05 OTT 2005

Capezzone. Il punto sulla giornata politica del 5 ottobre 2005

[NON DEFINITO] | di Daniele Capezzone - 00:00 Durata: 56 min 35 sec

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Roma, 5 ottobre 2005 - La vicenda della legge elettorale è ancora oggi al centro della giornata politica.

La diatriba su questa legge si svolge principalmente tra Prodi, che afferma «Berlusconi vuole logorarmi», e Berlusconi, il quale invece sentenzia «o passa la legge, oppure si va alle elezioni anticipate».

Capezzone riporta le parole di Berlusconi ed il controcanto di Fini, il quale sostiene: «se non passa questa legge vi saranno serie conseguenze politiche».

Inoltre Berlusconi ha offerto rassicurazioni ai parlamentari della maggioranza che si sarebbero candidati in cosiddetti
«collegi sicuri» e che, con la proporzionale, sarebbero spiazzati e potrebbero arrivare ad esprimere un voto contrario nel segreto dell'urna su questa proposta di legge.

Capezzone, per dovere di cronaca, riporta tutto il discorso del Presidente del Consiglio, volto ad elogiare i pregi di questa legge che, asserisce il premier, si avvicina molto a quella tedesca e assicura la governabilità del paese.

Inoltre Berlusconi, informano le agenzie, terrà domani a Montecitorio una conferenza stampa assieme a Benedetto Della Vedova, il quale è definito presidente dei riformatori liberali e componente della Casa delle Libertà.Capezzone, quindi, spiega il dibattito e le diverse posizioni all'interno dell'Udc, sempre a proposito della legge elettorale.

La disanima si svolge principalmente tra Casini e Follini, che sostengono pareri divergenti su questa legge e si confronteranno mediante incontri reiterati.

Il leader radicale esamina attentamente le posizioni dei due onorevoli e ne rileva la profonda antiteticità.

Chiudendo l'argomento, riporta le tesi del premier, intenzionato al limite a richiedere la fiducia in Parlamento che - afferma - «sarebbe qualcosa di mai visto».L'altro tema della giornata è l'intervento in politica a «gamba tesa» della Chiesa, che si esprime contro chi voterà forze politiche che vorrebbero legalizzare l'aborto e che definisce l'utilizzo della RU486 un atto contro la vita.

Capezzone riporta poi il provvedimento che si vorrebbe prendere circa l'Ici, dalla quale sarebbero esenti gli immobili della Chiesa, qualsiasi uso se ne faccia.

Legge quindi alcuni pareri ed asserzioni in merito.

In chiusura della puntata, Capezzone si esprime circa la pronuncia del comitato di bioetica sul tema dello stato vegetativo e sostiene che si dovrebbero rispettare maggiormente le volontà espresse in precedenza dai pazienti che giungono a questo stato.

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