10 DIC 2002

Radio Carcere: L'indulto, lo sciopero della fame di Radicali Italiani e i tagli previsti nella finaziaria 2003 per la medicina penitenziaria

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 26 min
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Radio Carcere parla dello sciopero della fame dei radicali con Capezzone, Buemi, Lussana, Ceraudo, Ardita e Biondi.

Il primo punto è la decisione di tempi certi per la discussione di un atto di clemenza.

A sorpresa l'intervento di Marco Pannella Roma, 10 dicembre 2002 - Radio Carcere, la rubrica del martedì sera in Onda su Radio Radicale che tratta di problemi legati al regime di detenzione, questa sera ha affrontato la questione della lotta non-violenta che Radicali Italiani sta portando avanti da sabato scorso, per arrivare ad una discussione in Parlamento su un atto di clemenza nei
confronti dei detenuti delle carceri italiane, arrivati ad una condizione di reclusione pressoché disumana, causata principalmente dai problemi di sovraffollamento.

Il taglio ai farmaci per le carceri Durante la puntata, si è acceso un faro anche sull'iniziativa che i medici penitenziari, guidati dal Prof.

Francesco Ceraudo, direttore del centro clinico del carcere Don Bosco di Pisa, Presidente dell'associazione dei medici penitenziari italiana e Presidente del Consiglio Internazionale dei medici penitenziari, stanno portando avanti contro la decisione del Governo di tagliare le spese per i farmaci destinati alle carceri.

Secondo il Prof.

Ceraudo la scelta del Governo nella legge finanziaria per il 2003 sarebbe inutile, perché il risparmio è solo virtuale, in quanto, con il tempo, andrebbero aumentando le spese mediche di tipo ospedaliero.

Inoltre il prof.

Ceraudo ha denunciato la stato già precario della condizione sanitaria delle carceri italiano, definendola di "respiro asmatico".

Per questo domani (11 dicembre 2002) si incatenerà davanti al carcere Don Bosco di Pisa per denunciare e lottare contro questo provvedimento.

Il lavoro come prima risorsa per il recupero, contro la cecità dei politici Ospite della trasmissione anche il dott.

Sebastiano Ardita, Direttore generale dell'Ufficio detenuti e trattamento del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria, che come prima cosa ha appoggiato l'iniziativa non-violenta dei radicali.

Ardita ha poi lanciato accuse pesanti versa la gestione attuale delle carceri italiane, in particolar modo per ciò che riguarda le opportunità di lavoro offerte ai detenuti.

Ardita ha affermato che l'obiettivo di uno Stato dovrebbe essere quello di dare l'opportunità a tutti i detenuti i lavorare, ma, ha quindi detto, "i fondi sono stati dimezzati e per questo dobbiamo rivolgerci all'esterno sperando che qualche privato ci dia questa possibilità, formando una sorta di franchising della solidarietà".

"Il nostro obiettivo - ha proseguito Ardita - è che i detenuti lavorino tutti.

Il sovraffollamento non aiuta questa situazione e il mondo carcerario sa che con un forte sgravio della popolazione si faciliterebbe un po' la situazione: è un dato banale, ma le questioni che si pongono sul piano politico sono questioni di tipo diverso, passano attraverso quello che è un ragionamento che vive del brodo di cultura del consenso elettorale, della volontà della società, del mandato egli elettori, questo è il ragionamento che porta poi la politica a dividersi su questi punti".

La Lega avrebbe la soluzione, ma resta la Buemi-Pisapia A parlare di lavoro per i detenuti anche la responsabile per la giustizia della Lega, Carolina Lussana, che ha descritto un progetto di legge avanzato dalla Lega per cercare di svuotare le carceri e reinserire i detenuti.

Le persone detenute che sceglierebbero la strada delle "libertà", sarebbero poi introdotte in un programma di lavoro civilmente utile, ma non retribuito e quindi senza la possibilità di mantenersi.

Secondo la Lega però, si potrebbe sopperire alla gratuità del rapporto di lavoro, offrendo vitto e alloggio per il tempo rimanente di pena.

La proposta più convincente sembra essere quella ormai antica: la Pdl Pisapia-Buemi, ed è proprio l'on.

Enrico Buemi, dello Sdi, a descriverla, affermando prima di tutto che non si tratta di indultino, ma di una scarcerazione con la possibilità di rientrare in carcere, se si sgarra, e scontare anche la pena per cui era stato attivato l'atto di clemenza.

Le carceri scoppiano, bisogna fare qualcosa: arrivano i radicali! Quindi l'indulto, o per lo meno la discussione sull'indulto, appare quanto mai necessaria, perché le carceri scoppiano e se anche la Lega, che è sempre stata dichiaratamente contro un atto di clemenza, pensa ad una soluzione per il sovraffollamento, come ha ricordato il segretario di RI Capezzone, probabilmente qualcosa bisogna fare e il prima possibile.

Per questo Radicali Italiani sta lottando, dando corpo alla battaglia, per aiutare i presidenti delle Camere e i parlamentari ad arrivare il prima possibile a questa discussione, senza chiedere una decisione precisa in merito, perché non sarebbe coerente con la lotta per la legalità.

