Cossiga: "Io ho ucciso Aldo Moro"

28 marzo 2001 - 00:00
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    Ascolta le dichiarazioni di Cossiga

    00:004' 8"
    "La gente si e' meravigliata del fatto che io mi sia dimesso. Io ho concorso ad uccidere Moro. Cioe', da un punto di vista fenomenologico, io sono uno di quelli che ha ucciso Moro".
    Mi sveg

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    Trascrizione delle dichiarazioni di Francesco Cossiga in risposta alle domande di Marzio Breda in occasione della presentazione del proprio libro "La passione e la politica" tenutasi a Verona i

    [...] "La gente si è meravigliata del fatto che io mi sia dimesso, ma io ho concorso ad uccidere Moro, da un pusto di vista fenomenologico, io sono uno di quelli che ha ucciso Moro"

    D- Quando avete deciso che le lettere non erano moralmente autentiche?

    R: No, non quella volta. Questo no. Quando abbiamo deciso di non trattare con le BR. Abbiamo - io ho capito subito che stavamo spingendo le BR, che non erano molto intelligenti, in un angolo chiuso dal quale loro, di fronte alla vasta area della sovversione, potevano uscire con la farsa del processo e dell'esecuzione. E cioe', alcuni amici che con me erano schierati sul fronte della intransigenza, questo mio ragionare lo respingono perche' hanno paura. Ma siccome io mi svegliavo al mattino dicendo "io ho ucciso Moro", e questa e' stata la mia ossessione per parecchio tempo, si immagini se io sarei mai potuto uscire da questa ossessione rimanendo ministro degli interni...

    In un certo senso ne uscii prima perche' dissi "io ho pagato il prezzo". Io quando sono uscito dal ministero dell'interno credevo che la mia vita politica fosse finita. E c'e' poco da fare, insomma... Le anime candide della DC, le quali non vogliono accettare questo, saranno sempre piene di contorcimenti... "allora Moro e' stato ucciso per mandato di Kissinger... Perche' come possiamo pensare che Moro sia stato ucciso da persone che combattevano per la giustizia... Non potevano essere di sinistra quelli che hanno ucciso Moro..." E alcuni collaboratori di Moro ancora non accettano che Moro sia stato ucciso da sinistra. Perche' e' stato ucciso da sinistra. Non e' stato ucciso da destra. Per queste anime candide della DC sarebbe stato molto piu' bello se fosse stato ucciso da neofascisti. No. E' stato ucciso da neocomunisti, dai comunisti dell'estrema... Perche' le BR erano comunisti dell'estrema. Non comunisti italiani, ma comunisti d'estrema certamente. E io accetto invece che questo e' stato ucciso dalla estrema sinistra e che io, concorrendo alla decisione di non trattare, ho contribuito ad ucciderlo. A lasciarlo uccidere, se non ad ucciderlo. Pero', quando uno e' turbato, dal lasciarlo uccidere ad uccidere il passo psicologicamente e' brevissimo. Io questo lo accetto come mia responsabilita'. Molte anime candide della Dc non lo hanno accettato. E io lo accetto. (applausi). Per questo mi e' venuta la vitiligine. Ho pagato pero' un prezzo abbastanza basso. Mi sarebbe potuta venire la pazzia.

    D. Fu davvero ineluttabile la scelta?

    R- Zaccagnini ci ha lasciato la vita. Zaccagnini e' crepato su questo... Quando la vedova Moro l'ha messo alla porta, Zaccagnini e' crepato, insomma... Tanto per dire. Quando mi ha messo alla porta la signora Moro a me non me ne e' fregato assolutamente niente... Perche' sono sardo e sono brutale. Zaccagnini, animo candido, ci e' crepato. Era ineluttabile? Sarebbe stata la fine della democrazia nel nostro Paese... Se noi avessimo trattato avremmo vissuto un'altra stagione. Avremmo avuto la rottura di ogni equilibrio che avevamo faticosamente costruito fino ad allora. Almeno cosi' io la vedevo...
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