29 AGO 2002

Cpi: Bonino a Panebianco, preoccupazioni Usa già risolte nello Statuto

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 8 min 52 sec
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Registrazione audio di "Cpi: Bonino a Panebianco, preoccupazioni Usa già risolte nello Statuto", registrato giovedì 29 agosto 2002 alle 00:00.

L'evento è stato organizzato da Area radicale.

La registrazione audio ha una durata di 8 minuti.
  • <p> Vai all'editoriale di Angelo Panebianco sul Corriere della Sera (A cura di Paolo Martini)
  • Ascolta tutta l'intervista

    <strong>Emma Bonino risponde a Panebianco che accusa la Corte di esser un "tipico prodotto Onu".</strong> <p>Roma, 29 agosto 2002 - La Corte penale internazionale torna a far discutere. Angelo Pianebianco ne parla questa mattina in un editoriale comparso nella prima pagina del Corriere della Sera, dal titolo "Il codice dei Marines", in cui il giornalista paventa una possibile rottura diplomatica tra Usa e Ue. <p><strong>Le accuse di Panebianco</strong> <p>"Secondo l'ufficio legale della Commissione di Bruxelles - scrive Panebianco - i Paesi europei non possono acconsentire alla richiesta statunitense di accordi bilaterali che tutelino i militari americani contro eventuali iniziative giudiziarie della Corte nei loro confronti perché ciò rappresenterebbe una violazione del trattato istitutivo della Corte stessa". <p>L'articolo prosegue con un'accusa diretta alla corte di essere "un tipico prodotto Onu" in cui "vi aderiscono Stati a cui nessuno ha chiesto la "carta di identità". Talché, fra i firmatari del trattato istitutivo della Corte troviamo Paesi dell'Africa, dell'Asia e dell'America Latina i cui regimi calpestano ogni giorno i diritti umani. Perché aderiscono? Per la stessa ragione per cui siedono all'Onu. Ne ottengono (immeritata) rispettabilità e possibilità di influenza. Non si può pertanto sostenere che le obiezioni americane sulla Corte siano destituite di ogni fondamento". <p><strong>Bonino: è un processo alle intenzioni</strong> <p>Emma Bonino, da sempre in prima linea per la buona riuscita della Cpi, ha risposto a Panebianco in un'intervista per Radio Radicale. <p>"Che sia doveroso stare attenti alla preoccupazione americana sa va sans dire - afferma la Leader radicale - ma lo siamo stati". <p>"Io - prosegue - in questo momento vorrei dire a Panebianco che tutte le richieste americane di salvaguardia fatte durante il negoziato, per evitare processi politici o politicizzati, sono state tutte accertate e stanno tutte nello Statuto, a cominciare dal filtro della prima Camera per cui il procuratore prima di cominciare un caso e prima di emettere un mandato di cattura deve passare attraverso il vaglio di altre due Camere". <p>"Mi stupisce questa posizione di Panebianco - afferma Bonino - perchè chiunque abbia seguito attentamente come si sono svolti i fatti degli ultimi anni, sa perfettamente che proprio nei negoziati di Roma, tutte le richieste fatte dagli americani a garanzia di una Corte giuridica e non politica --per altro preoccupazione e interesse che avevamo pure noi europei - sono state tutte accettate, quindi mi sembra un processo alle intenzioni". <p>"Non è vero - conclude - il trattato è un trattato di Stati consenzienti che si vogliono muovere in questo campo, tra questi Stati ci sono pure delle dittature, ma il problema è che tutti i paletti proposti per evitare una Corte politicizzata sono stati tutti accettati e il non avere una Corte politicizzata è un interesse anche europeo, per cui tutto questo mi sembra avere veramente scarsa base in quelli che sono i fatti".
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