12 LUG 2002

Plenum Camera e Csm: Pannella in sciopero fame Casini propone voto a oltranza

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Marco Pannella, ospite a Primo Piano, racconta le motivazioni che lo portano a ricominciare con lo sciopero della fame e commenta la lettera di Casini a Giachetti.

Roma, 12 luglio 2002 - Marco Pannella ha partecipato questa sera come ospite alla trasmissione di Rai tre "Primo Piano", per parlare della sua iniziativa non violenta per risolvere il problema del quorum alla Camera dei deputati e al Csm, in particolare per l'elezione degli 8 membri laici.

La lettera di Casini Il presidente della Camera Pierferdinando Casini ha inviato nella serata di oggi (venerdì, ndr) una lettera al deputato
della Margherita Roberto Giachetti, impegnato anch'egli in uno sciopero della fame per il plenum al Csm.

Casini ha assicurato che nella prossima riunione della Giunta per il regolamento porterà all'Odg una proposta di modifica che introduce la procedura della votazione ad a oltranza fino al raggiungimento del voto utile in caso di protratta mancata elezione di membri di collegi.

Dopo la fumata nera per il Csm di ieri anche il leader radicale ha annunciato di voler tornare allo sciopero della fame.

Dove c'è strage di legalità c'è strage di popoli Pannella , durante la trasmissione, ha voluto precisare che i radicali non sono interessati ad alcun seggio alla Camera, né tanto meno al Csm, ma che questa lotta è una questione di legalità, perchè "dove c'è strage di legalità poi c'è strage dei popoli".

Secondo Pannella, sulla questione dei seggi vacanti, non si riesce ad arrivare ad un accordo perché "prima si mettono d'accordo e poi votano", creando così "un mercato delle vacche: non è possibile - afferma il leader radicale - che la vita del Parlamento debba vivere nelle segreterie dei partiti".

"Se in 6000 stiamo portando avanti il Satyagraha (la lotta non violenta gandhiana, ndr) vuol dire che la sete di legalità nel paese è tanta" ha poi aggiunto Pannella.

Il pasticcio delle liste civetta Il leader radicale ha poi dato la responsabilità di questo vulnus all'utilizzo durante le scorse elezioni delle liste civetta "non rispettando il referendum sul bipartitismo", creando poi il Mattarellum "Hanno combinato loro il disastro - ha affermato Pannella - la prima caratteristica di una legge laica è di essere comprensibile al popolo, e con le liste civetta nemmeno i parlamentari hanno la capacità di comprenderle".

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