28 MAR 2001

Rai: Gamaleri conferma le dimissioni dal Cda

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Roma, 28 marzo 2001 - Documento sonoro della conferenza stampa di Giampiero Gamaleri, consigliere dimissionario del Cda Rai.

Nonostante gli inviti di Violante e Mancino a ritornare sui suoi passi, Gamaleri conferma la decisione di lasciare viale Mazzini.

"Non obbedisco a nessuno", ha detto rispondendo a chi in questi giorni lo ha accusato di obbedire a un ordine di scuderia del centrodestra.

Torna invece a criticare i vertici Rai, in particolare il presidente Zaccaria, e definisce il meccanismo consiliare "un continuo elogio della faziosità". Gamaleri si era dimesso all'indomani delle polemiche
sul caso Satyricon, ma adesso spiega che la Rai attraversa da tempo un brutto momento.

Parla di "ombre", che sarebbero scese già alla fine dell'Anno Santo, e di una serie di "divorzi".

Quello dal buon gusto, di cui è stato protagonista soprattutto il comico Luttazzi.

Quello dalle "autorevoli personalità nel campo religioso e morale".

E a questo proposito si riferisce alle "surrettizie interviste" nelle quali sarebbero stati "sbeffeggiati" i cardinali Biffi e Tonini, con chiaro riferimento all'intervento di Marco Pannella a Satyricon.

Ma anche quello "da una parte politica, da una buona metà del paese". E non ci sono solo "ombre" ma vere e proprie "tenebre", calate su viale Mazzini dopo l'uscita di scena di Pier Luigi Celli.

Le dimissioni del direttore generale hanno creato un "effetto Tito", una "balcanizzazione" della Rai.

Una situazione di anarchia che però è "funzionale a una parte", quella del presidente.

"A Zaccaria - attacca Gamaleri - è bastato coprire l'anarchia creativa, e da buon giurista ha inventato la strana teoria secondo la quale in un'azienda al rapporto gerarchico lui sostituisce il principio d'indirizzo da parte del Cda, che è diventato devastante, perché nessuno più risponde a nessun altro.

Zaccaria governa la Rai con pugno di ferro e principio d'indirizzo.

Questa è la contraddizione geniale del personaggio". "Meno male che mi sono dimesso".

Così ha quindi commentato i fatti più recenti, come l'intervista di Enzo Biagi a Indro Montanelli.

"Non è degno di un giornalista come Biagi fare un'intervista completamente in ginocchio".

In realtà Gamaleri ha nostalgia del passato, di una Rai che, a suo dire, è stata il "vero specchio del paese un'azienda in cui tutti i cittadini si sono riconosciuti".

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