09 APR 2001

Presentazione del rapporto «L'Allargamento ad Est dell'Unione Europea: Sfide ed opportunità per l'Italia» (con Amato e D'Amato)

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 13 min

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Roma, 9 Aprile 2001 - Documento audiovideo dell'incontro in occasione della presentazione del rapporto "L'Allargamento ad Est dell'Unione Europea: Sfide ed opportunità per l'Italia".

Lo studio è stato promosso dal Dipartimento per gli affari economici della presidenza del consiglio dei ministri, con il contributo del Centro studi di Confindustria, del Ceps, dell'Ispi, il ministero degli Esteri e il ministero del Tesoro.

Intervengono il presidente del consiglio Giuliano Amato e il presidente di Confindustria Antonio D'Amato. "Siamo tutti d'accordo sulla necessità di rendere più integrata
l'Europa del dopo allargamento".

Questa la battuta d'esordio di Giuliano Amato, che però poi si chiede: "sarà possibile farlo portandosi dietro tutto il variegato insieme dei nuovi paesi membri, o sarà forse doverosamente necessario cercare di partire attraverso il varco delle cooperazioni rafforzate"? Questa, secondo Amato, è una domanda che bisogna porsi "con realismo".

Un'Europa allargata che rimanga governata con gli assetti attuali, secondo Amato, è infatti semplicemente "impensabile".

La strada indicata dal presidente del consiglio è invece quella di "avviarsi con coraggio sulla strada delle cooperazioni rafforzate tra coloro che le vogliono condividere, e poi vedere come l'insieme riuscirà ad interagire con queste". Secondo Amato occorre anche rendersi conto che l'allargamento "non significa la stessa cosa per tutti paesi europei".

Il riferimento è soprattutto alla questione dell'immigrazione dall'est verso i pesi più ricchi e sviluppati economicamente.

"Quando Schroeder chiede la clausola di salvaguardia contro il libero ingresso dei cittadini dai paesi che entrano, chiede una cosa che corrisponde a un suo effettivo problema.

Se non viene risolto questo problema l'opinione pubblica tedesca sarà contro l'allargamento".

L'appello di Amato è quindi a "rendersi conto della durezza dei problemi europei".

A questo proposito, il premier rilancia anche l'idea di una forza multinazionale per il controllo delle frontiere esterne, che l'Italia ha già avanzato in sede europea. Alle preoccupazioni del presidente del consiglio si aggiungono quelle del leader di Confindustria, in particolare sulla ormai da molto tempo irrisolta questione meridionale nel nostro paese.

D'Amato è infatti ottimista sulle ricadute positive dell'allargamento in termini di capacità di esportazione delle imprese italiane.

"L'allargamento - spiega - conviene alle nostre imprese, tanto più che la necessaria e inevitabile integrazione dal punto di vista giuridico favorirà un'ulteriore processo di espansione produttiva sui mercati dell'est.

Ma allo stesso tempo - avverte - non si può semplicemente fare un bilancio dell'allargamento facendo una valutazione sulla capacità di esportazione delle imprese italiane".

L'Italia rischia infatti di rimanere divisa al suo interno anche dopo l'entrata dei paesi dell'est nell'UE, a maggior ragione se la nuova politica per i fondi strutturali dell'Unione escluderà il Mezzogiorno dagli aiuti comunitari.

Secondo D'Amato, sono quindi maturi i tempi per quella che definisce "una rigorosissima politica di integrazione tra nord e sud". .

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  • Emma Marcegaglia, consigliere incaricato per l'Europa di Confindustria

    <strong>Indice degli interventi<strong>
    0:00 Durata: 12 min 40 sec
  • Piercarlo Padoan, Presidenza del Consiglio dei Ministri

    0:12 Durata: 16 min 30 sec
  • Giampaolo Galli, direttore Centro studi di Confindustria

    0:29 Durata: 17 min
  • Daniel Gros, Ceps

    0:46 Durata: 16 min 40 sec
  • Rocco Cangelosi, ministero degli Affari Esteri

    1:02 Durata: 10 min 10 sec
  • Franco Bruni, Ispi

    1:13 Durata: 10 min 50 sec
  • Marta Dassù, Presidenza del Consiglio dei Ministri

    1:23 Durata: 8 min 10 sec
  • Giuliano Amato , presidente del Consiglio dei Ministri

    1:32 Durata: 25 min 5 sec
  • Antonio D'Amato, presidente di Confindustria

    Emma Marcegaglia chiude l'incontro
    1:57 Durata: 16 min 9 sec