25 APR 2001

Verso il Satyagraha: Conferenza stampa di Bonino e Coscioni «Ciampi riconosca la ferita inferta alla democrazia»

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 32 min
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Roma, 25 aprile 2001 - "Io Emma Bonino sospenderò l’assunzione di qualsiasi sostanza liquida e solida, ed io Luca Coscioni avvierò l’autoriduzione delle terapie.

Il nostro obiettivo è quello di dare a Lei la forza di pronunciarsi pubblicamente sulla violazione, già compiuta ed ancora in atto, di fondamentali diritti civili e politici dei cittadini".

Con queste parole si apre la lettera aperta di Emma Bonino e Luca Coscioni al presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, intitolata "Il nostro 25 aprile, la nostra resistenza; la liberazione degli italiani da questo regime
dell'illegalità".

Nel documento (clicca qui per la versione integrale) viene annunciata la drammatica iniziativa nonviolenta che partirà dalle 23.59 di venerdi 27 aprile prossimo e se ne definiscono gli obiettivi.

Bonino e Coscioni chiariscono di non chiedere affatto a Ciampi "un intervento pubblico o privato, per sollecitare una maggiore presenza e visibilità dei radicali sui mezzi di informazione" ma si rivolgono al Capo dello Stato affiché egli possa "riconoscere il danno gravissimo, la ferita che, attraverso lo 'strumento' della cancellazione dei radicali, è stata inferta alla democrazia e al popolo italiano".Richiamando la "documentazioni dettagliate che evidenziano l’eliminazione di temi centrali per la stessa vita dei cittadini, ottenuta in particolare attraverso la cancellazione del movimento radicale" consegnate al Capo dello Stato in due incontri ufficiali, e ricordando che esse non sono state "mai contestate o smentite", i radicali denunciano come quei dati costituiscano la prova di "un azzeramento sistematico", e ricordano a Ciampi che dalle iniziative intraprese negli scorsi mesi nelle sedi istituzionali "Le sono venuti e ci sono venuti, com’era prevedibile, riconoscimenti generici di ciò che è innegabile, senza produrre il minimo atto che possa porre fine all’impunità di cui godono coloro che privano quotidianamente i cittadini dei loro diritti".

I due leader radicali chiamano direttamente in causa Ciampi in ragione del proprio ruolo: "Spetta ormai a Lei, e solo a Lei, la responsabilità di intervenire da supremo Garante della legalità costituzionale, oppure di agire da supremo responsabile, per omissione, dell’attentato ai diritti civili e politici dei cittadini".

Una parola "alta e solenne" questa la richiesta dei radicali, quale "premessa minima a partire dalla quale la legalità potrà essere ristabilita".

"Solo in quel caso - si conclude la lettera aperta - potremmo ritrovare la speranza che il nostro impegno di vita e di lotta politica alimenti il confronto e le scelte democratiche.

Non siamo disposti a ridurre le nostre lotte ad una gestualità velleitaria.

Non siamo disposti, Signor Presidente, a consegnare le nostre vite a quella morte civile alla quale ci si vorrebbe condannare".

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  • Emma Bonino, legge la lettera aperta a Ciampi

    <strong>Indice degli interventi</strong>
    0:00 Durata: 10 min
  • Luca Coscioni, si rivolge ai leader di partito chiedendo di accettare confronti con Emma Bonino e spiega la propria inziativa nonviolenta.

    0:10 Durata: 4 min 30 sec
  • Massimo Finoia, narra della propria malattia e dell colloquio con Pannella sulla religiosità

    0:14 Durata: 7 min 59 sec
  • Giorgio Catalano, candidato alla presidenza della circoscrizione XVI di ROma

    0:22 Durata: 4 min 14 sec
  • Rita Bernardini sulle iniziative dei cittadini a sostegno del Satyagraha

    0:26 Durata: 3 min 2 sec
  • Emma Bonino chiarisce i termini dello sciopero totale della fame e della sete

    0:29 Durata: 1 min 17 sec
  • Massimo Finoia annuncia di unirsi al Satyagraha con la sospensione per un giorno della terapia del dolore

    0:31 Durata: 58 sec