06 DIC 2002

Rai: Marco Pannella e Antonio Socci spiegano perchè il Leader radicale non ha partecipato a «Excalibur»

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 11 min 44 sec
Organizzatori: 

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Registrazione audio di "Rai: Marco Pannella e Antonio Socci spiegano perchè il Leader radicale non ha partecipato a «Excalibur»", registrato venerdì 6 dicembre 2002 alle 00:00.

L'evento è stato organizzato da Area radicale.

La registrazione audio ha una durata di 11 minuti.
  • <p><p> <strong>La prima puntata di Excalibur</strong><p> *(L'intervento di Pannella è avvenuto durante la trasmissione serale di Daniele Capezzone).<p> **(L'intervista ad Antonio Socci è a cura di Dino Marafioti)
  • Ascolta il collegamento con Marco Pannella (*)

    <strong>Marco Pannella non partecipa ad Excalibur: è tutto frutto di un boicottaggio nei confronti di Socci. In Italia ci sono dei tabù, il primo: non si può parlare di comunismo.</strong><p> Roma, 5 dicembre 2002 - Marco Pannella, nella serata di ieri, avrebbe dovuto partecipare alla trasmissione di Rai Due, condotta da Antonio Socci, "Excalibur", ma il Leader radicale ha deciso di declinare l'invito. <p><strong>Pannella: Avrei dovuto partecipare a quattro Excalibur</strong><p> Durante la trasmissione serale di Daniele Capezzone, Pannella ha spiegato le motivazioni che lo hanno portato a questa scelta: "In 36 ore sono stato invitato partecipare a 4 Excalibur diversi, si è partiti da una trasmissione che ricalcava la prima serata, per la quale ci sono state reazioni furibonde". <p> La prima puntata riguardava il comunismo e il modo di viverlo in Italia, ma in particolare nel mondo, tracciando e portando testimonianze di persone che ancora sono vittime del regime rosso, come il montagnard Kok Ksor, esule dal Vietnam perché perseguito dal governo di Hanoi. Ma l'opzione "Comunismo" non andava bene, apparentemente troppo forte. <p> "Poi - ha proseguito Pannella - grazie al boicottaggio, si configurò qualcosa con la presenza di Occhetto e Minà, il che significava trattare dell'America Latina e Cuba, ma con Occhetto c'era ancora il punto interrogativo su quanto potesse rappresentare la difesa di questi 20 anni di storia comunista italiana". <p> Poi Minà rifiuta, "quindi - ha affermato Pannella - si è cercato si focalizzare su una trasmissione con un parlamentare di sinistra responsabile Ds della commissione Mitrokin" così si decide di parlare della questione Mitrokin, poi Occhetto dice di no, ancora nulla difatto.<p> "L'ultima versione - ha poi raccontato Pannella - è stata quella in cui si parlava della questione della devolution e poi ci sarebbe stato un dibattito sull'Iraq". <p><strong>In Italia non si parla di Comunismo, soprattutto con Pannella</strong><p> "Socci - ha concluso - mi ha fatto presente di avere la sensazione che ogni volta facesse presente la mia presenza questa fosse la goccia che faceva traboccare il vaso". <p> Dino Marafioti, nel notiziario di questa mattina, ha intervista il conduttore di Excalibur, Antonio Socci, per chiedere la ragioni di questi cambiamenti continui. <p> "Si sono sommati una serie di incidenti - ha spiegato - che hanno complicato tutto, ma la questione che conta è lo spunto iniziale: noi volevamo mettere a tema quello che ha fatto un po' scandalo nella prima puntata, perché ci siamo accorti che le immagini della Cambogia e di Cuba avevano fatto insorgere molte reazione, in particolare per la descrizione poco polically correct e non precisamente conformista" Socci ha fatto riferimento in particolare alle reazioni dei Ds, che hanno sottoscritto un documento in cui si invitava a non andare alla trasmissione. <p> "Domenica scorsa - ha quindi proseguito il giornalista - ho letto un editoriale sull'Unità in cui il Direttore tirava ancora in ballo la vicenda della Cambogia, allora mi sono detto che sarebbe stato giusto parlarne, perché il passato era un passato ingiudicato. Dopo che ci era stato detto che il Pc ha chiuso e che nessuno più si riconosce in quei modelli, mi sono accorto che invece vige ancora un tabù, in particolare nell'informazione: non si può parlare del passato della sinistra". <p><strong>Il boicottaggio</strong> <p> Socci ha quindi raccontato di aver invitato Furio Colombo, come direttore de L'Unità, e Marco Pannella, come "spina nel fianco" di 30 anni di repubblica italiana della sinistra.<p> "Ci siamo però trovato di fronte ad una serie di rifiuti - ha quindi spiegato Socci - tra cui anche quello del direttore dell'Unità, che con una lettera, ci ha fatto sapere che il direttore del giornale fondato da Antonio Gramsci non sa nulla di comunismo, il che è abbastanza curioso". <p> Socci ha quindi confermato l'idea che Pannella sia un personaggio scomodo e di aver avuto l'impressione che i rifiuti derivassero non solo dall'argomento trattato, ma in particolare dalla presenza del Leader radicale, che "probabilmente è un interlocutore non particolarmente comodo" <p> Socci, in conclusione, ha anche confermato l'impressione di boicottaggio avuta da Pannella, e ha affermato: "Il boicottaggio mi pare un dato di fatto, mi sembra che sparino ad un torello, io non mi sento così importante".
    0:00 Durata: 4 min 58 sec
  • Antonio Socci, giornalista e conduttore di «Excalibur» (**)

    0:05 Durata: 6 min 45 sec