17 GIU 2002

Forza Italia: Convegno sulla riforma del mercato del lavoro

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 3 ore 37 min
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Membri di Forza Italia incontrano le parti sociali per discutere di riforma del lavoro Roma, 17 giugno 2002 - Membri di Forza Italia unitamente a rappresentanti delle parti sociali, si sono incontrati oggi per discutere sulle possibili riforme da attuare per il mercato del lavoro, facendo il punto della situazione sul lavoro svolto in un anno di governo di centrodestra e sul programma che Forza Italia sta portando avanti.

Il dibattito si è incentrato in particolare sulle questioni dell'articolo 18 e sulle possibili strade da percorrere per colmare il problema della disoccupazione,
considerando la flessibilità l'unica strada percorribile.

Una riforma voluta da Biagi Tajani ha ricordato, nel suo intervento di apertura, che questa proposta "era frutto di analisi approfondite, fatte da uno dei maggiori esperti del mercato del lavoro, l'economista Marco Biagi" al quale il presidente del gruppo parlamentare europeo di FI, ha voluto mandare il ringraziamento "per aver sacrificato la proprio avita nella lotta per l'occupazione".

I problemi con le parti sociali Tajani ha poi ricoradto che il Governo "ha aperto un dialogo con le parti sociali", ma la risposta "è stata un irrigidimento" trasformando il dialogo in un confronto politico, affermando poi che il leader della Cgil Cofferati "abbia voluto giocare il ruolo di leader del cetrosinistra più che il leader dei sindacati", ma queste posizioni, secondo Tajani, "non porterebbe nessun vantaggio all'occupazione".

La proposta del Governo "Il nostro proposito - afferma il Parlamentare europeo - è di affrontare il problema in maniera approfondita, aperti come siamo al dialogo e al confronto, con gli interlocutori, ma convinti anche delle idee che sostengono le nostre posizioni".

"La proposta fatta dal Governo - aggiunge - non è una proposta che nasce dal caso, non è una scelta che è fatta per accontentare qualche imprenditore, ma è una scelta di tipo sociale".

"La nostra - conclude Tajani - non è un'ispirazione conservatrice, ma un'ispirazione che punta alla piena occupazione nel nostro paese in sintonia con l'Unione Europea".

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