30 GEN 2002

Seggi Vacanti: Conferenza stampa di Capezzone, D'Antoni, Di Pietro e Rauti

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 40 min 19 sec
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Annunciata la formazione di un comitato per risolvere il problema dei 'seggi fantasma' che tenga conto anche delle forze che non hanno superato il 4% redistribuendo i seggi della quota proporzionale con il metodo D'Hondt.

Annunciate iniziative politiche e giudiziarie.

Roma, 30 gennaio 2002 - Stamattina, presso la sala stampa della Camera, le quattro forze politiche che al proporzionale, nelle scorse elezioni politiche, non hanno raggiunto lo sbarramento del 4% e che non erano legate a nessuna coalizione (Italia dei Valori, Democrazia Europea, Lista Bonino e Fiamma Tricolore) hanno incontrato i
giornalisti per annunciare la formazione di un comitato che promuova una soluzione in merito ai seggi vacanti, per mancanza di candidati eleggibili, alla Camera dei deputati.La Camera è senza plenumIl problema posto dai segretari di partito nel corso della conferenza stampa è quello della situazione di incostituzionalità derivante dal fatto che la Camera dei Deputati lavora da otto mesi senza il plenum dei suoi 365 componenti.La vendetta delle "liste civetta"Il problema è sorto all'indomani delle elezioni del 13 maggio 2001, allorquando, Forza Italia si è trovata con 11 seggi attribuiti nella quota proporzionale, per i quali non vi erano candidati eleggibili.

Esauriti i nomi nelle liste di candidati per la quota proporzionale, infatti, la legge prevedeva l'elezione dei candidati risultati non eletti nei collegi proporzionali.

Questa soluzione, però, si è resa impraticabile perchè i candidati perdenti nei collegi non erano collegati alla Lista di Forza Italia, ma ad una cosiddetta "lista civetta".

In termini giuridici, quindi, i candidati dei collegi non erano attribuibili in alcun modo a Forza Italia.

Dopo la pronuncia della Corte di Cassazione, che lo scorso 26 maggio, ha dichiarato la propria incompetenza a decidere in materia, la questione si è trasferita nella Giunta per le elezioni della Camera, che però non è riuscita a trovare alcuna soluzione.

E la Camera continua ad essere convocata e riunita in violazione della previsione costituzionale che fissa il plenum in 615 componenti.La soluzione: metodo D'Hondt e niente sbarramento al 4% Nel corso della conferenza stampa, gli esponenti del neonato comitato, hanno anzitutto rilevato che da otto mesi le forze politiche presenti in parlamento non siano stati capaci di trovare una soluzione per restituire alla Camera il suo plenum e che analogamente tutte le proposte che si profilano all'orizzonte non sembrano avere alcun fondamento giuridico.In questo contesto hanno avanzato una soluzione politica: riattribuire i 150 seggi della quota proporzionale secondo il metodo D'Hondt senza tenere conto dello sbarramento del 4%.

In tal modo - hanno inoltre sottolineato - troverebbero rappresentanza istituzionale quei milioni di voti (pari quasi al 9% dei voti espressi nella quota proporzionale alle scorse elezioni) che sono oggi esclusi dal Parlamento.

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