26 LUG 2005

Ambiente.Indagine conoscitiva sulla emergenza idrica nell'area del lago di Garda e nel bacino del Po

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 49 min 58 sec

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Indagine conoscitiva sulla emergenza idrica nell'area del lago di Garda e nel bacino del Po .

Registrazione di "Ambiente.Indagine conoscitiva sulla emergenza idrica nell'area del lago di Garda e nel bacino del Po", registrato martedì 26 luglio 2005 alle 00:00.

La registrazione ha una durata di 49 minuti.
  • Relazione di Marioluigi Bruschini, Presidente dell'AIPO (Agenzia interregionale per il fiume Po)

    Il professor BRUSCHINI, nel ringraziare la Commissione per l’invito rivolto all’Agenzia interregionale per il fiume Po, rileva che l’interesse nei riguardi dell’emergenza idrica del lago di Garda e del bacino del Po, oltre ad essere meritorio, risulta necessario in quanto queste aree stanno incontrando molteplici problemi della cui gravità spesso il governo centrale non è pienamente consapevole. In particolare, le regioni facenti parte dell’Agenzia sottolineano che le problematiche idrauliche, di navigabilità, di messa in sicurezza e di emergenza idrica dovrebbero essere ritenute di rilievo nazionale. Per tale ragione, dovrebbero attivarsi interventi programmatori e pianificatori, prevedendo tra l’altro l’inserimento nelle manovre finanziarie di apposite misure sugli aspetti segnalati.<br>Per quanto riguarda il problema dell’emergenza idrica, si constata che nel punto più a valle del fiume Po si sta registrando una portata idrica addirittura inferiore rispetto a quella rilevata nel 2003, anno ugualmente contraddistinto da elevati livelli di siccità. Tuttavia, rispetto al 2003, purtroppo, vi è maggiore disattenzione; di conseguenza, occorrerebbe non lasciare sole le regioni coinvolte che, d’intesa con il governo centrale, dovrebbero essere messe nelle condizioni di affrontare le problematiche segnalate. <br><strong>Indice degli interventi</strong><br>La seduta comincia alle 15h15<br>Presidenza del presidente <strong>Emiddio Novi</strong><br>
    0:00 Durata: 8 min 28 sec
  • Relazione di Piero Telesca, Direttore dell'AIPO

    L’ingegner TELESCA ribadisce che il raffronto dei dati disponibili tra il 2003 ed il 2005 dimostra che si stanno registrando le stesse portate minime a Pontelagoscuro; ciò che sorprende è che tali eventi eccezionali si siano ripetuti a breve distanza di tempo. In conseguenza di tale situazione occorre tener conto soprattutto dei bisogni delle utenze e dell’esigenza di predisporre adeguati interventi di pianificazione. <br>
    0:08 Durata: 6 min 19 sec
  • Relazione di Luigi Mille, Dirigente dell'Area Po Lombardo dell'AIPO

    L’ingegner MILLE, dopo aver ricordato che l’AIPO gestisce la regolazione del lago di Garda dal 2003, rileva che il lago medesimo è oggetto di molteplici interessi concernenti la navigazione, il turismo, la produzione di energia e l’irrigazione. In particolare, l’Agenzia interregionale per il fiume Po cura le regole e le misure da rispettare con riferimento alla portata del lago. Peraltro, in merito a tale ultimo aspetto, si è registrato un periodo di magra nel 2003, mentre nell’anno successivo non vi sono stati problemi. L’anno 2005, invece, sembra ricalcare il 2003, anche perché la situazione creata dall’assenza di precipitazioni nel periodo invernale si sta aggravando a seguito dell’attuale emergenza idrica. Infine, occorre segnalare alcune difficoltà che sta incontrando la navigazione interna, soprattutto per quanto attiene alla manutenzione dei porti lacuali. <br>
    0:14 Durata: 9 min 23 sec
  • Relazione di Francesco Puma, Coordinatore della segreteria tecnica dell'Autorità di Bacino del fiume Po

    Il dottor PUMA evidenzia che anche il 2005 sta registrando un deficit delle risorse idriche, paragonabile a quello del 2003, a causa di una riduzione delle precipitazioni nel periodo invernale ed al perdurare di condizioni di siccità. In particolare, le maggiori difficoltà si riscontrano presso il lago di Como, sebbene a seguito di alcuni provvedimenti della regione la riserva disponibile per la stagione estiva appaia sufficiente. L’attuale stato di emergenza idrica, inoltre, induce ad evidenziare alcune criticità: gli anni 2003 e 2005 si sono rivelati assai particolari dal punto di vista idrologico rispetto al precedente trentennio di riferimento; tuttavia, le statistiche dimostrano che la quantità di pioggia mediamente caduta ogni anno non ha subito variazioni di livello assoluto, ma differenze per quanto riguarda la sua distribuzione nel corso della stagione. Alla luce di tale situazione, si sono prospettati anche alcuni possibili interventi di medio e breve termine, come utilizzare anche i dati del ventennio più recente in quanto più rappresentativo del regime delle precipitazioni, adeguare e mantenere le opere di regolazione dei grandi laghi alpini e le infrastrutture dei comuni e progettare un modello per la gestione unitaria delle fasi di crisi idrica. Si potrebbe anche prevedere la possibilità di accumulare le risorse idriche in periodi di abbondanza, utilizzando microinvasi, cave e reti di canali.<br>L’Autorità di bacino del fiume Po, inoltre, svolge una rilevante attività anche sotto il profilo della pianificazione, attraverso un apposito strumento rappresentato dai Piani di tutela delle acque. L’Autorità di bacino ha poi curato il bilancio idrico nel quale sono individuati i valori massimi e minimi. Degna di nota è poi l’istituzione di una Commissione per la regolazione del lago di Garda, mentre occorre ricordare anche l’esistenza di un protocollo d’intesa avente l’obiettivo di coinvolgere tutti i soggetti nella gestione ed utilizzazione delle risorse idriche, di centralizzare le informazioni e di prevedere strumenti tecnici di supporto alla gestione del bilancio idrico. <br>
    0:24 Durata: 25 min 48 sec