03 DIC 2002

Cecenia: Intervista ad Olivier Dupuis sulla liberazione di Zakhayev

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Zakhaiev è libero, ma non ha il visto per circolare nei paesi Schengen: l'Ue deve ora assumersi le sue responsabilità verso un paese ignorato come la Cecenia.

Intervista a Olivier Dupuis.

Bruxelles, 3 dicembre 2002 - Le autorità danesi oggi hanno rifiutato al richiesta di estradizione di Akhmed Kakhaiev, viceministro ceceno, da parte della Russia ed lo hanno liberato.

Ora si trova in una località segreta della Danimarca ed è libero di muoversi.

Olivier Dupuis, segretario del PRT, intervistato da David Carretta per i microfoni di Radio Radicale, ha immediatamente manifestato la soddisfazione
per la buona notizia, "forse la prima buona notizia sul fronte ceceno da molti mesi a questa parte: l'Europa ha evitato il peggio in questa fase nei confronti di un piccolo paese che fino ad oggi non è stato molto aiutato dalle istituzioni europee" ha affermato Dupuis.

Zakhaiev libero, ma non del tutto Nonostante la Danimarca sia un piccolo stato è stata capace di far fronte alle pressioni della Russia, che anche se pesanti, non avevano base giudica e questo ha reso possibile il rifiuto della domanda di estradizione.

Zakhaiev è libero, ma non del tutto, perché doveva rinnovare il visto il giorno stesso del suo arresto, e oggi si trova senza visto per i paesi Schengen, quindi ora non può essere estradato verso il Belgio, il paese che precedentemente lo aveva fornito del visto.

Il Belgio sembra che non abbia intenzione di accogliere Zakhaiev, e di rinnovargli il permesso di circolazione.

Quindi ora il problema rigrada l'Unione, che "ora dovrebbe assumersi finalmente le sue responsabilità - ha affermato Dupuis - come aveva detto il commissario Vittornino, ci sono nel trattato la possibilità per l'Unione, in quanto tale e non come singolo paese, di rifiutare dei visti o di favorire il visto per una personalità di un paese terzo".

"L'UE - ha proseguito - ha già usato questa possibilità per la Yougoslavia nell'89 e più recentemente per la Bielorussia".

Putin sta massacrando sempre più i ceceni Dupuis ha poi parlato della situazione della Cecenia e delle mosse oppressive che sta attuando Putin: "Il disegno di Putin si sta completando in questi giorni: arrivano notizie drammatiche sul fronte ceceno, agghiaccianti, è una terra ormai desolata, con un'incertezza totale e incursioni di polizia provocano la sparire di qualsiasi tipo di persona, anche donne, anziani e bambini, per farli ritrovare poi pochi giorni dopo completamente massacrati e torturati".

"Ormai - conclude Dupuis - questa è la situazione quotidiana del popolo ceceno".

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