11 DIC 2005

Intervista settimanale a Daniele Capezzone, segretario di R.I.

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 32 min 55 sec
Organizzatori: 

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Roma, 11 dicembre 2005 - Documento sonoro completo dell'intervista a Daniele Capezzone, segretario di Radicali Italiani, realizzata da Dino Marafioti.

Registrazione audio di "Intervista settimanale a Daniele Capezzone, segretario di R.I.", registrato domenica 11 dicembre 2005 alle 00:00.

L'evento è stato organizzato da Area radicale.

La registrazione audio ha una durata di 32 minuti.
  • Pannella ha iniziato un digiuno di dialogo sui temi dell'amnistia, per rilanciare la marcia di Natale 2005 e per mettere in rilievo temi come la situazione carceraria italiana e la necessità di un provvedimento di clemenza

    Capezzone, segretario di Radicali Italiani, spera che il tipo di dialogo che Pannella sta cercando di intraprendere e favorire, soprattutto con il centrosinistra, sia vissuto nel modo giusto. In pratica si offre un'opportunità, che Capezzone si augura che sia colta e non sciupata; Pannella, e con lui tutti i Radicali, desiderano l'avvento di altri segni ed altri fatti che consentano di vivificare e concretizzare questa iniziativa e questa battaglia. Quello che si chiede non è una presa di posizione, ma il contributo a fare questo grande appuntamento. I partiti del centro sinistra finora hanno giustamente contestato le leggi ad personam varate da Berlusconi, però ingiustamente hanno polemizzato solo su queste. <br><strong>Indice degli argomenti</strong>
    0:00 Durata: 2 min 43 sec
  • Marafioti osserva come questo digiuno di Pannella abbia avuto molte adesioni, anche spontanee. Nonostante ciò questa notizia non ha avuto rilievo sui media

    Capezzone si augura che venga premiata la costanza di Pannella. Gli dispiacciono però alcune prese di posizione, ad esempio quella di Paolo Cento, che ha effettuato un attacco greve e sbagliato verso Buemi e Pisapia (ed anche verso i radicali) sull'indultino. Definisce invece la battaglia fatta sull'indultino come vinta; ripercorre poi velocemente quei giorni e afferma che questa iniziativa è stata compiuta da una forza che si trovava fuori dal Parlamento e che il Parlamento non ha fatto altro che spolparla. <br>
    0:02 Durata: 3 min 9 sec
  • Marafioti sposta poi il discorso sulla questione di Adriano Sofri, ancora aperta e sulla sospensione della sua pena

    Capezzone replica che, innanzitutto, c'è una parte giuridica sulla quale si è persa la bussola. Durante l'iniziativa di Pannella - continua Capezzone - si era aiutato il Capo dello Stato a dire: «Presidente, se lei vuole, lei può compiere l'atto di clemenza». Capezzone, ricapitolando l'accaduto, ammira Sofri ed anche i suoi familiari per lo stile di questi giorni. <br>
    0:05 Durata: 2 min 31 sec
  • La conversazione affronta il tema delle carceri e la eventuale modifica della ex Cirielli

    Il leader radicale ricorda la conferenza sulle droghe svoltasi a Palermo, che ha visto la presenza applaudita dei radicali, e che ha avuto echi ridottissimi, soprattutto sui quotidiani. Tira poi le fila della legge proposta da Fini e dei suoi effetti dannosissimi ed inutili ad una vera risoluzione del problema delle droghe. <br>
    0:08 Durata: 3 min 46 sec
  • Marafioti fa notare che su questa legge che regolamenta l'uso delle droghe il governo porrà la fiducia

    Capezzone elenca i prossimi impegni del Parlamento, che, dopo la finanziaria, a gennaio, porrà in discussione la legge Fini sulla droga e la legge 194 sull'aborto. Tutto ciò mentre le carceri saranno sempre più un luogo invivibile e paragonabile solo ai peggiori gironi dell'inferno dantesco. <br>
    0:12 Durata: 1 min 21 sec
  • Marafioti parla ora della campagna elettorale e delle prese di posizioni della Rosa nel pugno e chiede ulteriori precisazioni sulla presenza e l'attività di questo nuovo soggetto politico

    Il segretario di Radicali Italiani osserva che, da una parte, bisogna essere molto contenti di come si sta svolgendo la campagna elettorale della Rosa nel pugno, che riesce a dire ed a far bene intendere cose di gravità assoluta, ma, dall'altra, si sente molto terrorizzato. Questo perché vede molte ombre ed afferma: «una cosa di opinione non ha vie intermedie, o scatta o non scatta». Si sa ormai che questo nuovo soggetto politico si occupa e mette in tavola argomenti gravi e per certi versi fondamentali. C'è nell'aria un incoraggiamento ad andare avanti, ma «manca il passo: e allora vi voto». Il 3,7% fornito dai sondaggi, può andare avanti, ma può anche regredire, mediante il soffocamento informativo, che è già in atto. Ad esempio, in televisione non si è riusciti mai a far vedere il simbolo di questa coalizione.<br>Infine - osserva acutamente Capezzone - c'è l'incubo delle firme. La norma che pretende la raccolta di firme è una norma fatta per «tagliarti le game». Il leader radicale elenca quindi tutti gli inconvenienti che ciò comporta. «Siamo sul crinale: il partito può suscitare enormi consensi, però è già oggetto di una manovra di soffocamento». Elenca poi tutte le difficoltà che incontra la Rosa nel pugno, dovute anche dall'andamento che Berlusconi sta dando a questa campagna elettorale. <br>
    0:13 Durata: 5 min 42 sec
  • Si vagliano quindi le tematiche portate avanti dalla Rosa nel pugno

    Capezzone prospetta un suo convincimento: «le forze politiche disperate hanno solo due carte: una è la carta nazionalista, l'altra è la carta integralista». Vaglia quindi le tematiche messe in essere dal centro sinistra e soprattutto quelle non portate avanti. <br>
    0:19 Durata: 2 min 48 sec
  • Marafioti chiede lumi sul comportamento del centrosinistra nei confronti della Rosa nel pugno

    I radicali hanno scelto di stare con Prodi, ma, da parte del centrosinistra, non sono trattati e pubblicizzati come un partito facente parte della coalizione. La Rosa nel pugno non è trattata infatti adeguatamente e Capezzone spera un cambiamento del comportamento da parte della sinistra. <br>
    0:21 Durata: 2 min 40 sec
  • Marafioti mette in campo ora le informazioni messe in atto da Berlusconi sulla par-condicio; quindi chiede informazioni sullo schema elettorale a tre punte.

    Capezzone teme che quello che si è fatto sulla campagna elettorale (con la reintroduzione del proporzionale) lo si faccia sulla par-condicio. «Si soffoca una cosa che è viva perché si teme che possa crescere». Si rammarica quindi che tutte le forze politiche non partano dallo sesso punto e non abbiano le stesse opportunità di esprimersi. Si chiede poi se sia lecito, da parte di Casini, scendere così apertamente in politica. <br>
    0:24 Durata: 4 min 36 sec
  • Si termina la trasmissione parlando dei prossimi appuntamenti della Rosa nel pugno

    Capezzone mette dapprima in rilievo tutte le azioni di Pannella e gli impegni dei radicali, dello SDI e della Rosa nel pugno. Conclude quindi scongiurando il tentativo di soffocamento nei confronti di questa nuova forza politica. <br>
    0:29 Durata: 3 min 39 sec