26 APR 2002

Forum Sinistra Giovanile: Intervento di Piero Fassino

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 58 min 47 sec
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Fassino elogia le parole di Ciampi in merito al 25 Aprile e critica il Governo per la sua azione che lacera e divide la societàEmilia Romagna, 26 aprile 2002 - Documento audiovideo dell'intervento del segretario dei Ds Piero Fassino al Forum nazionale della Sinistra Giovanile dal titolo "Capace di pace".

Per due giorni oltre 200 giovani discutono e si confrontano sulla ricerca della pace e la situazione in Medioriente, in vista della marcia della pace straordinaria Perugia-Assisi in programma il 12 maggio.

Il significato del 25 aprile Fassino ha voluto aprire il suo discorso con un elogio a
quanto detto dal presidente della Repubblica e una critica alla celebrazione di Trieste, tornando a parlare del 25 aprile.

"Ciampi ieri ha detto le parole giuste - ha affermato il segretario dei Ds - la Repubblica italiana, la democrazia nella quale viviamo affondano le radici nella lotta di Liberazione e nella Resistenza".

"La storia non si può scrivere due volte - ha proseguito - l'hanno già scritta con il loro sangue quelli che sono morti 58 anni fa, ogni tentativo di riscrivere la storia, di cancellarla, di far dimenticare da dove veniamo, credo sia un errore che non può che essere respinto".

La commemorazione della destra "A Trieste - ha affermato Fassino - c'è stato qualcosa di straordinariamente grave, il centrodestra ha indetto la celebrazione del 25 Aprile con un manifesto nel quale le parole 25 Aprile, Festa di Liberazione dal nazismo e dal fascismo sono sparite".

"Sembrava la commemorazione dei morti - ha detto - è stata fatta un'opera di inaccettabile cancellazione della storia, non può essere accettato in alcun modo il tentativo di cancellare dalla storia di questo Paese la lotta antifascista di Liberazione e la Resistenza, perché sono i valori che li ispirano, quelli su cui si regge la Repubblica".

Il lavoro del Governo Fassino ha poi commentato il lavoro che il Governo attuale sta compiendo: "A mano a mano che il centrodestra realizza il suo programma, si rende sempre più evidente che la sua azione lacera e divide la societa".

"E' cosi' su articolo 18, giustizia, informazione, sanità, scuola - ha spiegato il segretario Ds - e quindi quella promessa su cui il centrodestra ha vinto le elezioni, cioè "ci sarà un'occasione in più per tutti" si rivela non essere vera, e molti vedono messe a rischio le loro certezze, le loro sicurezze e i loro diritti".

"Parallelamente - ha incalzato Fassino - in questi mesi è cresciuto un forte movimento di opposizione: l'iniziativa di movimenti nelle scuole, il rilancio dell'iniziativa di centrosinistra, l'opposizione in Parlamento e quindi mi pare che siamo in una fase nuova".

Il rapporto tra Governo e Paese "Il rapporto tra Governo e Paese - ha affermato - comincia ad essere di minore fiducia acritica e invece il rapporto tra opposizione e Paese sta cambiando.

Ci sono possibilità nuove per il centrosinistra".

"Si è incrinata l'idea che con il centrodestra tutte le cose sarebbero andate meglio e ognuno avrebbe visto soddisfatte le proprie aspirazioni - ha concluso - si incrina l'aspettativa, la fiducia, spetta alla nostra opposizione lavorare perché questo significhi anche una riduzione dei consensi al centrodestra".

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