24 APR 2001

Governo: Slitta in autunno il referendum costituzionale sul federalismo

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Roma, 24 aprile 2001 - Documento audiovideo della conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri.

Intervengono il presidente del consiglio Giuliano Amato e il ministro dell'Industria Enrico Letta.Slitta il referendum confermativo della legge costituzionale sul federalismo, approvata in Parlamento alla fine di febbraio.

Lo ha deciso l'odierno consiglio dei ministri.

"Per rispettare - ha spiegato Amato - l'iniziativa di raccolta firme promossa dalla Casa delle libertà".

Il referendum avrà luogo in autunno.

"Il che - ha precisato il presidente del consiglio - è perfettamente nei termini
previsti dalla Costituzione e dalla legge". La richiesta del referendum è stata fatta in un in primo tempo da un quinto dei parlamentari, e su questa la Cassazione si è già pronunciata dichiarando ammissibile il referendum.

Il che avrebbe già consentito l'indizione del referendum con un decreto legge del governo.

La Casa delle libertà, promotori Umberto Bossi e Giulio Tremonti, ha però indetto una raccolta firme con lo stesso obiettivo.

Le firme necessarie sono 500 mila.

E sulla loto validità la stessa Cassazione dovrà successivamente pronunciarsi.

Il Consiglio dei Ministri ha scelto oggi di non percorrere la strada del decreto legge e di non bandire il referendum "fino a quando penderà l'iniziativa di Bossi e Tremonti e la conseguente pronuncia della Cassazione". Il referendum verrà indetto solo a raccolta firme conclusa e la consultazione si terrà con ogni probabilità in autunno.

Non a giugno, quindi, come sarebbe stato possibile se il governo avesse indetto oggi il referendum, accontentandosi della richiesta venuta dal Parlamento.

Per una data anteriore, infatti, non c'è margine.

A meno di chiamare gli italiani alle urne in pieno agosto, rischiando una percentuale record di astenuti e l'annullamento del referendum stesso per mancanza del quorum.Al centro della riunione odierna del consiglio dei ministri, anche l'aumento delle tariffe rc auto.

Il governo ha annunciato un decreto legge per 2 maggio.

Sarà "un provvedimento tempestivo, per rendere più forte la concorrenza nel settore rc auto, per introdurre una capacità punitiva sugli aumenti ingiustificati, e per rendere possibile ai consumatori di ottenere una quota di restituzione, sotto forma di bonus fiscale, rispetto alla quantità di aumenti".

Lo ha detto il ministro dell'Industria Enrico Letta, il cui obiettivo è "far si che la concorrenza faccia calare i prezzi per evitare così situazioni abnormi".

Letta ha annunciato anche che nei prossimi giorni partirà una campagna informativa su giornali, radio e tv, mirata a dare ai consumatori italiani la consapevolezza di poter decidere di lasciare una compagnia assicurativa a favore di un'altra, semplicemente perché applica tariffe più convenienti. .

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