17 GEN 2006

Notiziario del 17 gennaio 2006

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 17 min 29 sec

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Notiziario martedì 17 gennaio 2006In studio Dino Marafioti.

Puntata di "Notiziario del 17 gennaio 2006" di martedì 17 gennaio 2006 .

La registrazione di questa puntata ha una durata di 17 minuti.
  • Rita Bernardini, tesoriere di Radicali Italiani (intervista di Roberto Spagnoli)

    <br><strong>Indice</strong><p><strong>Due i temi principali dell'iniziativa politica della rosa nel pugno di cui ci occuperemo in questa edizione del notiziario. Il primo è legato alle politiche proibizioniste del governo</strong>, e ad un appuntamento questo pomeriggio presso la sede radicale di via di Torre Argentina 76, che si intitola «Contro il colpo di mano Giovanardi, Gasparri, Mantovano». Rita Bernardini, tesoriere di Radicali Italiani ci spiega di cosa si tratta.
    0:00 Durata: 4 min 6 sec
  • Giovanni Crema (Misto-Rnp), in diretta - Lucio Malan (FI), in diretta (interviste di Dino Marafioti)

    <br><strong>L'altro tema è quello della legalità del confronto elettorale, a partire dalla questione della presentazione delle liste</strong>. Ieri infatti - prima dell'incontro serale di Romano Prodi con Fassino e Rutelli - Rita Bernardini, Daniele Capezzone, Marco Cappato, Sergio D'Elia e Maurizio Turco si sono rivolti proprio ai leader dell'Unione per tornare a porre la questione delle modalità di presentazione delle liste elettorali e della incostituzionalità della norma che impone di fatto alla Rosa nel Pugno di presentare le liste un mese prima rispetto agli altri partiti.<br>«Molte volte, in questi mesi (e anche nell'incontro con il leader dell'Unione), abbiamo posto un problema che ha a che fare con la stessa legalità delle prossime elezioni - dice la dichiarazione - la legge elettorale voluta dal centrodestra impone infatti, ad esempio alla Rosa nel pugno, non solo e non tanto l'onere di una raccolta di firme, ma soprattutto (se tale raccolta deve avvenire nella legalità) di completare le liste elettorali un mese prima rispetto agli altri». «Ciò rappresenta non solo un'evidente discriminazione 'contra Rosam', ma anche un fattore di incostituzionalità della legge elettorale, una violazione del fondamentale principio di uguaglianza tra tutti i concorrenti - sottolineano - Questa settimana, al Senato (da domani, in Commissione Affari Costituzionali), c'è l'ultima possibilità di sanare questa situazione».<br>«Sarà infatti presentato dalla Rosa nel pugno - sottolineano i Radicali - un emendamento volto, se proprio raccolta di firme deve esserci, a far sì che questa avvenga solo sui simboli, sui contrassegni, e non sulle liste complete di candidati, in modo che queste ultime possano essere redatte da tutti i partiti con le stesse modalità, negli stessi tempi, senza -appunto discriminazioni intollerabili».<br>«Ottenere questo risultato è possibile - concludono - e occorre convincere settori della maggioranza. Ma, prima di ogni cosa, chiediamo all'Unione come tale di mobilitarsi, di garantire un'azione urgente e compatta del centrosinistra. Torniamo a sollecitare quello che ci pare il minimo, non solo nei confronti di un soggetto alleato nel e con il centrosinistra, ma a tutela della legalità della prova elettorale. Valuteremo con grande attenzione gli sviluppi di questa vicenda, i silenzi, o -come invece speriamo, sia pure in extremis- una positiva e comune azione di lotta».<br> Al senatore Giovanni Crema chiediamo di illustrare il contenuto dell'emendamento, e di dirci se i leader dell'Unione - che lui sappia - si sono espressi in qualche modo.<br>Lo sentiamo insieme al senatore di Forza Italia Lucio Malan, di Forza Italia, che è il relatore di un provvedimento in Commissione Affari Costituzionali sul voto elettronico
    0:05 Durata: 8 min 13 sec
  • La nota sull'Europa di Gianfranco Dell'Alba

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    0:14 Durata: 5 min 10 sec