28 FEB 2002

Radicali: Coscioni, Positivo via libera alla clonazione terapeutica in Gran Bretagna

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Il governo britannico ha legalizzato la clonazione degli embrioni umani per scopi terapeutici.

Il Vaticano e gli Usa si sono detti contrari.

Luca Coscioni risponde.

Roma, 28 febbraio 2002 - Il presidente di Radicali Italiani questo pomeriggio ha rilasciato ai microfoni di Radio Radicale la sua dichiarazione in merito alla decisione del Governo britannico di dare il via libera alla clonazione di embrioni umani a scopo terapeutico Trsacrizione integrale dell'intervento di Luca Coscioni«Mentre la Santa Alleanza fra gli Stati Uniti e lo Stato del Vaticano propone il bando totale a livello mondiale
della clonazione umana sia a scopo riproduttivo che terapeutico, il comitato ristretto della Camera dei Lord inglese, presieduto dall'Arcivescovo di Oxford, il reverendo Richard Harries, ha dato il via libera definitivo alla clonazione di embrioni umani a scopo terapeutico.

Il Nunzio apostolico Renato Martino, invece, dalle stanze del palazzo di Vetro dell'ONU ha ribadito con forza la assoluta contrarietà della Santa Sede a qualunque tipo di sperimentazione che riguardi cellule staminali ricavate da embrioni umani.

Martino in occasione del primo tentativo di creare un embrione umano in laboratorio, effettuato negli Stati Uniti pochi mesi fa, mediante trasferimento nucleare cellulare - tecnica questa che aveva ricevuto il sì convinto del Cardinale Ersilio Tonini e di Girolamo Sirchia, in seno alla commissione Dulbecco - aveva parlato di "opera del Maligno".

Se un Dio esiste ed è un Dio di misericordia e amore, allora questo Dio è con l'Arcivescovo di Oxford e non con Martino che vorrebbe condannare a morte centinaia di milioni di persone in tutto il mondo essendo ferocemente contrario alla ricerca sugli embrioni.

Sulla stessa linea talebana la delegata e crociata americana Carolyn Wilson che ha paventato addirittura il rischio di una futura utilizzazione di esseri umani creati apposta per trarne pezzi di ricambio.

Le dichiarazioni della delegata americana sono false e tendenziose e ad esse occorre opporsi con forza per amore della Verità e della Scienza.In Italia la situazione è drammatica tenendo conto che il 15 marzo approderà alla Camera un progetto di legge proibizionista sulla procreazione medicalmente assistita, nel quale si prevede la possibilità di ricorrere alle tecniche di procreazione assistita anche da parte delle coppie conviventi di adulti maggiorenni e di sesso chiaramente diverso; si vieta la maternità surrogata , la commercializzazione, l'esportazione e l'importazione di embrioni e gameti, nonché il ricorso alla fecondazione eterologa, fermo restando che chi vi ricorrerà, violando la normativa, non potrà disconoscere il nascituro.

Nel progetto di legge viene inoltre affermata la necessità di assicurare all'embrione la tutela giuridica.

Il metodo scientifico ci insegna, che il confronto tra varie teorie, tecniche, o terapie, da sottoporre a verifica empirica è indispensabile, per stabilire quale sia la soluzione migliore, più efficiente e più efficace.

Purtroppo, il Ministro della Salute, contrario per motivi religiosi e per convenienze politiche alle sperimentazioni sugli embrioni, non tiene minimamente conto, da buon talebano, di questo basilare principio galileiano, e così impedisce alla ricerca di verificare quale sia la fonte più adatta delle cellule staminali, per provare a curare le diverse patologie.

La nostra proposta di legge di iniziativa popolare recante norme in materia di procreazione medicalmente assistita e di clonazione terapeutica vuole riproporre anche per il nostro Paese il modello inglese, liberale e pragmatico.

Purtroppo, a due settimane dal termine della raccolta delle 50000 firme necessarie affinché la proposta di legge possa essere depositata in Parlamento, il silenzio mediatico rischia di far fallire miseramente questa importante iniziativa politica radicale, tesa a dotare il nostro Paese di 25 leggi liberali, liberiste e libertarie".

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