30 MAG 2002

Privacy: Cappato sconfitto ritira la firma dal rapporto sulla conservazione dei dati elettronici

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Il PE vota a favore di un emendamento per l'adozione di misure nazionali per la conservazione dei dati per un periodo limitato.

Il relatore Marco Cappato se ne dissocia e ritira la firma.

Bruxelles, 30 maggio 2002 - Il Parlamento Europeo ha approvato questa mattina una proposta di direttiva della commissione sulla privacy nelle comunicazioni elettroniche, il cui relatore, Marco Cappato, è stato intervistato per i microfoni di Radio Radicale, da David Carretta.

L'emendamento del PPe e Pse Con 351 voti a favore, 133 contrari e 13 astensioni, gli eurodeputati hanno approvato un emendamento
presentato da Ppe e Pse che consente l'adozione di misure nazionali per la conservazione per un periodo di tempo limitato dei dati personali.

Una misura, secondo il testo comune di Ppe e Pse, legata alla necessità di combattere criminalità e terrorismo.

Il contro-emendamento Cappato L'aula ha bocciato un contro-emendamento di Cappato, già adottato dalla commissione libertà pubbliche, che propone di autorizzare misure di conservazione di dati solo in via "del tutto eccezionale", sulla base di "disposizioni legislative specifiche, comprensibili per il grande pubblico, autorizzate caso per caso dall'autorità giudiziaria".

La lotta radicale al Pe continua Nonostante la sconfitta sul piano istituzionale, Cappato non si dà per vinto e annuncia che continuerà a portare avanti questa lotta "per impedire questa sorta di utilizzo statalista della privacy e delle salvaguardie che devono essere garanzia per tutti i cittadini".

Per questo annuncia che se la direttiva verrà usata in maniera impropria dagli Stati Membri o dalla stessa Unione Europea e contrario ai principi fondamentali dei cittadini "allora - annuncia Cappato - bisognerà ricorrere all Corte di Giustizia".

Cappato ritira la firma dal rapporto In seguito alla votazione, il parlamentare radicale si è dissociato dal rapporto, ritirando la firma.

"Ormai questa è una posizione del Parlamento Europeo - afferma Cappato - non tanto mia come relatore, io ho seguito tutta questa procedura - prosegue - è stata una dissociazione prima di tutto politica rispetto alla contradditorietà di questo risultato, ma anche - conclude - per lanciare un impegno di proseguire questa lotta radicale sullo statalismo dell'utilizzo dei dati in rete".

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