05 APR 2001

Confcooperative: Incontro con Silvio Berlusconi

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 35 min
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Roma, 5 aprile 2001 - Documento audiovideo dell'incontro di Silvio Berlusconi con i rappresentanti di Coonfcooperative.

Davanti a una folta platea di operatori del settore il leader della Casa delle Libertà ha assicurato l'interesse del suo schieramento per il mondo della cooperazione, richiamando però la necessità di una maggiore chiarezza dei "confini esistenti tra imprese commerciali e cooperative". Nel suo lungo intervento Berlusconi ha affrontato il tema delle riforme necessarie al paese per colmare il gap di competitività rispetto agli altri paesi europei.

Gli obiettivi del prossimo
governo dovranno essere innanzi tutto la modernizzazione delle infrastrutture e dell'apparato amministrativo, così come la riforma della giustizia e la riduzione della pressione fiscale.

Berlusconi pensa anche a una riforma dei codici penale e civile.

Si tratta, spiega, di uno "straordinario lavoro".

Ma sulla possibilità di farcela è fortemente ottimista.

"L'ha fatto Napoleone, l'ha fatto Giustiniano.

Siamo piccolissimi ma ci dovremo impegnare anche noi". Ma la realizzazione delle riforme economiche e sociali deve essere resa possibile grazie alla contemporanea riforma di un'architettura istituzionale che il leader del centrodestra giudica "arretratissima" e incapace di garantire la necessaria stabilità dei governi.

La mamcanza di stabilità, senza la quale "non si possono produrre i cambiamenti di cui il Paese ha bisogno", è infatti ciò che ha segnato quelli che Berlusconi definisce i "governi galleggiatori" della Prima Repubblica.

Adesso però, è possibile voltare pagina.

"Oggi, spiega Berlusconi, abbiamo finalmente una concreta speranza di poter cambiare.

Per la prima volta, superando l'attuale legge elettorale, andiamo al voto con dentro il simbolo delle coalizioni e il nome dei candidati premier.

Il presidente del Consiglio eletto riceverà l'incarico dal Capo dello Stato, secondo la Costituzione formale, ma c'è il sentimento, che potrebbe essere definito la Costituzione materiale, per cui è il cittadino andando a scegliere direttamente, anticipando la legge, il governo da cui vuole essere governato".Berlusconi è fiducioso: " c'è la consapevolezza, anche nella classe politica, come nei cittadini, che si deve cambiare". Fiducioso anche sull'esito delle elezioni: "ho la certezza che i numeri ci porteranno a prevalere, e spero in una vasta maggioranza nei due rami del Parlamento".

Poi l'appello all'Ulivo.

Berlusconi si augura che possa essere "un'opposizione responsabile, che guardi al nostro progetto di governo come a qualche cosa che interessi a tutti gli italiani, e che quindi non interpreti il suo ruolo soltanto cercando di non farci lavorare".

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