10 NOV 2002

Lega: Intervento di Roberto Castelli al convegno «Veneto: un biglietto per il futuro»

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Il Minstro della Giustizia Castelli parla a Vicenza di federalismo e del futuro dell'Europa Montecchio Maggiore (Vi), 10 novembre 2002 - Il ministro della Giustizia Roberto Castelli, ha partecipato al convegno dal titolo "Veneto: un biglietto per il futuro", in vece di militante leghista.

Castelli ha iniziato il suo intervento affrontando la questione della legge finanziaria per il 2003, in discussione in questi giorni in Parlamento, e ha dichiarato di non aver mai assistito ad una legge così innovati, perché "lascia più soldi in tasca ai cittadini e meno allo Stato, rispettando comunque i
parametri di Maastricht".

Il discorso del Ministro ha solamente sfiorato i temi della giustizia, dando maggior rilievi alle questioni care alla Lega, del federalismo, della devoluzione e dell'Europa.

Il federalismo contro la globalizzazione e i fondamentalismi "Mi permetto di dissentire da coloro i quali dicono che bisogna fare il federalismo perché il federalismo funziona - ha affermato provocatoriamente Castelli - io dico che invece dovremmo fare il federalismo anche se costasse di più di uno stato centralizzato" E ha spiegato: "Siamo di fronte a due sfide epocali che segneranno l'inizio del millennio e sono la globalizzazione che non si può fermare, ma solo governare e l'altra è la sfida del fondamentalismo islamico, credo che solo chi è cieco possa far finta di non vedere ciò che sta andando avanti, per questo il federalismo è importante, perché significa identità di cultura, di valori e identità di un popolo e se noi manterremo questo le due sfide che stanno avanzando le spazzeremo via".

La speranza in un'Europa federale Castelli ha poi avvertito sul futuro dell'Europa, affrontando la questione sempre in chiave federalista.

La preoccupazione del ministro è che l'Europa divenga un'assemblea di Stati centralizzata, e non un'unione di Stati nazionali con interessi comuni.

"Il fronte europeo - ha affermato Castelli - sta diventando esattamente importante come il federalismo interno e ci sta portando verso uno stato centralizzato ancora più lontano dalla nostra cultura e dai nostri valori".

"Passeremo dalla padella di Roma alla brace di Bruxelles, con pochi decine di ministri che decidono per 300 milioni di persone, quindi un processo assolutamente antidemocratico e per niente trasparente e completamente sottratto alla sorveglianza del popolo, anche perché i mass media non ne parlano".

Il Ministro ha quindi concluso parlando del problema della giustizia in campo europeo e della contrarietà della Lega sul mandato di cattura europeo, augurandosi nuovamente che la Convenzione crei un'Europa di Stati sovrani.

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