28 FEB 2002

Radicali: Daniele Capezzone a Unomattina all'undicesimo giorno di sciopero della fame

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 8 min 36 sec
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Solo quando mancano 10 giorni al termine della campagna, per la prima volta la Rai assicura ai cittadini qualche minuto di conoscenza sulle proposte radicali Roma, 28 febbraio 2002 - Daniele Capezzone, segretario nazionale di Radicali Italiani, è stato ospite questa a «Uno Mattina», sicchè, per la prima volta nella televisione di Stato è stata data la possibilità ai cittadini di conoscere i temi delle 25 proposte di legge di iniziative popolare.Proprio rispetto a questo Capezzone ha anzitutto voluto sottolineare che lo sciopero della fame che lo vede protagonista, è volto anzitutto difendere i diritti di tutti i cittadini italiani."Se fossero in gioco solo i diritti miei e i diritti della mia parte politica, confesso che sarei io stesso disinteressato al mio sciopero della fame" ha esordito il segretario di Radicali Italiani.

"Credo invece - ha quindi spiegato - che in gioco siano i diritti di tutti i cittadini che hanno il diritto di conoscere una iniziativa politica che è in corso, affinché possano giudicarla e possano dire «sono d'accordo», oppure no"."Per poterlo fare - continua - occorre essere all'undicesimo giorno di sciopero della fame e temo occorrerà proseguire ed aggravare questa iniziativa".Il segretario di Radicali Italiani si è quidni soffermato sui temi oggetto dell'iniziativa politica radicale, sottolineando che su queste proposte, "grandi riforme di libertà che interessano a tutti" agli italiani è stata negata la possibilità di essere informati.Allo stesso Luca Giurato, conduttore del programma che due volte ha chiesto a Petruccioli di incontrare il segretario di Radicali Italiani per consentirgli di concludere lo sciopero della fame, Capezzone ha puntualmente ribattuto: "Il problema, non è ascoltare Capezzone, il problema è quello dei diritti dei cittadini italiani"."Io spero - ha concluso - che tanti cittadini italiani vogliano conquistarsi questo confronto firmando queste proposte di legge, che siate di centro destra o di centro sinistra è una polizza di assicurazione liberale per tutti, poter costringere il Parlamento a discutere di questa roba piuttosto che a schiaffeggiarsi o a insultarsi come è accaduto ieri".

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