12 GEN 2002

MO: delagazione italiana per riavviare i negoziati di pace

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Emilio Targia riassume la settima giornata di incontri della delegazione di parlamentari italiani, capeggiata dall'On.

Selva.Durante l'intervista Arafat conferma la totale estraneità dell' Anp nei confronti della nave Karine A, trovata, pochi giorni fa carica di armi, nonostante il capitano del vascello avesse affermato la destinazione palestinese.Gerusallemme-Betlemme, 12 gennaio 2002 - Il primo incontro della delegazione italiana è avvenuto ad Abudis, cittadina sotto l'amministrazione dell'Anp, situata a poca distanza dal centro storico di Gerusalemme, punto cruciale per gli assetti della
Città Santa.Incontro con Abu AlaSelva e gli altri parlamentari italiani si sono recati da Abu Ala, presidente del consiglio legislativo palestinese, figura storica dei negoziati di pace.

I suoi periodici incontri con Perez rappresentano l'unico canale aperto con gli israeliani.Poco dopo l'inizio dell'incontro Abu Ala è stato interrotto dai soldati israeliani che si sono presentati con i loro Galil spianati per fare domande.

Abu Ala è uscito è si è rifiutato di rispondere, anche perchè la zona è sotto il controllo e la protezione palestinese.

Non era mai successo durante un incontro internazionale.

Durante l'intervento Ala ha espresso parole molto dure per gli attacchi di Sharon su Gaza.Visita a BetlemmeLa delegazione si è poi spostata a Betlemme, la cui area urbana è quasi totalmente autonoma, mentre quella rurale è territorio occupato, con circa 10 insediamenti ebraici.

Per legge i sindaci di Betlemme devono essere cristiani e cristiano è Ana Nasser, con cui gli italiani hanno avuto il secondo incontro intorno alle h.13.00.

Subito dopo c'è stata la visita al campo di Aida, teatro, negli ultimi tempi, di pesanti e quotidiane sparatorie.Incontro con i ministri dell'AnpLa delegazione è poi giunta a Ramallah per incontrare due ministri della Anp e il presidente Arafat.Il primo incontro è stato con il ministro della cultura, leader dell'unione democratica palestinese, Yasser Abed Rabbo.

Sulla questione dei negoziati il ministro ritiene impossibile la ripresa dei colloqui precedenti.

Ha richiesto il giudizio di un tribunale internazionale sull'azione distruttiva dell'esercito israeliano e ha chiesto un ruolo più forte e attivo dell'Ue.

Selva ha risposto sottolineando la convinzione italiana di trovare uno spunto per ricominciare i negoziati.Intervista ad ArafatL'incontro con il presidente dell'Anp Yasser Arafat è iniziato con la questione della nave carica di armi Karine A.

Il leader paelestinese dichiara di non avere alcuna relazione con gli iraniani e chiede che vi sia un'indagine internazionale da parte di Stati Unita, Europa e Russia per capire chi c'è dietro a questa faccenda e conferma gli erresti effettuati.

Aggiunge: "Ma pensate davvero che questa nave potesse arrivare senza la mia autorizzazione?"E' stato poi chiesto ad Arafat un parere sulle parole di Collin Powell riguardanti le azioni dell'esercito israeliano, definite da Powell "un atto di difesa".

Arafat ha risposto invitando chi volesse a recarsi dalle "131 famiglie che sono rimaste senza casa".L'ultima domanda riguarda le dichiarazioni di Sharon sul fatto che Arafat rimarrà a Rammallah fino a quando non si troveranno i responsabili dell'uccisione del ministro.

Arafat afferma: "Nessuno può bloccarmi! Rimarrò qui finchè non ci sarà un accordo finale sulla base degli accordi precedentemente raggiunti".

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