28 NOV 2002

Governo: Conferenza stampa in seguito all'incontro tra Silvio Berlusconi e Josè Maria Aznar

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Aznar incontra oggi Berlusconi per parlare di lotta al terrorismo, futuro dell'Europa e soluzioni per il disastro ecologico in Spagna causati dalla petroliera Prestige.

Roma, 28 novembre 2002 - Silvio Berlusconi ha incontrato oggi a Villa Madama il Premier spagnolo Josè Maria Aznar per parlare di questioni internazionali, in particolare la lotta la terrorismo e il futuro dell'Europa, ma soprattutto del disastro ecologico avvenuto al largo delle coste spagnole con la petroliera Prestige.

Dopo i saluti di forma e la conferma della buona collaborazione e amicizia tra i due paesi, Silvio
Berlusconi ha presentato l'ospite e collega spagnolo.

Aznar, replicando al presidente del Consiglio italiano, ha ringraziato per la calorosa accoglienza del presidente Berlusconi e ha apprezzato il lavoro compiuto dal suo governo per rendere più forti i rapporti di amicizia e collaborazione tra i due.

"Spagna e Italia lavorano uniti e in questa unità lavorano bene, con obiettivi comuni e condivisi che riguardano in particolare la fiducia politica e la posizione comune sul fronte internazionale soprattutto per ciò che riguarda lo scambio economico e commerciale tra i due paesi, che si presenta essere di giorno in giorno più forte, presenta infattiuna cifra superiore ai 30 mila milioni di euro l'anno di scambi commerciali, dimostrando vera prova di ciò che significa una relazione veramente straordinaria".

Una lotta comune al terrorismo Aznar si è poi unito al richiamo di Berlusconi sul fronte della lotta al terrorismo, ricordando la tragedia avvenuta oggi in Kenia: "Queste persone sono ricercate e condannabili e per questo dobbiamo ratificare una volta di più la posizione comune per la lotta contro il terrorismo e far fronte a ciò, prendendo atto della nostra responsabilità, con tutta la determinazione e tutta la decisione per sconfiggere la minaccia maggiore che investe il mondo in questo momento, che è il terrorismo".

Primi passi per il 2° trattato di Roma Aznar, che da poco ha lasciato alla Danimarca la presidenza all'UE, ha parlato dei passi futuri che Italia e Spagna asuspicano per l'Europa: "Siamo giunti a due conclusioni importanti - ha spiegato - la prima è che la Spagna appoggia pienamente il presupposto per cui i lavori della Convenzioni terminino in una data prevista, di modo che la Conferenza Intergovernativa si possa svolgere durante la presidente italiana"."Per noi - ha confermato - sarà una grande soddisfazione poter lavorare a Roma affinché ci sia un nuovo trattato di Roma, che possa essere l'inizio della costruzione delle fondamenta dell'Unione Europea, per cui abbiamo lavorato e a tal proposito stiamo prendendo importanti decisioni".

Aznar ha quindi confermato la volontà che questo trattato sia firmato a Roma, anche nel caso in cui i lavori della Convenzione non dovessero concludersi sotto la presidenza italiana, "ma - ha aggiunto - faremo il possibile affinché i lavori terminino sotto la presidenza italiana".

Il Futuro dell'Europa e i punti comuni tra Italia e Spagna Il secondo punto riguarda invece la formulazione di un documento comune sul futuro dell'Europa: "Per ciò che riguarda le altre iniziative europee siamo giunti ad una posizione comune sulla Convenzione Europea e per questo siamo giunti ad un documento concordatario, che si sviluppa su 7-8 punti, ed in vitrù del quale esiste un testo in italiano e spagnolo sulla Convenzione e sul futuro dell'Europa, un testo che rafforza l'equilibrio tra le istituzioni europee e la Carta della Commissione del Parlamento Europeo e sul quale si fondano gli equilibri istituzionali che porteranno all'elezione di un Presidente del Consiglio che assicuri continuità al lavoro del Consiglio".

Aznar ha poi confermato unità di posizione con il presidente Berlusconi su diversi punti: la possibilità di attribuire piena personalità giuridica all'Unione, incorporare l'attuale Carta dei Diritti al trattato, chiarire un sistema di piena competenza, rispettare il principio di sussidiarietà e garantire la partecipazione dei parlamenti nazionali alla politica europea, estendere il voto alla maggioranza qualificata, riforma di semplificazione degli atti o delle leggi di procedimento dell'Unione, mantenendo un sufficiente grado di flessibilità, rafforzare tutti gli aspetti dello spazio di libertà e di sicurezza e della cittadinanza europea nell'ambito della Convenzione.

Il disastro ecologico in Spagna Aznar ha poi ricordato che in questo momento in Spagna esistono determinati problemi, particolarmente gravi, per ciò che riguarda la sicurezza marittima: "Dobbiamo affrontare una catastrofe che ha sicuramente inflitto numerose famiglie spagnole, ma che riguarda anche una catastrofe ecologica di enorme entità".Il presidente spagnolo ha quindi spiegato di aver presentato un documento al presidente della Commissione, del quale anche Berlusconi è al corrente, e ha confermato che il presidente italiano ha manifestato la disponibilità dell'Italia ad assumersi, in accordo con Francia, Spagna e Portogallo, questa responsabilità davanti al Consiglio Europeo, con il fine di prendere decisioni a riguardo, che porteranno "questi commercianti pericolosi a navigare a 200 miglia dalla costa, se non rispetteranno i parametri fissati".

Berlusconi ha quindi concluso confermando in pieno l'appoggio alla Spagna: "L'Italia era già preoccupata a riguardo, e il Governo si avvia ad innalzare gli standard di sicurezza marittima e per l'adozione del doppio scafo delle petroliere e l'eliminazione delle "carrette" del mare".

"La Spagna, - ha concluso Berlusconi - toccata pesantemente dal disastro ecologico causato dalla petroliera Prestige, ci ha inviato questo documento che abbiamo immediatamente accolto, perché eravamo già anche noi, come paese che ha 8000 Km di coste, assolutamente preoccupati di quello che si può verificare a seguito di disastri come quelli che si sono verificati".

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