Se la classe politica non prenderà un dovuto provvedimento su questo - come ha ricordato Marco Pannella, intervenuto a sorpresa in conclusione di trasmissione - "proseguiranno nel loro comportamento criminogeno", perché "le carceri sono le università del crimine" e condannare persone che hanno commesso ogni tipo di reato a vivere in condizioni disumane e ad imparare a diventare criminali, è prima di tutto contro producente per la sicurezza della società stessa.

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riduci

  • Giovanna Reanda, redattrice di Radio Radicale - Introduce gli ospiti e l'argomento della puntata

    <br><strong>Indice</strong>
    0:00 Durata: 2 min 45 sec
  • Daniele Capezzone, segretario di Radicali Italiani - L'iniziativa non-violenta dei radicali

    0:02 Durata: 4 min 21 sec
  • Riccardo Arena, autore della trasmissione e Giovanna Reanda - Commento sulla partecipazione al Satyagraha radicale e presentazione del prossimo ospite

    0:07 Durata: 29 sec
  • Alfredo Biondi, vice presidente della Camera - L'importante ruolo delle lotte radicali per le inerzie del Parlamento

    0:07 Durata: 3 min 50 sec
  • Riccardo Arena - Presenta il dott. Ardita

    0:11 Durata: 26 sec
  • Sebastiano Ardita, Direttore generale dell'Ufficio detenuti e trattamento del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria - L'iniziativa dei radicali e il lavoro in carcere

    0:11 Durata: 6 min 25 sec
  • Francesco Ceraudo, direttore del centro clinico del carcere Don Bosco di Pisa, Presidente dell'assocoazione dei medici penitenziari italiana e Presidente del Consiglio Internazionale dei medici penitenziari - La lotta dei medici delle carceri contro i provvedimentoi della finanziaria

    0:18 Durata: 7 min 26 sec
  • Sebastiano Ardita - I problemi che creeranno i tagli della finanziaria sull'assistenza sanitaria carceraria

    0:25 Durata: 3 min 29 sec
  • Giovanna Reanda - Presenta l'on. Enrico Buemi

    0:29 Durata: 41 sec
  • Sebastiano Ardita - Gli operatori e i tagli della finanziaria

    0:29 Durata: 1 min 26 sec
  • Daniele Capezzone - I tagli sulla spesa sanitaria e il conseguente aumento virtuale delle spese ospedaliere future. L'importanza dell'indulto

    0:31 Durata: 4 min 15 sec
  • Enrico Buemi, deputato DS e membro della Commissione Giustizia - La Pdl Buemi-Pisapia

    0:35 Durata: 4 min 16 sec
  • Giovanna Reanda - Presenta l'on. Carolina Lussana

    0:39 Durata: 22 sec
  • Carolina Lussana, deputata Lega Nord e responsabile giustizia della Lega - La Pdl sulla riforma della Lega per le carceri: il lavoro civico non retribuito

    0:40 Durata: 3 min 26 sec
  • Daniele Capezzone - La proposta della Lega è simile all'imposizione di Lavori Forzati e il percorso parlamentare per la discussione dell'indulto

    0:43 Durata: 3 min 19 sec
  • Enrico Buemi - Il lavoro come diritto e la funzione rieducativa

    0:46 Durata: 3 min 4 sec
  • Carolina Lussana e Enrico Buemi - Il lavoro di pubblica utilità all'interno di un ente pubblico non retribuito, il reinserimento del detenuto: pro e contro

    0:50 Durata: 3 min 19 sec
  • Giovanna Reanda - Congeda Carolina Lussana e introduce il giro di tavolo per i saluti

    0:53 Durata: 32 sec
  • Daniele Capezzone - I detenuti in carcerazione preventiva. La "stazione" di arrivo dei provvedimenti per un atto di clemenza. La riforma della giustizia: prostituzione, droga, immigrazione. Lalotta per la legalità dei radicali

    0:53 Durata: 2 min 15 sec
  • Enrico Buemi - Le prossime tappe per la clemenza.

    0:56 Durata: 34 sec
  • Sebastiano Ardita - Il lavoro per i carcerati, retribuito, affidato a enti privati e a multinazionali di outsourcing

    0:56 Durata: 2 min 58 sec
  • Francesco Ceraudo - L'iniziativa davanti al carcere di Pisa dei medici penitenzari contro la finanziaria. Il risparmio virtuale dei tagli

    0:59 Durata: 8 min 30 sec
  • Marco Pannella, leader radicale e parlamentare europeo della Lista Bonino - La realtà carceraria europea. La protesta e la lotta, differenze. La proposta di legge della Lega. Il principio di legalità per l'indulto

    1:08 Durata: 9 min 4 sec
  • Enrico Buemi - L'impegno politico e la responsabilità dei politici.

    1:17 Durata: 1 min 7 sec
  • Marco Pannella - La Costituzione e i Parlamento fuorilegge, il comportamento criminogeno della classe politica

    1:18 Durata: 5 min 21 sec
  • Daniele Capezzone - Invito a partecipare al Satyagraha radicale

    1:23 Durata: 1 min 51 sec
  • Giovanna Reanda - Conclude

    1:25 Durata: 1 min 27 sec