcuni punti cruciali dell'articolato, osservazioni che la sua parte politica condivide - non può prescindere da una riflessione sulla necessità di aprire al più presto un capitolo nuovo nella gestione dell'azienda attraverso l'elezione di un nuovo Consiglio di amministrazione secondo le modalità stabilite dalla legge Gasparri.<br>L'azienda è infatti alla vigilia di una fase estremamente delicata nella quale viene avviato un processo di privatizzazione che l'UDC condivide in pieno, ma che deve essere gestito con la massima trasparenza.<br>Ciò non può evidentemente avvenire con un Consiglio di amministrazione privo di un Presidente che era stato individuato dai Presidenti delle Camere al preciso scopo di tutelare quella parte del Paese che si riconosce nell'opposizione, e che è al tempo stesso privo della fiducia della maggioranza parlamentare. Non si tratta di valutare positivamente o negativamente l'operato di questo Consiglio, si tratta di voltare pagina dal punto di vista della correttezza istituzionale e del rispetto del pluralismo, e in questo l'UDC concorda pienamente con lo spirito della lettera inviata di sua iniziativa dal presidente Petruccioli ai consiglieri di amministrazione, anche se dissente radicalmente dalla proposta che in quella lettera era contenuta ritenendo che le dimissioni del Consiglio di amministrazione in carica non possano essere sottoposte a condizioni o essere fatte oggetto di fatti, ma siano imposte dalla forza stessa delle circostanze. <br>
    0:20 Durata: 4 min 50 sec
  • Esterino Montino (DS-U)

    Il senatore MONTINO, nel condividere le considerazioni del senatore Iervolino, concorda con le valutazioni del relatore circa la necessità di modificare il comma 8 dell'articolo 21 e di ripristinare la disciplina delle incompatibilità per i membri del Consiglio di amministrazione.<br>Egli formula altresì alcune osservazioni ulteriori, riferite in particolare agli articoli 9, 21 comma 3 e 21 comma 7.<br>La prima disposizione prevede che gli aumenti di capitale possano essere effettuati anche mediante conferimento di beni di natura o di crediti, una disposizione che, pur conforme ad una possibilità prevista dal codice civile, appare sconsigliabile in considerazione della particolare natura della RAI. L'articolo 21, comma 3, prevede poi che, essendo fissata dalla legge in tre anni la durata dei Consigli di amministrazione, il termine relativo debba essere riferito all'approvazione del bilancio dell'esercizio sociale relativo all'ultimo anno in carica, disposizione che appare inopportuna anche alla luce della natura dell'atto di approvazione del bilancio delle società per azioni.<br>Egli ritiene poi che debba essere modificata la disposizione di cui all'ultimo periodo dell'articolo 21 comma 7, dal momento che in caso di cessazione della maggioranza degli amministratori dovrebbe essere prevista semplicemente la decadenza del Consiglio.<br>Il senatore Montino sottolinea infine la necessità di valutare attentamente la conformità alla legge delle disposizioni sui poteri del direttore generale. <br>
    0:25 Durata: 7 min 45 sec
  • Presidente . Esterino Montino (DS-U)

    Il relatore, presidente PETRUCCIOLI, fa presente che l'articolo 29 riprende l'articolo 3 della legge 206 del 1993, articolo non abrogato dalla legge n. 112 del 2004. <br>
    0:33 Durata: 5 min 8 sec
  • Alessio Butti (AN)

    Il deputato BUTTI condivide le osservazioni del senatore Montino circa il comma 7 dell'articolo 21.<br>Più in generale egli si dichiara pronto ad un confronto su valutazioni di tipo tecnico come quelle formulate dal senatore Montino, mentre ritiene che debba essere respinto il tentativo - cui sembrano intenzionate alcune componenti della Commissione anche della maggioranza - di fare di questa discussione la sede per una polemica politica sui poteri e sulla legittimità di un Consiglio di amministrazione che ha dimostrato una elevata professionalità e che è chiamato a gestire una fase particolarmente delicata della vita aziendale. <br>
    0:38 Durata: 4 min 37 sec
  • Giuseppe Gianni (UDC)

    Il deputato GIANNI Giuseppe, nel rimettersi alla posizione dell'UDC espressa dal capogruppo Iervolino, ritiene comunque necessario cogliere l'occasione per dare atto all'attuale governo della RAI dei positivi risultati raggiunti in termini economici e di gradimento di pubblico.<br>Il seguito dell'esame è quindi rinviato.<br>La seduta termina alle 15h30. <br>
    0:42 Durata: 2 min 7 sec